Nuove opportunità per laureati in economia, giurisprudenza, informatica, ingegneria, Data Science, medicina, veterinaria e psicologia che guardano ai concorsi per diventare ufficiali della Guardia di finanza.
La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 197 del 26 agosto 2026 pubblica il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2026, che modifica la disciplina dei titoli di studio richiesta per partecipare ai concorsi per ufficiali del Corpo.
L'obiettivo dichiarato dal Ministero è aggiornare una normativa risalente al 2001, adeguandola alle modifiche intervenute nel sistema delle lauree e rendendo i titoli richiesti maggiormente aderenti alle esigenze professionali della Guardia di finanza.
Per chi pensa a una carriera nel Corpo, la novità importante è questa: non esiste un unico titolo valido per tutti i concorsi da ufficiale. I requisiti cambiano a seconda del ruolo, del tipo di concorso e della specialità.
Per comprendere il decreto bisogna separare due percorsi.
Per l'accesso mediante concorso pubblico al ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale, il nuovo articolo 3 stabilisce che occorre possedere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l'iscrizione a corsi di laurea previsti da università statali.
Qui, quindi, il decreto non introduce un elenco di lauree obbligatorie.
La situazione cambia per il ruolo tecnico-logistico-amministrativo degli ufficiali.
In questo caso occorre una laurea rientrante nelle classi o tra i diplomi indicati nella nuova Tabella B allegata al decreto. Inoltre, in relazione alle specifiche esigenze di reclutamento, il singolo bando può stabilire quali titoli della tabella devono essere posseduti dai candidati.
Questa seconda precisazione è fondamentale: essere in possesso di una laurea presente nella Tabella B non significa automaticamente poter partecipare a qualsiasi concorso tecnico-logistico-amministrativo.
Bisogna sempre controllare il bando.
Per la specialità sanità, tra le lauree magistrali indicate compare la classe delle lauree magistrali in medicina e chirurgia.
La tabella mantiene anche i corrispondenti titoli dei precedenti ordinamenti universitari, comprese le lauree specialistiche e i diplomi di laurea indicati dal decreto.
Chi è interessato: medici che intendono valutare un futuro concorso per la specifica specialità del ruolo tecnico-logistico-amministrativo.
Per la specialità veterinaria è indicata la classe delle lauree magistrali in medicina veterinaria.
Anche in questo caso la tabella contempla i titoli corrispondenti appartenenti ai precedenti ordinamenti.
Il principio è intuitivo: per una funzione professionale altamente specializzata, il titolo richiesto deve essere direttamente collegato alle competenze necessarie.
La specialità psicologia prevede la classe delle lauree magistrali in psicologia, oltre ai titoli corrispondenti dei precedenti ordinamenti indicati dalla tabella.
La presenza di questa specialità mostra quanto il ruolo tecnico-logistico-amministrativo sia più ampio rispetto all'immagine tradizionale che si può avere della Guardia di finanza.
La specialità amministrazione comprende un ventaglio molto più ampio di lauree magistrali.
Sono indicate:
È quindi una delle aree più interessanti per chi proviene da percorsi universitari economici, giuridici, amministrativi o statistici.
Per la specialità commissariato troviamo molti degli stessi percorsi previsti per amministrazione:
finanza, giurisprudenza, scienze dell'economia, scienze della politica, scienze delle pubbliche amministrazioni, scienze economico-aziendali, scienze statistiche e scienze statistiche attuariali e finanziarie.
A questi si aggiunge ingegneria gestionale.
Per fare un esempio pratico, un laureato magistrale in ingegneria gestionale può quindi trovare il proprio titolo nella tabella relativa alla specialità commissariato, ma dovrà comunque verificare che il futuro bando richieda effettivamente quella classe di laurea.
Una delle novità editorialmente più interessanti riguarda la specialità telematica.
La nuova tabella comprende numerose lauree magistrali legate all'informatica, alle telecomunicazioni, all'ingegneria e all'analisi dei dati.
Sono indicate:
È un elenco che fotografa bene l'evoluzione delle competenze richieste.
La presenza esplicita della classe magistrale in Data Science è particolarmente significativa.
Data Science significa, in termini semplici, l'insieme di metodi e competenze utilizzati per analizzare grandi quantità di dati e ricavarne informazioni attraverso statistica, informatica e strumenti matematici.
Per un Corpo economico-finanziario, competenze di questo tipo possono avere un'importanza crescente in attività caratterizzate da grandi quantità di informazioni digitali.
La Gazzetta, però, si limita a indicare il titolo tra quelli ammessi per la specialità telematica: non specifica nel decreto quali mansioni operative verranno assegnate ai futuri ufficiali laureati in Data Science.
È quindi corretto parlare di apertura del requisito accademico, non attribuire automaticamente specifiche funzioni professionali.
Nella stessa specialità compaiono anche sicurezza informatica e tecniche e metodi per la società digitale.
Si tratta di percorsi universitari che testimoniano l'aggiornamento della tabella rispetto a un sistema professionale sempre più digitale.
Il decreto stesso spiega che l'aggiornamento viene effettuato anche per adeguare i titoli alle novità normative intervenute nel settore delle lauree magistrali e alle esigenze professionali dell'amministrazione.
Per la specialità infrastrutture sono ammesse diverse lauree magistrali:
Chi è interessato: soprattutto ingegneri e architetti con una formazione coerente con progettazione, infrastrutture, impianti e sicurezza.
Per la specialità motorizzazione – settore terrestre sono indicate:
ingegneria gestionale, ingegneria meccanica e scienza e ingegneria dei materiali.
Per il settore navale l'elenco comprende:
Per il settore aereo sono previste:
ingegneria meccanica e ingegneria aerospaziale e astronautica.
Il sistema segue quindi una logica di specializzazione: il titolo universitario viene collegato alle competenze tecniche richieste dal settore nel quale l'ufficiale dovrebbe operare.
Il decreto non dimentica chi ha studiato con ordinamenti universitari precedenti.
La Tabella B contiene infatti tre grandi sezioni:
classi di laurea magistrale secondo il nuovo ordinamento;
classi di laurea specialistica del precedente sistema;
diplomi di laurea del vecchio ordinamento.
Per esempio, nella sezione dei diplomi di laurea vengono ancora indicati titoli come giurisprudenza, scienze politiche, economia, ingegneria, matematica, fisica, medicina, veterinaria e psicologia, distribuiti tra le diverse specialità.
Questo è importante soprattutto per candidati che hanno conseguito la laurea prima dell'introduzione dell'attuale sistema universitario.
È probabilmente la regola più importante di tutto l'approfondimento.
Il decreto stabilisce espressamente che, in relazione alle specifiche esigenze di reclutamento, i bandi possono determinare quali dei titoli presenti nella Tabella B devono essere posseduti dai candidati.
Pensiamo alla tabella come a un grande menu.
Il decreto stabilisce quali titoli possono essere utilizzati complessivamente.
Il singolo bando sceglierà, in base ai posti e alle professionalità ricercate, quali voci di quel menu servono in quella particolare procedura.
Quindi:
“La mia laurea è nella Tabella B” non equivale automaticamente a “posso partecipare a tutti i concorsi”.
Il decreto modifica inoltre l'articolo 1 della disciplina del 2001.
Salvi gli altri requisiti previsti dalla normativa, possono partecipare ai concorsi disciplinati dal decreto coloro che, se militari in servizio permanente, non abbiano rinunciato all'avanzamento nell'ultimo quinquennio.
È un requisito più specifico, che interessa soprattutto personale già appartenente all'ambito militare.
Per il reclutamento degli ufficiali del ruolo normale – comparto speciale, tramite concorso interno, il decreto stabilisce che occorre possedere un titolo di studio rilasciato da università statali tra quelli indicati nella Tabella A, fermo restando quanto previsto dalla normativa richiamata.
Anche questo conferma che non esiste una regola unica valida per ogni modalità di accesso.
La conseguenza pratica è soprattutto una: chi in passato pensava che la carriera da ufficiale della Guardia di finanza fosse collegata soltanto a percorsi economici o giuridici dovrebbe controllare attentamente le nuove tabelle.
Il ruolo tecnico-logistico-amministrativo contempla professionalità molto differenti.
Un medico può guardare alla specialità sanità.
Un veterinario alla specialità veterinaria.
Uno psicologo alla propria specialità.
Un laureato in economia o giurisprudenza può trovare opportunità nelle aree amministrative.
Un informatico, matematico, fisico o laureato in Data Science può rientrare nell'area telematica.
Un ingegnere può trovare corrispondenza nelle specialità telematica, infrastrutture, commissariato o motorizzazione, a seconda della specifica classe di laurea.
Ma l'ultima parola resta sempre al bando di concorso.
Un'altra distinzione importante: la pubblicazione del decreto del 6 agosto non equivale alla pubblicazione di un nuovo bando di concorso.
Il provvedimento aggiorna le regole sui titoli di studio utilizzabili per i concorsi.
Per sapere quanti posti saranno disponibili, quando si presenteranno le domande, quali saranno i limiti e gli altri requisiti, bisognerà consultare i relativi bandi.
La Gazzetta analizzata non fornisce, con questo decreto, un numero di posti o una scadenza per presentare una domanda.
Con una laurea in Data Science posso partecipare ai concorsi per ufficiali della Guardia di finanza?
La nuova Tabella B include espressamente Data Science tra le lauree magistrali della specialità telematica. Bisogna però verificare il singolo bando, che può stabilire quali titoli della tabella sono richiesti.
Con una laurea in giurisprudenza posso partecipare?
Giurisprudenza compare tra le lauree magistrali previste per le specialità amministrazione e commissariato. La partecipazione concreta dipende comunque dal bando.
Economia è ammessa?
La tabella comprende, tra gli altri, percorsi magistrali in scienze dell'economia, finanza e scienze economico-aziendali nelle specialità indicate dal decreto.
Sono ammesse lauree in informatica?
Sì. La specialità telematica comprende informatica, sicurezza informatica, ingegneria informatica e numerosi altri percorsi scientifici e tecnologici.
E ingegneria?
Sì, ma dipende dalla specialità. La tabella contempla numerose classi: gestionale, informatica, civile, meccanica, elettrica, elettronica, telecomunicazioni, navale, aerospaziale e altre.
Medici, veterinari e psicologi possono partecipare?
La Tabella B prevede specificamente le specialità sanità, veterinaria e psicologia, con i relativi titoli universitari.
Per il ruolo normale ordinario serve già una laurea?
Secondo il nuovo articolo 3 riportato nel decreto, per il concorso pubblico al ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – occorre un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l'iscrizione a corsi universitari. Restano naturalmente gli altri requisiti previsti dalla normativa e dal concorso.
Il decreto pubblicato il 26 agosto è già un bando?
No. Aggiorna la disciplina dei titoli di studio. Non stabilisce in questo atto posti disponibili e scadenza di un nuovo concorso.
Le lauree del vecchio ordinamento sono escluse?
No. La Tabella B contiene anche sezioni dedicate alle lauree specialistiche e ai diplomi di laurea dei precedenti ordinamenti.
Immaginiamo la Guardia di finanza come una grande azienda che deve assumere professionisti per reparti molto diversi.
Per amministrare servono competenze economiche e giuridiche.
Per gestire sistemi digitali possono servire informatici, ingegneri, matematici ed esperti di dati.
Per le infrastrutture servono ingegneri e architetti.
Per alcune funzioni sanitarie servono medici, veterinari e psicologi.
Il decreto del 6 agosto aggiorna quindi l'elenco delle “chiavi accademiche” che possono aprire le porte delle diverse specialità.
Ma possedere la chiave non significa che quella porta sia sempre aperta: sarà il singolo bando a stabilire quali titoli servono per il concorso che viene effettivamente indetto.
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