Campi Flegrei, vie di fuga e piano di emergenza: le nuove opere tra Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida

Serie Generale N. 0 26/08/2026 Approfondimenti Pubblicato il 26/08/2026 22:13
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Nei Campi Flegrei una strada, un sottopasso o un parcheggio non sono più soltanto opere per migliorare la mobilità quotidiana. Possono diventare elementi essenziali della pianificazione di emergenza.

È questo uno degli aspetti più importanti che emerge dalle ordinanze n. 26 e n. 27 del 2026 del Commissario straordinario del Governo per l'attuazione degli interventi pubblici nell'area dei Campi Flegrei, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 197 del 26 agosto 2026.

I provvedimenti riguardano il programma di adeguamento del sistema di trasporto intermodale nelle zone interessate dal fenomeno bradisismico e collegano esplicitamente diversi interventi alla necessità di garantire la funzionalità della rete prevista dalla pianificazione di emergenza.

Il punto centrale è semplice: rendere più rapidamente realizzabili o completabili alcune infrastrutture considerate strategiche anche in caso di emergenza vulcanica.

Che cosa stabilisce l'ordinanza n. 26

L'ordinanza n. 26 del 7 agosto 2026 individua un primo gruppo di interventi già inseriti nel programma di adeguamento del sistema di trasporto intermodale dell'area interessata dal bradisismo.

Le opere vengono dichiarate indifferibili, urgenti e di pubblica utilità.

Indifferibile e urgente significa, in questo contesto, che l'intervento viene considerato non rinviabile rispetto alle esigenze pubbliche individuate dalla norma.

La motivazione è direttamente collegata ai tempi necessari per rendere funzionale il sistema intermodale dei trasporti in relazione all'evoluzione del fenomeno bradisismico e alla pianificazione di emergenza dei Campi Flegrei.

L'ordinanza disciplina inoltre il subentro del Commissario straordinario nei rapporti giuridici attivi e passivi relativi agli interventi.

In parole semplici, si cerca di evitare che il passaggio da una precedente organizzazione amministrativa alla nuova gestione produca un blocco delle opere.

Le sei infrastrutture individuate

Dalla ricognizione richiamata nell'ordinanza emergono sei interventi principali:

  1. Sottopasso Via Domitiana – Arco Felice – CUP J86G15001500001;
  2. Parcheggio di interscambio – CUP J81B17000760002;
  3. Costone La Starza – prima fase – CUP J81B17000770002;
  4. Viabilità costiera Pozzuoli – primo stralcio – CUP J81B18000530002;
  5. Viabilità costiera Pozzuoli – secondo stralcio – CUP J81B18000560002;
  6. Interventi per il piano di allontanamento della popolazione di Bacoli e Monte di Procida – primo stralcio, svincolo La Schiana – CUP J81B18000570002.

Il CUP – Codice unico di progetto è il codice che identifica un progetto di investimento pubblico e permette di seguirlo amministrativamente e finanziariamente.

Non stiamo quindi parlando di un'unica “via di fuga”, ma di un insieme di opere differenti che devono contribuire alla funzionalità complessiva della rete di mobilità.

Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida: perché queste opere sono strategiche

L'ordinanza permette di leggere queste infrastrutture con una prospettiva diversa.

Normalmente una nuova strada serve a ridurre il traffico, un parcheggio di interscambio permette di lasciare l'automobile e proseguire con altri mezzi, mentre un sottopasso elimina un punto critico della viabilità.

Nell'area flegrea queste stesse opere acquistano però un secondo significato: devono essere considerate anche rispetto alla pianificazione di emergenza.

La Gazzetta richiama espressamente la necessità di superare le criticità della rete infrastrutturale e dei servizi essenziali e di supportare l'aggiornamento della pianificazione di emergenza per il bradisismo.

Questo non significa che l'ordinanza disponga un'evacuazione o annunci un'emergenza imminente. I provvedimenti riguardano invece la preparazione e l'adeguamento delle infrastrutture.

È una distinzione importante.

Quanto valgono gli interventi

Gli atti precedenti richiamati dall'ordinanza consentono anche di comprendere le dimensioni economiche della programmazione.

Per la prima fase degli interventi connessi al piano di allontanamento viene indicato un importo complessivo di 64.680.803,22 euro.

Per il consolidamento del costone La Starza – prima fase sono indicati 10 milioni di euro.

Per la viabilità costiera di Pozzuoli risultano:

6 milioni di euro per il primo stralcio;

37 milioni di euro per il secondo stralcio.

Per il primo stralcio relativo alla popolazione dei Comuni di Bacoli e Monte di Procida viene riportato un importo di 25.880.800 euro nella programmazione regionale richiamata dall'ordinanza.

Un precedente perimetro convenzionale richiamato nello stesso atto indica inoltre 25,8 milioni di euro per l'adeguamento della viabilità dell'ospedale La Schiana.

Questi valori derivano dagli atti programmatori pregressi richiamati dalla Gazzetta e non vanno interpretati automaticamente come nuovi stanziamenti disposti integralmente il 7 agosto 2026.

Chi realizzerà gli interventi

Un elemento importante dell'ordinanza n. 26 riguarda l'organizzazione amministrativa.

Viene individuato come soggetto attuatore l'Ufficio speciale opere pubbliche e interventi strategici della Regione Campania.

Il soggetto attuatore è l'organismo incaricato concretamente di portare avanti le attività necessarie alla realizzazione dell'opera.

La scelta viene motivata con la necessità di avere un unico soggetto pubblico capace di presidiare le funzioni di stazione appaltante, i servizi di ingegneria e architettura, le attività tecniche e di project management, gli affidamenti e la direzione dei lavori.

In pratica, invece di distribuire responsabilità e procedure tra troppi soggetti, si punta su una struttura che coordini il percorso amministrativo e tecnico.

Ordinanza n. 27: si parte dal parcheggio di interscambio

Il giorno successivo, 8 agosto 2026, viene adottata l'ordinanza n. 27.

Qui l'attenzione si concentra su una singola opera:

Piano intermodale dell'area Flegrea – Interventi connessi al Piano di allontanamento in caso di emergenza vulcanica – Prima fase – Parcheggio di interscambio – CUP J81B17000760002.

L'ordinanza introduce specifiche misure di semplificazione, accelerazione e deroga per progettazione, autorizzazione, approvazione, affidamento e realizzazione.

L'obiettivo dichiarato è adeguare i tempi dell'intervento alla necessità di garantire progressivamente la funzionalità delle opere prevista dalla pianificazione di emergenza.

Il parcheggio sarà realizzato in tre stralci

Uno degli aspetti più interessanti dell'ordinanza n. 27 è la suddivisione dell'intervento in tre stralci costruttivi e funzionali.

Lo Stralcio 1 riguarda l'accessibilità delle aree, la preparazione necessaria per aprire il cantiere, le indagini e le bonifiche propedeutiche.

Lo Stralcio 2 comprende l'area parcheggio sud, il parcheggio degli autobus, il parco archeologico e un'area destinata a gioco e sport.

Lo Stralcio 3 comprende invece l'area parcheggio nord, un parcheggio interrato e l'edificio destinato a terminal e accoglienza.

È un dettaglio importante perché mostra che con “parcheggio di interscambio” non si intende semplicemente un piazzale dove lasciare l'automobile.

Il progetto descritto nella Gazzetta è articolato in più componenti e funzioni.

Perché dividere l'opera in tre parti

La logica può essere spiegata con un esempio molto semplice.

Immaginiamo di dover rendere utilizzabile rapidamente una grande struttura. Invece di aspettare necessariamente che ogni elemento sia completato contemporaneamente, il progetto viene organizzato per fasi funzionali.

Prima si prepara e si rende accessibile l'area.

Poi si realizzano determinate funzioni.

Infine si completano le parti ulteriori.

L'obiettivo dell'ordinanza è proprio consentire una progressiva funzionalità delle opere, compatibile con le esigenze della pianificazione di emergenza.

Un progetto che arriva da lontano

La storia amministrativa del parcheggio non nasce nel 2026.

La Gazzetta ricostruisce diversi passaggi precedenti. Il progetto definitivo delle opere di completamento era stato approvato nel 2020 e nel luglio 2021 era stato stipulato un contratto tra Regione Campania e Copin Due S.p.A.

Nel maggio 2024 l'Ufficio Grandi Opere della Regione Campania ha però disposto la risoluzione del contratto per grave inadempimento contrattuale del concessionario, secondo quanto riportato nelle premesse dell'ordinanza.

Questo passaggio aiuta a capire perché nel 2026 venga costruito un nuovo percorso amministrativo finalizzato ad accelerare l'intervento.

Quanto costa il parcheggio di interscambio

Gli atti richiamati dall'ordinanza riportano per il parcheggio di interscambio di Via Campana un importo di 14.680.803,22 euro nell'ambito della precedente articolazione finanziaria.

L'ordinanza n. 27, tuttavia, richiama una dotazione complessiva di 64.680.803,22 euro assegnata alla prima fase degli interventi connessi al piano di allontanamento.

Di questa somma:

14.680.803,22 euro provengono dal Programma operativo complementare – POC Campania 2014-2020;

50 milioni di euro provengono dal Fondo sviluppo e coesione – FSC 2014-2020.

Attenzione però a non confondere le cifre: l'ordinanza n. 27 autorizza, per le attività immediatamente disciplinate relative allo Stralcio 1 e alla rielaborazione progettuale, un limite massimo di 1 milione di euro, coperto all'interno delle risorse già assegnate all'intervento.

Cosa significa “semplificazione e accelerazione”

Quando un'opera pubblica viene realizzata normalmente deve attraversare numerosi passaggi: progettazione, autorizzazioni, conferenze tra amministrazioni, eventuali procedure espropriative, gara, verifiche e cantiere.

L'ordinanza prevede strumenti straordinari per abbreviare alcuni di questi percorsi.

Tra le disposizioni compare anche la possibilità, per accelerare approvazione dei progetti e cantierizzazione, di procedere in determinati casi con occupazioni d'urgenza, espropriazioni, asservimenti e occupazioni temporanee, mantenendo le tutele relative ai diritti dei proprietari e alle indennità di esproprio.

Un'espropriazione per pubblica utilità è il procedimento attraverso il quale un bene privato può essere acquisito per realizzare un'opera pubblica, con le garanzie e le indennità previste dalla legge.

Una deroga, invece, è la possibilità prevista da una norma speciale di non seguire, entro determinati limiti, alcune regole ordinarie.

Non significa quindi “assenza di regole”: significa applicazione di una disciplina eccezionale finalizzata ad accelerare l'intervento.

Che cosa cambia per i cittadini di Pozzuoli

Per chi vive a Pozzuoli l'aspetto più concreto è la presenza, all'interno del programma, di più opere che interessano direttamente la rete locale.

Oltre al parcheggio di interscambio figurano il sottopasso di Via Domitiana ad Arco Felice, il consolidamento del costone La Starza e i due stralci della viabilità costiera di Pozzuoli.

La prospettiva non è soltanto quella della mobilità ordinaria.

L'obiettivo dichiarato dall'ordinanza n. 26 è garantire la funzionalità del sistema intermodale rispetto all'evoluzione del fenomeno bradisismico e secondo la pianificazione di emergenza.

Che cosa cambia per Bacoli e Monte di Procida

Anche Bacoli e Monte di Procida sono direttamente coinvolti.

Tra i sei interventi compare infatti il primo stralcio delle opere connesse al piano di allontanamento della popolazione dei due Comuni, identificato come svincolo La Schiana, CUP J81B18000570002.

Negli atti precedenti richiamati dall'ordinanza l'intervento viene descritto anche come adeguamento della viabilità dell'ospedale La Schiana, con finanziamento indicato in 25,8 milioni di euro.

Questo rende evidente il collegamento tra viabilità locale e capacità del territorio di gestire spostamenti in condizioni straordinarie.

Una precisazione importante: “piano di allontanamento” non significa evacuazione in corso

La terminologia utilizzata dalla Gazzetta può generare preoccupazione se letta fuori contesto.

Quando nelle ordinanze si parla di Piano di allontanamento in caso di emergenza vulcanica, non viene disposto con questi atti l'allontanamento della popolazione.

Le ordinanze riguardano opere infrastrutturali e procedure amministrative finalizzate alla pianificazione e alla capacità di risposta in caso di necessità.

In altre parole, si lavora affinché la rete sia maggiormente funzionale qualora debba essere utilizzata nell'ambito della pianificazione di emergenza.

Perché il bradisismo entra nella pianificazione delle strade

Il bradisismo è il fenomeno di lento sollevamento o abbassamento del suolo che caratterizza l'area dei Campi Flegrei e che può essere associato a eventi sismici.

Dal punto di vista infrastrutturale, il problema non riguarda soltanto la resistenza dei singoli edifici.

Una gestione dell'emergenza richiede che funzionino anche collegamenti, strade e nodi di scambio.

È come avere un ospedale perfettamente funzionante ma una strada impraticabile per raggiungerlo: la sicurezza di una struttura dipende anche dalla rete che la circonda.

È proprio la funzionalità complessiva del sistema dei trasporti uno dei temi centrali dell'ordinanza n. 26.

Chi controlla e coordina le opere

Il Commissario straordinario mantiene il ruolo centrale di coordinamento e disciplina anche il trasferimento delle risorse alla propria contabilità speciale.

L'Ufficio speciale opere pubbliche e interventi strategici della Regione Campania opera invece come soggetto attuatore.

L'ordinanza prevede che, una volta rese disponibili le risorse sulla contabilità speciale, i pagamenti delle obbligazioni oggetto di subentro siano effettuati secondo le modalità stabilite dal Commissario.

La struttura è quindi, semplificando:

Commissario straordinario → coordinamento e poteri straordinari

Regione Campania – Ufficio speciale → attuazione tecnica e amministrativa

singoli interventi → progettazione, affidamento e realizzazione

Quando entrano in vigore le ordinanze

L'ordinanza n. 26 è stata emanata il 7 agosto 2026 ed entra in vigore dal giorno successivo alla sua emanazione. È stata registrata alla Corte dei conti il 12 agosto.

L'ordinanza n. 27 è stata emanata l'8 agosto 2026, è dichiarata provvisoriamente efficace, esecutoria ed esecutiva ed entra in vigore alla sua emanazione. Anche questa è stata registrata alla Corte dei conti il 12 agosto 2026.

Entrambe sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 26 agosto.

Impatto sui cittadini

L'effetto più importante delle due ordinanze non è l'apertura immediata di una nuova strada o di un parcheggio.

Il cambiamento riguarda innanzitutto il modo in cui queste opere vengono gestite e la priorità assegnata alla loro realizzazione.

Il primo gruppo di interventi viene formalmente riconosciuto come urgente, indifferibile e di pubblica utilità. Viene individuato un soggetto attuatore unitario e vengono disciplinati il subentro amministrativo e il trasferimento delle risorse.

Per il parcheggio di interscambio si compie un passo ulteriore: vengono definite specifiche modalità di realizzazione, suddividendo il progetto in tre stralci e introducendo procedure accelerate.

Per i residenti questo significa che infrastrutture rimaste per anni all'interno di programmi, progetti e procedure amministrative vengono ricollocate in un quadro straordinario collegato alla sicurezza dell'area flegrea.

Non significa, però, che tutte le sei opere siano già completate o immediatamente disponibili: la stessa ordinanza parla di interventi “da realizzare o completare”.

FAQ – Domande frequenti

1. Le ordinanze dispongono l'evacuazione dei Campi Flegrei?

No. Le ordinanze n. 26 e 27 riguardano infrastrutture, procedure amministrative e opere connesse alla pianificazione di emergenza. Non dispongono con questi atti l'evacuazione della popolazione.

2. Quali Comuni sono maggiormente interessati dagli interventi descritti?

Gli interventi citati riguardano in particolare Pozzuoli e la mobilità connessa alle popolazioni di Bacoli e Monte di Procida. L'ordinanza n. 26 viene inoltre comunicata, tra gli altri, ai Comuni di Bacoli, Napoli e Pozzuoli.

3. Quali sono le principali opere?

Sottopasso della Via Domitiana, parcheggio di interscambio, consolidamento del costone La Starza, due stralci della viabilità costiera di Pozzuoli e interventi sulla viabilità collegata al piano di allontanamento di Bacoli e Monte di Procida.

4. Il parcheggio di interscambio è soltanto un parcheggio?

No. L'ordinanza descrive un progetto articolato in tre stralci, comprendente aree di parcheggio, parcheggio bus, parco archeologico, area gioco e sport, parcheggio interrato e terminal di accoglienza.

5. Quanto viene stanziato immediatamente dall'ordinanza n. 27?

Per lo Stralcio 1 e la rielaborazione progettuale viene previsto un limite massimo di 1 milione di euro, all'interno delle risorse già assegnate all'intervento.

6. Perché queste opere sono considerate urgenti?

Perché devono contribuire a garantire la funzionalità del sistema intermodale dei trasporti in relazione all'evoluzione del fenomeno bradisismico e secondo quanto previsto dalla pianificazione di emergenza.

7. Chi realizzerà materialmente gli interventi?

L'ordinanza n. 26 individua come soggetto attuatore l'Ufficio speciale opere pubbliche e interventi strategici della Regione Campania.

8. Sono previste procedure più rapide?

Sì. In particolare l'ordinanza n. 27 introduce misure di semplificazione, accelerazione e alcune deroghe per progettazione, autorizzazione, affidamento e realizzazione dell'intervento del parcheggio.

9. Tutte le opere sono già cantierizzate?

No. La Gazzetta parla espressamente di un primo gruppo di interventi da realizzare o completare. Lo stato concreto può quindi essere diverso da opera a opera.

Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo un grande condominio situato in una zona a rischio.

Non basta controllare che gli appartamenti siano sicuri. Bisogna verificare che il portone si possa aprire, che le scale siano percorribili, che il cortile non sia bloccato e che esista una strada utilizzabile dai mezzi di soccorso.

Nei Campi Flegrei il principio è simile, ma su scala territoriale.

Le abitazioni e gli edifici sono una parte del sistema. Strade, sottopassi, parcheggi di interscambio e collegamenti sono le “scale e le uscite” del territorio.

Le ordinanze n. 26 e 27 cercano quindi di accelerare la realizzazione di alcuni pezzi di questa rete, affinché possano contribuire alla mobilità ordinaria ma soprattutto alla funzionalità prevista dalla pianificazione di emergenza.

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