Riforma esame avvocato 2026: due prove scritte, nuovo orale e criteri di valutazione

N. 0 12/06/2026 Approfondimenti Pubblicato il 12/06/2026 21:47
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Riforma esame avvocato 2026: due prove scritte, nuovo orale e criteri di valutazione

Con il Decreto-Legge 12 giugno 2026, n. 100, il Governo interviene in modo significativo sull'accesso alla professione forense, modificando struttura, contenuti e criteri di valutazione dell'esame di Stato per diventare avvocato. La riforma nasce con l'obiettivo dichiarato di adeguare la selezione dei candidati alle competenze richieste dall'attività professionale moderna e di garantire una migliore tutela dei diritti dei cittadini.

Per migliaia di praticanti forensi si tratta di una delle modifiche più importanti degli ultimi anni.

Perché cambia l'esame da avvocato

Secondo il Governo, l'evoluzione della professione richiede una verifica più concreta delle capacità operative dei candidati.

L'idea di fondo è che un avvocato non debba limitarsi a conoscere la teoria, ma debba essere in grado di:

  • analizzare casi complessi;
  • individuare soluzioni giuridiche;
  • redigere atti efficaci;
  • argomentare in modo persuasivo.

In altre parole, il nuovo esame punta a valutare maggiormente le competenze pratiche.

Come sarà strutturato il nuovo esame

L'esame continuerà a svolgersi in un'unica sessione annuale.

Le prove saranno tre:

  • due prove scritte;
  • una prova orale.

Prima prova scritta: il parere motivato

La prima prova consiste nella redazione di un parere motivato.

Il candidato potrà scegliere una materia tra:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

Il compito sarà quello di analizzare una questione giuridica e fornire una soluzione adeguatamente argomentata.

Seconda prova scritta: l'atto giudiziario

La seconda prova richiede la redazione di un atto giudiziario.

Anche in questo caso il candidato potrà scegliere tra:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

L'esercizio dovrà dimostrare la capacità di applicare concretamente le norme a un caso pratico.

Stop a dispositivi elettronici e materiali non autorizzati

Le prove si svolgeranno in presenza.

Sarà consentito utilizzare esclusivamente:

  • codici annotati con la giurisprudenza.

Saranno invece vietati:

  • telefoni cellulari;
  • computer;
  • tablet;
  • appunti;
  • testi non autorizzati.

La violazione delle regole comporterà l'immediata esclusione dall'esame.

Come funzionerà la prova orale

La prova orale sarà articolata in diverse fasi.

Caso pratico

Il candidato dovrà affrontare e risolvere un caso concreto in una materia scelta tra:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

Tre quesiti giuridici

Successivamente dovrà rispondere a tre domande.

Una riguarderà:

  • diritto processuale civile oppure penale.

Una riguarderà:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

Una riguarderà una delle seguenti materie:

  • diritto costituzionale;
  • diritto commerciale;
  • diritto del lavoro;
  • diritto internazionale;
  • diritto dell'Unione Europea;
  • diritto tributario.

Deontologia e previdenza forense

Sarà inoltre presente una parte dedicata a:

  • ordinamento professionale;
  • deontologia forense;
  • previdenza forense.

Criteri di valutazione

La riforma individua espressamente i criteri che le commissioni dovranno utilizzare.

Saranno valutati:

  • chiarezza espositiva;
  • rigore metodologico;
  • capacità di risolvere problemi giuridici;
  • conoscenza teorica degli istituti;
  • capacità interdisciplinare;
  • tecniche di persuasione e argomentazione.

Traduzione dei termini tecnici

Rigore metodologico

Indica la capacità di affrontare un problema seguendo un ragionamento giuridico corretto e ordinato.

Interdisciplinarità

È la capacità di collegare più settori del diritto quando il caso concreto lo richiede.

Tecniche di persuasione e argomentazione

Sono gli strumenti utilizzati dall'avvocato per sostenere una tesi giuridica in modo convincente davanti al giudice.

Quando si supera l'esame

Per accedere all'orale sarà necessario ottenere almeno 18 punti in ciascuna delle due prove scritte.

Per superare l'esame sarà necessario ottenere:

  • almeno 90 punti complessivi all'orale;
  • almeno 18 punti in ciascuna delle singole parti della prova orale.

Nuove commissioni d'esame

Cambia anche la composizione delle commissioni.

La commissione sarà composta da:

  • avvocati designati dal Consiglio Nazionale Forense;
  • magistrati;
  • professori universitari o ricercatori di materie giuridiche.

L'obiettivo è garantire una valutazione equilibrata tra esperienza professionale, giudiziaria e accademica.

Modifiche al tirocinio forense

In attesa della piena operatività della banca dati nazionale prevista dalla normativa forense, il decreto introduce una disciplina transitoria.

Tra le principali novità:

  • eliminazione temporanea delle verifiche intermedie;
  • accesso alla verifica finale con almeno l'80% di frequenza alle lezioni;
  • prova finale scritta organizzata dai soggetti formatori.

Quanto costerà sostenere l'esame

Il contributo richiesto ai candidati sarà pari a:

62 euro

da versare al momento della presentazione della domanda.

L'importo sarà aggiornato periodicamente sulla base dell'inflazione.

Impatto pratico sui candidati

Per i praticanti forensi il cambiamento più importante riguarda il metodo di preparazione.

La riforma valorizza:

  • ragionamento giuridico;
  • capacità redazionale;
  • soluzione di casi pratici.

Risulterà meno efficace una preparazione basata esclusivamente sulla memorizzazione delle norme.

Impatto sugli studi legali

Anche gli studi professionali potrebbero beneficiare della riforma.

I neoavvocati arriveranno all'abilitazione con una formazione maggiormente orientata:

  • alla redazione degli atti;
  • all'analisi delle controversie;
  • alla gestione dei casi reali.

FAQ – Domande frequenti

Quando entrerà in vigore il nuovo esame?
Le nuove regole si applicheranno dalla prima sessione successiva all'entrata in vigore del decreto.

Quante prove scritte saranno previste?
Due prove scritte e una prova orale.

Si potranno usare computer o tablet?
No. Saranno consentiti esclusivamente i codici autorizzati.

La deontologia resta parte dell'esame?
Sì. Continuerà a essere oggetto di valutazione durante la prova orale.

Quanto costa partecipare all'esame?
Il contributo previsto è pari a 62 euro.

Cambiano anche le regole del tirocinio?
Sì. Sono previste disposizioni transitorie relative alle verifiche formative e al rilascio del certificato di compiuto tirocinio.

Paragone semplice per capire la riforma

Immaginiamo due aspiranti piloti.

Il primo conosce perfettamente il manuale di volo ma non ha mai affrontato una simulazione.

Il secondo conosce la teoria e sa anche gestire situazioni reali in cabina.

La riforma dell'esame da avvocato cerca di premiare il secondo profilo.

Non basta conoscere le regole: occorre dimostrare di saperle applicare nella pratica professionale.

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