La Gazzetta Ufficiale – 1ª Serie Speciale Corte Costituzionale n. 19 del 13 maggio 2026 contiene una lunga serie di sentenze e ordinanze che toccano temi molto importanti per cittadini, lavoratori, famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni.
Le decisioni riguardano:
Molte di queste sentenze dichiarano incostituzionali norme considerate discriminatorie o irragionevoli.
Di seguito una guida completa e semplificata ai principali contenuti del numero della Gazzetta.
La Sentenza n. 70 riguarda l’edilizia residenziale pubblica in Friuli-Venezia Giulia.
La Regione chiedeva:
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime entrambe le versioni della norma.
Secondo i giudici:
Le graduatorie ERP dovranno valutare soprattutto:
Non sarà più possibile usare la “lunga residenza” come barriera quasi assoluta.
La Sentenza n. 71 riguarda i magistrati onorari.
La norma prevedeva che, per ottenere la conferma nell’incarico, i giudici onorari dovessero rinunciare a:
La Corte ha stabilito che questa rinuncia obbligatoria viola:
La decisione potrebbe aprire nuovi contenziosi e richieste economiche da parte dei magistrati onorari.
Con la Sentenza n. 72 la Corte interviene sul sistema delle aggravanti e attenuanti nel codice penale.
La norma impediva al giudice di dare prevalenza all’attenuante della riparazione del danno rispetto alla recidiva reiterata.
Tradotto:
anche se una persona risarciva integralmente il danno, il giudice non poteva ridurre adeguatamente la pena in presenza di precedenti penali.
La Corte ha dichiarato la norma incostituzionale perché:
Se una persona con precedenti restituisce integralmente il denaro rubato e risarcisce il danno, il giudice potrà tenerne maggiormente conto.
La Sentenza n. 73 riguarda il settore dello spettacolo.
La Corte ha stabilito che una norma più favorevole deve essere applicata anche retroattivamente.
Il caso riguardava il certificato di agibilità per i lavoratori dello spettacolo.
La legge successiva aveva eliminato alcuni obblighi, ma senza applicare il beneficio ai casi precedenti.
Secondo la Corte:
La lex mitior è il principio secondo cui una legge più favorevole deve essere applicata anche a fatti avvenuti prima.
La Sentenza n. 74 riguarda le procedure concorsuali.
La questione riguardava il momento in cui il tribunale deve decidere sull’esdebitazione.
L’esdebitazione permette a una persona fallita di liberarsi dai debiti residui dopo la procedura.
La Corte ha ritenuto la norma conforme alla Costituzione.
La Sentenza n. 75 riguarda le sezioni specializzate in materia di impresa.
La Corte ha confermato la validità della disciplina sui contratti di subfornitura e sull’abuso di dipendenza economica.
Una piccola impresa che dipende quasi totalmente da una grande azienda committente può subire pressioni economiche e contrattuali.
La normativa speciale rimane valida.
La Sentenza n. 76 è una delle più importanti del numero della Gazzetta.
La Corte ha dichiarato illegittima una norma che penalizzava le dottoresse in gravidanza durante il corso di formazione in medicina generale.
Il problema nasceva perché:
La Corte ha stabilito che:
Le professioniste coinvolte potranno ottenere il riconoscimento retroattivo degli effetti giuridici del diploma.
Tra gli atti di promovimento compare il ricorso del Governo contro una legge della Regione Calabria.
La norma regionale delegava alle Province e ad altri enti:
Secondo il Governo potrebbero esserci problemi di legittimità costituzionale.
Due ordinanze della Corte d’Appello di Milano riguardano il nuovo limite all’appello del pubblico ministero.
La nuova norma impedisce al PM di appellare alcune sentenze di assoluzione.
La Corte Costituzionale dovrà valutare se questo limite sia compatibile con:
Il TAR Campania ha sollevato questioni sulla normativa regionale relativa agli interventi edilizi.
Il problema riguarda i termini entro cui presentare le richieste di:
Un’altra ordinanza riguarda le cooperative inattive.
La normativa prevede lo scioglimento senza liquidatore per cooperative che:
Secondo il TAR Toscana il sistema potrebbe essere troppo automatico e senza adeguate garanzie difensive.
Questa edizione della Corte Costituzionale mostra una tendenza molto chiara:
la Corte sta rafforzando la tutela dei diritti fondamentali contro norme considerate:
I temi centrali sono:
Sì. Se la norma viola la Costituzione viene dichiarata illegittima.
In molti casi sì, dal giorno successivo alla pubblicazione.
Dipenderà dai singoli procedimenti e dai ricorsi eventualmente presentati.
Formalmente riguardano le norme esaminate, ma i principi possono influenzare altre Regioni.
Perché l’articolo 3 della Costituzione impone di trattare in modo equo persone che si trovano nella stessa situazione.
Molte delle norme bocciate funzionavano come una porta con troppi lucchetti.
Anche chi aveva davvero bisogno di aiuto:
rimaneva escluso per requisiti burocratici troppo rigidi.
La Corte Costituzionale ha ricordato che le regole devono servire le persone, non bloccarle.