La Gazzetta Ufficiale n. 101 del 2 settembre 2026 – 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” è un fascicolo breve, ma contiene alcune operazioni economicamente e amministrativamente significative.
Tra le pubblicazioni emergono l’asta da 32,7 milioni di euro collegata all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, la vendita di immobili e strutture produttive dell’ARSAC in Calabria, una variante relativa a lavori sulla rete fognaria nel Varesotto e la proroga dei termini della procedura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 24,25-26,5 GHz.
Vediamo, con parole semplici, cosa è stato pubblicato e perché queste informazioni possono interessare imprese e cittadini.
La pubblicazione economicamente più rilevante del fascicolo riguarda l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara.
L’Ateneo ha indetto una procedura per l’alienazione delle partecipazioni societarie nella società che dovrebbe risultare dalla trasformazione della Fondazione “Gabriele d’Annunzio”. Nel patrimonio è indicato l’asset dell’Università Telematica “Leonardo da Vinci”.
Il prezzo a base d’asta è di:
32.700.000 euro.
Le offerte devono essere presentate entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026. L’apertura è prevista per le ore 15:00 del 22 settembre 2026 presso gli uffici dell’Università a Chieti.
La vendita avverrà attraverso una procedura ad evidenza pubblica, cioè una procedura competitiva nella quale devono essere rispettati principi di pubblicità, trasparenza e non discriminazione.
Non conta esclusivamente quanto viene offerto.
La valutazione prevede infatti un massimo di 60 punti per l’offerta tecnica e 40 punti per quella economica in aumento.
C’è inoltre una condizione importante: l’efficacia dell’aggiudicazione e della vendita dipende dal perfezionamento della trasformazione della Fondazione in società di capitali con partecipante unico l’Università “G. d’Annunzio” e dagli ulteriori presupposti di closing indicati nella documentazione della procedura.
È un po’ come quando un ente pubblico decide di vendere una partecipazione importante.
Non necessariamente vince semplicemente chi mette sul tavolo la cifra maggiore: in questo caso vengono valutati anche gli elementi tecnici dell'offerta.
Per questo l'offerta economica pesa 40 punti su 100, mentre quella tecnica può arrivare a 60.
Un'altra pubblicazione importante arriva dall’A.R.S.A.C. – Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, Gestione stralcio A.R.S.S.A.
L’asta pubblica è fissata per il 23 settembre 2026 alle ore 11:00 a Cosenza.
Le offerte devono invece arrivare entro le ore 12:00 del 22 settembre 2026.
Sono previsti quattro lotti.
Il primo riguarda un fabbricato con area di corte a Crotone, località Bucchi, per una superficie complessiva indicata di 5.150 metri quadrati.
Base d’asta: 9.760 euro.
Il secondo comprende un fabbricato, una corte e un terreno agricolo a Rocca di Neto, località Setteporte.
Base d’asta: 64.307 euro.
Il terzo riguarda la Centrale ortofrutticola di Lamezia Terme, in località Frasso, composta dagli immobili descritti nell’avviso.
Base d’asta: 563.809 euro.
Il quarto è quello economicamente più consistente: riguarda il complesso immobiliare del “Conservificio di Sibari”, nel territorio di Cassano allo Ionio, insieme agli alloggi per il personale.
Base d’asta complessiva: 2.154.714,40 euro.
Un’asta pubblica è una procedura attraverso la quale un ente mette in vendita determinati beni seguendo regole prestabilite e rendendo pubbliche le condizioni per partecipare.
Nel caso ARSAC si parla di offerte segrete in aumento rispetto al prezzo posto a base d’asta.
In termini semplici, il prezzo pubblicato rappresenta il punto di partenza della competizione e non uno sconto da cui scendere.
Particolare attenzione merita il quarto lotto.
Il Bene A è l’opificio denominato “Conservificio di Sibari”, con prezzo indicato di 2.060.373,30 euro.
Il Bene B comprende gli “Alloggi per il personale”, con prezzo indicato di 94.341,10 euro.
La somma porta alla base d’asta complessiva di 2.154.714,40 euro.
Si tratta quindi di una procedura che può essere interessante soprattutto per operatori economici e investitori interessati a immobili produttivi.
La Gazzetta, tuttavia, non dice quale sarà l'utilizzo futuro del complesso da parte dell'eventuale acquirente: su questo punto non sarebbe corretto fare previsioni.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una proroga relativa alla procedura di assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nella banda 24,25-26,5 GHz.
La modifica riguarda innanzitutto il termine per presentare la domanda.
In precedenza la finestra prevista andava dal 23 al 25 settembre 2026.
Con la rettifica, le domande potranno essere trasmesse tramite PEC dalle 09:00 del 23 settembre fino alle 23:59:59 del 30 settembre 2026.
Cambiano anche le date per le offerte iniziali.
La precedente finestra dal 2 al 4 novembre viene sostituita da quella compresa tra le 09:00 del 5 novembre e le 23:59:59 del 9 novembre 2026.
Le offerte devono essere sottoscritte digitalmente e trasmesse tramite PEC secondo quanto previsto dall’avviso.
Una proroga dei termini non cambia necessariamente il contenuto sostanziale della procedura: sposta una o più scadenze.
Per un’impresa interessata, però, è un'informazione essenziale.
Pensiamo a un’azienda che abbia segnato sul calendario il 25 settembre come ultimo giorno disponibile. Dopo la pubblicazione della rettifica, quella scadenza non è più corretta: il nuovo termine indicato in Gazzetta è il 30 settembre 2026.
ALFA S.r.l. pubblica inoltre una variante in corso d’opera relativa a un accordo quadro per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture della rete.
L’intervento indicato è il “piano potenziamento del servizio fognario in Comune di Cairate (VA)”.
Il CIG dell’accordo quadro riportato nell’avviso è 9162905C66, mentre per l’ordine di lavoro è indicato B444A400C7.
L’aggiudicatario è un raggruppamento temporaneo composto da SAIMP S.r.l., Mezzanzanica S.p.A. e Marazzato Soluzioni Ambientali S.r.l.
L'importo del contratto indicato è:
1.029.997,38 euro.
Dopo la perizia di variante viene riportato un importo aggiornato di:
953.909,66 euro.
La perizia è stata approvata il 27 agosto 2026 e l'intervento è finanziato con mezzi propri.
Una variante in corso d’opera è una modifica che interviene quando un contratto è già nella fase di esecuzione.
Per fare un esempio semplice, immaginiamo un Comune che stia realizzando un'opera e che durante l'esecuzione debba modificare alcuni aspetti del progetto o delle lavorazioni.
Non significa automaticamente rifare da zero la gara: occorre però verificare se la modifica possa essere effettuata secondo le condizioni previste dalla disciplina applicabile.
Nel caso pubblicato da ALFA, l’avviso richiama l’articolo 106 del D.Lgs. 50/2016 e indica come motivazione della variante il comma 1, lettera c).
Trattandosi della Serie Contratti Pubblici, ecco la scheda sintetica delle informazioni presenti nel fascicolo.
| Procedura | Ente/Stazione appaltante | Oggetto | Importo/base | Impresa | CIG/CUP |
|---|---|---|---|---|---|
| Variante | ALFA S.r.l. | Potenziamento servizio fognario Cairate | € 953.909,66 aggiornato | RTI SAIMP – Mezzanzanica – Marazzato | CIG 9162905C66; ODL B444A400C7 |
| Frequenze | MIMIT | Diritti d’uso banda 24,25-26,5 GHz | Non indicato nell’avviso di proroga | Non applicabile | Non indicati |
| Asta | ARSAC | Alienazione immobili | Fino a € 2.154.714,40 per il lotto 4 | Da individuare | Non indicati |
| Asta | Università “G. d’Annunzio” | Alienazione partecipazioni societarie | € 32.700.000 | Da individuare | Non indicati |
Il fascicolo non riporta un CUP per queste pubblicazioni; non è quindi corretto ricavarne o inventarne uno.
Questa edizione mostra bene perché la 5ª Serie Speciale non interessa soltanto le imprese che partecipano alle gare.
Nel caso di Cairate l’oggetto riguarda direttamente un servizio essenziale come la rete fognaria.
Le aste ARSAC riguardano invece patrimonio immobiliare pubblico, compresi terreni e strutture produttive.
La procedura dell’Università “G. d’Annunzio” coinvolge una partecipazione collegata a un asset universitario e presenta una base d’asta particolarmente elevata.
La procedura ministeriale riguarda invece l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze radio.
Sono ambiti molto diversi, ma hanno un elemento comune: decisioni e procedure pubbliche vengono rese conoscibili attraverso atti ufficiali.
Qual è l'operazione con la base d’asta più alta pubblicata in questo fascicolo?
È quella dell’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, con una base d’asta di 32,7 milioni di euro.
Quando scade l’asta dell’Università?
Il termine indicato per presentare le offerte è 15 settembre 2026 alle ore 12:00.
Quando scade l’asta ARSAC?
Le offerte devono essere presentate entro le 12:00 del 22 settembre 2026. L’asta è prevista il giorno successivo, 23 settembre, alle ore 11:00.
Cosa cambia per la procedura sulle frequenze 24,25-26,5 GHz?
Vengono prorogate le scadenze. La domanda può essere presentata fino alle 23:59:59 del 30 settembre 2026, mentre la nuova finestra per le offerte iniziali va dal 5 al 9 novembre 2026.
Quanto vale la variante relativa al servizio fognario di Cairate?
L’avviso riporta un importo originario del contratto di 1.029.997,38 euro e un importo aggiornato dopo la perizia di variante di 953.909,66 euro.
Chi esegue i lavori indicati nell’avviso ALFA?
L’aggiudicatario indicato è un RTI formato da SAIMP S.r.l., Mezzanzanica S.p.A. e Marazzato Soluzioni Ambientali S.r.l.
Ci sono CUP indicati nel fascicolo per queste procedure?
Nelle pubblicazioni esaminate non risultano indicati CUP. Quando un dato non compare nella Gazzetta è importante segnalarne l’assenza anziché completarlo per supposizione.
Possiamo immaginare la 5ª Serie Speciale come una grande bacheca pubblica nazionale.
Un ente deve vendere un immobile? La procedura può essere resa pubblica.
Una gara cambia scadenza? La rettifica viene comunicata.
Un contratto pubblico subisce una variante? Vengono pubblicate le informazioni previste.
Un'università mette sul mercato una partecipazione attraverso una procedura pubblica? Anche questa operazione diventa conoscibile.
La differenza rispetto alla bacheca del municipio è la dimensione: qui troviamo procedure provenienti da amministrazioni ed enti diversi e di interesse anche nazionale.
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