Fondo per il credito ai giovani: come funziona e perché è un’opportunità concreta per il futuro

N. 0 24/01/2026 Approfondimenti Pubblicato il 24/01/2026 19:34
Condividi questo articolo
Fondo per il credito ai giovani: come funziona e perché è un’opportunità concreta per il futuro

La Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2026 riporta un provvedimento di particolare rilevanza sociale: il Decreto 17 novembre 2025, emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, istituisce un nuovo Fondo per il credito ai giovani.

Questo strumento nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito da parte dei giovani, sostenendoli nell’avvio di attività imprenditoriali, formative o professionali. Si tratta di un intervento strategico che punta a ridurre le barriere economiche che spesso ostacolano i giovani nell’iniziare un percorso autonomo nel mondo del lavoro o degli studi.

Cos’è un “fondo per il credito”?

Un fondo per il credito è un meccanismo pubblico che mette a disposizione risorse economiche per garantire o facilitare l’erogazione di prestiti da parte delle banche o di altri istituti finanziari. In pratica, lo Stato agisce come garante, riducendo il rischio per le banche e rendendo quindi più facile l’accesso ai finanziamenti da parte di soggetti che, per età o situazione lavorativa, non avrebbero normalmente le credenziali per ottenere un prestito.

Nel caso specifico, il fondo è destinato ai giovani – in genere si intendono le persone tra i 18 e i 35 anni, anche se il decreto potrebbe prevedere specifici requisiti anagrafici e reddituali, che verranno stabiliti da atti attuativi successivi.

A cosa serve il fondo?

Il decreto prevede che il fondo possa essere utilizzato per:

  • Avvio di nuove imprese, anche in forma individuale o cooperativa;

  • Percorsi di formazione professionale, master, corsi di specializzazione o di aggiornamento;

  • Progetti innovativi o ad alto impatto sociale e ambientale;

  • Spese di prima necessità per avviare attività autonome (acquisto di attrezzature, strumenti, software, ecc.).

Inoltre, il fondo potrà coprire anche parte degli interessi sul prestito o offrire una garanzia pubblica fino a una determinata percentuale dell’importo richiesto.

Chi gestisce il fondo?

Il decreto affida la gestione operativa del fondo a enti pubblici o finanziari individuati successivamente tramite convenzioni. È previsto il coinvolgimento del Dipartimento per le Politiche Giovanili, che si occuperà del coordinamento generale, e di banche o intermediari finanziari che avranno il compito di valutare le domande e concedere i prestiti.

Come si accede al fondo?

Le modalità operative saranno definite con un regolamento attuativo (ossia un atto che spiega nel dettaglio come funziona il decreto). Questo specificherà:

  • I criteri di ammissibilità (età, residenza, condizione lavorativa, ecc.);

  • L’importo massimo finanziabile;

  • I tassi di interesse agevolati o le garanzie offerte;

  • Le procedure di domanda (piattaforme online, modulistica, documentazione necessaria);

  • I tempi e le modalità di erogazione.

Perché è importante questo fondo?

Molti giovani italiani, pur avendo buone idee o desiderando formarsi, incontrano grandi difficoltà ad ottenere finanziamenti dai canali tradizionali, spesso per mancanza di garanzie o di un reddito stabile. Il fondo risponde a questa esigenza, permettendo loro di accedere a risorse economiche con condizioni più eque, trasparenti e sostenibili.

Questo tipo di intervento si colloca in una visione di politica attiva per l’occupazione giovanile e la crescita dell’imprenditorialità, sostenendo non solo chi cerca lavoro ma anche chi desidera crearlo per sé e per gli altri.

Prossimi passi

Per rendere operativo il fondo, nei mesi successivi alla pubblicazione del decreto saranno approvati i decreti attuativi. Questi sono fondamentali perché definiscono le regole pratiche e aprono ufficialmente i termini per presentare le domande. I giovani interessati dovranno quindi restare aggiornati attraverso i canali ufficiali del Dipartimento per le Politiche Giovanili e i siti delle amministrazioni competenti.

Conclusione

Il Fondo per il credito ai giovani rappresenta un’opportunità concreta per chi desidera investire nel proprio futuro ma è frenato da ostacoli economici. Un passo importante verso una maggiore equità generazionale e un incentivo alla partecipazione attiva dei giovani alla vita economica del Paese.

Incorpora questo articolo

Copia e incolla questo codice HTML nel tuo sito web:

Anteprima:

Nota: Il widget è completamente responsive e si adatta automaticamente alla larghezza del contenitore.