Scoperta imprenditoriale II 2026: domande dal 7 ottobre per gli incentivi a ricerca e sviluppo

Serie Generale N. 0 26/08/2026 Approfondimenti Pubblicato il 26/08/2026 22:19
Condividi questo articolo

Una data importante per le imprese che investono nell'innovazione: 7 ottobre 2026, ore 10:00.

La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 197 del 26 agosto 2026 pubblica il comunicato del Ministero delle imprese e del made in Italy relativo a “Scoperta imprenditoriale II”, con i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione.

L'intervento è destinato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo da realizzare nei territori delle regioni meno sviluppate, collegati alle aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente oppure finalizzati a individuare nuove traiettorie tecnologiche e applicative della stessa strategia.

La Gazzetta fornisce soprattutto la notizia operativa dell'apertura dello sportello. Non contiene, nel comunicato pubblicato, tutti i dettagli su beneficiari, importi minimi dei progetti, percentuali di agevolazione, spese ammissibili o criteri di valutazione: questi aspetti vanno verificati nel decreto ministeriale del 19 maggio 2026 e nel decreto direttoriale del 6 agosto 2026 richiamati dal comunicato.

La notizia principale: domande dalle ore 10 del 7 ottobre

Il dato da segnare immediatamente in agenda è questo:

7 ottobre 2026 – ore 10:00.

È il termine iniziale fissato dal decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese del 6 agosto 2026 per la presentazione delle domande di agevolazione.

Non si tratta quindi della scadenza finale indicata dalla Gazzetta, ma dell'apertura della possibilità di presentare le domande.

È una distinzione importante per le imprese: il 7 ottobre rappresenta il giorno dal quale sarà possibile entrare nella fase operativa della misura.

Che cos'è “Scoperta imprenditoriale II”

Il nome può sembrare astratto, ma l'obiettivo indicato nel comunicato è abbastanza preciso.

La misura riguarda il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo.

Con ricerca e sviluppo si intendono, in termini generali, attività attraverso le quali un'impresa cerca di sviluppare nuove conoscenze, tecnologie, prodotti, processi o soluzioni innovative.

Non bisogna però interpretare questa definizione generale come se qualsiasi investimento tecnologico fosse automaticamente finanziabile.

La Gazzetta specifica infatti che i progetti devono rispettare un preciso collegamento strategico: devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, oppure essere finalizzati all'individuazione di traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa.

Che cosa significa “specializzazione intelligente”

La Strategia nazionale di specializzazione intelligente può essere spiegata come una programmazione che concentra ricerca, innovazione e investimenti tecnologici su aree considerate strategiche per lo sviluppo e la competitività.

Per un'impresa, quindi, non basta avere genericamente una buona idea.

Il progetto deve inserirsi nel quadro di ricerca e innovazione individuato dalla misura.

Immaginiamo due aziende.

La prima vuole semplicemente sostituire i computer dell'ufficio con modelli più recenti.

La seconda sta sviluppando una nuova soluzione tecnologica attraverso un vero progetto di ricerca e sviluppo coerente con le aree strategiche individuate dal programma.

Sono situazioni molto diverse. La finalità descritta dalla Gazzetta riguarda la seconda logica: innovazione attraverso progetti strutturati di ricerca e sviluppo, non il semplice ammodernamento ordinario dell'azienda.

Dove devono essere realizzati i progetti

Un'altra condizione fondamentale emerge direttamente dal comunicato.

I progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate.

Questo elemento territoriale è essenziale.

La misura non viene presentata dalla Gazzetta come un incentivo indistintamente destinato a qualsiasi progetto realizzato ovunque in Italia: il sostegno è collegato ai territori rientranti nella categoria prevista dalla disciplina dell'intervento.

Per sapere con precisione quali territori siano ammessi e come debba essere verificata la localizzazione del singolo progetto occorre fare riferimento alla disciplina completa della misura richiamata dal comunicato.

Perché ricerca e territorio vengono messi insieme

Dietro l'intervento c'è una logica economica facilmente comprensibile.

L'innovazione non serve soltanto a creare un nuovo prodotto. Può creare competenze, occupazione qualificata, collaborazioni tra imprese e strutture di ricerca e nuove filiere produttive.

Se questi investimenti vengono concentrati nei territori con maggiori difficoltà di sviluppo, la politica industriale cerca di ottenere due risultati contemporaneamente:

aumentare la capacità innovativa delle imprese e rafforzare economicamente i territori interessati.

È come piantare un albero non soltanto per raccogliere i suoi frutti, ma anche perché le sue radici contribuiscano a rendere più solido il terreno circostante.

Il decreto del 6 agosto 2026

La Gazzetta informa che termini e modalità di presentazione delle domande sono stati stabiliti con decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese del 6 agosto 2026.

Questo decreto rappresenta il passaggio operativo che porta all'apertura delle domande.

La disciplina di riferimento nasce però dal precedente decreto ministeriale 19 maggio 2026, già comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 2 luglio 2026.

In termini semplici:

il decreto ministeriale definisce il quadro della misura;

il decreto direttoriale disciplina termini e modalità operative;

il comunicato del 26 agosto informa ufficialmente della disponibilità del provvedimento e della data di apertura delle domande.

Il testo integrale è disponibile dal 12 agosto

C'è un altro dettaglio importante nel comunicato.

La Gazzetta precisa che il testo integrale del decreto del 6 agosto è consultabile dal 12 agosto 2026 sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Questo significa che un'impresa interessata non dovrebbe aspettare il 7 ottobre per iniziare a occuparsi della domanda.

La data del 7 ottobre riguarda l'apertura della presentazione, non l'inizio della preparazione del progetto.

Cosa dovrebbe fare adesso un'impresa interessata

Il periodo che precede il 7 ottobre può essere utilizzato per verificare se il progetto possiede realmente le caratteristiche richieste.

Prima di presentare una domanda, è opportuno controllare almeno quattro elementi fondamentali:

localizzazione del progetto, per verificare che rientri nei territori ammessi;

natura del progetto, per capire se si tratta effettivamente di ricerca e sviluppo;

coerenza tecnologica, rispetto alle aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente o alle sue traiettorie evolutive;

modalità operative della domanda, utilizzando il testo integrale del decreto direttoriale.

La Gazzetta del 26 agosto conferma questi elementi generali e la data di apertura, ma non fornisce nel comunicato tutti i dettagli necessari per determinare da sola l'ammissibilità di una specifica impresa.

Un esempio pratico

Immaginiamo un'impresa manifatturiera situata in un territorio ammesso.

L'azienda vuole sviluppare un nuovo processo produttivo basato su una tecnologia innovativa e deve svolgere attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo prima di poter arrivare a una soluzione industriale.

Se il progetto rientra nelle aree tecnologiche previste dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente, potrebbe avere caratteristiche coerenti con la finalità generale descritta dalla Gazzetta.

Questo però non significa automaticamente che l'impresa abbia diritto all'agevolazione.

Dovranno essere controllati tutti i requisiti stabiliti dalla disciplina completa, compresi quelli che non sono riportati nel breve comunicato pubblicato nella Gazzetta del 26 agosto.

Non è un semplice contributo per comprare tecnologia

Questo è probabilmente il punto più importante da comprendere.

La formulazione utilizzata dalla Gazzetta parla esplicitamente di “sostegno di progetti di ricerca e sviluppo”.

Di conseguenza, non è corretto presentare Scoperta imprenditoriale II semplicemente come un bonus per acquistare macchinari, software o attrezzature.

Il cuore della misura è il progetto di ricerca e sviluppo.

Un'impresa deve quindi ragionare prima sul progetto, sugli obiettivi tecnologici e sulla sua coerenza con la strategia prevista dalla misura, e soltanto successivamente sulla richiesta dell'agevolazione.

Cosa sappiamo e cosa non dice questa Gazzetta

Per evitare equivoci è utile separare nettamente le informazioni.

Dalla Gazzetta del 26 agosto sappiamo con certezza che:

la misura riguarda progetti di ricerca e sviluppo;

i progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate;

devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente oppure individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa;

termini e modalità sono disciplinati dal decreto direttoriale del 6 agosto;

le domande possono iniziare a essere presentate dalle ore 10:00 del 7 ottobre 2026;

il testo integrale del decreto è consultabile dal 12 agosto sul sito del Ministero.

Il breve comunicato pubblicato in questa Gazzetta, invece, non dettaglia l'ammontare delle agevolazioni, le percentuali di sostegno, la durata dei progetti, tutte le categorie di spesa ammesse, l'elenco analitico dei beneficiari o un termine finale dello sportello.

Questi dati non vanno inventati o dedotti: devono essere verificati nella documentazione completa della misura.

Perché il 7 ottobre è una data da preparare prima

Incentivi dedicati a ricerca e sviluppo richiedono normalmente una documentazione progettuale più articolata rispetto a una semplice richiesta di rimborso.

Il progetto deve poter spiegare almeno che cosa si vuole sviluppare, quale problema tecnologico si intende affrontare e perché l'attività rappresenta ricerca e sviluppo.

La preparazione dovrebbe quindi precedere l'apertura dello sportello.

Pensare di iniziare a studiare la misura alle ore 10 del 7 ottobre sarebbe come leggere il regolamento di una gara quando la gara è già iniziata.

Impatto sulle imprese

Per le imprese potenzialmente interessate, la pubblicazione in Gazzetta rappresenta soprattutto un segnale operativo.

La fase preparatoria può partire subito, mentre dal 7 ottobre si apre la presentazione delle domande.

L'opportunità può essere particolarmente significativa per aziende che hanno già un progetto innovativo in fase di definizione e che operano o intendono realizzare l'investimento nei territori ammessi.

L'aspetto da non sottovalutare è la coerenza con la strategia nazionale: non viene incentivata genericamente qualsiasi forma di innovazione, ma quella inserita nel perimetro stabilito dalla misura.

FAQ – Domande frequenti

Quando si possono presentare le domande per Scoperta imprenditoriale II?

Il decreto fissa l'apertura alle ore 10:00 del 7 ottobre 2026.

Il 7 ottobre è la scadenza?

No. Nel comunicato pubblicato nella Gazzetta del 26 agosto viene indicato come termine iniziale per la presentazione delle domande. Il comunicato non indica un termine finale.

Che cosa finanzia la misura?

La Gazzetta parla di sostegno a progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente oppure destinati a individuarne traiettorie tecnologiche e applicative evolutive.

La misura vale in tutta Italia?

Il comunicato specifica che i progetti devono essere realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate. Per l'esatta delimitazione territoriale occorre consultare la disciplina completa dell'intervento.

Qualsiasi investimento tecnologico è finanziabile?

Non è possibile affermarlo sulla base di questa Gazzetta. Il comunicato parla specificamente di progetti di ricerca e sviluppo. L'ammissibilità delle singole attività e spese deve essere verificata nella normativa completa.

Quanto può ottenere un'impresa?

Il comunicato pubblicato nella Gazzetta n. 197 non riporta gli importi e le percentuali delle agevolazioni. Per questo dato è necessario consultare il decreto ministeriale e il decreto direttoriale richiamati.

Il decreto completo è già disponibile?

Sì. La Gazzetta precisa che il testo integrale del decreto direttoriale è consultabile dal 12 agosto 2026 sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Conviene aspettare il 7 ottobre per preparare la domanda?

No. Il 7 ottobre è la data di apertura della presentazione. Un'impresa interessata dovrebbe utilizzare il periodo precedente per studiare la disciplina completa e preparare progetto e documentazione.

Paragone semplice per capire l'agevolazione

Immaginiamo un'azienda agricola che vuole migliorare la propria attività.

Comprare semplicemente un nuovo computer per l'ufficio è un investimento.

Studiare, sperimentare e sviluppare insieme a tecnici e ricercatori un nuovo sistema innovativo capace di ridurre consumi, utilizzare dati e modificare concretamente il processo produttivo può invece assumere la forma di un progetto di ricerca e sviluppo, se rispetta tutti i requisiti previsti.

Scoperta imprenditoriale II guarda alla seconda logica.

L'incentivo non va quindi immaginato come un buono spesa per “comprare innovazione”, ma come uno strumento destinato a sostenere progetti strutturati che cercano di produrre innovazione.

Incorpora questo articolo

Copia e incolla questo codice HTML nel tuo sito web:

Anteprima:

Nota: Il widget è completamente responsive e si adatta automaticamente alla larghezza del contenitore.

Tocca un punto per ingrandirlo, oppure trascina per selezionare un'area e leggerla comoda. Tocca di nuovo per tornare indietro.