Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea pubblicata l’8 gennaio 2026 sono stati presentati diversi regolamenti e decisioni che toccano settori molto diversi tra loro, ma tutti importanti per la vita quotidiana e per l’economia europea. In questo articolo vedremo, in parole semplici, cosa cambia e perché.
L’Unione Europea ha siglato un nuovo accordo con lo Stato africano di Sao Tomé e Príncipe per permettere ai pescherecci europei (soprattutto di Spagna, Francia e Portogallo) di pescare nelle loro acque dal 2025 al 2029. Questo tipo di accordo è importante per garantire pesce fresco in Europa e per sostenere l’industria della pesca, ma anche per farlo in modo regolamentato e sostenibile. L’accordo è già provvisoriamente in vigore dal 6 ottobre 2025.
L’UE ha approvato una nuova forma di acido folico, una vitamina del gruppo B molto importante per il sistema nervoso e per le donne in gravidanza. La nuova sostanza si chiama sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolico e potrà essere usata negli integratori e anche aggiunta ad alcuni alimenti. Secondo gli esperti dell’EFSA (l’agenzia europea per la sicurezza alimentare), è sicura e facilmente assorbita dal corpo.
Anche una nuova forma di magnesio, chiamata magnesio L-treonato, è stata approvata per l’uso negli integratori alimentari. Questa sostanza ha suscitato interesse perché potrebbe essere utile per la memoria e le funzioni cerebrali, anche se le ricerche sono ancora in corso. In ogni caso, ora è considerata sicura.
Alcuni tipi di plastica usati per contenere cibo (come imballaggi o stoviglie usa e getta) contenevano acido salicilico o farina e fibre di legno non trattato. L’Unione Europea aveva vietato questi materiali dal 2023 per motivi di sicurezza, ma siccome non tutte le aziende sono riuscite a ottenere in tempo i permessi per continuare ad usarli, la Commissione ha concesso più tempo. Fino a che la valutazione di sicurezza non sarà completata, potranno essere ancora messi sul mercato, ma solo se sono rispettate alcune condizioni.
Una parte importante delle decisioni pubblicate riguarda la lotta al cambiamento climatico. L’UE ha definito un nuovo sistema per aiutare i Paesi a calcolare i livelli minimi di efficienza energetica che devono avere gli edifici (sia nuovi che ristrutturati). Questo metodo tiene conto dei costi, dei benefici ambientali e della salute delle persone. L’obiettivo è fare in modo che ogni euro investito in efficienza energetica (es. isolamento, pannelli solari, infissi) dia un beneficio concreto e duraturo nel tempo, sia per chi vive negli edifici che per l’ambiente.
Infine, la Gazzetta pubblica alcune rettifiche, ovvero correzioni di errori o aggiustamenti tecnici in regolamenti già approvati:
Una riguarda le sostanze vietate nei cosmetici, per garantire la sicurezza dei prodotti per la pelle.
Un’altra modifica le regole sulle sanzioni alla Russia, in seguito alla situazione in Ucraina.
L’ultima riguarda il regolamento sulla cibersicurezza, che serve a proteggere l’Europa da attacchi informatici e rafforzare la cooperazione tra i Paesi membri.
Anche se queste decisioni possono sembrare molto tecniche, hanno un impatto diretto sulla nostra vita: dal pesce che arriva nei nostri supermercati, alla sicurezza degli integratori, fino al modo in cui costruiremo o ristruttureremo le nostre case. L’Unione Europea continua a lavorare su molti fronti per garantire sicurezza, sostenibilità e innovazione.