Gazzetta Ufficiale 4 settembre 2026 in 5 minuti: mensa di Bagnolo, appalto Acqualatina e novità PNRR

Contratti N. 0 04/09/2026 Sunti giornalieri Pubblicato il 04/09/2026 21:25
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 Due provvedimenti, due storie molto diverse e un elemento comune: come cambiano concretamente gli investimenti pubblici dopo l'avvio delle procedure.

La Gazzetta Ufficiale analizzata è la 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, n. 102 di venerdì 4 settembre 2026. È un fascicolo particolarmente breve: contiene due avvisi sostanziali. Il primo riguarda una variante nei lavori per la mensa scolastica di Bagnolo del Salento; il secondo comunica la revoca di una gara Acqualatina per due impianti di essiccamento dei fanghi ad Aprilia e Minturno.

In cinque minuti vediamo cosa è successo, quanto valgono gli interventi, chi è interessato e soprattutto cosa cambia davvero.

In breve: cosa c'è nella Gazzetta del 4 settembre

Il primo caso arriva dalla Puglia. A Bagnolo del Salento, durante gli scavi per l'ampliamento di una mensa scolastica, è stata trovata una vecchia cisterna in muratura, utilizzata in passato come pozzo nero. La scoperta ha reso necessaria una variante che aumenta il contratto di 7.289,33 euro, pari al 4,25%.

Il secondo caso riguarda invece il Lazio. Acqualatina S.p.A. aveva aggiudicato per 8.915.509,59 euro un appalto per progettare e costruire due impianti di essiccamento solare dei fanghi di depurazione ad Aprilia e Minturno. Ma quella procedura è stata successivamente revocata: l'ente beneficiario ha rinunciato al finanziamento PNRR e, di conseguenza, alla realizzazione dell'intervento.

Sono due notizie che mostrano molto bene perché la Gazzetta dei contratti pubblici non serve soltanto alle imprese: permette anche ai cittadini di seguire che fine fanno opere, finanziamenti e gare pubbliche.

1. Bagnolo del Salento: una vecchia cisterna cambia i lavori della mensa

Partiamo dal Comune di Bagnolo del Salento, in provincia di Lecce.

Il progetto riguarda la realizzazione mediante ampliamento della mensa scolastica dell'edificio utilizzato per scuola dell'infanzia, elementare e media.

L'importo complessivo del progetto indicato nell'avviso è di 240.000 euro.

L'opera è finanziata attraverso fondi PNRR della Missione 4 – Istruzione e Ricerca, Componente 1, Investimento 1.1, nell'ambito del Piano per asili nido, scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia, finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU.

Cosa è successo durante gli scavi

Quando sono iniziati gli scavi per il piano di fondazione, gli operai hanno trovato qualcosa che non era previsto dal progetto: una cisterna in muratura utilizzata in passato come pozzo nero per la raccolta dei reflui, ormai in disuso.

Secondo quanto pubblicato in Gazzetta, si trattava di una condizione imprevista o non prevedibile con la dovuta diligenza durante la progettazione, anche perché le condizioni morfologiche non erano ispezionabili preventivamente.

Non era quindi possibile limitarsi a proseguire normalmente con le fondazioni.

La cisterna deve essere riempita utilizzando materiale calcareo proveniente da cave e conglomerato cementizio, così da creare un piano di appoggio adeguato per le opere di fondazione.

Quanto costa l'imprevisto

Il contratto originario era di:

171.441,41 euro

Con la variante passa a:

178.730,74 euro

L'aumento è quindi:

+7.289,33 euro

pari al:

+4,25%

Gli importi sono indicati oltre IVA.

La Gazzetta precisa però un aspetto importante: le nuove lavorazioni non comportano un aumento dell'importo complessivo ammesso a finanziamento.

Cosa significa “variante in corso d'opera”

La variante in corso d'opera è una modifica apportata a un contratto mentre l'opera è già in esecuzione.

L'avviso richiama l'articolo 120, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 36/2023, cioè il Codice dei contratti pubblici, collegando la modifica alle circostanze impreviste e imprevedibili emerse durante l'esecuzione.

Tradotto: il progetto non viene cambiato semplicemente perché qualcuno ha deciso di fare lavori diversi. È emersa una condizione fisica durante il cantiere che ha richiesto lavorazioni ulteriori, e la modifica viene formalizzata secondo la disciplina prevista per il contratto pubblico.

Chi è interessato

La stazione appaltante è il Comune di Bagnolo del Salento.

L'impresa appaltatrice è CO.MAR s.r.l., con sede a Otranto.

Il CUP dell'intervento è G88H24000910006 e il CIG è B8A8895E29. Il responsabile del servizio e RUP indicato nell'avviso è l'ing. Daniele Accoto.

Il CUP – Codice Unico di Progetto identifica l'investimento pubblico, mentre il CIG – Codice Identificativo Gara identifica la procedura relativa al contratto.

Per le famiglie e la comunità locale, invece, l'aspetto più concreto è la destinazione dell'opera: l'ampliamento della mensa dell'edificio scolastico.

Cosa cambia davvero a Bagnolo del Salento

Il progetto, sulla base di questo avviso, non viene cancellato.

Cambia invece il contratto per consentire l'esecuzione delle lavorazioni rese necessarie dalla scoperta della cisterna.

La decisione di aggiudicazione risale al 2 febbraio 2026; la modifica contrattuale è stata approvata e perfezionata con deliberazione della Giunta comunale n. 69 del 7 agosto 2026 e l'atto di sottomissione è stato sottoscritto il 13 agosto 2026.

La Gazzetta non indica in questo avviso una nuova data di conclusione dell'opera. Non sarebbe quindi corretto dedurre dal documento eventuali ritardi o una nuova data di apertura della mensa.

2. Acqualatina: una gara da quasi 9 milioni viene revocata

La seconda notizia è economicamente molto più rilevante.

L'ente aggiudicatore è Acqualatina S.p.A. e l'intervento riguardava la progettazione esecutiva e la costruzione di due impianti di essiccamento solare dei fanghi derivanti dalla depurazione dei reflui civili.

Gli impianti erano previsti nei Comuni di Aprilia e Minturno.

L'appalto era collegato anche in questo caso a un finanziamento PNRR, Missione 2, Componente 1, Investimento 1.1.

I numeri della gara Acqualatina

Il valore inizialmente stimato era:

9.126.676,48 euro

IVA esclusa.

Il valore di aggiudicazione era invece:

8.915.509,59 euro

IVA esclusa.

La procedura era aperta e utilizzava il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Questa espressione indica un sistema di aggiudicazione che valuta l'offerta sulla base dei criteri stabiliti dalla gara e non si riduce semplicemente all'individuazione automatica del prezzo più basso.

Alla procedura risulta pervenuta una sola offerta, ammessa.

Chi aveva vinto

L'aggiudicazione risaliva al 20 febbraio 2024.

Il contraente era un RTI – Raggruppamento Temporaneo di Imprese formato da:

IDRICA S.p.A., come capogruppo;

EDILMASSIMO S.r.l.;

DE BLASIS S.r.l.

L'avviso indica inoltre un raggruppamento di professionisti per la progettazione.

Un Raggruppamento Temporaneo di Imprese consente, in termini semplici, a più operatori economici di partecipare insieme a una gara assumendo ruoli definiti nell'esecuzione dell'appalto.

Ma il progetto non andrà avanti

Qui arriva la vera notizia.

Nonostante l'aggiudicazione, il RUP ha successivamente disposto la revoca del provvedimento di aggiudicazione e dell'intera procedura di gara.

La motivazione riportata nell'avviso è la sopraggiunta rinuncia al finanziamento PNRR da parte dell'EGATO4, indicato come ente beneficiario.

La conseguenza dichiarata è altrettanto netta: rinuncia alla realizzazione dell'intervento.

Quindi non stiamo parlando di un semplice rinvio o di una piccola modifica della gara.

L'avviso comunica che la procedura viene revocata e che l'intervento non viene realizzato nel quadro descritto.

Cosa cambia davvero per Aprilia e Minturno

I due impianti di essiccamento solare dei fanghi previsti ad Aprilia e Minturno non saranno realizzati nell'ambito dell'intervento oggetto di questa procedura, secondo quanto comunicato nell'avviso.

La gara era stata aggiudicata per quasi 8,92 milioni di euro, ma la rinuncia al finanziamento PNRR ha determinato la rinuncia alla realizzazione dell'intervento e la revoca della procedura.

È un esempio utile per comprendere una distinzione spesso poco chiara quando si leggono le notizie sui lavori pubblici:

finanziamento, gara, aggiudicazione e realizzazione dell'opera non sono la stessa cosa.

Un'opera può arrivare alla fase dell'aggiudicazione senza che ciò garantisca automaticamente la sua successiva realizzazione.

Due appalti, due destini completamente diversi

Letti insieme, i due avvisi raccontano bene come può evolvere un investimento pubblico.

A Bagnolo del Salento emerge un problema imprevisto durante il cantiere. La risposta è modificare il contratto e adattare i lavori.

Nel caso Acqualatina, invece, viene meno il finanziamento PNRR e l'ente beneficiario rinuncia all'intervento. La conseguenza è molto più radicale: revoca dell'aggiudicazione e dell'intera procedura.

Nel primo caso, quindi, abbiamo:

imprevisto → variante → lavori modificati.

Nel secondo:

rinuncia al finanziamento → rinuncia all'intervento → gara revocata.

È probabilmente questa la chiave più semplice per leggere l'intero fascicolo del 4 settembre.

Chi dovrebbe prestare attenzione a questa Gazzetta

Il fascicolo interessa innanzitutto le imprese che lavorano negli appalti pubblici, perché contiene informazioni su modifiche contrattuali e sull'esito di una procedura.

Interessa le amministrazioni pubbliche e i professionisti, perché entrambi i casi riguardano la gestione concreta di investimenti e contratti.

Ma interessa anche i cittadini dei territori coinvolti.

A Bagnolo del Salento si parla di una struttura scolastica destinata alla comunità locale.

Ad Aprilia e Minturno si parla invece di impianti connessi al trattamento dei fanghi di depurazione che, sulla base dell'avviso, non saranno realizzati attraverso l'intervento precedentemente aggiudicato.

Infine, entrambi i provvedimenti permettono di osservare concretamente il percorso dei fondi PNRR dopo la fase dell'annuncio e del finanziamento.

La Gazzetta in 30 secondi

Se avete pochissimo tempo, ecco ciò che vale la pena ricordare.

Bagnolo del Salento: durante gli scavi della mensa scolastica viene scoperta una vecchia cisterna. Il contratto aumenta da 171.441,41 a 178.730,74 euro, cioè di 7.289,33 euro (+4,25%). L'opera è finanziata con fondi PNRR e la modifica è ricondotta all'articolo 120 del Codice dei contratti pubblici.

Acqualatina: la gara per due impianti di essiccamento dei fanghi ad Aprilia e Minturno, aggiudicata per 8.915.509,59 euro, viene revocata insieme all'intera procedura dopo la rinuncia al finanziamento PNRR e alla realizzazione dell'intervento.

Queste sono, al netto delle pagine editoriali e di servizio, le due comunicazioni sostanziali contenute nel fascicolo.

FAQ – Domande frequenti

Quale Gazzetta Ufficiale stiamo analizzando?
La 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici, numero 102, pubblicata venerdì 4 settembre 2026.

Quanti provvedimenti di interesse contiene?
Il sommario riporta due avvisi sostanziali: la variante del Comune di Bagnolo del Salento e l'avviso Acqualatina relativo alla gara successivamente revocata.

Che cosa cambia per la mensa di Bagnolo del Salento?
Una cisterna scoperta durante gli scavi rende necessarie lavorazioni ulteriori. Il contratto aumenta di 7.289,33 euro, pari al 4,25%.

Perché è stata modificata la mensa?
Non cambia la finalità dell'opera: la variante serve ad affrontare una situazione imprevista nel sottosuolo e a garantire un piano di appoggio adeguato alle fondazioni.

Che cosa è successo alla gara Acqualatina?
Sono stati revocati il provvedimento di aggiudicazione e l'intera procedura dopo la rinuncia al finanziamento PNRR da parte dell'ente beneficiario e la conseguente rinuncia alla realizzazione dell'intervento.

Quanto valeva la gara?
Il valore stimato era di 9.126.676,48 euro, mentre l'aggiudicazione era avvenuta per 8.915.509,59 euro, entrambi IVA esclusa.

Chi è interessato dalle due notizie?
Il Comune e la comunità scolastica di Bagnolo del Salento, l'impresa CO.MAR, Acqualatina, EGATO4, le imprese e i progettisti coinvolti nella seconda procedura e, territorialmente, anche Aprilia e Minturno.

Ci sono nuove scadenze per i cittadini?
Il fascicolo non introduce domande, bonus o adempimenti generali rivolti direttamente ai cittadini. Nel caso di Bagnolo del Salento, l'avviso indica invece un termine di 60 giorni dalla pubblicazione per la proposizione del ricorso nell'ambito della procedura.

Paragone semplice per capire questa Gazzetta

Immaginiamo due famiglie che vogliono realizzare due lavori.

La prima inizia ad ampliare casa ma, scavando, scopre una vecchia cisterna nascosta. Non abbandona il progetto: modifica alcuni lavori, mette in sicurezza il terreno e continua.

La seconda ha un progetto molto più costoso e ha già scelto l'impresa, ma successivamente viene meno la fonte di finanziamento sulla quale si basava l'operazione. Decide quindi di rinunciare al progetto e la procedura viene fermata.

Sono, semplificando, le due situazioni raccontate dalla Gazzetta del 4 settembre 2026.

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