La Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026, n. 120 della 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, contiene un importante avviso riguardante la RAI: oltre 64 milioni di euro di contratti aggiudicati per la vigilanza e la sicurezza delle sedi italiane.
Ma cosa significa concretamente questa pubblicazione? Quali imprese sono coinvolte? E soprattutto, quali conseguenze ci sono per i cittadini?
In questo approfondimento di Ticronometro analizziamo tutti i contenuti del fascicolo, traducendo le informazioni burocratiche in spiegazioni semplici e comprensibili.
Tempo di lettura: circa 5 minuti.
Il fascicolo n. 120 della 5ª Serie Speciale è dedicato ai contratti pubblici, cioè agli affidamenti di lavori, servizi e forniture effettuati attraverso procedure disciplinate dalla normativa sugli appalti.
A differenza della Serie Generale, nella quale vengono pubblicati leggi, decreti e altri provvedimenti normativi, questa serie contiene principalmente bandi, avvisi ed esiti delle procedure di gara.
Nel numero esaminato è presente un solo avviso di esito di gara, pubblicato dalla RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A.
L'avviso, identificato dal codice TX26BGA432, riguarda l'affidamento dei servizi di vigilanza e sicurezza delle strutture aziendali.
Non sono presenti nel fascicolo altre leggi, nuovi decreti, concorsi pubblici o ulteriori aggiudicazioni.
È importante precisarlo: non ogni pubblicazione della Gazzetta introduce nuove regole per i cittadini. In questo caso viene comunicato ufficialmente il risultato di una procedura di appalto.
Il dato più significativo riguarda il valore economico dei contratti.
La RAI ha comunicato l'aggiudicazione di servizi per un importo complessivo pari a 64.495.946,42 euro, al netto dell'IVA.
Il valore inizialmente stimato della procedura era invece di 86.211.029,95 euro.
La gara è stata suddivisa in sette lotti, destinati a coprire differenti strutture e aree geografiche.
I servizi comprendono:
Vigilanza armata degli edifici.
Controllo degli accessi alle strutture.
Sorveglianza e prevenzione degli incendi.
Attività di reception.
Controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo.
Ulteriori attività di sorveglianza previste dai singoli lotti.
Queste prestazioni riguardano i centri di produzione televisiva, gli uffici romani, le sedi regionali e gli insediamenti radiofonici.
Perché è importante?
Perché si tratta di servizi necessari alla gestione di strutture nelle quali si svolgono attività radiotelevisive e lavorano numerose persone.
L'aggiudicazione individua le imprese incaricate di svolgere tali attività secondo i contratti previsti dalla procedura.
La procedura è stata organizzata in sette parti.
Nel linguaggio degli appalti, un lotto è una parte distinta di una gara che può essere aggiudicata separatamente.
Ecco la distribuzione degli importi aggiudicati:
Lotto 1 – Produzione televisiva Roma 1
Importo: 17.062.393,04 euro.
Lotto 2 – Produzione televisiva Roma 2
Importo: 15.555.324,96 euro.
Lotto 3 – Direzione Generale e strutture collegate
Importo: 10.467.279,04 euro.
Lotto 4 – Sedi regionali dell'Area Centro
Importo: 5.525.490,23 euro.
Lotto 5 – Sedi regionali dell'Area Nord
Importo: 6.182.794,68 euro.
Lotto 6 – Sedi regionali dell'Area Sud e Isole
Importo: 5.599.851,89 euro.
Lotto 7 – Insediamenti radiofonici
Importo: 4.102.812,58 euro.
Il lotto economicamente più importante è il primo, relativo a una parte degli insediamenti di produzione televisiva di Roma.
Questa suddivisione consente di distinguere le prestazioni da effettuare in strutture differenti, senza trattare l'intero servizio come un unico affidamento indivisibile.
L'avviso indica i soggetti aggiudicatari dei sette lotti.
Per i lotti 1 e 3 risulta vincitore il raggruppamento composto da Security Service e Union Facility.
Per i lotti 2, 4 e 7, la sezione dedicata alle organizzazioni vincitrici indica Urbe Vigilanza e Consorzio Stabile BACNET.
Il lotto 5 è stato assegnato al raggruppamento comprendente Sicuritalia e allSYSTEM.
Il lotto 6 è stato aggiudicato al raggruppamento composto da Securpol, Italpol Vigilanza, Metronotte d'Italia e Cosmopol Vigilanza.
Nell'avviso alcune denominazioni dei raggruppamenti non coincidono perfettamente tra le diverse sezioni. Per una ricostruzione contrattuale completa occorre quindi consultare anche gli atti di gara.
Che cos'è un raggruppamento temporaneo di imprese?
Un RTI è una forma di collaborazione attraverso la quale più imprese partecipano insieme a una procedura di gara.
Immaginiamo che un Comune debba affidare la sorveglianza di diversi edifici.
Un'impresa potrebbe avere una struttura organizzativa particolarmente adatta alla vigilanza, mentre un'altra potrebbe disporre di personale e competenze complementari.
Le due aziende possono partecipare insieme, rispettando le condizioni previste dal bando.
Un aspetto interessante della gara riguarda il sistema di valutazione delle offerte.
Il punteggio era distribuito in questo modo:
70% alla qualità dell'offerta tecnica.
30% al prezzo dell'offerta economica.
Era inoltre prevista una soglia minima di 35 punti per la componente tecnica.
In parole semplici, il prezzo non era l'unico elemento considerato.
La valutazione attribuiva maggiore importanza agli aspetti tecnici del servizio.
Questo meccanismo è particolarmente significativo per attività delicate come la vigilanza e la sicurezza, nelle quali l'organizzazione del servizio può avere un ruolo essenziale.
È la domanda più importante per chi legge la Gazzetta Ufficiale.
La pubblicazione non introduce una nuova legge e non modifica direttamente i diritti o gli obblighi dei cittadini.
Comunica invece l'esito di una gara attraverso la quale sono stati individuati gli operatori economici aggiudicatari.
Gli effetti pratici riguardano soprattutto l'organizzazione dei servizi di sicurezza della RAI.
Per le strutture interessate, i contratti individuano i soggetti incaricati delle prestazioni previste.
Per le imprese vincitrici, l'aggiudicazione rappresenta l'affidamento di servizi economicamente rilevanti.
Per gli altri operatori del settore, l'avviso permette di conoscere i risultati della procedura e la distribuzione dei contratti.
Per i cittadini, il principale elemento di interesse è la possibilità di conoscere come vengono affidati determinati servizi da parte della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.
Questo è uno degli aspetti più interessanti del documento.
La Gazzetta Ufficiale è datata 21 ottobre 2026, ma le date di selezione dei vincitori indicate nell'avviso risalgono al dicembre 2024.
Per i lotti da 1 a 6 viene riportata la data del 19 dicembre 2024.
Per il lotto 7 viene indicato il 20 dicembre 2024.
Le date di conclusione degli appalti riportate nel documento sono comprese tra dicembre 2024 e giugno 2025.
L'avviso risulta trasmesso il 9 ottobre 2026 e pubblicato anche nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 13 ottobre 2026.
Questo significa che non stiamo leggendo l'annuncio di contratti appena aggiudicati nell'ottobre 2026.
Stiamo leggendo la pubblicazione ufficiale di risultati relativi a una procedura precedente.
Il documento non spiega le ragioni dell'intervallo temporale tra le date contrattuali e la pubblicazione dell'avviso. Non sarebbe quindi corretto attribuirlo automaticamente a ritardi amministrativi o irregolarità.
Il documento riporta anche il numero delle offerte ricevute.
Lotto 1: 4 offerte.
Lotto 2: 5 offerte.
Lotto 3: 6 offerte.
Lotto 4: 3 offerte.
Lotto 5: 2 offerte.
Lotto 6: 3 offerte.
Lotto 7: 5 offerte.
Il numero più elevato di offerte riguarda il lotto 3, mentre quello più basso riguarda il lotto 5.
Questi dati permettono di osservare la partecipazione degli operatori economici, ma non sono sufficienti per giudicare da soli l'efficacia o la convenienza della gara.
La differenza tra il valore inizialmente stimato e l'importo complessivo aggiudicato è di 21.715.083,53 euro.
Si tratta di una differenza significativa.
Tuttavia, non bisogna confondere automaticamente questa cifra con un risparmio effettivamente realizzato.
Il valore stimato di un appalto può comprendere componenti economiche differenti, comprese eventuali opzioni contrattuali.
Nel documento viene indicata anche la possibilità di rinnovare i contratti per ulteriori 24 mesi alle condizioni previste.
Per calcolare un eventuale risparmio effettivo sarebbe necessario confrontare importi costruiti sulla stessa base contrattuale.
La pubblicazione coinvolge diverse categorie.
La RAI, che ha affidato i servizi di sicurezza e vigilanza.
Le imprese aggiudicatarie, che risultano vincitrici dei diversi lotti.
I lavoratori del settore della vigilanza, per i quali questi affidamenti rappresentano attività e opportunità professionali, pur senza consentire di ricavare dal solo avviso effetti occupazionali specifici.
I dipendenti e i visitatori delle sedi RAI, che possono essere interessati dalle modalità operative dei servizi di sicurezza.
I cittadini, che attraverso la pubblicazione possono conoscere importi, operatori e risultati della procedura.
È importante evitare interpretazioni errate.
L'avviso non prevede:
Nuove tasse.
Modifiche al canone RAI.
Nuovi obblighi per le famiglie.
Nuove domande o scadenze per i cittadini.
Concorsi o assunzioni pubbliche.
Nuove regole generali sulla vigilanza privata.
Non è quindi necessario presentare richieste, compilare moduli o effettuare pagamenti in conseguenza di questa pubblicazione.
1. Qual è la novità principale della Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026?
La pubblicazione dell'esito della gara RAI per servizi di vigilanza e sicurezza, con contratti aggiudicati per circa 64,5 milioni di euro.
2. Quanti provvedimenti contiene il fascicolo?
Il numero esaminato contiene un unico avviso di esito di gara, articolato in sette lotti.
3. La gara riguarda tutta Italia?
Sì. Sono interessate strutture di Roma e sedi regionali distribuite tra Centro, Nord, Sud e Isole.
4. Cosa cambia per chi paga il canone RAI?
L'avviso non introduce alcuna modifica al canone né nuovi obblighi di pagamento.
5. Quando entrano in vigore le novità?
Non si tratta di una nuova norma con una data di entrata in vigore. L'avviso comunica risultati di aggiudicazioni precedenti e non specifica l'avvio operativo di ogni servizio.
6. Le imprese possono ancora partecipare alla gara?
No. Il documento riguarda una procedura già aggiudicata e non apre nuovi termini per presentare offerte.
7. Perché la gara è stata divisa in sette lotti?
La suddivisione permette di distinguere gli affidamenti relativi a strutture e aree territoriali differenti.
8. Dove si possono trovare le informazioni ufficiali?
Nella Gazzetta Ufficiale, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 120 del 21 ottobre 2026, avviso TX26BGA432, e negli eventuali ulteriori atti disponibili sulla piattaforma acquisti RAI.
Immaginiamo una grande azienda con uffici, studi e stabilimenti distribuiti in tutta Italia.
L'azienda ha bisogno di proteggere gli ingressi, controllare i visitatori, prevenire situazioni di rischio e garantire la sorveglianza degli edifici.
Decide quindi di dividere questi servizi in sette contratti.
Diverse imprese partecipano alla selezione e alcune vincono uno o più affidamenti.
Successivamente viene pubblicato un documento ufficiale che permette a tutti di conoscere chi ha ottenuto i contratti e per quali importi.
È proprio questo il significato dell'avviso RAI pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Non nasce una nuova regola per le famiglie, ma diventa pubblicamente consultabile un risultato amministrativo ed economico.
La Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2026, n. 120 della 5ª Serie Speciale, presenta una notizia centrale: la pubblicazione dell'esito di una gara RAI per servizi di vigilanza e sicurezza del valore complessivo di circa 64,5 milioni di euro.
I contratti sono distribuiti in sette lotti e assegnati a diversi raggruppamenti di imprese.
La valutazione delle offerte attribuiva un peso del 70% alla qualità tecnica e del 30% al prezzo.
Per i cittadini non cambiano tasse, canone RAI o obblighi amministrativi.
Il valore della pubblicazione è soprattutto nella trasparenza: rendere conoscibili i risultati degli appalti, gli importi e i soggetti aggiudicatari.
Ed è questo l'obiettivo di TicGazzetta: trasformare documenti amministrativi complessi in informazioni comprensibili, utili e verificabili.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 120 del 21 ottobre 2026, avviso TX26BGA432, pagine 1-6.
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