Tra i provvedimenti della Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2026 emerge un tema molto concreto per imprese e commercianti: il canone unico patrimoniale (CUP) .
Si tratta di una tassa locale che riguarda spazi pubblici e pubblicità, e che negli ultimi anni ha subito importanti modifiche, soprattutto nei comuni colpiti dal sisma 2016.
Vediamo tutto in modo chiaro.
Il canone unico patrimoniale è una tassa introdotta nel 2021 che ha unificato diverse imposte locali.
È il pagamento che devi fare quando:
occupi suolo pubblico
metti un’insegna o un cartellone
utilizzi spazi comunali
Il CUP ha accorpato:
tassa occupazione suolo pubblico (TOSAP)
canone occupazione suolo pubblico (COSAP)
imposta sulla pubblicità
diritti sulle affissioni
👉 Oggi è tutto in un’unica tassa
Devono pagarlo:
🏪 negozi
🍽️ bar e ristoranti
🏢 aziende
🧑🔧 professionisti
👉 In generale: chi utilizza spazi pubblici o fa pubblicità visibile
Se metti tavoli fuori:
👉 occupi suolo pubblico
👉 devi pagare il canone
Se hai un’insegna:
👉 stai facendo pubblicità
👉 devi pagare il canone
Se occupi strada con un cantiere:
👉 serve autorizzazione
👉 e pagamento del CUP
Il decreto analizzato introduce un punto molto importante:
👉 esenzione temporanea per alcune attività
Nei comuni colpiti dal terremoto del 2016:
✔️ alcune imprese NON pagano il canone
✔️ per gli anni 2023 e 2024
✔️ per favorire la ripresa economica
Se le imprese non pagano:
👉 i comuni perdono entrate
Per questo lo Stato interviene:
✔️ con un rimborso (ristoro)
✔️ calcolato sulle perdite dichiarate
canone patrimoniale → tassa per l’uso di beni pubblici
esenzione → non si paga una tassa
ristoro → rimborso economico da parte dello Stato
Il comune calcola quanto ha perso
Invia i dati allo Stato
Il Ministero dell’Interno paga
👉 Tutto regolato dal decreto pubblicato in Gazzetta
✔️ meno tasse nei territori colpiti dal sisma
✔️ aiuto alla ripresa
✔️ ricevono compensazioni
❗ ma solo se comunicano i dati
✔️ servizi locali meno colpiti dai tagli
✔️ continuità nei servizi comunali
1. Il canone unico è una nuova tassa?
Sì, ma sostituisce diverse tasse precedenti.
2. Devo pagarlo sempre?
Sì, salvo esenzioni (come nei comuni terremotati).
3. Riguarda solo le aziende?
Principalmente sì, ma anche privati in alcuni casi.
4. Se metto un’insegna piccola pago?
Dipende dalle regole del comune.
5. Chi decide l’importo?
Il Comune, entro i limiti di legge.
Immagina una piazza pubblica:
se metti un tavolino → paghi un “affitto”
se metti un cartellone → paghi per usarlo
👉 Il canone unico è proprio questo:
un “affitto” per usare spazi pubblici.