La Gazzetta Ufficiale dell’11 settembre 2026, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 104, contiene un solo avviso di gara sostanziale. Riguarda un intervento pubblico sulla sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa, in via Matteotti 1.
Non si tratta dell’avvio di un nuovo appalto. La pubblicazione comunica una variante in corso d’opera, cioè una modifica apportata a un contratto pubblico mentre i lavori sono già in esecuzione.
L'intervento riguarda il miglioramento sismico ed energetico, logistico-funzionale e architettonico della sede dei Vigili del Fuoco. La variante vale 132.542,76 euro netti e porta il valore netto complessivo del contratto da 795.009,23 euro a 927.551,99 euro.
La stazione appaltante è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Toscana, Marche e Umbria, con sede a Firenze.
L'impresa aggiudicataria è Supino Group S.r.l., con sede a Napoli. L'aggiudicazione originaria risale al provvedimento n. 3271 del 21 febbraio 2023.
I dati essenziali pubblicati sono:
In termini percentuali, l'aumento è di circa il 16,7% rispetto al valore netto originario del contratto.
Una variante in corso d'opera è una modifica apportata a un contratto mentre l'opera è in fase di realizzazione.
Un appalto pubblico, infatti, non sempre procede esattamente come previsto nel progetto iniziale. Durante i lavori possono emergere esigenze tecniche o circostanze che richiedono interventi ulteriori o differenti.
Nel caso pubblicato in Gazzetta, l'avviso specifica che la variante è stata redatta ai sensi dell'articolo 106, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 50/2016.
Il D.Lgs. 50/2016 è il precedente Codice dei contratti pubblici. È il quadro normativo richiamato espressamente dall'avviso per la modifica di questo contratto.
È importante non attribuire alla pubblicazione informazioni che non contiene: l'avviso indica le disposizioni utilizzate per la variante e gli importi, ma non descrive nel dettaglio, voce per voce, quali specifici lavori aggiuntivi abbiano determinato l'aumento di 132.542,76 euro.
Il contratto originario aveva un valore netto di 795.009,23 euro.
La variante aggiunge:
132.542,76 euro
Il nuovo totale diventa quindi:
927.551,99 euro netti.
L'avviso parla inoltre della Perizia n. 1071-01 di variante alla n. 1071 con 59 nuovi prezzi. Questo è un elemento significativo: indica che nell'ambito della variante sono stati definiti 59 nuovi prezzi. La sintetica pubblicazione in Gazzetta, però, non riporta l'elenco di questi prezzi né le relative lavorazioni.
Nel linguaggio degli appalti, un nuovo prezzo è un prezzo definito per una lavorazione o prestazione che necessita di una specifica valorizzazione nell'ambito dell'esecuzione del contratto.
Un esempio semplice può aiutare.
Immaginiamo la ristrutturazione di un condominio. Il preventivo iniziale contiene prezzi per rifare la facciata, sistemare il tetto e sostituire determinati impianti. Durante i lavori emerge la necessità di eseguire lavorazioni che devono essere contabilizzate ma per le quali occorre definire un prezzo specifico.
In un'opera pubblica il procedimento è naturalmente più formalizzato e sottoposto alle regole previste per i contratti pubblici.
Nel caso di Pisa sappiamo dalla Gazzetta che la perizia comprende 59 nuovi prezzi, ma il fascicolo non permette di stabilire a quali singole lavorazioni corrispondano.
L'opera riguarda una struttura pubblica particolarmente importante: la sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa.
L'oggetto dell'appalto comprende quattro grandi ambiti: miglioramento sismico, energetico, logistico-funzionale e architettonico.
Per il cittadino, quindi, la notizia non consiste soltanto nell'aumento dell'importo.
La Gazzetta documenta come sta evolvendo un investimento pubblico destinato a un edificio utilizzato dai Vigili del Fuoco e rende pubblici elementi fondamentali quali amministrazione responsabile, impresa, importi, CUP, CIG e riferimento normativo della variante.
Il CUP D56J22000140001 identifica il progetto di investimento pubblico.
Il CIG 9616784535 è invece il codice associato alla procedura contrattuale indicata nell'avviso.
Per semplificare, possiamo considerarli due “targhe” amministrative diverse: servono a identificare in modo univoco il progetto e la procedura nell'ambito dei sistemi della pubblica amministrazione.
L'aggiudicatario indicato dalla Gazzetta è Supino Group S.r.l., con sede in via Gianbattista Mariano 7 a Napoli.
L'aggiudicazione dell'appalto è avvenuta con D.P. n. 3271 del 21 febbraio 2023, mentre l'atto di variante è stato approvato con D.P. n. 17346 del 25 agosto 2026.
Questo permette anche di distinguere due momenti diversi: prima l'affidamento dell'appalto, poi la successiva modifica intervenuta durante la sua esecuzione.
La Gazzetta rende pubblica l'avvenuta modifica del contratto. L'avviso indica inoltre come organismo responsabile delle procedure di ricorso il TAR Toscana, richiamando i termini previsti dal D.Lgs. 104/2010.
Il documento non fornisce invece una nuova data di ultimazione dei lavori. Non sarebbe quindi corretto ricavare dal fascicolo una previsione sulla conclusione dell'intervento.
Il dato più immediato è economico: l'importo netto dell'appalto cresce di 132.542,76 euro, raggiungendo 927.551,99 euro.
Ma la finalità dell'intervento è altrettanto rilevante: migliorare sotto diversi aspetti la sede del Comando VVF di Pisa.
La pubblicazione della variante consente inoltre ai cittadini di conoscere come cambia un contratto finanziato nell'ambito di un'opera pubblica e di identificare con precisione amministrazione, impresa e progetto attraverso i codici ufficiali riportati nell'avviso.
Di quanto aumenta l'appalto?
La variante ha un valore netto di 132.542,76 euro. Il contratto passa da 795.009,23 a 927.551,99 euro netti.
L'aumento significa che è stato assegnato un nuovo appalto?
No. La pubblicazione riguarda una variante in corso d'opera del contratto esistente.
Quale edificio è interessato?
La sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Pisa, in via Matteotti 1.
Qual è l'impresa aggiudicataria?
La Gazzetta indica Supino Group S.r.l., con sede a Napoli.
Perché sono aumentati i costi?
Il fascicolo richiama l'articolo 106, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 50/2016 e segnala una perizia di variante con 59 nuovi prezzi. Non contiene però il dettaglio delle singole lavorazioni e delle relative motivazioni economiche; perciò non è possibile ricostruire dal solo avviso come i 132.542,76 euro siano distribuiti.
Quando è stata approvata la variante?
Con D.P. n. 17346 del 25 agosto 2026. L'avviso è pubblicato nella Gazzetta dell'11 settembre 2026.
Che cosa sono CUP e CIG?
Sono codici identificativi utilizzati nel sistema degli investimenti e dei contratti pubblici. Nell'avviso sono CUP D56J22000140001 e CIG 9616784535.
Pensiamo a una famiglia che affida a un'impresa una ristrutturazione da 80.000 euro.
Durante i lavori si rende necessario modificare alcune lavorazioni e il nuovo costo complessivo sale a circa 93.000 euro.
In un rapporto privato proprietario e impresa devono disciplinare la modifica secondo il loro contratto e le norme applicabili.
Quando però il committente è una pubblica amministrazione, la modifica di un contratto non può essere trattata semplicemente come un accordo informale tra le parti: deve seguire le regole previste per gli appalti pubblici ed essere formalizzata secondo le procedure applicabili.
È, in termini molto semplificati, ciò che documenta questa Gazzetta per la sede dei Vigili del Fuoco di Pisa.
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