Una delle opportunità più importanti pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 2026 riguarda gli infermieri. L’Azienda socio-sanitaria territoriale di Lecco ha indetto un concorso pubblico per 100 assunzioni a tempo indeterminato, con posti distribuiti tra strutture ospedaliere e servizi territoriali.
La ripartizione è precisa: 60 infermieri saranno destinati al polo ospedaliero e 40 al polo territoriale. L’avviso è identificato dal codice 26E04376 ed è pubblicato nella 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, n. 65 del 25 agosto 2026.
Per chi lavora nel settore infermieristico si tratta quindi di una selezione da tenere particolarmente sotto controllo, non soltanto per il numero dei posti, ma anche perché tutti gli incarichi indicati nell’avviso sono a tempo indeterminato.
Il concorso riguarda complessivamente 100 posti di A.P.S.F. infermiere, nell’area dei professionisti della salute e dei funzionari.
La distribuzione prevista dall’ASST di Lecco è:
60 posti – polo ospedaliero
40 posti – polo territoriale
Non siamo quindi davanti a cento posti genericamente assegnabili senza distinzione. La Gazzetta specifica già come l’azienda intende suddividere il personale assunto.
Questa distinzione è importante anche dal punto di vista professionale.
Il polo ospedaliero comprende l’attività legata alle strutture ospedaliere, mentre il polo territoriale riguarda l’organizzazione dei servizi sanitari erogati sul territorio.
In termini semplici, un infermiere assegnato all’area ospedaliera può trovarsi a lavorare prevalentemente all’interno delle strutture dell’azienda; il personale destinato al territorio entra invece nella rete dei servizi sanitari territoriali secondo l’organizzazione stabilita dall’ASST.
L’esatta sede di lavoro, il servizio di destinazione e le eventuali regole di assegnazione non sono però specificati nell’estratto della Gazzetta: per questi elementi occorre fare riferimento al bando integrale.
Uno degli aspetti più rilevanti è la natura delle assunzioni.
La Gazzetta parla espressamente di 100 incarichi a tempo indeterminato.
Tempo indeterminato significa che il rapporto di lavoro non nasce con una scadenza prestabilita, diversamente da un contratto a termine che, per esempio, potrebbe avere durata di sei mesi, un anno o due anni.
Per fare un esempio concreto: non si tratta di assumere cento infermieri per coprire esclusivamente un’emergenza estiva per alcuni mesi. La procedura è finalizzata alla costituzione di rapporti di lavoro stabili, nel rispetto naturalmente delle regole applicabili al pubblico impiego.
Il titolo dell’avviso pubblicato in Gazzetta indica una procedura:
per titoli, prova scritta e prova orale.
Qui è utile spiegare cosa significa.
La valutazione dei titoli è la parte della procedura nella quale vengono considerati i titoli riconosciuti dal bando e attribuiti i relativi punteggi secondo le regole della selezione.
La prova scritta serve invece a valutare la preparazione dei candidati attraverso le modalità e le materie stabilite dal bando.
Infine è prevista una prova orale, cioè un ulteriore momento di valutazione del candidato.
C’è però una particolarità da segnalare.
Nel corpo dell’avviso pubblicato in Gazzetta si legge che i candidati saranno convocati per le prove “scritta, pratica ed orale”, mentre il titolo dell’avviso descrive il concorso come “per titoli, prova scritta e prova orale”.
Per evitare interpretazioni sbagliate, il candidato deve quindi verificare nel bando integrale l’esatta articolazione delle prove e le relative modalità.
La Gazzetta non stabilisce ancora una data precisa per lo svolgimento delle prove.
Specifica però un elemento molto importante: i candidati saranno convocati almeno venti giorni prima della data fissata.
Il diario con luogo e data delle prove sarà pubblicato esclusivamente sul sito aziendale, nel percorso indicato dall’ASST:
Concorsi → Comunicazioni.
La pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
Questa espressione burocratica merita una traduzione.
Quando un avviso ha valore di notifica, significa che il candidato non dovrebbe aspettarsi necessariamente una comunicazione personale a casa per sapere quando presentarsi.
È quindi essenziale controllare le comunicazioni ufficiali pubblicate dall’azienda.
Pensiamo a una bacheca universitaria: se il regolamento stabilisce che la pubblicazione sulla bacheca vale come comunicazione ufficiale, non si può sostenere di non conoscere la data dell’esame soltanto perché non è arrivata una lettera personale.
Per questo concorso il principio è analogo.
La Gazzetta stabilisce che il termine per presentare domanda è il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’estratto nella Gazzetta Ufficiale.
L’estratto è stato pubblicato il 25 agosto 2026.
Il conteggio porta quindi al 24 settembre 2026, salvo le regole espressamente previste dall’avviso nel caso in cui il termine cada in un giorno festivo.
La Gazzetta precisa infatti che, qualora il giorno di scadenza sia festivo, il termine viene prorogato alla stessa ora del primo giorno non festivo successivo.
Per prudenza, chi intende partecipare dovrebbe comunque verificare nel bando e nel sistema utilizzato dall’ASST l’orario esatto di chiusura della candidatura.
L’avviso della Gazzetta non sostituisce il bando integrale.
La documentazione completa è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 30 del 22 luglio 2026 ed è indicata come reperibile sul sito dell’ASST di Lecco, nella sezione “Concorsi”.
Questo passaggio è fondamentale.
La Gazzetta funziona, in questo caso, come una porta d’ingresso alla procedura: comunica ufficialmente l’esistenza del concorso e alcuni elementi essenziali.
Il bando integrale contiene invece le regole operative che il candidato deve conoscere.
Qui occorre fare una distinzione importante.
L’estratto pubblicato nella Gazzetta del 25 agosto non elenca i requisiti specifici di ammissione al concorso.
Di conseguenza, basandoci esclusivamente sul documento ufficiale analizzato, non è corretto inventare o dare per certi titolo di studio, iscrizioni professionali, eventuali equipollenze o altri requisiti non riportati nell’estratto.
Sono elementi da verificare nel bando integrale dell’ASST di Lecco.
Naturalmente il profilo messo a concorso è quello di infermiere, ma chi vuole candidarsi deve controllare nella documentazione completa quali titoli siano ammessi e quali condizioni debbano essere possedute entro la scadenza.
Prima di procedere con la candidatura è consigliabile verificare con attenzione almeno questi elementi nel bando integrale:
titolo di studio richiesto;
requisiti professionali;
eventuale iscrizione all’ordine professionale;
requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego;
modalità di presentazione della domanda;
eventuale contributo di partecipazione;
documenti da allegare;
titoli valutabili;
materie e modalità delle prove;
eventuali riserve o preferenze previste dalla normativa;
regole per la scelta o l’assegnazione tra polo ospedaliero e polo territoriale.
Questi elementi non possono essere ricavati integralmente dall’estratto della Gazzetta e devono quindi essere controllati direttamente nella documentazione completa.
La distribuzione dei cento posti racconta anche qualcosa sull’obiettivo del concorso.
Non vengono infatti indicati soltanto posti ospedalieri.
Ben 40 assunzioni su 100 sono destinate al polo territoriale, mentre 60 riguardano il polo ospedaliero.
In termini numerici significa:
60% dei posti al polo ospedaliero
40% dei posti al polo territoriale.
È un dato significativo per chi sta valutando la candidatura perché mostra che il reclutamento interessa due grandi ambiti organizzativi dell’assistenza sanitaria.
Immaginiamo due infermieri, Anna e Marco.
Entrambi partecipano allo stesso concorso ASST Lecco.
Il concorso mette complessivamente a disposizione cento assunzioni, ma l’azienda ha già stabilito che sessanta incarichi saranno destinati al polo ospedaliero e quaranta al polo territoriale.
Anna potrebbe quindi essere interessata soprattutto all’attività nelle strutture ospedaliere.
Marco potrebbe invece preferire un percorso professionale maggiormente collegato ai servizi territoriali.
Questo non significa però che il candidato possa automaticamente scegliere liberamente la propria destinazione: l’estratto della Gazzetta non specifica come avverrà l’assegnazione.
Per sapere se e come sarà possibile esprimere preferenze bisogna leggere il bando integrale.
Presentare la domanda non conclude gli adempimenti del candidato.
La Gazzetta stabilisce chiaramente che il diario delle prove sarà pubblicato sul sito dell’ASST di Lecco e che tale pubblicazione avrà valore ufficiale di notifica.
Dopo l’iscrizione sarà quindi opportuno controllare periodicamente la sezione dedicata al concorso.
È un dettaglio apparentemente piccolo ma importante: perdere una comunicazione relativa alle prove può compromettere la partecipazione alla selezione.
Ente: Azienda socio-sanitaria territoriale di Lecco
Profilo: A.P.S.F. infermiere – area dei professionisti della salute e dei funzionari
Posti complessivi: 100
Polo ospedaliero: 60 posti
Polo territoriale: 40 posti
Contratto: tempo indeterminato
Selezione: titoli e prove concorsuali; l’estratto richiama prova scritta e orale e, nel testo relativo alla convocazione, anche una prova pratica
Pubblicazione in Gazzetta: 25 agosto 2026
Termine indicato: trentesimo giorno successivo alla pubblicazione
Data risultante dal conteggio: 24 settembre 2026, fermo restando quanto previsto dal bando e dall’avviso sull’eventuale proroga in caso di giorno festivo
Codice Gazzetta: 26E04376
Bando integrale: BURL Lombardia n. 30 del 22 luglio 2026 e sezione Concorsi dell’ASST di Lecco.
Quanti infermieri saranno assunti?
Il concorso prevede complessivamente 100 incarichi a tempo indeterminato.
Tutti i cento infermieri lavoreranno in ospedale?
No. L’avviso prevede 60 posti per il polo ospedaliero e 40 per il polo territoriale.
Le assunzioni sono a tempo determinato?
No. La Gazzetta specifica che gli incarichi sono a tempo indeterminato.
Qual è la scadenza?
L’avviso stabilisce il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, avvenuta il 25 agosto 2026. Il conteggio conduce al 24 settembre 2026. È comunque necessario controllare il bando per l’orario esatto e le modalità operative.
Quale laurea è necessaria?
L’estratto della Gazzetta analizzato non riporta l’elenco completo dei titoli di studio e dei requisiti di ammissione. Queste informazioni devono essere verificate nel bando integrale.
È richiesta l’iscrizione all’Ordine delle professioni infermieristiche?
L’estratto della Gazzetta non fornisce il dettaglio dei requisiti. È quindi necessario verificare quanto stabilito dal bando integrale senza basarsi su supposizioni.
Ci sarà una prova scritta?
Sì. La prova scritta è espressamente indicata. L’avviso, nella parte relativa alle convocazioni, menziona inoltre prove scritta, pratica e orale: l’esatta struttura della selezione va verificata nel bando integrale.
Quando si svolgeranno le prove?
Le date non sono ancora indicate nell’estratto. I candidati saranno convocati almeno venti giorni prima e il diario sarà pubblicato sul sito dell’ASST di Lecco nella sezione dedicata alle comunicazioni dei concorsi.
Posso scegliere tra ospedale e territorio?
La Gazzetta stabilisce la ripartizione 60/40, ma nell’estratto non spiega se il candidato possa esprimere una preferenza né come avverrà concretamente l’assegnazione. Occorre consultare il bando completo.
Pensiamo al concorso come a un’unica grande selezione per riempire 100 sedie di lavoro.
Sessanta sedie sono collocate idealmente nell’area “ospedale” e quaranta nell’area “territorio”.
Il candidato entra attraverso la stessa porta, cioè il concorso pubblico, ma deve conoscere bene le regole contenute nel bando per capire come vengono valutati i partecipanti e come saranno assegnate quelle cento sedie.
La Gazzetta ci dice quante sono, dove sono destinate e che il rapporto è a tempo indeterminato.
Il bando integrale, invece, è il vero manuale di istruzioni per arrivare preparati alla selezione.
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