Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2026 – Le decisioni della Corte Costituzionale spiegate in modo semplice
Nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 28 gennaio 2026, la Corte Costituzionale ha pubblicato numerose sentenze e ordinanze che toccano temi importanti come la sanità pubblica, l’immigrazione, i diritti civili e le regole del Terzo settore. Di seguito, proponiamo una panoramica chiara e accessibile di queste decisioni.
1. Sentenza n. 4 – Regione Puglia e spese sanitarie
La Corte ha esaminato diverse norme contenute nella legge di stabilità della Regione Puglia per il 2025. Il Governo aveva fatto ricorso contro alcune disposizioni, sostenendo che la Regione stava usando fondi destinati alla sanità per altri scopi.
Cosa è successo?
La Regione aveva deciso di finanziare con i fondi sanitari attività legate alla realtà virtuale nei corsi universitari di Medicina e progetti di ricerca universitaria sulla telemedicina.
La Corte ha stabilito che queste spese non sono direttamente legate all’assistenza sanitaria e quindi non possono essere pagate con i fondi sanitari, che sono destinati esclusivamente a servizi medici per i cittadini.
Cosa significa?
Il bilancio sanitario è come un salvadanaio riservato solo alla salute pubblica: usarlo per altri scopi, anche se correlati, è vietato perché impedisce di capire quanti soldi vengono davvero spesi per curare le persone.
Altri punti del ricorso riguardavano:
Il biologo nutrizionista: la Regione aveva previsto che questa figura fosse obbligatoria nelle strutture per i disturbi alimentari. Il Governo sosteneva che questa non è una figura riconosciuta dalla legge nazionale. La Corte, però, ha stabilito che il biologo con competenze nutrizionali è una figura già contemplata e che quindi la Regione non ha violato la legge.
Intercambiabilità tra professionisti sanitari: in alcune strutture come i centri per l’autismo o quelli per pazienti psichiatrici autori di reati, la Regione prevedeva che professionisti della riabilitazione potessero temporaneamente sostituirsi tra loro. Il Governo temeva che ciò violasse le competenze professionali. Ma la Corte ha chiarito che si tratta di una misura temporanea e limitata a situazioni di emergenza, quindi è legittima.
2. Sentenza n. 5 – Reato di incendio boschivo colposo
La Corte ha dichiarato illegittima una norma che escludeva il reato di incendio boschivo (cioè un incendio causato per negligenza o imprudenza) dalla possibilità di essere considerato di particolare tenuità del fatto.
Cosa vuol dire?
In diritto penale, se un reato è ritenuto di lieve entità e il danno è minimo, può non essere punito. La legge però escludeva automaticamente questa possibilità per chi causava incendi boschivi, anche se in modo lieve. La Corte ha detto che questa esclusione è irragionevole, perché ogni caso va valutato singolarmente.
3. Sentenza n. 6 – Regolarizzazione degli stranieri
Questa sentenza riguarda gli stranieri che avevano fatto richiesta di regolarizzazione lavorativa nel 2020. Chi risultava segnalato nel Sistema di Informazione Schengen (un database europeo per i controlli di frontiera) veniva automaticamente escluso.
Cosa ha deciso la Corte?
Che questa esclusione automatica e generalizzata è ingiusta, perché non tiene conto della situazione individuale e può penalizzare persone che hanno compiuto solo infrazioni minori. È quindi parzialmente incostituzionale.
4. Sentenza n. 7 – Conviventi e sospensione della prescrizione
In alcuni casi, la legge sospende la prescrizione dei reati (cioè il tempo entro cui si può essere processati) se l'imputato è sposato con la persona offesa. Ma non prevedeva lo stesso per i conviventi.
La Corte ha stabilito che questa differenza è ingiusta, perché i conviventi di fatto sono spesso equiparabili ai coniugi nei legami affettivi e familiari. Escluderli da questa tutela viola i principi di uguaglianza.
5. Ordinanza n. 8 – Il Comune di Napoli può intervenire nei giudizi costituzionali
Una norma statale consentiva ad alcune società di riscossione dei tributi comunali di operare senza dover rispettare i requisiti richiesti ad altre. Il Comune di Napoli è intervenuto nei giudizi per difendere i propri interessi.
La Corte ha riconosciuto che il Comune aveva diritto di partecipare, perché aveva un interesse diretto e concreto, trattandosi di un tema che tocca la gestione delle entrate locali.
1. Ricorso del Governo contro la Provincia autonoma di Bolzano (n. 49)
La Provincia aveva previsto che un ente cancellato dal Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) potesse continuare a far parte dell’elenco provinciale e non dovesse restituire il patrimonio accumulato.
Il Governo contesta questa norma, perché potrebbe creare un disallineamento tra regole nazionali e provinciali, con il rischio che un ente cancellato dal sistema statale continui a godere di vantaggi locali non giustificati.
2. Ordinanza della Corte tributaria di Venezia (n. 1)
Riguarda il contributo di solidarietà imposto alle imprese energetiche per l’anno 2023, a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia.
Le critiche principali sono:
Modalità di calcolo complesse e penalizzanti per le aziende.
Incertezza sulla deducibilità fiscale del contributo.
Possibile conflitto con i principi costituzionali in materia tributaria.
3. Ordinanze della Corte d’appello di Lecce (nn. 2, 3, 5)
Si tratta di casi in cui viene trattenuto (cioè messo in centri di permanenza) un richiedente protezione internazionale in attesa di decisione sulla sua domanda.
La nuova normativa prevede che queste decisioni siano prese dalla Corte d’appello, in composizione monocratica (cioè da un solo giudice), anziché dalle sezioni specializzate dei tribunali.
La questione sollevata è doppia:
Competenza del giudice: togliere la decisione alle sezioni specializzate potrebbe ridurre le garanzie per i richiedenti.
Ricorso limitato: non è più possibile fare ricorso in cassazione con le modalità civili ordinarie, ma solo con quelle penali, e per motivi molto ristretti.
La Corte dovrà decidere se queste nuove regole siano in contrasto con la Costituzione, in particolare sul diritto alla difesa e all’equo processo.
In conclusione, questa edizione della Gazzetta Ufficiale riflette un’intensa attività della Corte Costituzionale, chiamata a garantire il rispetto della Costituzione anche nei settori più complessi della vita pubblica: dalla sanità alla giustizia, dal diritto del lavoro alla disciplina degli enti del Terzo settore. Le decisioni rafforzano il principio secondo cui le norme devono sempre rispettare i diritti fondamentali delle persone e i limiti previsti dallo Stato di diritto.