La Gazzetta Ufficiale del 9 settembre 2026, 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici”, n. 103, pubblica una manifestazione di interesse dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio che riguarda direttamente l’organizzazione del lavoro nel Porto di Gioia Tauro.
L’Autorità portuale ha avviato una procedura per individuare un’impresa alla quale rilasciare l’autorizzazione per la fornitura di lavoro portuale temporaneo alle imprese che svolgono operazioni e servizi all’interno dello scalo.
Non si tratta quindi di un normale appalto per acquistare beni o realizzare un’opera. Al centro della procedura c’è la disponibilità di personale temporaneo da impiegare nelle attività portuali quando le imprese autorizzate o concessionarie ne hanno necessità.
L’autorizzazione avrà una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo su richiesta.
Stazione appaltante / ente procedente: Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.
Oggetto: individuazione di un’impresa alla quale rilasciare l’autorizzazione prevista dall’articolo 17, comma 2, della legge n. 84/1994 per fornire lavoro portuale temporaneo alle imprese operanti nel Porto di Gioia Tauro.
Luogo: Porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria).
Durata: 4 anni, con facoltà di rinnovo su istanza di parte.
Procedura: procedura selettiva di pubblica evidenza articolata in due fasi: prequalifica e successiva presentazione delle offerte.
Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa, con un massimo di 70 punti per l'offerta tecnica e 30 punti per quella economica.
Scadenza prequalifica: ore 12:00 del 15 settembre 2026.
CIG: non indicato nell’avviso pubblicato nel fascicolo.
CUP: non indicato nell’avviso pubblicato nel fascicolo.
Importo dell’appalto: non viene indicato un valore complessivo dell’affidamento nell’avviso pubblicato.
Impresa aggiudicataria: non ancora individuata, trattandosi della fase di selezione.
Il fascicolo precisa inoltre che l’avviso integrale pubblicato dall'Autorità costituisce il documento di riferimento per tutte le condizioni di partecipazione.
Per comprendere l'avviso bisogna partire da questa espressione.
Il lavoro portuale temporaneo è, nel contesto dell’avviso, la fornitura di personale alle imprese che effettuano operazioni e servizi portuali nel Porto di Gioia Tauro.
La procedura richiama l'articolo 17, comma 2, della legge 28 gennaio 1994, n. 84.
In termini semplici, l’Autorità portuale sta cercando il soggetto autorizzato che potrà mettere a disposizione questa forza lavoro quando le imprese portuali ne avranno bisogno.
È un meccanismo particolarmente importante in un porto perché i volumi di attività possono richiedere disponibilità di personale in relazione alle esigenze operative.
Un elemento importante è la struttura della procedura.
La selezione è divisa in:
prima fase: prequalifica;
seconda fase: presentazione delle offerte.
La prequalifica può essere spiegata come una selezione preliminare: prima di valutare le vere e proprie offerte, l'Autorità verifica quali operatori possiedano i requisiti necessari per partecipare.
Non basta quindi presentare una proposta economica.
L'impresa deve prima dimostrare di avere caratteristiche giuridiche, economiche e professionali adeguate.
L’avviso stabilisce requisiti economico-finanziari significativi.
L'operatore deve possedere un capitale sociale o patrimonio netto non inferiore a 1 milione di euro.
Inoltre, deve avere realizzato nell'ultimo triennio un fatturato globale medio annuo non inferiore a 8 milioni di euro.
Sono soglie che delimitano in maniera importante la platea dei potenziali partecipanti.
Per fare un esempio, non sarebbe sufficiente essere una piccola società appena costituita e presentare una buona proposta: occorre dimostrare anche una struttura economica delle dimensioni richieste dall’avviso.
Tra i requisiti indicati compare l'iscrizione alla Camera di commercio per attività con codice ATECO 78.20.00.
L'avviso richiede inoltre un oggetto sociale esclusivo e stabilisce l'incompatibilità con le attività richiamate dagli articoli 16 e 18 della legge n. 84/1994.
In sostanza, non viene aperta una gara indistintamente a qualsiasi impresa: il soggetto deve possedere caratteristiche precise legate all'attività che dovrà svolgere.
L'avviso specifica che è prevista una clausola sociale, richiamando l'articolo 4, comma 8, del decreto-legge n. 243/2016.
Una clausola sociale è una previsione inserita nelle procedure pubbliche con finalità legate alla tutela occupazionale e alla gestione del personale interessato.
Il breve avviso pubblicato in Gazzetta, tuttavia, non riporta il contenuto dettagliato della clausola applicata a questa selezione. Per conoscerne esattamente obblighi, condizioni ed effetti bisogna quindi fare riferimento all'avviso integrale indicato dall'Autorità.
Questa distinzione è importante: dal fascicolo possiamo affermare con certezza che la clausola sociale è prevista, ma non attribuirle condizioni specifiche che il testo pubblicato non riporta.
Due ulteriori indicazioni sono particolarmente nette: avvalimento e subappalto sono esclusi.
L’avvalimento è, in termini semplici, un meccanismo attraverso il quale un operatore economico può utilizzare determinati requisiti e risorse messi a disposizione da un altro soggetto nei casi consentiti dalla disciplina applicabile.
Il subappalto, invece, comporta l'affidamento a un altro operatore dell'esecuzione di una parte delle prestazioni secondo le condizioni previste dalla normativa e dalla procedura.
Per questa selezione l'avviso dichiara espressamente esclusi entrambi.
L'aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
La ripartizione del punteggio indicata è molto chiara:
70 punti per l'offerta tecnica;
30 punti per l'offerta economica.
Il peso maggiore è dunque assegnato alla componente tecnica.
È un dato importante perché significa che, almeno in termini di punteggio massimo disponibile, la valutazione non si concentra esclusivamente sull'aspetto economico.
Si può immaginare il principio come quando un'impresa deve scegliere un servizio complesso: non guarda soltanto al prezzo, ma valuta anche la qualità della proposta. In questa procedura il rapporto tra i punteggi è 70 a 30.
Per gli operatori interessati il termine indicato nell'avviso è particolarmente ravvicinato.
Le domande per la fase di prequalifica devono essere presentate entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026, tramite PEC all'indirizzo riportato nell'avviso.
Il testo precisa inoltre che il dies a quo decorre dalla pubblicazione in GUUE.
Dies a quo è un'espressione giuridica latina che indica, in sostanza, il momento iniziale dal quale viene fatto decorrere un termine.
La rilevanza dell'avviso non deriva soltanto dalla selezione di una nuova impresa.
La procedura riguarda infatti la fornitura di lavoro temporaneo destinato alle imprese che eseguono operazioni e servizi portuali nello scalo di Gioia Tauro.
Di conseguenza interessa un tassello dell'organizzazione operativa del porto e del relativo sistema del lavoro.
Per cittadini e lavoratori, tuttavia, è importante non interpretare questo avviso come un bando di assunzione individuale.
La Gazzetta non sta pubblicando un concorso attraverso il quale una persona può candidarsi direttamente per un posto di lavoro: la procedura è rivolta agli operatori economici che possiedono i requisiti indicati.
Per il cittadino comune non nasce un nuovo obbligo e non è prevista una domanda da presentare.
Gli effetti sono soprattutto indiretti.
La selezione riguarda il funzionamento del sistema portuale e la disponibilità di lavoro temporaneo per le imprese che effettuano operazioni e servizi nel Porto di Gioia Tauro.
Per le imprese potenzialmente interessate, invece, gli effetti sono immediati: devono verificare il possesso dei requisiti e rispettare la scadenza prevista per la prequalifica.
Per i lavoratori portuali il tema è evidentemente rilevante sotto il profilo occupazionale, anche perché l'avviso dichiara la presenza di una clausola sociale. Il testo sintetico pubblicato in Gazzetta, però, non consente di stabilire nel dettaglio quali conseguenze individuali essa avrà sui singoli lavoratori.
È un concorso per assumere lavoratori nel Porto di Gioia Tauro?
No. È una procedura rivolta a operatori economici per individuare l'impresa alla quale rilasciare l'autorizzazione per la fornitura di lavoro portuale temporaneo.
Quanto durerà l'autorizzazione?
La durata indicata è di quattro anni, con facoltà di rinnovo su istanza di parte.
Quando scade la prequalifica?
Il termine indicato è fissato alle ore 12:00 del 15 settembre 2026.
Quali requisiti economici sono richiesti?
Tra quelli riportati nell'avviso figurano un capitale sociale o patrimonio netto di almeno 1 milione di euro e un fatturato globale medio annuo dell'ultimo triennio di almeno 8 milioni di euro.
Vince automaticamente chi presenta il prezzo più basso?
No. È prevista l'offerta economicamente più vantaggiosa: fino a 70 punti per l'offerta tecnica e 30 per quella economica.
È possibile utilizzare il subappalto?
L'avviso pubblicato in Gazzetta afferma espressamente che il subappalto è escluso.
È ammesso l'avvalimento?
No. Anche l'avvalimento viene indicato come escluso.
È previsto un CIG?
Nel testo dell'avviso contenuto nel fascicolo esaminato non è riportato un CIG.
È indicato un CUP?
Nel testo pubblicato non compare un CUP.
Conosciamo già l'impresa che gestirà il servizio?
No. Proprio questa procedura serve a individuare il soggetto che potrà ottenere l'autorizzazione.
Immaginiamo una grande azienda che, in alcuni momenti, abbia bisogno di personale aggiuntivo per gestire improvvisi aumenti del lavoro.
Anziché cercare ogni volta singolarmente nuove persone, esiste un soggetto specializzato in grado di fornire il personale necessario secondo le regole previste.
Nel caso di Gioia Tauro il contesto è naturalmente molto più complesso e disciplinato dalla normativa portuale: l'Autorità sta selezionando l'impresa che potrà essere autorizzata a fornire lavoro portuale temporaneo alle imprese che effettuano operazioni e servizi nello scalo.
La differenza fondamentale è che qui non siamo davanti a un semplice accordo privato: c'è una procedura selettiva di pubblica evidenza, con requisiti, prequalifica e valutazione delle offerte.
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