Dal 1° gennaio 2027 il Regno Unito torna a partecipare al programma Erasmus+, il grande progetto europeo dedicato all'istruzione, alla formazione, ai giovani e allo sport.
È quanto stabilisce la decisione n. 1/2026 del Comitato specializzato per la partecipazione ai programmi dell'Unione, adottata il 15 aprile 2026 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale italiana del 29 ottobre 2026.
La decisione rappresenta un passaggio importante nei rapporti tra Londra e Bruxelles dopo la Brexit. La collaborazione nel settore educativo viene rafforzata attraverso una partecipazione formalmente disciplinata dall'accordo tra Unione Europea e Regno Unito.
Per gli studenti italiani, le università, gli istituti di formazione e le organizzazioni giovanili si apre una prospettiva interessante: poter sviluppare nuove iniziative di mobilità e cooperazione con partner britannici attraverso Erasmus+.
Ma c'è un aspetto fondamentale da chiarire: il ritorno del Regno Unito nel programma non significa che ogni studente italiano abbia automaticamente diritto a partire per Londra nel 2027. Le opportunità concrete dipenderanno dai bandi, dalle regole di ammissibilità e dagli accordi tra gli enti partecipanti.
La decisione 2026/1962 modifica il protocollo I dell'Accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione, il trattato che disciplina numerosi aspetti delle relazioni tra UE e Regno Unito dopo l'uscita britannica dall'Unione.
L'allegato introduce espressamente la partecipazione e il contributo britannico al programma Erasmus+ dal 1° gennaio 2027.
La partecipazione riguarda la durata rimanente del programma nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2021–2027.
Questo significa che l'intesa disciplina il 2027, mentre la partecipazione a un eventuale programma successivo dovrà essere concordata separatamente.
La decisione non modifica retroattivamente le procedure di finanziamento Erasmus+ relative agli impegni di bilancio dal 2021 al 2026.
Erasmus+ è il programma dell'Unione Europea istituito dal regolamento (UE) 2021/817 per sostenere istruzione, formazione, gioventù e sport.
È conosciuto soprattutto per gli scambi universitari, ma il suo campo d'azione è più ampio.
Può coinvolgere studenti, docenti, personale educativo, istituzioni formative, organizzazioni giovanili e altri soggetti ammessi dalle singole iniziative.
Per esempio, uno studente universitario può partecipare a un periodo di studio all'estero nell'ambito di un accordo tra istituzioni, mentre un'organizzazione può sviluppare un progetto internazionale di cooperazione educativa.
Non tutti i progetti hanno le stesse condizioni: ogni iniziativa segue requisiti e procedure specifici.
La partecipazione britannica può favorire nuove collaborazioni tra istituzioni italiane e britanniche.
Pensiamo a una studentessa iscritta a un'università italiana che desidera trascorrere un semestre in un ateneo inglese.
La nuova partecipazione del Regno Unito crea un quadro giuridico che può consentire lo sviluppo di opportunità Erasmus+ per il 2027.
Tuttavia, la studentessa dovrà verificare che il proprio ateneo partecipi a un progetto pertinente, che esista un accordo con un'istituzione britannica e che siano rispettati i requisiti del bando.
Lo stesso principio vale per eventuali tirocini, iniziative giovanili o progetti di formazione.
Il provvedimento stabilisce la cornice istituzionale della partecipazione, ma non contiene un elenco di università britanniche disponibili né un calendario di candidature per studenti italiani.
L'accordo non si limita ad annunciare la partecipazione britannica: prevede precise condizioni amministrative.
Il nuovo articolo 6 bis richiede la notifica di un'autorità nazionale, la designazione di un'agenzia nazionale e di un organismo di audit indipendente.
È inoltre prevista l'accettazione, anche condizionata, da parte della Commissione europea della valutazione preventiva di conformità.
In termini semplici, non basta dichiarare di voler partecipare al programma. Occorre predisporre strutture in grado di gestire le attività e controllare correttamente l'utilizzo delle risorse.
Un organismo di audit indipendente è un soggetto incaricato di effettuare verifiche con autonomia rispetto alle strutture controllate.
Una valutazione di conformità ex ante è invece una verifica effettuata prima dell'avvio delle attività, per accertare che le condizioni richieste siano soddisfatte.
Un elemento rilevante riguarda il finanziamento della partecipazione britannica.
La decisione stabilisce che, per il 2027, il criterio di ripartizione utilizzato per calcolare il contributo operativo sia pari al 70% del criterio ordinario previsto dall'accordo.
Questo non significa che ogni studente riceverà il 70% di una borsa Erasmus, né che tutti i finanziamenti saranno ridotti del 30%.
La percentuale riguarda il calcolo del contributo del Regno Unito al programma.
Il criterio di ripartizione è il parametro utilizzato per determinare la quota finanziaria dovuta secondo le regole dell'accordo.
Il testo non indica, in questa disposizione, una cifra unica in euro che rappresenti l'importo finale del contributo britannico.
L'accordo prevede un riesame della partecipazione britannica dieci mesi dopo il suo inizio.
Se la partecipazione comincia il 1° gennaio 2027, il riesame è quindi previsto dopo i primi dieci mesi, sulla base dei dati disponibili.
Il comitato prenderà in considerazione anche la partecipazione degli enti britannici e l'assegnazione dei finanziamenti.
Per il programma successivo al 2027, la decisione non garantisce una partecipazione automatica del Regno Unito: saranno necessarie condizioni concordate tra le parti.
Per le università italiane, la partecipazione britannica può creare occasioni per sviluppare o rafforzare accordi di mobilità e collaborazione.
Le organizzazioni giovanili e formative potranno valutare le possibilità offerte dalle azioni Erasmus+ alle quali saranno ammissibili partner britannici.
Anche le istituzioni del Regno Unito avranno interesse a organizzarsi per partecipare alle attività previste.
Resta essenziale distinguere la possibilità giuridica di partecipare da un finanziamento già assegnato: i singoli progetti dovranno rispettare le regole applicabili.
Chi desidera studiare o svolgere un'esperienza formativa nel Regno Unito nel 2027 dovrebbe seguire gli avvisi della propria università, dell'ufficio relazioni internazionali e delle autorità competenti per Erasmus+.
È utile verificare le destinazioni disponibili, i requisiti linguistici, le scadenze, i contributi economici e gli eventuali adempimenti richiesti per il soggiorno nel Regno Unito.
La decisione pubblicata non disciplina direttamente tutti questi aspetti e non elimina automaticamente gli obblighi britannici in materia di ingresso o soggiorno.
1. Il Regno Unito rientra nell'Unione Europea?
No. La partecipazione a Erasmus+ non equivale al rientro nell'Unione Europea. Il Regno Unito rimane un paese esterno all'UE che partecipa al programma sulla base di un accordo specifico.
2. Da quando il Regno Unito partecipa a Erasmus+?
Dal 1° gennaio 2027, secondo quanto stabilito dalla decisione 2026/1962.
3. Gli studenti italiani potranno andare in Erasmus a Londra?
Potranno esserci opportunità di mobilità verso istituzioni britanniche ammesse, ma la disponibilità concreta dipenderà dagli accordi tra istituzioni e dai bandi.
4. La decisione vale anche per il 2028?
Non garantisce automaticamente la partecipazione al programma successivo. Il testo disciplina la parte restante del programma 2021–2027 e prevede che le condizioni future siano concordate separatamente.
5. Le borse Erasmus saranno ridotte del 30%?
No. La percentuale del 70% riguarda un parametro di calcolo del contributo britannico, non una riduzione generale delle borse degli studenti.
6. La partecipazione britannica è già completamente operativa?
La decisione stabilisce la partecipazione dal 2027, ma prevede anche condizioni amministrative e verifiche. Il documento non certifica che tutte le procedure operative siano già completate.
7. Gli studenti dovranno richiedere un visto?
La decisione Erasmus+ non stabilisce un'esenzione generale dalle regole britanniche sull'immigrazione. Occorrerà verificare i requisiti applicabili al tipo e alla durata del soggiorno.
8. Possono partecipare anche scuole e organizzazioni giovanili?
Erasmus+ comprende settori diversi dall'università. Le opportunità effettive dipenderanno dalle azioni del programma e dalle relative condizioni di partecipazione.
Immaginiamo una rete di scuole europee che organizza scambi culturali.
Per alcuni anni una scuola britannica non partecipa alla rete alle stesse condizioni delle altre.
Successivamente viene raggiunto un accordo che le consente di partecipare nuovamente, stabilendo una quota economica e alcune regole organizzative.
Questo non significa che tutti gli studenti della rete partiranno automaticamente per quella scuola.
Significa che viene ricostruita la possibilità di organizzare scambi, purché ci siano progetti, posti disponibili e accordi tra le istituzioni.
È questo il senso pratico della decisione su Erasmus+ e Regno Unito: si riapre un canale di cooperazione, mentre le singole opportunità dovranno essere concretamente organizzate.
La partecipazione del Regno Unito a Erasmus+ dal 2027 è una novità significativa per le relazioni educative tra Londra e Bruxelles.
La decisione definisce una base giuridica, condizioni organizzative, criteri finanziari e un meccanismo di riesame.
Per gli studenti italiani la notizia è promettente, ma sarà necessario attendere e consultare i bandi pertinenti per conoscere le destinazioni effettivamente disponibili.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 2ª Serie Speciale, n. 85 del 29 ottobre 2026, pp. 13–16, decisione n. 1/2026 [2026/1962], codice 26CE2529.
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