Gazzetta Ufficiale 2 settembre 2026: tutte le novità spiegate in 5 minuti, cosa cambia e per chi

Serie Generale N. 0 02/09/2026 Sunti giornalieri Pubblicato il 02/09/2026 21:17
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La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 203 del 2 settembre 2026 contiene una serie di provvedimenti che riguardano amministrazioni comunali, investimenti pubblici, formazione in psicoterapia e imprese sottoposte a liquidazione.

Il formato è quello ideale per una lettura rapida: in cinque minuti è possibile capire cosa è successo, chi è coinvolto e quali sono gli effetti pratici.

Il numero si apre con tre scioglimenti di consigli comunali, prosegue con un importante stanziamento destinato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, contiene sei decreti sulla formazione in psicoterapia e si chiude con dieci provvedimenti di liquidazione coatta amministrativa.

1. Castellammare di Stabia: il provvedimento più importante del numero

La notizia principale è lo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, disposto con decreto del Presidente della Repubblica del 16 luglio 2026.

La misura viene adottata ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali, dopo gli accertamenti che hanno evidenziato forme di ingerenza della criminalità organizzata e condizioni ritenute tali da compromettere il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione.

La gestione del Comune passa per 18 mesi a una commissione straordinaria composta da tre membri. La commissione esercita i poteri normalmente attribuiti al sindaco, alla giunta e al consiglio comunale.

Il termine tecnico scioglimento per infiltrazioni o condizionamenti mafiosi indica una misura amministrativa straordinaria prevista quando lo Stato ritiene che la capacità di funzionamento autonomo e imparziale di un ente locale sia stata compromessa.

Cosa cambia davvero? Il Comune continua a erogare i servizi, ma la guida politica eletta viene sostituita dalla gestione straordinaria.

Chi è interessato? Innanzitutto i cittadini di Castellammare di Stabia, ma anche imprese e professionisti che hanno rapporti con l’amministrazione, perché la relazione mette sotto osservazione contratti pubblici, urbanistica, patrimonio comunale e sistemi di controllo.

2. San Donaci: otto consiglieri si dimettono e il Comune viene commissariato

Il secondo scioglimento riguarda San Donaci, in provincia di Brindisi.

Qui la causa è completamente diversa.

Otto consiglieri sui dodici assegnati al Comune hanno presentato le dimissioni con un unico atto il 13 luglio 2026. Venuta meno la consistenza minima del Consiglio, non era più possibile assicurare il normale funzionamento degli organi comunali.

Il decreto del Presidente della Repubblica del 21 agosto 2026 scioglie quindi il Consiglio e nomina Paola Maria Bianca Schettini commissario straordinario, attribuendole i poteri del consiglio, della giunta e del sindaco.

Cosa cambia davvero? Non ci sarà più l’amministrazione eletta fino al ritorno degli organi ordinari: la gestione passa al commissario.

Chi è interessato? Tutti i residenti del Comune e chi ha procedimenti amministrativi in corso con l’ente.

3. Marcellina: Consiglio sciolto per il rendiconto 2025 non approvato

Anche Marcellina, in provincia di Roma, perde il proprio Consiglio comunale, ma per una terza ragione ancora diversa.

Il Consiglio non ha approvato nei termini il rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2025.

Il Prefetto di Roma aveva diffidato l’ente il 28 maggio 2026, concedendo venti giorni per approvare il documento. Il termine è trascorso senza che il Consiglio provvedesse.

È quindi arrivato lo scioglimento e la nomina di Francesco Ricciardi come commissario straordinario.

Il rendiconto di gestione è il documento che mostra come un Comune ha effettivamente gestito entrate, spese e risultati finanziari dell’anno precedente.

Un paragone semplice: è simile al consuntivo di un condominio. Non dice cosa si pensa di spendere, ma mostra ciò che è stato realmente incassato e pagato.

Cosa cambia davvero? Il Comune viene gestito dal commissario fino all’insediamento dei nuovi organi ordinari.

4. Ambiente ed energia: 1,0295 miliardi di euro distribuiti fino al 2036

Il provvedimento economicamente più rilevante del numero è il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 7 agosto 2026.

Il decreto assegna risorse al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica nell’ambito del fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali.

Per il Ministero dell’ambiente sono previste otto linee di investimento per un totale di 1 miliardo e 29,5 milioni di euro, distribuiti tra il 2027 e il 2036.

Non si tratta, quindi, di un bonus o di denaro che viene immediatamente trasferito alle famiglie.

Sono risorse destinate a investimenti pubblici.

Tra le linee indicate nella Gazzetta ci sono il sistema avanzato e integrato di monitoraggio e previsione, interventi sulle acque reflue, trasporto pubblico locale a zero e basse emissioni, rafforzamento della resilienza informatica, progetto IFMIF-DONES, iniziative connesse alla produzione nucleare e contributi ai fondi internazionali sul clima.

5. Cybersecurity ambientale: 30 milioni per i sistemi informativi

Tra gli interventi compare una linea da 30 milioni di euro destinata al rafforzamento delle infrastrutture per la resilienza cyber e allo sviluppo tecnologico a supporto delle politiche ambientali ed energetiche.

Sono previsti 3 milioni di euro l’anno lungo il periodo indicato nell’allegato.

La resilienza cyber è la capacità di sistemi informatici e infrastrutture digitali di resistere, reagire e continuare a funzionare anche in presenza di attacchi o incidenti informatici.

Cosa cambia davvero? È soprattutto un investimento nella macchina pubblica: più sicurezza informatica e strumenti digitali per gestire dati e politiche ambientali.

6. Energia nucleare: 60 milioni, ma gli interventi dipendono dalla legge

Una delle voci più interessanti dell’allegato riguarda 60 milioni di euro per l’“abilitazione della produzione nucleare”, con 20 milioni previsti per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029.

C’è però un dettaglio importante.

La stessa Gazzetta precisa che gli interventi concreti potranno essere definiti solo dopo l’approvazione definitiva del disegno di legge sulla materia e dei relativi provvedimenti attuativi.

Quindi non significa che con questo decreto venga autorizzata la costruzione di centrali nucleari.

Significa che vengono accantonate risorse potenzialmente utilizzabili nell’ambito della futura disciplina.

7. Fondi internazionali per il clima

L’allegato contiene inoltre 188 milioni di euro per la partecipazione italiana al Green Climate Fund.

Si tratta del fondo internazionale collegato alla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

La Gazzetta contempla anche una linea per il Fund for Responding to Loss and Damage, pensato per sostenere comunità vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo colpite dagli effetti irreversibili del cambiamento climatico.

Cosa cambia davvero per i cittadini italiani? Non si tratta di contributi individuali, ma della partecipazione dello Stato italiano a strumenti internazionali di politica climatica.

8. Psicoterapia: una sede si sposta a Bologna

Passiamo alla formazione universitaria e professionale.

Il Ministero dell’università e della ricerca autorizza la Scuola di formazione di psicoterapia ad indirizzo dinamico a spostare la propria sede periferica di Bologna, mantenendo invariato il numero di allievi già autorizzato.

Cosa cambia davvero? Non viene creata una nuova scuola: cambia la sede fisica nella quale si svolge l’attività già riconosciuta.

9. IPOL: nuova sede principale a Torino

Un provvedimento analogo riguarda l’Istituto psicoanalitico di orientamento lacaniano – IPOL.

Il Ministero autorizza lo spostamento della sede principale di Torino, anche in questo caso senza modificare il numero massimo di allievi previsto.

Per chi frequenta o intende frequentare la scuola cambia quindi principalmente il luogo nel quale viene svolta l’attività formativa.

10. Roseto degli Abruzzi: nuovo corso di psicoterapia

L’IGA – Istituto Gestalt analitica viene autorizzato ad attivare un corso di specializzazione in psicoterapia nella sede periferica di Roseto degli Abruzzi.

Sono ammessi al massimo 20 allievi per ciascun anno, per un totale massimo di 80 studenti nell’intero corso.

Qui la novità è concreta soprattutto per laureati in psicologia o medicina interessati alla formazione specialistica.

11. Vietri sul Mare: altri 20 posti ogni anno

La Scuola quadriennale di formazione in psicoterapia comportamentale e cognitiva viene autorizzata ad attivare un corso nella sede periferica di Vietri sul Mare.

Anche qui il limite è di 20 allievi all’anno e 80 complessivi.

12. Aversa: nuovo corso di terapia familiare

L’Istituto di terapia relazionale – Scuola di specializzazione in terapia familiare sistemico-relazionale può attivare un corso nella sede periferica di Aversa.

Sono previsti al massimo 20 allievi ogni anno, 80 complessivamente.

13. Bari: nuovo corso dell’Istituto Gestalt di Puglia

Anche l’Istituto Gestalt di Puglia ottiene l’autorizzazione ad attivare un corso di specializzazione nella sede periferica di Bari.

In questo caso i numeri sono leggermente inferiori: 18 studenti massimo per anno e 72 per l’intero corso.

Il termine abilitazione significa che il Ministero riconosce all’istituto la possibilità di istituire e attivare quel determinato percorso di specializzazione secondo le condizioni previste dalla normativa.

14. Una lunga serie di cooperative va in liquidazione

L’ultima parte della Gazzetta cambia completamente argomento.

Il Ministero delle imprese e del made in Italy dispone una serie di liquidazioni coatte amministrative.

Sono interessate:

Cooperativa Speranza, con sede a Camogli;

Cooperativa agricola Fatica, con sede a Gubbio;

Euroservice Group, a Roma;

Natura e sapori, con sede a Uta;

Novecento57, a Milano;

Cooperativa pescatori SS. Andrea e Trofimena, ad Amalfi;

Hermosa Calasetta, a Sant’Anna Arresi;

Idea 90, a Scalea;

Karalis Mitili, a Capoterra;

e infine Fiduciaria Monza e Brianza S.r.l., con sede a Cologno Monzese.

Cosa significa liquidazione coatta amministrativa

La liquidazione coatta amministrativa è una procedura attraverso la quale determinate imprese o società vengono poste in liquidazione sotto controllo amministrativo.

Non è semplicemente la decisione volontaria dei soci di chiudere.

Viene nominato un commissario liquidatore, che prende in carico la procedura, verifica attività e debiti e gestisce la liquidazione secondo le regole previste dalla legge.

Per esempio, la Cooperativa agricola Fatica viene posta in liquidazione dopo che la documentazione ha evidenziato una situazione di insolvenza: a fronte di un attivo circolante di 4.671 euro risultavano debiti esigibili entro l’esercizio successivo per 146.626 euro e un patrimonio netto negativo di 141.540 euro.

Chi è interessato? Soprattutto lavoratori, soci, fornitori e creditori delle società coinvolte.

15. Fiduciaria Monza e Brianza: un caso diverso dalle cooperative

L’ultimo decreto del numero riguarda la Fiduciaria Monza e Brianza S.r.l.

Qui il percorso è particolare.

La società era autorizzata all’esercizio dell’attività fiduciaria dal 2009, ma l’autorizzazione è stata revocata con decreto del 28 maggio 2026.

La normativa prevede che, in conseguenza della revoca, la società venga assoggettata a liquidazione coatta amministrativa.

Il commissario liquidatore nominato è Alessandro Capocchi.

In 5 minuti: cosa cambia davvero

Se dovessimo riassumere tutto il numero della Gazzetta in poche righe, emergerebbero quattro grandi temi.

Sul fronte degli enti locali, tre Comuni perdono il proprio consiglio comunale, ma per ragioni molto diverse: condizionamenti della criminalità organizzata a Castellammare di Stabia, dimissioni della maggioranza dei consiglieri a San Donaci, mancata approvazione del rendiconto a Marcellina.

Sul fronte degli investimenti, lo Stato assegna oltre un miliardo di euro al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per interventi distribuiti fino al 2036.

Sul fronte della formazione, vengono autorizzati quattro nuovi corsi territoriali di specializzazione in psicoterapia e due spostamenti di sedi già riconosciute.

Sul fronte delle imprese, dieci società vengono sottoposte a liquidazione coatta amministrativa.

Chi dovrebbe prestare più attenzione a questa Gazzetta

Questo numero interessa soprattutto i cittadini di Castellammare di Stabia, San Donaci e Marcellina, perché cambia concretamente la guida delle rispettive amministrazioni.

Interessa poi professionisti e imprese che lavorano nel settore ambientale, energetico, tecnologico e infrastrutturale, perché il decreto MEF programma risorse significative per i prossimi anni.

È utile per psicologi e medici interessati ai percorsi di specializzazione in psicoterapia, soprattutto nelle aree di Roseto degli Abruzzi, Vietri sul Mare, Aversa e Bari.

Infine, riguarda direttamente soci, lavoratori, fornitori e creditori delle società poste in liquidazione.

FAQ – Domande frequenti

Qual è la notizia più importante della Gazzetta del 2 settembre 2026?

Il provvedimento più articolato è lo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per condizionamenti della criminalità organizzata, con gestione straordinaria prevista per 18 mesi.

San Donaci e Marcellina sono stati sciolti per lo stesso motivo?

No. San Donaci viene sciolto dopo le dimissioni di otto consiglieri su dodici; Marcellina per la mancata approvazione del rendiconto di gestione 2025.

Il miliardo per l’ambiente è un nuovo bonus?

No. I 1,0295 miliardi sono risorse per otto linee di investimento pubblico distribuite tra il 2027 e il 2036.

La Gazzetta autorizza nuove centrali nucleari?

No. Prevede 60 milioni per una linea denominata “Abilitazione della produzione nucleare”, ma precisa che la definizione degli interventi dipenderà dall’approvazione della disciplina legislativa e dei provvedimenti attuativi.

Ci sono nuovi posti nelle scuole di psicoterapia?

Sì. I nuovi corsi autorizzati prevedono fino a 20 allievi l’anno a Roseto degli Abruzzi, Vietri sul Mare e Aversa e fino a 18 l’anno a Bari.

Cosa succede quando una cooperativa entra in liquidazione coatta amministrativa?

La gestione della procedura viene affidata a un commissario liquidatore, che opera secondo la disciplina prevista dalla legge per chiudere i rapporti patrimoniali dell’impresa.

Paragone semplice per capire questa Gazzetta

Immaginiamo di leggere il bollettino di una grande città.

In tre quartieri cambia improvvisamente l’amministrazione: in uno per un problema molto grave di condizionamento esterno, in un altro perché si dimette gran parte del consiglio, nel terzo perché non viene approvato un documento contabile essenziale.

Contemporaneamente, il governo mette da parte più di un miliardo per progetti ambientali ed energetici dei prossimi anni, autorizza nuovi percorsi di formazione professionale e interviene su dieci imprese che devono essere liquidate.

La Gazzetta Ufficiale fa esattamente questo: mette nello stesso documento decisioni molto diverse che, una volta tradotte dal linguaggio tecnico, raccontano come cambia concretamente la pubblica amministrazione e quali persone possono essere coinvolte.

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