La Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2026, 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, apre una finestra importante sul reclutamento universitario. Da Catania a Verona, passando per Ferrara, Siena, Roma e Teramo, vengono pubblicate numerose procedure per ricercatori a tempo determinato, molte delle quali nella formula tenure track (RTT).
I settori sono molto diversi: informatica, chimica, medicina, diritto, psicologia, economia, telecomunicazioni, fisica, geologia, linguistica, sociologia e discipline umanistiche.
Il dato da comprendere, però, è che non tutte le procedure sono aperte indistintamente a chi possiede un titolo universitario. Alcuni bandi sono espressamente riservati a determinate categorie di ricercatori già inseriti nel sistema accademico. Per questo il bando integrale resta indispensabile prima di presentare domanda.
La sigla che ricorre più frequentemente è RTT, cioè ricercatore a tempo determinato in tenure track.
Nel fascicolo le procedure RTT fanno riferimento all'articolo 24 della legge n. 240/2010, nella disciplina richiamata dai singoli bandi. Per esempio, Catania indica contratti della durata di sei anni, destinati ad attività di ricerca, didattica, didattica integrativa e servizio agli studenti.
In termini semplici, tenure track identifica un percorso accademico strutturato previsto dalla normativa universitaria. Non va però tradotto automaticamente con “posto fisso”: il rapporto pubblicizzato dalla Gazzetta è un contratto a tempo determinato, e le condizioni successive dipendono dalla normativa e dai requisiti applicabili.
È un po' come entrare in un percorso professionale con tappe già disciplinate: ottenere il contratto RTT è la prima tappa, non significa che tutte le tappe successive siano automaticamente superate.
L'Università di Catania ha pubblicato quattro selezioni per altrettanti contratti RTT della durata di sei anni.
I posti interessano quattro profili:
Il termine indicato dalla Gazzetta è di 30 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso, con presentazione telematica della domanda. Il bando specifica anche gruppo scientifico-disciplinare, Dipartimento, conoscenza linguistica richiesta, requisiti, regime d'impegno e numero massimo di pubblicazioni presentabili.
È interessante la varietà dei settori: nella stessa tornata un ateneo cerca competenze che vanno dai computer alla chimica, dallo studio della lingua italiana alla medicina.
Particolarmente ricco è il blocco dell'Università di Ferrara. Dal sommario della Gazzetta risultano sette distinte procedure da un posto ciascuna, tutte per contratti della durata di sei anni e a tempo pieno.
I settori sono:
Qui emerge però un dettaglio fondamentale per chi legge la parola “concorso” e pensa di poter automaticamente partecipare.
Diverse procedure di Ferrara sono riservate ai titolari dei precedenti contratti previsti dall'articolo 24, comma 3, lettera a), della legge n. 240/2010, nel testo precedente alla riforma del 2022, con contratto o proroga in scadenza nel biennio 2025-2026.
In altre parole, per questi posti non basta essere semplicemente laureati o possedere un curriculum accademico: occorre verificare attentamente se si appartiene alla categoria ammessa dalla specifica procedura.
C'è un altro elemento pratico molto importante.
Per le procedure di Ferrara esaminate nella Gazzetta, la domanda deve essere inviata telematicamente entro le ore 12 del termine perentorio di 15 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso.
La candidatura passa attraverso la procedura online PICA indicata dall'ateneo.
Il termine è quindi sensibilmente più breve dei 30 giorni previsti da molte altre selezioni presenti nello stesso fascicolo.
L'Università di Siena rappresenta uno dei blocchi numericamente più consistenti.
La Gazzetta pubblica due procedure di valutazione comparativa da cinque posti ciascuna, quindi 10 posizioni complessive, con contratti della durata di sei anni e regime a tempo pieno.
La selezione avviene attraverso titoli, discussione pubblica e prova orale.
Anche in questo caso c'è una condizione decisiva: le procedure indicate sono riservate a determinate categorie di RTDa, secondo quanto specificato nei due avvisi. Una delle procedure riguarda RTDa con contratto scaduto nel 2025 o in scadenza nel 2026 ed è cofinanziata dal decreto ministeriale n. 193 del 5 marzo 2026; l'altra riguarda posizioni finanziate con risorse PNRR e presenta anch'essa la riserva indicata nell'avviso.
La varietà è notevole.
Una delle procedure comprende posti in:
Microbiologia e microbiologia clinica, Scienze tecniche di medicina di laboratorio, Economia aziendale, Telecomunicazioni e un'ulteriore posizione nell'area delle scienze tecniche di medicina di laboratorio.
L'altra comprende:
Anatomia umana, Fisiologia, Misure elettriche ed elettroniche, Meccanica applicata alle macchine e Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali e applicazioni.
Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica tramite PICA, entro 30 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso. La Gazzetta precisa inoltre che, dopo la presentazione, non sono ammesse integrazioni o modifiche alla domanda.
È quindi un caso in cui vale la pena controllare tutto prima dell'invio: allegati, dichiarazioni e documentazione.
L'Università di Teramo cerca un ricercatore RTT a tempo pieno nel gruppo Diritto amministrativo e pubblico, settore GIUR-06/A – Diritto amministrativo e pubblico, per il Dipartimento di Scienze politiche.
Anche qui non si tratta di una selezione aperta genericamente a tutti gli aspiranti ricercatori.
La Gazzetta precisa che la procedura è riservata ai titolari di contratto RTD-A in scadenza nel 2025 o di proroghe biennali avviate nel 2023.
Il termine per presentare domanda è di 30 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso; se l'ultimo giorno è festivo, la scadenza viene prorogata al primo giorno feriale utile.
Anche l'Università di Verona mette a disposizione quattro posti di ricercatore a tempo determinato in tenure track.
Le posizioni riguardano:
Patologia generale, presso il Dipartimento di Medicina;
Scienze e tecnologie alimentari, presso Biotecnologie;
Chimica analitica, presso Biotecnologie;
Geometria, presso Informatica.
Per alcune posizioni la tabella pubblicata in Gazzetta riporta specifiche riserve collegate al piano straordinario previsto dal decreto ministeriale n. 193/2026 o alla disposizione normativa indicata nell'avviso. È quindi essenziale leggere il singolo bando e non considerare automaticamente identiche le quattro selezioni.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica entro le ore 20 del trentesimo giorno decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso.
C'è un'ulteriore opportunità presso l'Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT.
La procedura riguarda un posto RTT nel gruppo Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, settore PSIC-02/A – Psicologia dello sviluppo e dell'educazione, presso il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali.
La candidatura deve essere presentata entro 30 giorni consecutivi dal giorno successivo alla pubblicazione. Se il termine cade in un giorno festivo, viene spostato al primo giorno feriale utile.
Questa distinzione è importante.
Nello stesso fascicolo troviamo anche la Link Campus University di Roma, che pubblica una procedura per un professore di seconda fascia, quindi non un ricercatore.
L'Università di Messina pubblica invece l'approvazione degli atti di una precedente selezione per nove posti amministrativi: non è quindi l'apertura di nove nuove candidature in questa Gazzetta.
L'Università telematica Leonardo da Vinci pubblica infine l'ammissione a un dottorato di ricerca in Sustainable blue economy and one health, con scadenza indicata al 16 settembre 2026 alle ore 13. Anche questo non è un posto da ricercatore RTT.
Negli avvisi universitari compaiono continuamente GSD e SSD.
Il gruppo scientifico-disciplinare (GSD) individua l'area scientifica nella quale viene inquadrata la procedura.
Il settore scientifico-disciplinare (SSD) individua più precisamente il profilo scientifico richiesto.
Un esempio chiarisce tutto.
A Teramo il GSD è 12/GIUR-06 – Diritto amministrativo e pubblico e lo specifico SSD è GIUR-06/A – Diritto amministrativo e pubblico.
Possiamo immaginare il GSD come il “reparto” di una grande libreria e il SSD come lo “scaffale” preciso nel quale si trova il libro che stiamo cercando.
Limitandoci alle nuove procedure per ricercatori chiaramente individuate nel fascicolo analizzato, abbiamo almeno:
4 a Catania + 7 a Ferrara + 10 a Siena + 1 alla UNINT di Roma + 1 a Teramo + 4 a Verona = 27 posti.
È un numero significativo, ma va letto correttamente: 27 posti non equivalgono a 27 opportunità accessibili allo stesso candidato.
Le discipline sono differenti e, soprattutto, diverse procedure prevedono requisiti o riserve molto specifici.
La Gazzetta del 28 agosto mostra bene quanto il reclutamento universitario sia specializzato.
Un giovane ricercatore non dovrebbe partire semplicemente dalla domanda “quale università assume?”, ma da tre verifiche:
Solo dopo queste verifiche ha senso preparare la candidatura.
Per esempio, un ricercatore che lavora in microbiologia potrebbe essere interessato a Siena, mentre uno studioso di diritto amministrativo guarderebbe a Teramo. Un esperto di linguistica italiana potrebbe invece trovare pertinente la selezione di Catania.
La parola “ricercatore” è quindi soltanto il punto di partenza: settore, requisiti e condizioni del bando fanno la vera differenza.
Quanti posti da ricercatore risultano dalle principali procedure della Gazzetta del 28 agosto?
Le procedure considerate in questo approfondimento portano ad almeno 27 posti tra Catania, Ferrara, Siena, UNINT Roma, Teramo e Verona.
Quale università offre più posti?
Tra quelle presenti nell'approfondimento, Siena pubblica due procedure da cinque posti ciascuna, per 10 ricercatori complessivi.
Che cosa significa RTT?
Significa ricercatore a tempo determinato in tenure track. Le procedure presenti nel fascicolo richiamano l'articolo 24 della legge n. 240/2010 e la relativa disciplina applicabile.
Un laureato può candidarsi automaticamente a questi posti?
No. Non bisogna dedurlo dalla sola qualifica di “ricercatore”. I requisiti dipendono dal singolo bando e alcune procedure pubblicate sono espressamente riservate a specifiche categorie di ricercatori.
Quanto durano i contratti?
In numerose procedure del fascicolo, tra cui quelle di Catania, Ferrara e Siena, viene indicata una durata di sei anni.
Quanto tempo c'è per presentare domanda?
Dipende dall'ateneo. Ferrara indica generalmente 15 giorni, mentre Catania, Siena, Teramo e le procedure considerate di Verona indicano 30 giorni, con modalità e orari da verificare nel rispettivo avviso.
Dove si presenta la domanda?
Dipende dall'università. Siena e Ferrara, per esempio, indicano procedure telematiche tramite la piattaforma PICA. Occorre utilizzare esclusivamente i canali specificati nel bando.
La selezione RTT garantisce automaticamente un posto permanente?
No. L'avviso riguarda un rapporto a tempo determinato. Il termine tenure track descrive il percorso previsto dalla normativa, ma non va interpretato come assunzione permanente automatica.
Immaginiamo la carriera universitaria come una scala professionale.
Vincere una selezione RTT significa riuscire a salire su un importante gradino della scala. Il ricercatore ottiene un contratto disciplinato dalla normativa, svolge ricerca, didattica e le altre attività previste.
Ma salire su quel gradino non significa essere automaticamente arrivati all'ultimo piano.
Inoltre, non tutti possono salire dalla stessa scala: alcuni dei bandi pubblicati il 28 agosto sono riservati a persone che hanno già svolto determinati percorsi accademici.
È proprio per questo che, nel mondo universitario, leggere soltanto “1 posto da ricercatore” non basta. Bisogna controllare settore scientifico, requisiti, eventuali riserve, durata, documentazione e scadenza.
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