Consenso informato nelle scuole: cosa cambia per genitori e studenti con la nuova legge

N. 0 23/06/2026 Approfondimenti Pubblicato il 23/06/2026 22:36
Condividi questo articolo
Consenso informato nelle scuole: cosa cambia per genitori e studenti con la nuova legge

La nuova Legge 9 giugno 2026, n. 104 introduce regole specifiche sul consenso informato nelle scuole per le attività che trattano temi legati alla sessualità. In pratica, prima che uno studente partecipi a determinate attività, la scuola dovrà informare le famiglie in modo chiaro e ottenere un consenso preventivo, scritto e consapevole.

Cosa prevede la nuova legge

La scuola dovrà chiedere il consenso dei genitori, oppure dello studente se maggiorenne, prima dello svolgimento di attività riguardanti la sessualità. Il consenso non potrà essere generico: le famiglie dovranno poter vedere prima il materiale didattico e conoscere finalità, obiettivi, contenuti, argomenti, modalità dell’attività ed eventuale presenza di esperti esterni.

Cosa significa consenso informato

Consenso informato significa che una persona autorizza qualcosa dopo aver ricevuto informazioni sufficienti per decidere. Nel caso della scuola, vuol dire che i genitori non dovranno firmare “al buio”, ma avranno diritto a sapere cosa sarà spiegato, con quali materiali e da chi.

Un esempio semplice: se una scuola organizza un incontro con un’associazione esterna, i genitori dovranno sapere prima chi interverrà, quali temi saranno affrontati e quale materiale sarà usato.

Quando deve essere chiesto il consenso

Per le attività extracurricolari previste dal Piano triennale dell’offerta formativa, la richiesta dovrà arrivare almeno sette giorni prima dello svolgimento dell’attività.

Il Piano triennale dell’offerta formativa, spesso chiamato PTOF, è il documento con cui ogni scuola descrive la propria identità educativa, i progetti, le attività e l’organizzazione didattica.

Cosa succede se la famiglia non dà il consenso

Se la famiglia non aderisce, lo studente non partecipa all’attività. Per alcune attività di ampliamento dell’offerta formativa, la scuola dovrà garantire attività formative alternative.

È come quando una classe partecipa a un laboratorio specifico: chi non aderisce non viene lasciato senza nulla da fare, ma deve essere inserito in un’altra attività coerente con il percorso scolastico.

Scuola dell’infanzia e primaria

La legge stabilisce che nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sono escluse attività didattiche, progettuali o altre attività aventi ad oggetto temi legati alla sessualità.

Esperti esterni: nuove regole

Gli esperti esterni non potranno essere coinvolti senza una procedura interna. Serviranno la deliberazione del collegio dei docenti e l’approvazione del consiglio di istituto. La scelta dovrà considerare titoli, esperienza professionale, scientifica o accademica, coerenza educativa e adeguatezza rispetto all’età degli studenti.

Impatto sui cittadini

Per le famiglie aumenta il diritto a essere informate. Per le scuole cresce l’obbligo di trasparenza. Per gli studenti maggiorenni aumenta la responsabilità personale nella scelta.

La norma cambia soprattutto il rapporto tra scuola e famiglia: non elimina il ruolo educativo della scuola, ma introduce un passaggio formale di informazione e autorizzazione.

FAQ – Domande frequenti

La scuola deve sempre chiedere il consenso?
Sì, per le attività indicate dalla legge che riguardano temi attinenti alla sessualità.

Chi firma il consenso?
I genitori, oppure lo studente se è maggiorenne.

I genitori possono vedere il materiale prima?
Sì. La scuola deve mettere a disposizione il materiale didattico prima dell’attività.

Quanto preavviso deve dare la scuola?
Almeno sette giorni prima dell’attività, nei casi previsti dalla norma.

Cosa accade se non firmo?
Lo studente non partecipa all’attività; in alcuni casi la scuola deve proporre un’attività alternativa.

Paragone concreto

È come una gita scolastica: prima di partire, la scuola spiega dove si va, chi accompagna gli studenti, cosa si farà e chiede l’autorizzazione. Con questa legge, un meccanismo simile viene applicato alle attività scolastiche su temi legati alla sessualità.

Incorpora questo articolo

Copia e incolla questo codice HTML nel tuo sito web:

Anteprima:

Nota: Il widget è completamente responsive e si adatta automaticamente alla larghezza del contenitore.