Serie Costituzionale n.1 del 07/01/2026

Corte Costituzionale N. 1 07/01/2026 Pubblicato il 07/01/2026 19:21
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Serie Costituzionale n.1 del 07/01/2026

La Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio 2026: ricorsi del Governo, giustizia penale e diritti civili alla Corte Costituzionale

Il primo numero del 2026 della Gazzetta Ufficiale - Serie Speciale Corte Costituzionale si apre con una serie di atti di grande rilievo giuridico, che spaziano dalla disciplina turistica alle regole edilizie regionali, fino a questioni di giustizia penale, fiscale e diritti civili. Temi complessi, ma con ricadute molto concrete sulla vita dei cittadini.

Ricorso del Governo contro la Regione Puglia: concorrenza, edilizia e ambiente

Con il ricorso n. 46, il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato diverse norme contenute nella legge regionale pugliese n. 15/2025.

Le contestazioni riguardano:

  • Turismo: l’obbligo per le strutture ricettive di ottenere un Codice Identificativo Regionale (CIR) prima di richiedere quello nazionale (CIN). Secondo il Governo, questa prassi ostacola la concorrenza e crea disuguaglianze tra operatori delle diverse regioni.

  • Edilizia: le modifiche regionali ai cambi di destinazione d’uso degli immobili, anche senza opere, sono ritenute troppo restrittive rispetto alla normativa nazionale che punta invece alla semplificazione.

  • Energia: la legge pugliese esclude il parere vincolante dell’Autorità di bacino per le concessioni idroelettriche e fissa rigidamente in 15 anni la durata di tali concessioni, in contrasto con le norme statali che richiedono flessibilità e attenzione agli equilibri ambientali.

Sanzione sproporzionata per furto lieve: il caso del Tribunale di Siena

Il Tribunale di Siena ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sull’art. 624-bis del codice penale, che prevede una pena minima di 4 anni per il furto in abitazione. Il caso concreto riguardava un furto di oggetti di scarso valore (vestiti usurati, cioccolatini, pochi euro) avvenuto senza violenza.

Il giudice ha evidenziato come la pena prevista risulti sproporzionata rispetto alla gravità del fatto, in contrasto con i principi di uguaglianza, proporzionalità e finalità rieducativa della pena.

Confisca penale e creditori civili: la Corte di Cassazione solleva un conflitto normativo

Un’altra questione arriva dalla Cassazione, che ha chiesto alla Corte Costituzionale di chiarire se la disciplina antimafia sulla confisca possa prevalere su una procedura esecutiva civile già in corso. Si tratta di stabilire se i beni sequestrati penalmente debbano essere sottratti a eventuali creditori, con possibili ricadute sul principio di tutela del diritto civile al credito.

IRAP agli studi notarili associati: la Corte tributaria di Firenze contesta la norma

Un’ordinanza della Corte tributaria di Firenze pone dubbi sulla legittimità dell’applicazione dell’IRAP a studi notarili associati fra persone fisiche e privi di personalità giuridica. Secondo i giudici, tassare queste realtà come fossero imprese potrebbe violare il principio di uguaglianza, trattandole alla stregua di società strutturate.

Adozioni e unioni civili: Milano chiede più equità

Il Tribunale di Milano ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sul divieto di adozione congiunta da parte di persone unite civilmente, permessa invece solo ai coniugi. Il giudice ritiene ingiustificata questa differenza, che penalizza le coppie omosessuali unite civilmente, in contrasto con il principio di uguaglianza.

Conclusioni

La Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio 2026 mostra l’intenso lavoro della Corte Costituzionale nel garantire il rispetto dei principi fondamentali della Costituzione, bilanciando competenze regionali, diritti individuali e uniformità legislativa nazionale. Una fotografia precisa dei nodi giuridici più attuali del nostro tempo.

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