Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea – 15 gennaio 2026
Novità in materia di pesca, controlli, ispezioni e sicurezza alimentare
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, 2ª Serie Speciale – n. 4 del 15 gennaio 2026, sono stati pubblicati numerosi atti che riguardano in particolare il settore della pesca. Tra i provvedimenti più significativi troviamo due regolamenti della Commissione Europea che toccano aspetti cruciali come la tutela delle risorse ittiche e il rafforzamento dei controlli a bordo dei pescherecci. Vediamoli in dettaglio.
Chiusura della pesca del nasello per i pescherecci francesi – Regolamento (UE) 2025/2311
La Commissione Europea ha deciso di chiudere la pesca del nasello per le imbarcazioni francesi in alcune aree del Mediterraneo.
Il primo provvedimento riguarda la chiusura delle attività di pesca del nasello (Merluccius merluccius) nelle zone 8, 9, 10 e 11 della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). Questa misura è stata adottata in quanto la Francia ha esaurito il contingente di pesca assegnato per il 2025.
Che cosa significa?
Ogni anno gli Stati membri ricevono un "contingente", ovvero un limite massimo di pesce che possono pescare per garantire la sostenibilità delle risorse. Una volta superato questo limite, la pesca deve essere interrotta per evitare danni irreparabili agli stock ittici.
A partire dal 22 ottobre 2025, quindi, i pescherecci francesi non possono più pescare nasello in quelle zone. Sono vietate anche operazioni preparatorie, come la posa degli attrezzi da pesca. Tuttavia, è consentito concludere le attività già iniziate prima della data indicata, purché le catture siano registrate e gestite secondo le norme europee.
In sintesi:
Questa misura ha lo scopo di proteggere il nasello, una specie molto pescata, da un eccessivo sfruttamento, assicurando che sia disponibile anche per gli anni futuri.
Nuove regole sui controlli della pesca – Regolamento delegato (UE) 2025/1766
Il secondo grande provvedimento pubblicato introduce regole dettagliate sui controlli a bordo delle navi da pesca per garantire il rispetto delle norme europee.
Questo regolamento integra e aggiorna il sistema di controlli previsto dal Regolamento (CE) n. 1224/2009, che rappresenta la base della politica comune della pesca.
Ma cosa prevede, in parole semplici?
1. Controlli elettronici più rigorosi
Ogni peschereccio è dotato di sistemi elettronici che registrano la posizione, le catture, le rotte e le comunicazioni. Se questi sistemi si guastano, il comandante deve comunicare manualmente i dati almeno ogni 4 ore (per la posizione) o ogni 24 ore (per le catture). In caso di mancata trasmissione, il peschereccio potrebbe essere costretto a tornare in porto.
2. Sistemi a punti per le infrazioni
Viene rafforzato il sistema dei punti di penalità: se un peschereccio o il suo comandante commette gravi violazioni (ad esempio pesca in zone vietate o con attrezzi illegali), riceverà dei punti negativi. Se si accumulano troppi punti, la licenza di pesca può essere sospesa o revocata definitivamente.
3. Maggiore sorveglianza tramite osservatori di controllo a bordo
Gli osservatori di controllo sono persone indipendenti inviate a bordo dei pescherecci per monitorare le attività. Devono essere completamente indipendenti dall’equipaggio e ricevere formazione specifica sulla sicurezza e i diritti umani. Questo è particolarmente importante per rilevare eventuali situazioni di lavoro forzato, un fenomeno ancora presente in alcuni contesti della pesca globale.
4. Ispezioni standardizzate e sicure
Le ispezioni in mare vengono svolte da funzionari specializzati, con precisi protocolli. Sono previste ispezioni documentali, controlli sulle reti, sulle catture e sulle condizioni di lavoro a bordo. In caso di sospetti di sfruttamento o infrazioni, il regolamento impone che vengano avvisate le autorità competenti.
5. Protezione dei dati e uso ufficiale delle informazioni
I dati raccolti tramite i dispositivi elettronici possono essere usati solo per fini ufficiali (controlli, statistiche, ricerca scientifica) e devono essere conservati in modo sicuro per almeno tre anni.
Quando entrano in vigore queste nuove regole?
Dal 10 gennaio 2026, quindi sono già operative al momento della pubblicazione della Gazzetta.
Rettifiche su normativa fitosanitaria – Correzione al Regolamento (UE) 2021/2285
Nella sezione Rettifiche della Gazzetta, viene inoltre pubblicata una correzione formale al regolamento che disciplina l’elenco degli organismi nocivi per le piante e i prodotti vegetali. L’intervento riguarda la precisione di alcune formulazioni e l’abrogazione di atti ormai superati, con l’obiettivo di rendere più chiaro e aggiornato il quadro normativo in materia di sicurezza vegetale.
Conclusione
I provvedimenti pubblicati in questa Gazzetta Ufficiale confermano l’attenzione dell’Unione Europea verso una gestione sostenibile delle risorse naturali e un sistema di controllo trasparente ed efficace. Con queste nuove norme, si punta a tutelare l’ambiente marino, migliorare le condizioni di lavoro a bordo dei pescherecci e garantire una maggiore tracciabilità e legalità lungo tutta la filiera ittica.
Queste misure, sebbene tecniche, hanno ricadute concrete anche per i consumatori, poiché contribuiscono a portare sulle nostre tavole prodotti della pesca più sicuri, tracciabili e ottenuti nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani.