Il caso più articolato del fascicolo riguarda il Teatro Comunale Galletti. Il Comune di Domodossola comunica una variante al contratto per il restauro e risanamento conservativo dell'edificio.
L’opera era stata affidata a DREMAR Costruzioni Generali S.r.l. SB. L’importo netto iniziale indicato è di 2.312.076,31 euro. Con la variante vengono aggiunti 396.758,09 euro, facendo salire il contratto a 2.708.834,40 euro.
La Gazzetta indica tre gruppi di circostanze.
Il primo riguarda il posizionamento degli impianti tecnologici, per il quale sono risultate necessarie modifiche.
Il secondo è particolarmente significativo: durante i lavori sono stati rinvenuti reperti archeologici. Ciò ha comportato una modifica delle modalità di esecuzione e la previsione di opere per la loro valorizzazione, d’intesa con la Soprintendenza competente.
Il terzo riguarda opere richieste dai Vigili del Fuoco in seguito all’esame del progetto esecutivo.
La variante è stata approvata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 82 del 30 luglio 2026.
Rapportando i 396.758,09 euro aggiuntivi ai 2.312.076,31 euro iniziali, l’incremento è di circa 17,16%.
Per ogni 100 euro del valore netto originario del contratto, la variante ne aggiunge quindi circa 17,16.
Il dato non dice, da solo, se la modifica sia “molta” o “poca”: permette però al cittadino di comprendere immediatamente la dimensione economica dell’intervento pubblicato.
La stazione appaltante è il Comune di Domodossola – Area Patrimonio, Gestione del Territorio e Protezione Civile.
L’intervento riguarda il restauro e risanamento conservativo del Teatro Comunale Galletti. L’operatore economico è DREMAR Costruzioni Generali S.r.l. SB, con sede a Borgomanero.
Il CUP è B67E20000000002. Sul CIG, come anticipato, il documento presenta una difformità: 962208E32 nel titolo dell’avviso e 9622088E32 nel testo. Per correttezza editoriale TicGazzetta mantiene entrambe le indicazioni segnalando l’incongruenza della fonte, anziché scegliere autonomamente quale sia quella corretta.
L’avviso associa l’intervento alla misura PNRR M5 C2 Investimento 2.1 “Rigenerazione urbana”, precisando però che è “ora passato a valere” sulle risorse nazionali previste dall’articolo 1, comma 42, della legge 160/2019.
Questo passaggio è importante perché consente di capire quale fonte finanziaria viene indicata nell’avviso per l’intervento al momento della pubblicazione.
Dietro la formula burocratica “variante in corso d’opera” ci sono in questo caso fatti molto concreti: un edificio storico in restauro, reperti archeologici emersi durante i lavori, esigenze impiantistiche e prescrizioni antincendio.
La pubblicazione permette soprattutto di confrontare prima e dopo: 2,312 milioni di euro iniziali contro 2,709 milioni dopo la variante.
Qual era il valore iniziale dell’appalto?
2.312.076,31 euro netti.
A quanto ammonta la variante?
396.758,09 euro netti in aumento.
Qual è il nuovo valore del contratto?
2.708.834,40 euro netti.
Perché sono necessari altri lavori?
La Gazzetta indica modifiche agli impianti, ritrovamenti archeologici e opere richieste dai Vigili del Fuoco.
Quale impresa esegue i lavori?
DREMAR Costruzioni Generali S.r.l. SB.
Quando è stata approvata la variante?
Con deliberazione della Giunta comunale n. 82 del 30 luglio 2026.
La Gazzetta riporta un unico CIG?
No. Il titolo e il corpo dell’avviso presentano due stringhe differenti. È una discrepanza presente nella fonte.
È come restaurare un vecchio palazzo e scoprire, una volta iniziati i lavori, qualcosa che il progetto non poteva gestire esattamente come previsto.
Se sotto una parte dell’edificio emergono reperti archeologici, non si può continuare come se nulla fosse. Occorre adattare i lavori, coordinarsi con gli organismi competenti e formalizzare le modifiche necessarie. Nel settore pubblico, tutto questo ha anche una dimensione amministrativa ed economica che deve essere documentata.
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