Nuove date da segnare per i candidati ai concorsi parlamentari. La Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 2026, 4ª Serie Speciale “Concorsi ed Esami”, numero 81, contiene due avvisi riguardanti le selezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
La Camera ha comunicato il calendario delle prove orali del concorso per 20 ragionieri, previste il 25 e 27 novembre 2026.
Il Senato ha invece fissato al 17 novembre 2026 la prova preliminare del concorso per 30 segretari parlamentari, indicando anche le date previste per le successive prove scritte.
Le comunicazioni sono particolarmente importanti perché riguardano concorsi già avviati. Chi ha presentato domanda deve quindi verificare la propria posizione e seguire attentamente le istruzioni ufficiali.
Il concorso della Camera riguarda 20 posti di Ragioniere, con inquadramento nel ruolo di quadro intermedio e specializzazione amministrativa, contabile ed economica.
La procedura è stata bandita con decreto del Presidente della Camera del 28 aprile 2026, n. 2006, e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'8 maggio 2026.
L'avviso del 20 ottobre non apre nuove candidature, ma comunica le modalità di svolgimento della fase orale.
L'elenco dei candidati ammessi alla prova orale è previsto nell'applicazione ufficiale concorsi.camera.it a partire dal 20 ottobre 2026.
Questo significa che non basta aver partecipato alle prove precedenti: è necessario controllare l'ammissione.
Le prove si terranno a Roma, presso la Camera dei deputati, in piazza del Parlamento 24.
Il calendario prevede:
25 novembre 2026, ore 15:00: candidati nell'intervallo alfabetico da NICCOLAI a VACCAREZZA.
27 novembre 2026, ore 15:00: candidati nell'intervallo alfabetico da BRUNELLO a LA MALFA.
Gli intervalli sono quelli indicati nell'avviso e non costituiscono l'elenco completo degli ammessi.
Ogni candidato deve verificare la propria convocazione attraverso il portale ufficiale.
L'avviso richiede un documento di riconoscimento valido, secondo le indicazioni riportate nella domanda di partecipazione.
Se il documento precedentemente indicato è scaduto, il candidato deve presentare un altro documento valido.
Occorre inoltre portare l'avviso di convocazione reso disponibile nell'area personale del portale concorsi.camera.it dal 20 ottobre 2026.
Le ulteriori istruzioni sono pubblicate nella stessa area personale.
L'avviso prevede anche restrizioni sugli oggetti che possono essere introdotti nella sala della prova orale, tra cui telefoni cellulari, smartwatch, dispositivi elettronici e borse.
Per questo è importante leggere integralmente le istruzioni prima di raggiungere la sede.
Il secondo avviso riguarda il concorso pubblico, per esami, per 30 posti di Segretario parlamentare.
Il concorso è stato indetto con decreto del Presidente del Senato n. 13250 del 23 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 28 luglio 2026.
La prova preliminare si svolgerà martedì 17 novembre 2026, alle ore 11:00, presso la Fiera di Roma, via Portuense 1645, ingresso Nord.
La convocazione riguarda i candidati che non abbiano ricevuto una comunicazione di esclusione da parte dell'Amministrazione del Senato.
L'avviso richiede il documento legale di identità indicato nella domanda e la stampa del foglio di convocazione.
Quest'ultimo si trova nell'area riservata del portale concorsi.senato.it, accessibile con SPID o Carta d'identità elettronica.
SPID significa Sistema Pubblico di Identità Digitale: permette di accedere ai servizi digitali attraverso credenziali riconosciute.
CIE significa Carta d'identità elettronica: può essere utilizzata anche per l'autenticazione ai servizi online abilitati.
È essenziale verificare le istruzioni ufficiali anche quando il documento utilizzato durante la candidatura è scaduto o è stato smarrito.
L'avviso indica due giornate:
10 dicembre 2026: prima prova scritta.
11 dicembre 2026: seconda prova scritta.
La sede prevista è il Centro Nazionale Selezione e Reclutamento dell'Arma dei Carabinieri, in viale di Tor di Quinto 153, Roma.
L'accesso alla sala d'esame sarà consentito dalle ore 9:00 alle ore 10:00.
A queste prove saranno convocati soltanto i candidati ammessi in base ai risultati della fase preliminare, secondo quanto stabilito dal bando.
La Gazzetta Ufficiale n. 91 del 24 novembre 2026 potrà contenere comunicazioni relative a eventuali variazioni del calendario.
Anche il portale concorsi.senato.it deve essere controllato per verificare eventuali aggiornamenti.
Una prova preliminare è una fase di selezione che precede gli esami successivi.
Serve a individuare i candidati ammessi a proseguire secondo le regole stabilite dal bando.
Non equivale all'assunzione e non costituisce, da sola, il completamento del concorso.
Per comprendere la differenza, immaginiamo una selezione organizzata in più passaggi: prima si verifica chi può proseguire, poi si svolgono le prove successive e infine si procede alle valutazioni conclusive.
Un elemento fondamentale riguarda il cosiddetto valore di notifica.
Questa espressione significa che una comunicazione pubblicata attraverso i canali previsti dal bando può produrre gli effetti formali della comunicazione ai candidati.
Non bisogna quindi presumere che ogni convocazione venga necessariamente inviata anche con una lettera personale.
Nel caso del Senato, la Gazzetta richiama espressamente il valore di notifica delle comunicazioni previste dal bando.
Il candidato deve controllare autonomamente i canali ufficiali.
Per chi non ha partecipato ai concorsi, questi avvisi non aprono nuove possibilità di candidatura.
Per chi invece è già candidato, le comunicazioni sono decisive: stabiliscono appuntamenti, modalità di identificazione e passaggi della selezione.
Una persona che deve raggiungere Roma da un'altra regione può organizzare il viaggio soltanto dopo aver verificato data, ora, sede e ammissione.
Chi partecipa al concorso del Senato deve inoltre considerare che le prove scritte sono riservate ai candidati ammessi dopo la prova preliminare.
Il candidato dovrebbe verificare il proprio accesso al portale ufficiale, controllare le comunicazioni personali, leggere le istruzioni integrali e preparare i documenti richiesti.
È opportuno considerare anche i tempi necessari per raggiungere la sede e superare le procedure di identificazione.
Una particolare attenzione va riservata alle limitazioni relative agli oggetti consentiti nelle aule.
Non bisogna confondere il calendario pubblicato con la conferma definitiva di ogni dettaglio operativo: quando gli avvisi prevedono possibili variazioni, occorre controllare gli aggiornamenti.
1. Sono stati aperti nuovi concorsi alla Camera e al Senato?
No. Gli avvisi del 20 ottobre 2026 riguardano concorsi già banditi e comunicano calendari e istruzioni.
2. Quando si svolgeranno gli orali della Camera?
Il 25 e il 27 novembre 2026, alle ore 15:00, secondo gli intervalli alfabetici indicati nell'avviso.
3. Dove si svolgeranno gli orali della Camera?
A Roma, presso la Camera dei deputati, piazza del Parlamento 24.
4. Quando è prevista la prova preliminare del Senato?
Martedì 17 novembre 2026, alle ore 11:00, alla Fiera di Roma, via Portuense 1645, ingresso Nord.
5. Quando si terranno gli scritti del Senato?
Sono previsti il 10 e l'11 dicembre 2026, salvo variazioni ufficiali. Sono riservati ai candidati ammessi dopo la fase preliminare.
6. Come si controlla l'ammissione agli orali della Camera?
Attraverso il portale concorsi.camera.it, dove è prevista la pubblicazione dell'elenco degli ammessi.
7. Dove si trova il foglio di convocazione del Senato?
Nell'area personale del portale concorsi.senato.it, accessibile mediante identità digitale.
8. Che cosa succede se non ci si presenta?
L'assenza può determinare l'esclusione o la rinuncia secondo le regole previste dai rispettivi avvisi. È necessario leggere le disposizioni specifiche e non presumere che sia possibile recuperare la prova.
9. Quando entrano in vigore le comunicazioni?
Non si tratta di una nuova legge con un'unica data di entrata in vigore. Gli avvisi sono pubblicati il 20 ottobre 2026 e fissano le date operative delle prove, con il valore formale previsto dai bandi.
Immaginiamo di essere iscritti a un corso con un esame finale.
L'organizzatore pubblica il calendario, comunica chi è ammesso e indica l'aula in cui presentarsi.
Il fatto di essersi iscritti non significa poter sostenere qualsiasi prova in qualunque momento: bisogna rispettare le convocazioni.
Nei concorsi parlamentari il principio è simile, ma con una differenza importante: le comunicazioni ufficiali possono avere valore giuridico e il mancato rispetto delle istruzioni può comportare l'esclusione dalla procedura.
Per questo controllare i portali della Camera e del Senato non è una semplice formalità.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami, n. 81 del 20 ottobre 2026, avvisi 26E05813 e 26E05812, pagine 22 e 25.
Approfondimento editoriale per Ticronometro.com. Fanno fede gli avvisi ufficiali, i bandi integrali e le eventuali comunicazioni successive delle amministrazioni parlamentari.
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