La Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2026, n. 68 della 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, apre una finestra importante sul reclutamento universitario. Tra Sapienza Università di Roma, Università di Brescia, Università di Ferrara e Università di Verona compaiono procedure per ricercatori a tempo determinato in tenure track, ricercatori con contratto di sei anni e professori di prima e seconda fascia.
Non si tratta, però, di un unico “maxi concorso”. Ogni università pubblica procedure autonome, con settori scientifici, requisiti e scadenze differenti. Per questo chi è interessato deve individuare innanzitutto il proprio settore e poi consultare il bando integrale dell'ateneo.
Una delle espressioni che ricorre più spesso è ricercatore a tempo determinato in tenure track (RTT).
In termini semplici, il tenure track è un percorso della carriera accademica disciplinato dalla normativa universitaria. La Gazzetta richiama in particolare l'articolo 24 della legge n. 240/2010, con le successive modifiche.
È importante, però, non interpretare la parola “tenure track” come sinonimo automatico di “posto aperto a chiunque abbia un dottorato”: alcune procedure pubblicate il 4 settembre sono espressamente riservate a determinate categorie di ricercatori già titolari di specifici contratti universitari.
La Sapienza pubblica due procedure che interessano complessivamente cinque posti di ricercatore a tempo determinato in tenure track e a tempo pieno.
La prima riguarda un posto presso il Dipartimento di Architettura e progetto della Facoltà di architettura:
GSD: 08/CEAR-09
SSD: CEAR-09/B
Posti: 1
Impegno: tempo pieno
Pubblicazioni valutabili: massimo 12 nell'arco temporale di sette anni indicato nell'avviso
Codice: 2026RTTEXRTDA003.
La procedura è riservata ai ricercatori universitari a tempo determinato individuati dall'articolo 24, comma 3, lettera a), della legge n. 240/2010 nel testo precedente alla legge n. 79/2022, con contratto in scadenza negli anni 2025 e 2026.
Ancora più articolata la seconda procedura della Sapienza: mette a disposizione quattro posti RTT a tempo pieno, nell'ambito di progetti finanziati dal PNRR.
I posti sono distribuiti così:
La tabella pubblicata a pagina 2 della Gazzetta specifica anche il numero massimo di pubblicazioni selezionabili e l'arco temporale preso in considerazione: per il primo posto sono previste fino a 12 pubblicazioni nell'arco di cinque anni, mentre per gli altri tre il limite indicato è di 12 nell'arco di dieci anni.
Per entrambe le procedure le domande devono essere presentate attraverso la piattaforma PICA.
La Gazzetta stabilisce il termine alle ore 23:59 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso. Se il termine cade in un giorno festivo, viene spostato al primo giorno feriale utile.
Poiché l'avviso è pubblicato il 4 settembre 2026, il trentesimo giorno successivo è il 4 ottobre 2026, che cade di domenica: applicando la regola contenuta nell'avviso, il termine slitta quindi al primo giorno feriale utile, lunedì 5 ottobre 2026.
È comunque prudente verificare la data visualizzata dalla piattaforma e dal bando integrale prima dell'invio.
Anche l'Università di Brescia presenta una tornata significativa: cinque posti RTT complessivi, suddivisi in due procedure.
La prima mette a disposizione due posti nel Dipartimento di Economia e management:
1 posto in Ricerca operativa – GSD 01/MATH-06, SSD MATH-06/A;
1 posto in Statistica – GSD 13/STAT-01, SSD STAT-01/A.
La seconda procedura riguarda altri tre posti:
1 posto nel Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, per Sistemi di elaborazione delle informazioni – GSD 09/IINF-05, SSD IINF-05/A;
1 posto nel Dipartimento di Scienze cliniche e sperimentali, nell'ambito Malattie del sangue, oncologia e reumatologia – GSD 06/MEDS-09, con SSD MEDS-09/C Reumatologia;
1 posto nell'area Scienze e tecnologie animali – GSD 07/AGRI-09, SSD AGRI-09/C Zootecnica speciale.
Anche queste procedure sono rivolte alla categoria di ricercatori specificamente indicata dall'avviso: titolari dei contratti richiamati dall'articolo 24, comma 3, lettera a), nel precedente regime normativo, con scadenza nel 2025 o 2026. La Gazzetta richiama inoltre il decreto ministeriale 5 marzo 2026, n. 193.
Per l'Università di Brescia la domanda deve arrivare entro le ore 14:00 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione.
Anche qui, se il termine cade in un giorno festivo, viene prorogato al primo giorno non festivo immediatamente seguente.
Partendo dalla pubblicazione del 4 settembre, la regola porta quindi al 5 ottobre 2026, con l'orario delle 14:00, salvo quanto definitivamente riportato dal bando e dalla procedura telematica.
L'Università di Ferrara presenta un quadro differente.
La Gazzetta elenca innanzitutto tre posti di ricercatore a tempo determinato, a tempo pieno e della durata di sei anni:
Scienza delle finanze – GSD 13/ECON-03, SSD ECON-03/A, Dipartimento di Economia e management;
Storia dell'arte – GSD 10/ARTE-01, SSD ARTE-01/A Storia dell'arte medievale, Dipartimento di Studi umanistici;
Medicina fisica e riabilitativa – GSD 06/MEDS-19, SSD MEDS-19/B, Dipartimento di Neuroscienze e riabilitazione.
Per esempio, il posto di Scienza delle finanze prevede un contratto di sei anni, un massimo di 12 pubblicazioni, conoscenza dell'inglese e una lezione su un tema attinente al settore scientifico-disciplinare. La procedura è finanziata totalmente con risorse PNRR.
Per queste procedure di ricercatore la domanda deve essere inviata elettronicamente entro le ore 12 del quindicesimo giorno decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione.
Partendo dal 4 settembre, il termine indicativo risultante è quindi 19 settembre 2026 alle ore 12, fermo restando che il candidato deve fare riferimento alla scadenza ufficiale della singola procedura telematica.
La stessa Gazzetta contiene diverse procedure per professori.
Per la prima fascia, cioè per il ruolo comunemente associato al professore ordinario, compaiono quattro settori:
Filosofia del diritto – GSD 12/GIUR-17;
Diritto penale – GSD 12/GIUR-14;
Farmacologia – GSD 05/BIOS-11;
Disegno – GSD 08/CEAR-10.
Per Filosofia del diritto, ad esempio, la procedura riguarda il Dipartimento di Giurisprudenza, SSD GIUR-17/A. Sono previste fino a 15 pubblicazioni, conoscenza dell'inglese, discussione di titoli e pubblicazioni e prova didattica.
Ferrara pubblica inoltre tre procedure di seconda fascia:
Chirurgia cardio-toraco-vascolare – GSD 06/MEDS-13;
Economia politica – GSD 13/ECON-01;
Ginecologia e ostetricia – GSD 06/MEDS-21.
Nel caso di Economia politica, per esempio, il posto afferisce al Dipartimento di Economia e management, SSD ECON-01/A. L'avviso indica un massimo di 14 pubblicazioni, inglese, discussione di titoli e pubblicazioni e prova didattica.
Per Ginecologia e ostetricia sono invece indicate fino a 20 pubblicazioni, conoscenza dell'inglese, colloquio e prova didattica.
Per le procedure da professore riportate nell'avviso, il termine è generalmente di 30 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione, con domanda online tramite PICA e orario delle 12.
Completa il quadro l'Università di Verona.
La Gazzetta annuncia tre posti di ricercatore o ricercatrice a tempo determinato in tenure track (RTT), in diversi GSD e Dipartimenti, ai sensi dell'articolo 24 della legge n. 240/2010, come modificata dalla legge n. 79/2022.
L'estratto recuperato dal documento conferma i tre posti e la natura delle procedure, ma non restituisce integralmente la successiva tabella con tutti i singoli settori. Per non attribuire a Verona discipline non verificabili nel materiale estratto, è necessario fare riferimento al bando integrale dell'ateneo per il dettaglio dei tre posti.
Limitandoci ai posti chiaramente identificabili nella Gazzetta per questi quattro atenei, troviamo:
| Ateneo | Ricercatori | Professori |
|---|---|---|
| Sapienza Roma | 5 | — |
| Università di Brescia | 5 | — |
| Università di Ferrara | 3 | 7 |
| Università di Verona | 3 | — |
| Totale | 16 | 7 |
Si arriva quindi a 23 posizioni accademiche complessive pubblicizzate nelle procedure considerate: 16 per ricercatori e 7 per professori. Il conteggio deriva dagli avvisi presenti nella Gazzetta analizzata e non equivale al numero complessivo di tutte le opportunità universitarie eventualmente aperte in Italia alla stessa data.
Le sigle possono rendere questi avvisi difficili da leggere.
GSD – Gruppo scientifico-disciplinare identifica una macro-area scientifica nella quale viene collocata la posizione.
SSD – Settore scientifico-disciplinare individua invece in modo più preciso l'ambito scientifico della posizione.
Un esempio rende tutto più semplice: nella selezione di Ferrara per Scienza delle finanze, il GSD è 13/ECON-03, mentre il SSD è ECON-03/A – Scienza delle finanze.
È un po' come indicare prima il quartiere e poi la via: il GSD delimita un'area più ampia, mentre il SSD identifica con maggiore precisione il settore della posizione.
Nella terminologia universitaria italiana, la prima fascia corrisponde al ruolo dei professori ordinari, mentre la seconda fascia riguarda i professori associati.
La parola chiamata utilizzata negli avvisi non significa che l'università stia semplicemente scegliendo informalmente una persona. Si tratta di una procedura disciplinata dalla normativa universitaria e dal relativo bando.
Per questo titoli, pubblicazioni, attività scientifica, esperienza didattica e gli altri elementi previsti dalla specifica procedura assumono un ruolo centrale nella valutazione.
Questo è probabilmente il punto più importante per evitare equivoci.
Diverse procedure RTT di Roma e Brescia non sono concorsi genericamente aperti a qualsiasi aspirante ricercatore.
Gli avvisi indicano espressamente categorie di ricercatori già titolari di contratti disciplinati dalla precedente formulazione dell'articolo 24 della legge n. 240/2010, con contratti in scadenza nel 2025 o 2026.
Prima di preparare pubblicazioni, curriculum e documentazione, quindi, bisogna verificare il requisito soggettivo di ammissione previsto dal singolo bando.
Questa Gazzetta mostra contemporaneamente tre fenomeni.
Da una parte vengono aperte opportunità per ricercatori già inseriti nel sistema universitario che possono proseguire il proprio percorso attraverso procedure RTT.
Dall'altra, il PNRR continua a comparire nel finanziamento di alcune posizioni, come avviene esplicitamente per la procedura Sapienza da quattro posti e per i ricercatori di Ferrara richiamati negli avvisi.
Infine, Ferrara affianca al reclutamento dei ricercatori una consistente serie di procedure per professori di prima e seconda fascia.
Per chi lavora nell'università, dunque, il numero del 4 settembre non è una semplice raccolta di “concorsi”: fotografa diversi livelli della carriera accademica.
Quanti posti universitari sono stati individuati nei quattro atenei analizzati?
Dalle procedure considerate risultano 23 posizioni: 16 per ricercatori e 7 per professori.
La Sapienza quanti ricercatori cerca?
Le due procedure pubblicate riguardano complessivamente cinque posti RTT: uno nel Dipartimento di Architettura e progetto e quattro distribuiti tra differenti Dipartimenti, questi ultimi nell'ambito di progetti finanziati dal PNRR.
Quanti posti ci sono all'Università di Brescia?
Sono cinque posti RTT: due nella prima procedura e tre nella seconda.
A Ferrara ci sono soltanto posti da ricercatore?
No. Sono presenti tre procedure per ricercatori e sette procedure per professori: quattro di prima fascia e tre di seconda fascia.
Che cosa significa RTT?
È l'abbreviazione di ricercatore a tempo determinato in tenure track. I requisiti per accedere alla singola procedura devono essere controllati nel relativo bando.
Chi ha un dottorato può automaticamente partecipare?
Non necessariamente. Alcune procedure della Gazzetta sono riservate a specifiche categorie di ricercatori già titolari di determinati contratti. Bisogna quindi controllare attentamente i requisiti del bando.
Qual è la scadenza per Sapienza?
L'avviso stabilisce le ore 23:59 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione e prevede lo slittamento al primo giorno feriale se la scadenza cade in un festivo. Con la pubblicazione del 4 settembre, il calcolo conduce al 5 ottobre 2026.
E per Brescia?
La regola è analoga, ma l'orario indicato è 14:00. Anche in questo caso il calcolo conduce al 5 ottobre 2026, salvo quanto riportato definitivamente nel sistema di candidatura.
Perché bisogna leggere il bando integrale?
Perché l'avviso in Gazzetta sintetizza la procedura. Requisiti completi, documenti, modalità di valutazione e ulteriori condizioni sono contenuti nel bando dell'università.
Immaginiamo la carriera universitaria come un edificio con diversi piani.
Il ricercatore si trova lungo un percorso che può portare ai livelli successivi della carriera accademica. Il professore di seconda fascia occupa un livello differente e il professore di prima fascia un altro ancora.
La Gazzetta del 4 settembre è come il tabellone nell'atrio dell'edificio che comunica: “In questi piani si sono aperte delle posizioni”.
Ma non basta vedere una porta aperta per poter entrare.
Il bando integrale è la chiave: stabilisce chi può partecipare, quali titoli servono, quali pubblicazioni vengono valutate, entro quale giorno presentare domanda e attraverso quale procedura.
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