La Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 6, pubblicata il 22 gennaio 2026, contiene numerosi atti normativi che toccano temi fiscali, internazionali, ambientali e agricoli. In questo articolo analizziamo in modo chiaro e accessibile le disposizioni più significative, spiegando i termini tecnici e le implicazioni per cittadini, imprese e istituzioni.
Con la Decisione (UE) 2025/2325, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la firma e l’applicazione provvisoria di un nuovo protocollo d’intesa con la Svizzera. Questo accordo aggiorna una collaborazione già esistente e ha l’obiettivo di migliorare la lotta all’evasione fiscale internazionale.
In concreto, si tratta di un sistema di scambio automatico di informazioni finanziarie tra i due Paesi: le banche e altre istituzioni dovranno trasmettere regolarmente i dati fiscali dei clienti non residenti ai rispettivi governi. Il protocollo è stato aggiornato per includere anche i nuovi strumenti finanziari digitali, come:
Cripto-attività: ad esempio Bitcoin, Ethereum e altri asset digitali;
Moneta elettronica: come i portafogli digitali ricaricabili;
Valute digitali della banca centrale: ovvero forme elettroniche della moneta ufficiale (non ancora diffuse, ma in fase di sperimentazione da parte di alcune banche centrali).
Questo aggiornamento è in linea con le nuove regole internazionali proposte dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), e si applicherà in via provvisoria dal 1° gennaio 2026.
Una novità importante è anche l’introduzione di procedure di cooperazione per il recupero dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). L’obiettivo è evitare che soggetti poco onesti approfittino delle differenze fiscali tra i due ordinamenti per non versare l’IVA dovuta.
Due regolamenti adottati dal Consiglio dell’UE impongono sanzioni economiche e restrizioni nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di gravi violazioni in contesti internazionali.
Il Regolamento (UE) 2025/2356 riguarda la Russia e prevede l’inserimento di nuovi individui e società nella lista dei soggetti colpiti da sanzioni. Questi soggetti sono accusati di aver compromesso l’integrità territoriale dell’Ucraina. Le sanzioni includono:
Congelamento dei beni (cioè l’impossibilità di usare o trasferire denaro o proprietà);
Divieto di ingresso e transito nel territorio dell’UE.
Il Regolamento (UE) 2025/2368 colpisce soggetti coinvolti nella crisi del Sudan, in particolare per azioni che minacciano il processo di pace o comportano gravi violazioni dei diritti umani. Anche qui si applicano misure restrittive simili: congelamento dei beni e restrizioni di viaggio.
Propyzamid è una sostanza attiva impiegata in alcuni prodotti fitosanitari, in particolare erbicidi. Con il Regolamento (UE) 2026/9, la Commissione ne ha autorizzato l’uso, ma con condizioni rigide per tutelare l’ambiente e limitare i rischi per la salute.
Anche un preparato biocida a base di batteri “Bacillus” è stato autorizzato (Reg. 2026/10). Questo tipo di prodotto è utilizzato per disinfettare superfici o ambienti, e la sua approvazione è valida per dieci anni.
Con il Regolamento (UE) 2026/11, viene ufficialmente riconosciuta e registrata la Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Arachide de Soullans”, proveniente dalla Francia. Questo status protegge il prodotto da imitazioni e garantisce che venga coltivato e trasformato solo in un’area geografica specifica, secondo metodi tradizionali.
Il Regolamento (UE) 2026/12 si occupa di definire i criteri tecnici e le modalità operative per la raccolta, il trattamento e la comunicazione dei dati relativi alle batterie e ai rifiuti da batterie, come previsto dal regolamento quadro 2023/1542. Gli aspetti regolati includono:
Capacità di carica,
Durabilità,
Efficienza,
Norme per una gestione sostenibile dei rifiuti.
Questo provvedimento è importante per ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi elettronici e promuovere una maggiore economia circolare.
La rettifica pubblicata riguarda la direttiva 2000/31/CE, uno dei testi fondamentali per regolare i servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico nell’Unione Europea.
La rettifica pubblicata il 20 novembre 2025 corregge errori formali e refusi presenti nella versione originaria della direttiva (GU L 178/2000). Sebbene non modifichi il contenuto sostanziale, è importante per garantire la chiarezza giuridica del testo, soprattutto in un settore in continua evoluzione come l’e-commerce.
La Gazzetta Ufficiale n. 6 del 2026 riflette l’impegno dell’Unione Europea in numerosi ambiti strategici:
Contrastare l’evasione e la frode fiscale grazie alla collaborazione internazionale con la Svizzera;
Difendere i diritti umani e la sicurezza internazionale attraverso sanzioni mirate;
Tutela dell’ambiente, tramite norme più rigide su sostanze chimiche e batterie;
Valorizzare il patrimonio agroalimentare europeo con nuove denominazioni protette.
È un pacchetto normativo ampio, che rafforza la presenza e il ruolo dell’Unione Europea su questioni globali, economiche e ambientali, con ricadute concrete per imprese, cittadini e istituzioni.