Donazioni alla ricerca: come funziona la deducibilità fiscale

N. 0 20/03/2026 Approfondimenti Pubblicato il 19/03/2026 22:50
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Donazioni alla ricerca: come funziona la deducibilità fiscale

Fare una donazione alla ricerca scientifica non è solo un gesto solidale: può anche portare vantaggi fiscali concreti.

La Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2026 ha aggiornato l’elenco degli enti che possono ricevere donazioni con benefici fiscali .

Vediamo in modo semplice:

  • come funziona la deducibilità

  • chi può beneficiarne

  • quanto si risparmia davvero


💡 Cos’è la deducibilità fiscale

Quando si parla di donazioni alla ricerca, il termine chiave è:

👉 deducibilità fiscale

Significa che:

👉 una somma donata può essere tolta dal reddito su cui si calcolano le tasse

📖 Spiegazione semplice

  • Guadagni: 30.000 €

  • Doni: 1.000 €

  • Reddito tassato: 29.000 €

👉 Paghi meno imposte


⚖️ Differenza tra deduzione e detrazione

Spesso si confondono:

  • deduzioneriduce il reddito imponibile

  • detrazioneriduce direttamente le tasse da pagare

💡 La donazione alla ricerca, in questo caso, è una deduzione


🏛️ Chi può usufruirne

Possono beneficiare:

  • 👤 cittadini (persone fisiche)

  • 🏢 imprese

  • 🧾 enti soggetti a IRES

👉 A patto che la donazione sia fatta a enti riconosciuti.


🔬 A chi si può donare

Solo agli enti inseriti nell’elenco ufficiale aggiornato dal decreto.

Nel documento (pagine 2–11) troviamo oltre 190 enti, tra cui:

  • fondazioni sanitarie

  • centri di ricerca

  • università

  • istituti scientifici

👉 Esempi concreti:

  • Fondazioni contro il cancro

  • Centri di ricerca medica

  • Istituti universitari


📊 Quanto si può dedurre

La legge prevede limiti (semplificando):

  • fino al 10% del reddito complessivo

  • con un tetto massimo stabilito

👉 Se superi il limite, la parte eccedente non è deducibile


🧾 Come fare per ottenere il beneficio

Per essere valida, la donazione deve:

✔️ essere tracciabile (bonifico, carta, ecc.)
✔️ essere documentata
✔️ essere fatta a un ente autorizzato

❌ No contanti
❌ No enti non riconosciuti


🧠 Esempi pratici

👨‍👩‍👧 Famiglia

Una famiglia dona 500 € a una fondazione:

👉 risparmia una parte delle tasse
👉 aiuta la ricerca


🏢 Impresa

Un’azienda dona 10.000 €:

👉 riduce il reddito imponibile
👉 migliora anche l’immagine aziendale


🏪 Piccolo commerciante

Un negoziante dona 1.000 €:

👉 meno tasse da pagare
👉 contributo concreto al territorio


⚠️ Attenzione a un dettaglio importante

Nel decreto si segnala che:

👉 questa normativa cambierà a partire dai prossimi anni
(per effetto del Codice del Terzo Settore)

💡 In pratica:
le regole potrebbero essere aggiornate o sostituite


👥 Impatto sui cittadini

✔️ Incentivo a donare
✔️ Risparmio fiscale
✔️ Maggior sostegno alla ricerca

👉 È un meccanismo “win-win”:

  • aiuti la scienza

  • paghi meno tasse


❓ FAQ – Domande frequenti

1. Posso dedurre qualsiasi donazione?
No, solo quelle fatte a enti riconosciuti ufficialmente.

2. Serve il bonifico?
Sì, il pagamento deve essere tracciabile.

3. Quanto posso risparmiare?
Dipende dal reddito e dall’importo donato.

4. Vale anche per le aziende?
Sì, anche le imprese possono dedurre.

5. Devo dichiararlo nel 730 o nel modello Redditi?
Sì, va indicato nella dichiarazione dei redditi.


🧠 Paragone concreto

Immagina il tuo reddito come una torta:

  • lo Stato prende una fetta (le tasse)

  • se fai una donazione, la torta diventa più piccola

  • quindi anche la fetta dello Stato si riduce

👉 Risultato: paghi meno tasse aiutando una causa utile

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