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Il provvedimento principale contenuto nel fascicolo riguarda il nuovo traguardo climatico europeo al 2040, che modifica la normativa europea sul clima.
L’Unione Europea ha approvato il Regolamento (UE) 2026/667, che modifica la normativa europea sul clima introducendo un nuovo obiettivo vincolante per il 2040.
L’obiettivo stabilisce che entro il 2040:
Le emissioni nette sono le emissioni prodotte meno quelle assorbite da:
In pratica:
se un’industria produce 100 tonnellate di CO₂ ma sistemi naturali o tecnologici ne assorbono 20, il saldo netto sarà 80.
Il regolamento modifica il precedente quadro climatico europeo del 2021 e introduce:
Uno degli aspetti più importanti per i cittadini riguarda il rinvio del nuovo sistema ETS2.
Il sistema europeo di scambio quote emissioni per:
slitta dal 2027 al 2028.
Questo significa che:
Le conseguenze pratiche potrebbero includere:
Le aziende energivore — come acciaio, cemento, chimica e trasporti — vengono citate esplicitamente nel regolamento.
L’UE punta a:
Dal 2036 l’UE potrà utilizzare in parte dei crediti climatici internazionali.
Sono certificati che attestano riduzioni di emissioni ottenute in altri Paesi.
Esempio semplice:
un’azienda europea potrebbe finanziare una grande riforestazione in Africa e utilizzare parte di quel beneficio climatico per compensare emissioni residue.
Il regolamento però prevede:
Nel fascicolo compaiono anche:
Il regolamento entra in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione ufficiale europea.
Sì. È un obiettivo vincolante per tutta l’Unione Europea.
Non immediatamente. L’ETS per edifici e trasporti è stato rinviato al 2028.
Il regolamento non introduce direttamente un divieto, ma accelera la transizione verso tecnologie a basse emissioni.
Sì. L’UE parla esplicitamente di sostegno finanziario e industriale per accompagnare la decarbonizzazione.
Immagina un condominio che decide di ridurre drasticamente le spese energetiche entro 15 anni.
Per riuscirci:
All’inizio servono investimenti importanti, ma nel tempo si punta a consumare meno energia e dipendere meno da fonti costose o inquinanti.
L’Unione Europea sta facendo la stessa cosa su scala continentale.
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