Maxi Concorso OSS Umbria: 122 posti per rafforzare l’assistenza territoriale

N. 0 03/02/2026 Approfondimenti Pubblicato il 03/02/2026 23:08
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Maxi Concorso OSS Umbria: 122 posti per rafforzare l’assistenza territoriale

L’Azienda USL Umbria 2 ha pubblicato un importante concorso pubblico per l’assunzione di 122 Operatori Socio-Sanitari (OSS). Si tratta di una delle selezioni più significative degli ultimi anni nel settore sanitario regionale, destinata a rafforzare l’assistenza socio-sanitaria nei territori serviti dall’azienda.

Chi è l’Operatore Socio-Sanitario (OSS)?

L’Operatore Socio-Sanitario, comunemente abbreviato in OSS, è una figura professionale che si occupa di assistenza diretta alla persona. Il suo compito è supportare il benessere psicofisico dei pazienti, in collaborazione con infermieri, medici e assistenti sociali. Gli OSS operano in ospedali, case di riposo, strutture riabilitative, ma anche a domicilio, e si occupano, ad esempio, di:

  • aiutare nelle attività quotidiane come igiene personale, alimentazione e movimento;

  • rilevare parametri vitali sotto la supervisione sanitaria;

  • fornire sostegno relazionale e ascolto alle persone fragili o non autosufficienti.

È una figura fondamentale per il sistema sanitario, soprattutto in un’epoca in cui la cura territoriale e domiciliare sta diventando sempre più centrale.


1. Requisiti, procedura e tempistiche del concorso

Chi può partecipare?

Per accedere al concorso è necessario essere in possesso di:

  • Attestato di qualifica OSS: si ottiene al termine di un corso di 1000 ore, riconosciuto dalla Regione, che comprende teoria e tirocinio.

  • Diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media).

Non sono richiesti titoli universitari né esperienze pregresse, ma è fondamentale aver conseguito il titolo OSS secondo le normative vigenti.

Come si svolge il concorso?

Il concorso è composto da due prove:

  • Prova pratica: consiste in attività o simulazioni relative al lavoro quotidiano dell’OSS. Ad esempio, come si aiuta un paziente a spostarsi in sicurezza, come si prepara un letto ospedaliero, come si rilevano i parametri vitali o si gestisce una situazione d’emergenza.

  • Prova orale: un colloquio in cui si valutano conoscenze teoriche su:

    • normativa sanitaria (diritti del paziente, sicurezza sul lavoro, privacy);

    • etica e deontologia professionale (rispetto, empatia, responsabilità);

    • competenze tecniche (manovre base, strumenti, igiene).

Entrambe le prove sono valutate da una commissione appositamente nominata.

Come e quando fare domanda

La domanda si presenta esclusivamente online, seguendo le istruzioni contenute nel bando disponibile sul sito dell’Azienda USL Umbria 2.

È previsto un contributo di segreteria per partecipare al concorso, da versare tramite piattaforma indicata nel bando.

Il termine ultimo per inviare la domanda è 30 giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale, quindi entro il 4 marzo 2026.


2. Perché questo concorso è così importante

Un concorso “unificato”

Anche se il bando è pubblicato dall’Azienda USL Umbria 2, i 122 posti sono destinati a più aziende sanitarie del territorio regionale. Questo significa che, una volta superato il concorso, i vincitori potranno essere assunti in diverse strutture pubbliche a seconda delle necessità.

Tra le destinazioni possibili: ospedali, distretti sanitari, residenze sanitarie assistenziali, servizi domiciliari a Terni, Spoleto, Foligno, Narni, Orvieto, Norcia, Cascia e altre località dell’Umbria.

Un segnale forte contro la carenza di personale

Negli ultimi anni si è registrata una grave carenza di personale socio-sanitario, aggravata da:

  • pensionamenti e turn-over elevati;

  • condizioni di lavoro stressanti che scoraggiano la permanenza;

  • espansione dei servizi domiciliari, previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR);

  • emergenza post-pandemica, che ha reso evidente l’importanza di un’assistenza capillare, anche fuori dagli ospedali.

Questo concorso rappresenta una risposta concreta a tali problemi: offre stabilità occupazionale in un settore che, negli ultimi anni, ha fatto ampio uso di contratti a tempo determinato e appalti esterni.

Un’occasione di inserimento per molti giovani e disoccupati

Il lavoro di OSS è oggi molto richiesto e rappresenta un ingresso stabile nella pubblica amministrazione, con possibilità di carriera e specializzazione. È un’opportunità anche per chi ha cambiato settore, ha perso il lavoro o cerca una nuova vocazione nel campo dell’aiuto alla persona.


Conclusione

Questo maxi concorso per 122 OSS si presenta come una delle occasioni più rilevanti del 2026 per chi desidera entrare nel mondo del lavoro sanitario. Offre posti a tempo indeterminato, formazione sul campo e la possibilità di contribuire direttamente al benessere della comunità umbra.

Per chi desidera intraprendere questa strada, è il momento giusto per prepararsi, aggiornare il proprio curriculum e presentare la domanda.

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