La Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2026 pubblica la Legge regionale del Lazio 31 dicembre 2025, n. 20, cioè la Legge di stabilità regionale 2026.
È un provvedimento molto ampio: interviene sulle tasse regionali, finanzia investimenti nei comuni, introduce misure per il personale dei pronto soccorso, sostiene agricoltura e turismo, modifica le politiche per la celiachia, finanzia sicurezza, edilizia pubblica, trasporti e numerosi altri interventi territoriali. La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
Vediamo cosa significa concretamente per cittadini, famiglie, imprese e amministrazioni locali.
Uno dei capitoli più importanti riguarda l'addizionale regionale IRPEF, cioè quella parte dell'imposta sul reddito che viene applicata dalla Regione oltre all'IRPEF nazionale.
Per il periodo 2026-2028 la legge indica aliquote regionali pari all'1,73% fino a 15.000 euro di reddito imponibile e al 3,33% per gli scaglioni superiori.
Per il solo anno d'imposta 2026, però, viene prevista una misura più favorevole: per chi ha un reddito imponibile non superiore a 28.000 euro, l'aliquota regionale viene fissata all'1,73%.
Per i contribuenti con reddito compreso tra 28.001 e 30.000 euro è inoltre prevista una detrazione di 60 euro dall'addizionale regionale.
In termini semplici, un lavoratore o pensionato che rientra nelle fasce interessate può beneficiare di una pressione fiscale regionale più contenuta rispetto all'applicazione ordinaria dell'aliquota superiore.
Il fondo destinato alle misure di riduzione della pressione fiscale e sostegno al reddito dispone di 139,15 milioni di euro per il 2026.
Sul fronte delle imprese la situazione è diversa.
La legge stabilisce un aumento di 0,92 punti percentuali dell'IRAP, l'Imposta regionale sulle attività produttive.
Non tutte le attività, però, subiranno allo stesso modo l'incremento.
Per il 2026 la maggiorazione non si applica, entro le condizioni previste dalla legge, ai soggetti IRAP che operano esclusivamente nei comuni montani individuati dalla Regione e agli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, escluse alcune tipologie societarie. In entrambi i casi è previsto un limite di 1 milione di euro di valore della produzione netta regionale.
Un'ulteriore agevolazione riguarda le imprese già attive fuori dal Lazio che trasferiscono nel 2026 sede legale e operativa nel Lazio: per queste la maggiorazione non trova applicazione per tre periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2025.
Per le cooperative sociali è invece prevista una maggiorazione ridotta, pari a 0,46 punti percentuali, alle condizioni indicate dalla legge.
È quindi importante non leggere la disposizione semplicemente come “aumento dell'IRAP”: il sistema contiene esenzioni e incentivi rivolti a territori montani, Terzo settore e nuove localizzazioni imprenditoriali.
Tra le misure economicamente più consistenti figura il Programma straordinario per la coesione regionale 2026-2030.
La dotazione complessiva stimata indicata dalla legge raggiunge circa 486,45 milioni di euro.
Gli interventi potranno riguardare:
viabilità e mobilità;
infrastrutture pubbliche e sociali;
sostenibilità ambientale;
risorse idriche;
innovazione tecnologica;
edilizia residenziale pubblica;
recupero e tutela dei centri e degli insediamenti storici.
Una parte significativa è destinata ai comuni del Lazio esclusi i comuni capoluogo.
Per il periodo 2027-2030, il 65% delle risorse indicate dalla norma è destinato agli interventi di interesse locale, mentre il restante 35% finanzierà interventi di interesse regionale.
È come creare un grande salvadanaio regionale dedicato soprattutto a opere che, prese singolarmente, possono sembrare locali — una strada, una scuola, un'opera idrica — ma che nel loro insieme servono a ridurre le differenze tra territori.
La carenza di personale nei pronto soccorso entra direttamente nella legge finanziaria regionale.
Per il 2026 le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale possono riconoscere al personale del comparto sanità assegnato ai pronto soccorso un'indennità una tantum fino al 3,33% della retribuzione annua lorda.
La Regione stanzia 3,7 milioni di euro.
Criteri e modalità concrete devono essere definiti dalle aziende sanitarie insieme alla Regione e alle organizzazioni sindacali.
L'obiettivo dichiarato è ridurre la carenza di personale, diminuire il ricorso alle esternalizzazioni e garantire i livelli essenziali di assistenza nei servizi di emergenza-urgenza.
La legge modifica anche la disciplina regionale relativa alla celiachia e alla dermatite erpetiforme.
L'intervento non si limita all'aspetto sanitario.
Viene rafforzata l'attenzione alla corretta gestione della malattia in famiglia, nelle scuole, nello sport e nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla disponibilità di alimenti senza glutine e alla rimozione delle cosiddette barriere alimentari.
Sono inoltre previste iniziative legate al settore agricolo e agroalimentare: tecniche per limitare le contaminazioni da glutine, ricerca, innovazione, formazione e promozione delle produzioni locali senza glutine.
ARSIAL potrà essere utilizzata come soggetto attuatore.
Per il 2026 vengono previsti 360.000 euro per gli interventi principali e 40.000 euro per lo Sportello informativo per la celiachia.
Arrivano anche risorse specifiche per le aziende impegnate nell'enoturismo, nell'oleoturismo e nelle attività di diversificazione agricola.
La Regione potrà concedere contributi per consolidare e sviluppare queste attività, comprese opere strutturali e infrastrutturali.
Per il 2026 la legge prevede:
1 milione di euro per gli interventi di parte corrente;
1 milione di euro per gli interventi in conto capitale.
La distinzione è importante.
Le spese correnti finanziano generalmente attività, servizi, formazione e funzionamento.
Le spese in conto capitale sono invece legate soprattutto agli investimenti durevoli, come strutture e infrastrutture.
Per un'azienda agricola significa, in prospettiva, poter trovare strumenti regionali sia per promuovere la propria attività sia per migliorarne concretamente strutture e servizi.
Un'altra misura importante riguarda il rischio agricolo.
Viene istituito un fondo regionale per aiutare le imprese agricole a sostenere il costo delle assicurazioni contro eventi climatici avversi e fitopatie.
La dotazione prevista per il 2026 è di 1,5 milioni di euro.
Il meccanismo regionale interviene come integrazione quando la partecipazione statale prevista dal sistema nazionale di gestione del rischio non raggiunge la percentuale massima di contributo consentita.
Modalità e criteri dovranno essere definiti dalla Giunta regionale.
Pensiamo a un'azienda agricola colpita da grandine, gelo o altre calamità: un'assicurazione può rappresentare una protezione fondamentale, ma il premio assicurativo può essere costoso. Il nuovo fondo punta proprio a ridurre questo ostacolo.
La legge dedica attenzione anche alle aree interne.
Per il potenziamento del servizio scolastico nei comuni montani con popolazione residente fino a 5.000 abitanti viene previsto uno stanziamento di 1 milione di euro per il 2026.
È una misura che può avere un impatto importante nei territori dove mantenere servizi scolastici adeguati è più difficile a causa della ridotta popolazione e delle distanze.
La Regione prevede anche contributi per mitigare gli effetti economici e sociali del mancato inserimento di determinati comuni nella Zona economica speciale – ZES unica.
I beneficiari indicati sono comuni con meno di 15.000 abitanti delle province di Frosinone e Latina vicini al confine territoriale della ZES.
La dotazione prevista è di 2 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028.
La Giunta regionale deve stabilire modalità di riparto ed erogazione.
Sul fronte della mobilità viene finanziata anche la progettazione di un sistema Bus Rapid Transit, o BRT, nelle aree di Roma caratterizzate da elevati livelli di circolazione.
Il BRT è, in sostanza, un sistema di autobus ad alta capacità organizzato per offrire un servizio più rapido e regolare rispetto alle normali linee urbane, spesso attraverso corsie e infrastrutture dedicate.
Per la progettazione viene assegnato a Roma Capitale un contributo straordinario di 400.000 euro nel 2026.
La legge introduce inoltre l'obiettivo di dotare progressivamente mezzi, stazioni e fermate del trasporto pubblico regionale di dispositivi salvavita.
Tra questi vengono indicati:
defibrillatori automatici esterni;
kit di primo soccorso avanzato;
sistemi di segnalazione rapida delle emergenze.
Sono inoltre previsti programmi di formazione del personale.
Per il 2026 la dotazione iniziale è di 50.000 euro.
Il Comune di Latina riceve un contributo straordinario di 500.000 euro per il 2026 destinato al rafforzamento della sicurezza urbana.
Le risorse potranno finanziare telecamere, reti e infrastrutture di controllo, centrali operative, manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico dei sistemi esistenti.
L'erogazione è legata alla presentazione di un cronoprogramma e alla rendicontazione delle spese.
La Regione mette a disposizione complessivamente 7 milioni di euro, distribuiti tra il 2026 e il 2027, per il risanamento economico-finanziario dell'ATER della Provincia di Roma.
Sono previsti 5 milioni nel 2026 e 2 milioni nel 2027.
Il contributo non è però automatico.
È richiesta l'adozione di un vero e proprio piano di risanamento, con misure che possono comprendere dismissioni patrimoniali, recupero dei crediti, ristrutturazione del debito e razionalizzazione delle spese.
L'ATER dovrà inoltre trasmettere periodicamente alla Regione lo stato di avanzamento del piano.
Tra le misure più piccole dal punto di vista economico, ma interessanti per l'impatto sociale, compare il sostegno ai gruppi di lettura nelle scuole e nelle biblioteche.
La Regione punta a promuovere lettura, pluralismo, inclusione e allo stesso tempo a sostenere le librerie indipendenti.
Per il 2026 vengono stanziati 50.000 euro, con priorità per iniziative nelle aree interne e periferiche o caratterizzate da povertà educativa e disagio socioeconomico.
Le associazioni sportive che organizzano iniziative nelle scuole per prevenire bullismo e cyberbullismo potranno essere sostenute dalla Regione.
La legge prevede 30.000 euro per il 2026, mentre criteri e modalità devono essere stabiliti dalla Giunta regionale.
Viene ampliata anche la disciplina del Fondo di solidarietà rivolto alle persone anziane vittime di reati.
Il testo include espressamente truffe e raggiri realizzati attraverso strumenti digitali, informatici e online, oltre a rapine, estorsioni e scippi, purché regolarmente denunciati all'autorità giudiziaria.
È un aggiornamento significativo perché riconosce formalmente l'importanza crescente delle frodi digitali ai danni degli anziani.
La Regione prevede inoltre un contributo per sostenere progetti innovativi dedicati alla cura di tumori ad alta mortalità, richiamando in particolare pancreas, cervello, ovaie e polmone.
Alla Fondazione Giovanni Scambia ETS viene destinato uno stanziamento di 100.000 euro l'anno per il triennio 2026-2028, subordinato alla presentazione di un piano delle attività e delle spese.
La Legge di stabilità contiene anche un capitolo dedicato al Rally di Roma Capitale.
Dal 2027 al 2030 sono previsti 3 milioni di euro l'anno per sostenere l'evento come tappa del Campionato mondiale Rally.
Per il 2026 vengono inoltre disciplinate risorse destinate alla promozione del Rally di Roma Capitale e del Rally del Lazio.
Nella stessa Gazzetta viene pubblicata anche la legge sul Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2026-2028.
Le entrate complessive previste in termini di competenza sono indicate in circa:
20,01 miliardi di euro nel 2026;
19,42 miliardi nel 2027;
18,70 miliardi nel 2028.
Per il 2026 il totale delle entrate in termini di cassa arriva a circa 31,54 miliardi di euro.
La documentazione indica inoltre una consistenza dell'indebitamento regionale derivante da mutui e prestiti obbligazionari stimata, al 31 dicembre 2025, in circa 7,95 miliardi di euro, secondo i criteri riportati nella stessa legge di bilancio.
Non tutte le norme producono effetti immediatamente visibili.
Alcune, però, possono incidere direttamente sulla vita quotidiana.
Un lavoratore o pensionato con reddito entro i 28.000 euro può essere interessato dall'agevolazione sull'addizionale IRPEF regionale.
Un infermiere o altro dipendente del comparto sanità assegnato al pronto soccorso può rientrare nell'indennità straordinaria prevista per il 2026.
Un'impresa agricola può essere interessata dai nuovi strumenti assicurativi contro eventi climatici.
Un'impresa impegnata nell'enoturismo o oleoturismo può guardare ai contributi regionali per sviluppo e investimenti.
Un piccolo comune montano può ottenere risorse per il servizio scolastico.
Un comune delle province di Frosinone o Latina vicino alla ZES può essere interessato dai contributi compensativi previsti dalla Regione.
E, su un piano più generale, centinaia di milioni di euro vengono programmati per infrastrutture, mobilità, riqualificazione urbana e servizi locali.
La vera differenza per molte di queste misure sarà determinata dai successivi bandi, regolamenti e deliberazioni della Giunta, che dovranno stabilire beneficiari, requisiti, termini e procedure.
Quando è entrata in vigore la Legge di stabilità del Lazio 2026?
La legge regionale n. 20 del 31 dicembre 2025 stabilisce l'entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
Tutti i cittadini del Lazio pagano l'1,73% di addizionale regionale IRPEF?
No. La disciplina prevede diversi scaglioni. Per il 2026, però, i contribuenti con reddito imponibile ai fini dell'addizionale regionale non superiore a 28.000 euro beneficiano dell'aliquota dell'1,73%.
Ci sono aiuti specifici per le imprese agricole?
Sì. Tra le varie disposizioni compare un fondo da 1,5 milioni di euro per il 2026 destinato a integrare il sostegno ai premi assicurativi contro eventi climatici avversi e fitopatie.
Le aziende di enoturismo e oleoturismo possono ricevere contributi?
La norma prevede la possibilità di concedere contributi alle imprese interessate e stanzia per il 2026 un milione per la parte corrente e un milione per investimenti in conto capitale. L'effettivo accesso dipenderà dai criteri previsti dalla disciplina attuativa.
Cosa viene previsto per il personale dei pronto soccorso?
Per il personale del comparto sanità assegnato ai servizi di pronto soccorso è prevista per il 2026 un'indennità una tantum fino al 3,33% della retribuzione annua lorda. La dotazione regionale indicata è di 3,7 milioni di euro.
I contributi previsti sono già automaticamente richiedibili?
Non necessariamente. Per numerose misure la legge rinvia a successive deliberazioni, criteri o procedure attuative. Bisogna quindi distinguere tra l'istituzione e finanziamento di una misura e l'apertura effettiva della procedura per presentare domanda.
Ci sono finanziamenti specifici per i piccoli comuni?
Sì. Tra le misure figura un milione di euro per il 2026 per potenziare il servizio scolastico nei comuni montani fino a 5.000 abitanti. Sono previsti inoltre contributi specifici per alcuni piccoli comuni delle province di Frosinone e Latina prossimi alla ZES.
Sono previsti interventi per il trasporto pubblico?
Sì. Tra gli interventi figurano la progettazione del Bus Rapid Transit di Roma, l'evoluzione dell'organizzazione del trasporto pubblico locale e la progressiva introduzione di dispositivi salvavita su mezzi, stazioni e fermate.
Possiamo immaginare la Legge di stabilità regionale come il bilancio annuale di una grande famiglia, ma con miliardi di euro e milioni di persone coinvolte.
La famiglia decide quanto destinare alle bollette, alla scuola dei figli, alla manutenzione della casa, alle emergenze e agli investimenti futuri.
La Regione fa qualcosa di simile su scala molto più grande: decide quante risorse destinare a ospedali, strade, comuni, imprese, agricoltura, trasporti, sicurezza e politiche sociali.
La differenza è che molte somme non vengono consegnate immediatamente ai cittadini. Prima devono spesso essere emanati bandi e provvedimenti attuativi.
Per questo l'approvazione della legge è il punto di partenza: per cittadini e imprese sarà altrettanto importante seguire i successivi atti regionali che trasformeranno gli stanziamenti in opportunità concrete.
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