Visite ed esami specialistici, ricette mediche, protesi, tribunali, ricerca sanitaria e aziende in crisi.
Sono questi alcuni dei temi principali della Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 218 del 19 settembre 2026.
Un numero relativamente compatto, ma con alcuni provvedimenti che hanno conseguenze concrete.
La novità che interessa la platea più ampia riguarda il Servizio sanitario nazionale: dal 21 settembre 2026 entra in vigore il nuovo quadro delle tariffe massime nazionali per specialistica ambulatoriale e assistenza protesica.
Ma non c'è solo la sanità.
Diventano definitive, con la conversione in legge del decreto-legge n. 127, le misure straordinarie adottate dopo il crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano. Vengono inoltre confermati importanti riconoscimenti scientifici nel settore sanitario, prosegue la procedura riguardante La Perla Manufacturing e vengono pubblicati numerosi provvedimenti relativi a cooperative.
Ecco le novità del numero spiegate in circa cinque minuti.
Partiamo dal provvedimento che può interessare più direttamente il funzionamento quotidiano della sanità.
Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha definito le nuove tariffe massime di riferimento per l'assistenza specialistica ambulatoriale e per l'assistenza protesica su misura.
Per assistenza specialistica ambulatoriale si intendono le prestazioni sanitarie erogate senza ricovero comprese nel relativo nomenclatore dei LEA: quindi visite, esami diagnostici e numerose altre prestazioni specialistiche.
I LEA, cioè Livelli essenziali di assistenza, individuano le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire secondo la disciplina vigente.
Il nuovo decreto aggiorna le tariffe del precedente provvedimento del 25 novembre 2024.
La data fondamentale è 21 settembre 2026.
Da quel giorno entrano in vigore le disposizioni del decreto e le nuove tariffe si applicano alle prestazioni specialistiche ambulatoriali e protesiche prescritte a decorrere dalla stessa data.
Attenzione a non confondere la tariffa sanitaria con il ticket.
La tariffa prevista dal decreto rappresenta principalmente il valore utilizzato per la remunerazione della prestazione nell'ambito del Servizio sanitario nazionale.
Non significa quindi che dal 21 settembre il paziente debba automaticamente pagare quella somma.
L'importo eventualmente dovuto dal cittadino dipende anche dalla disciplina del ticket, dalle esenzioni e dalle regole applicabili.
Per ospedali, ambulatori accreditati e Regioni, invece, il nuovo tariffario rappresenta un passaggio economico importante perché stabilisce nuovi valori nazionali di riferimento.
Nello stesso decreto c'è una disposizione particolarmente utile per i pazienti.
La validità delle ricette mediche specialistiche emesse dal 30 dicembre 2024 resta stabilita in un massimo di 180 giorni dalla prescrizione, fatte salve eventuali scadenze inferiori stabilite a livello regionale.
Ma c'è una regola ancora più importante.
Se la prestazione viene prenotata entro il periodo di validità, la ricetta conserva la propria validità fino alla data in cui la visita o l'esame vengono effettivamente effettuati.
Immaginiamo che una persona abbia ancora una ricetta valida e prenoti oggi una visita.
Il CUP comunica che il primo appuntamento disponibile sarà dopo la scadenza originaria della prescrizione.
La ricetta non perde validità per questo motivo: se la prenotazione è stata effettuata nei termini, resta valida fino all'effettiva prestazione.
Diverso è il caso in cui il periodo di validità trascorra senza prenotazione.
Per le prescrizioni dematerializzate, il decreto prevede l'invalidazione automatica attraverso il Sistema Tessera Sanitaria una volta decorso il termine applicabile.
La scadenza può inoltre essere riportata sul promemoria della ricetta e verificata attraverso il Sistema Tessera Sanitaria secondo le modalità previste.
Praticamente tutto il sistema sanitario: pazienti, medici prescrittori, Regioni, Province autonome, strutture sanitarie pubbliche e accreditate.
Per il cittadino la regola pratica da ricordare è questa:
non bisogna necessariamente effettuare la visita entro i 180 giorni; bisogna prenotare quando la ricetta è ancora valida, tenendo conto anche di eventuali termini regionali inferiori.
La Gazzetta pubblica la legge 17 settembre 2026, n. 163, che converte con modificazioni il decreto-legge del 23 luglio adottato dopo il crollo parziale dell'immobile che ospitava gli uffici giudiziari di Bolzano.
L'obiettivo è consentire la continuità dei procedimenti civili e penali e il funzionamento dei servizi giudiziari nonostante l'emergenza.
Con la conversione viene inserito anche un nuovo articolo che autorizza una spesa di un milione di euro per il 2026.
Le risorse servono per ripristinare infrastrutture di rete e sicurezza informatica, acquistare o predisporre postazioni di lavoro fisiche e virtuali, installare sistemi di multivideoconferenza, acquisire servizi professionali specialistici e attrezzare tecnologicamente le sedi temporanee.
Il Ministero della Giustizia può acquisire i beni e i servizi necessari utilizzando le procedure previste dal Codice dei contratti pubblici per i casi di somma urgenza.
La somma urgenza è, semplificando, un meccanismo che consente alla pubblica amministrazione di intervenire rapidamente quando una situazione eccezionale rende incompatibili i tempi delle procedure ordinarie.
Immaginiamo un tribunale che improvvisamente non può più utilizzare la propria sede.
Non basta trovare altre stanze: servono reti informatiche, sicurezza dei collegamenti, computer, videoconferenze e sistemi che consentano a magistrati e personale di continuare a lavorare.
È precisamente il tipo di problema affrontato dalla norma.
In primo luogo magistrati, avvocati, personale degli uffici giudiziari e cittadini coinvolti nei procedimenti presso gli uffici interessati di Bolzano.
La legge di conversione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Sul fronte della ricerca sanitaria arriva la conferma del riconoscimento scientifico della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Le aree tematiche interessate sono:
diagnostica;
neurologia;
oncologia.
Un IRCCS – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico è una struttura nella quale assistenza sanitaria e attività di ricerca scientifica sono strettamente collegate.
Il Ministero ha verificato la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa e ha confermato il riconoscimento.
In questo caso il provvedimento specifica che il riconoscimento sarà sottoposto a revisione dopo due anni, sulla base dei dati aggiornati relativi al mantenimento dei requisiti.
Non siamo davanti a una nuova prestazione che il cittadino deve richiedere o a un nuovo bonus.
È soprattutto un provvedimento istituzionale e scientifico: conferma che la struttura mantiene il riconoscimento previsto dalla normativa per l'attività di ricerca nelle aree indicate.
Un secondo decreto riguarda la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.
Il riconoscimento scientifico viene confermato nelle aree:
oncologia;
gastroenterologia;
cardiologia-pneumologia;
geriatria;
neurologia;
ostetricia e ginecologia.
Anche in questo caso la conferma arriva dopo la verifica dei requisiti prevista dalla normativa sugli IRCCS.
Il provvedimento riguarda direttamente la Fondazione e il sistema della ricerca sanitaria, ma indirettamente interessa pazienti, ricercatori, professionisti sanitari e università che operano nelle aree scientifiche riconosciute.
La Gazzetta contiene poi un provvedimento importante per la procedura di La Perla Manufacturing S.r.l.
L'impresa era stata dichiarata insolvente dal Tribunale di Bologna nel febbraio 2024 ed era stata successivamente ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria.
Nel settembre 2025 è stata perfezionata la cessione integrale dei complessi aziendali e nel dicembre dello stesso anno il Tribunale ha dichiarato la cessazione dell'esercizio dell'impresa.
Adesso la procedura entra nella fase liquidatoria.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy nomina per questa fase Francesco Paolo Bello, Francesca Pace e Gianluca Giorgi.
L'incarico ha durata biennale.
Il decreto attribuisce ai commissari un compito particolarmente significativo: verificare il corretto adempimento degli obblighi assunti dall'acquirente nella cessione del ramo d'azienda.
Il controllo riguarda in particolare gli impegni occupazionali e gestionali.
Quindi la fase liquidatoria non significa semplicemente “chiudere i conti”.
C'è anche un'attività di verifica su quanto concordato in occasione della cessione.
Il provvedimento riguarda direttamente la procedura societaria, ma ha particolare rilevanza per creditori e soggetti coinvolti nella vicenda aziendale e, per il richiamo espresso del decreto agli impegni occupazionali, anche per il versante del lavoro.
Una parte consistente della Gazzetta è dedicata alle cooperative.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dispone la liquidazione coatta amministrativa di diverse società e nomina i relativi commissari liquidatori.
I provvedimenti riguardano:
Nydam – Società cooperativa sociale, Montenero di Bisaccia;
Clean Up società cooperativa, Roma;
Fatcar società cooperativa a r.l. in liquidazione, Roma;
Dalfruit soc. coop. a r.l. in liquidazione, Matera;
Europea società cooperativa in liquidazione, Bari;
Fast Work società cooperativa a r.l., Napoli;
General Business & Counting società cooperativa in liquidazione, Montalto Uffugo;
Lu.Sa.Al.Ma. società cooperativa in liquidazione, Giugliano in Campania;
Mida società cooperativa in liquidazione, Bari;
Officina Memoriae coop. di servizi a r.l. in liquidazione, Torre Annunziata.
C'è inoltre un distinto decreto che dispone la sostituzione del commissario liquidatore della Arcobaleno società cooperativa sociale di Catanzaro.
La liquidazione coatta amministrativa è una procedura prevista per determinate categorie di imprese sottoposte alla vigilanza pubblica.
Detto in maniera semplice, quando ricorrono i presupposti stabiliti dalla legge viene nominato un commissario che prende in carico la procedura di liquidazione.
Il suo compito riguarda la gestione del patrimonio, i rapporti con i creditori e le altre operazioni necessarie alla liquidazione secondo la disciplina applicabile.
Principalmente soci, lavoratori, creditori, fornitori e altri soggetti che hanno rapporti economici o giuridici con le cooperative interessate.
Per la generalità dei cittadini, invece, questi decreti hanno un impatto molto più circoscritto rispetto al nuovo tariffario sanitario.
La Gazzetta contiene inoltre il testo coordinato del decreto-legge n. 127 del 23 luglio 2026 con la legge di conversione n. 163 del 17 settembre 2026.
Che cosa significa testo coordinato?
È la versione che permette di leggere il decreto-legge incorporando le modifiche introdotte durante la conversione parlamentare.
Per il cittadino, il professionista o l'operatore della giustizia è quindi molto più semplice capire quale sia il testo risultante dopo l'intervento del Parlamento.
Non si tratta di un secondo intervento normativo separato dalle misure già descritte, ma della pubblicazione coordinata della disciplina dopo la conversione.
Nella sezione dedicata a estratti, sunti e comunicati compare infine un avviso dell'Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA.
Il comunicato riguarda la pubblicazione sul portale TrovaNormeFarmaco di provvedimenti di classificazione e rimborsabilità e degli atti correlati relativi a specialità medicinali.
È un contenuto più tecnico rispetto alle altre novità del numero, rivolto soprattutto a operatori sanitari, aziende farmaceutiche e soggetti che devono consultare gli atti regolatori sui medicinali.
Se dovessimo condensare l'intera Gazzetta in poche righe, il quadro sarebbe questo.
Sanità: dal 21 settembre 2026 entra in vigore il nuovo tariffario nazionale di riferimento per specialistica ambulatoriale e protesica.
Ricette: validità massima di 180 giorni, salvo termini regionali inferiori; se la prestazione viene prenotata entro la scadenza, la prescrizione resta valida fino all'effettiva erogazione.
Giustizia: diventano legge le misure straordinarie per gli uffici giudiziari di Bolzano e viene stanziato un milione di euro per garantire la continuità dei servizi.
Ricerca sanitaria: confermati i riconoscimenti scientifici di Casa Sollievo della Sofferenza e Policlinico Gemelli nelle rispettive aree.
Imprese: La Perla Manufacturing entra nella fase liquidatoria con commissari incaricati anche di verificare gli impegni occupazionali e gestionali assunti dall'acquirente.
Cooperative: dieci società vengono poste in liquidazione coatta amministrativa e per una cooperativa di Catanzaro viene sostituito il commissario liquidatore.
Farmaci: AIFA comunica la pubblicazione di provvedimenti relativi alla classificazione e rimborsabilità di medicinali sul proprio sistema dedicato.
Qual è la novità che riguarda più direttamente i cittadini?
Il nuovo tariffario sanitario e le disposizioni sulle prescrizioni specialistiche hanno la platea potenzialmente più ampia, perché riguardano il funzionamento delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale.
Le nuove tariffe sanitarie significano che dal 21 settembre pagheremo di più?
Il decreto definisce tariffe massime di riferimento per la remunerazione delle prestazioni. Non stabilisce automaticamente un aumento del ticket pagato dal cittadino.
Una ricetta specialistica dura sempre 180 giorni?
Il decreto stabilisce una validità massima di 180 giorni per le prescrizioni interessate, ma fa salve eventuali scadenze inferiori stabilite dalle Regioni.
Se la visita viene fissata dopo la scadenza della ricetta cosa succede?
Se la prenotazione è stata effettuata quando la prescrizione era ancora valida, il decreto stabilisce che la ricetta conserva la propria validità fino all'effettiva erogazione della prestazione.
Cosa cambia per gli uffici giudiziari di Bolzano?
La conversione in legge consolida le misure straordinarie adottate dopo il crollo dell'immobile e introduce risorse per garantire la continuità tecnologica e organizzativa dei servizi giudiziari.
Perché sono importanti i provvedimenti su Gemelli e Casa Sollievo della Sofferenza?
Confermano il carattere scientifico dei due IRCCS nelle specifiche aree indicate dai rispettivi decreti, dopo la verifica dei requisiti prevista dalla normativa.
La Perla Manufacturing riprende l'attività?
Il decreto pubblicato riguarda invece la fase liquidatoria della procedura dopo la cessione dei complessi aziendali e la cessazione dell'esercizio dell'impresa. I commissari devono anche verificare il rispetto degli obblighi assunti dall'acquirente, in particolare quelli occupazionali e gestionali.
Cosa succede alle cooperative indicate nella Gazzetta?
Dieci vengono poste in liquidazione coatta amministrativa con nomina del commissario liquidatore. Per Arcobaleno società cooperativa sociale viene invece sostituito il commissario della procedura.
Possiamo immaginare questo numero della Gazzetta come il cruscotto di un'automobile.
Non tutte le spie hanno la stessa importanza per ogni persona.
La sanità è una spia che interessa potenzialmente quasi tutti: riguarda visite, esami, prescrizioni e protesi.
La giustizia di Bolzano è una spia territoriale: diventa fondamentale soprattutto per chi lavora negli uffici giudiziari o ha procedimenti in quella sede.
Gli IRCCS riguardano soprattutto il sistema della ricerca e dell'assistenza sanitaria.
La Perla e le cooperative rappresentano invece segnalazioni molto specifiche sul mondo delle imprese e delle procedure di crisi.
Leggere la Gazzetta in questo modo significa non fermarsi all'elenco dei decreti, ma capire quale provvedimento può entrare nella nostra vita quotidiana, quale riguarda un settore specifico e quale interessa soprattutto determinati territori o categorie.
Ed è proprio questo il senso di “Le novità della Gazzetta spiegate in 5 minuti”: trasformare decine di pagine di linguaggio amministrativo in una mappa semplice di ciò che è realmente cambiato.
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