La Regione Lombardia apre la procedura per formare il nuovo elenco regionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle Aziende lombarde per l’edilizia residenziale (ALER).
L’avviso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 64 del 21 agosto 2026, è uno dei contenuti messi in particolare evidenza nello stesso numero della Gazzetta. La procedura è avviata dalla Direzione generale Casa e Housing sociale in attuazione della DGR n. XII/6590 del 27 luglio 2026.
Un punto va chiarito subito: non siamo davanti a un normale concorso per cinque posti da direttore generale. La Regione sta formando un elenco di professionisti considerati idonei dal quale potranno essere effettuate le nomine alla guida delle ALER interessate.
Le ALER, Aziende lombarde per l’edilizia residenziale, operano nel settore dell'edilizia residenziale pubblica.
In termini semplici, sono strutture che hanno un ruolo importante nella gestione del patrimonio abitativo pubblico e dei servizi collegati.
Il direttore generale rappresenta quindi una figura manageriale di particolare rilievo nell'organizzazione dell'azienda.
Proprio per questo la Regione non apre una candidatura generica per un normale posto amministrativo: costruisce prima un elenco regionale degli idonei, cioè una lista di persone che possiedono le condizioni richieste per poter essere prese in considerazione ai fini della nomina.
L'avviso riguarda cinque aziende territoriali:
ALER Bergamo-Lecco-Sondrio
ALER Brescia-Cremona-Mantova
ALER Milano
ALER Varese-Busto Arsizio-Como-Monza e Brianza
ALER Pavia-Lodi
Si tratta quindi di una procedura che interessa una parte molto ampia del territorio lombardo.
È importante evitare un equivoco.
La pubblicazione non dice che la Regione stia bandendo cinque posti, uno per ciascuna ALER. Dice invece che viene formato l'elenco regionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle cinque aziende indicate.
La differenza è sostanziale.
In un normale concorso pubblico si compete per uno o più posti determinati e, al termine della procedura, viene formata una graduatoria.
Qui, invece, l'obiettivo indicato nell'avviso è costruire un elenco di soggetti idonei alla nomina.
Essere inseriti nell'elenco, pertanto, non equivale di per sé a essere nominati direttore generale.
La Direzione generale Casa e Housing sociale richiama espressamente la DGR n. XII/6590 del 27 luglio 2026.
DGR significa Deliberazione della Giunta regionale: è un atto attraverso il quale la Giunta assume decisioni nell'ambito delle proprie competenze.
La Gazzetta rinvia inoltre all'articolo 12 della legge regionale n. 16/2016 per quanto riguarda i requisiti che devono possedere gli interessati.
L'estratto pubblicato in Gazzetta non elenca però analiticamente questi requisiti.
Per questo sarebbe scorretto trasformare l'estratto in un elenco di titoli di studio, anni di esperienza o requisiti professionali non riportati nel documento: chi intende candidarsi deve controllare la documentazione integrale indicata dalla Regione.
Secondo l'avviso possono presentare domanda i soggetti interessati che siano in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 12 della legge regionale n. 16/2016.
La candidatura deve essere compilata utilizzando il fac-simile allegato alla DGR n. XII/6590 del 27 luglio 2026.
Questo significa che non è opportuno preparare una domanda liberamente: bisogna utilizzare il modello predisposto per la procedura.
La Gazzetta stabilisce una modalità precisa: la domanda deve essere trasmessa attraverso una PEC personale.
La PEC, cioè Posta elettronica certificata, è un sistema di posta elettronica che consente di attestare l'invio e la consegna di un messaggio con valore giuridico secondo le regole applicabili.
L'avviso precisa espressamente che deve essere utilizzata la PEC personale del candidato.
Questo è un dettaglio da non sottovalutare: chi intende partecipare dovrebbe quindi verificare per tempo di disporre di una casella PEC personale funzionante.
Il termine è indicato come perentorio e corrisponde al trentesimo giorno dalla pubblicazione dell'estratto nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”.
La pubblicazione è avvenuta il 21 agosto 2026.
La parola perentorio è importante: indica un termine che deve essere rispettato. Non conviene quindi considerare la data come una semplice indicazione orientativa.
Per la determinazione operativa dell'ultimo giorno utile e delle eventuali regole applicabili alla scadenza è prudente fare riferimento alla documentazione integrale regionale, pubblicata anche sul BURL.
Questo è probabilmente l'aspetto più importante dell'avviso per chi ha già partecipato in passato.
Chi è già iscritto nel vigente elenco regionale non deve presentare nuovamente l'intera candidatura prevista per i nuovi interessati.
Deve però fare qualcosa.
La Gazzetta stabilisce che i soggetti già iscritti devono dichiarare espressamente il proprio assenso al mantenimento dell'iscrizione e, contemporaneamente, confermare il possesso dei requisiti.
La comunicazione deve essere inviata tramite PEC entro lo stesso termine perentorio previsto per le nuove candidature.
In altre parole: essere già presenti nell'elenco non significa poter ignorare il nuovo avviso.
Il meccanismo può essere riassunto in tre passaggi.
Chi è già nell'elenco deve verificare di possedere ancora i requisiti richiesti, dichiarare esplicitamente di voler mantenere la propria iscrizione e trasmettere la comunicazione tramite PEC entro il termine previsto.
La formulazione utilizzata dalla Gazzetta è chiara: serve un assenso espresso.
Non è quindi opportuno presumere che il silenzio equivalga automaticamente alla volontà di rimanere nell'elenco.
Immaginiamo due professionisti.
Mario possiede i requisiti richiesti ma non è mai stato inserito nell'elenco regionale. Dovrà seguire la procedura prevista per i nuovi interessati, utilizzare il fac-simile allegato alla DGR e trasmettere la domanda con PEC personale.
Laura, invece, è già presente nell'elenco vigente. Non deve ripartire automaticamente da zero con la stessa procedura di Mario, ma deve comunicare espressamente di voler mantenere l'iscrizione e confermare di possedere ancora i requisiti.
Entrambi, però, devono rispettare il termine previsto dall'avviso.
Un elenco di idonei può rimanere in vigore nel tempo, mentre la situazione professionale o personale degli iscritti può cambiare.
La richiesta di conferma serve quindi a verificare che chi vuole continuare a essere presente nell'elenco dichiari di possedere ancora le condizioni necessarie.
È un po' come aggiornare un albo professionale: non basta essere stati ammessi una volta se la nuova procedura richiede espressamente di confermare la propria posizione.
La stessa Gazzetta invita espressamente gli interessati a consultare tutta la documentazione pubblicata sul BURL n. 34 del 19 agosto 2026 e sul sito istituzionale della Regione Lombardia.
BURL significa Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.
Questo passaggio è particolarmente importante perché l'avviso della Gazzetta è un estratto. Per conoscere nel dettaglio requisiti, dichiarazioni da rendere, fac-simile della domanda e disciplina completa della procedura bisogna quindi fare riferimento alla documentazione regionale.
Per chi presenta una nuova domanda, i punti essenziali sono: verificare i requisiti dell'articolo 12 della legge regionale n. 16/2016, utilizzare il fac-simile previsto dalla DGR n. XII/6590, controllare attentamente le dichiarazioni richieste, utilizzare una PEC personale e rispettare il termine perentorio.
Chi è già nell'elenco deve invece prestare particolare attenzione alla dichiarazione di assenso al mantenimento dell'iscrizione e alla conferma del possesso dei requisiti.
Per i cittadini in generale non si tratta di un nuovo bonus, di una graduatoria per l'assegnazione di alloggi o di un bando per ottenere una casa popolare.
La procedura riguarda la governance delle ALER, cioè la selezione della platea dalla quale possono essere individuati i loro direttori generali.
L'effetto sui cittadini è quindi indiretto ma rilevante: le ALER operano nel settore dell'edilizia residenziale e la qualità della loro gestione dipende anche dalle figure chiamate a guidarle.
Per i professionisti potenzialmente interessati alla direzione delle aziende, invece, l'effetto è immediato: si apre la possibilità di chiedere l'inserimento nel nuovo elenco regionale, mentre chi è già presente deve attivarsi per manifestare la volontà di restarvi.
La Regione Lombardia sta assumendo cinque direttori generali?
L'avviso non bandisce cinque posti. La Regione procede alla formazione dell'elenco regionale degli idonei alla nomina di direttore generale delle cinque ALER indicate. L'inserimento nell'elenco non equivale automaticamente alla nomina.
Quali ALER sono interessate?
ALER Bergamo-Lecco-Sondrio, Brescia-Cremona-Mantova, Milano, Varese-Busto Arsizio-Como-Monza e Brianza e Pavia-Lodi.
Quali requisiti bisogna possedere?
La Gazzetta rinvia ai requisiti previsti dall'articolo 12 della legge regionale n. 16/2016. L'estratto non li elenca analiticamente: per conoscerli occorre consultare la documentazione completa indicata dalla Regione.
Come si presenta la domanda?
I nuovi interessati devono utilizzare il fac-simile allegato alla DGR n. XII/6590 del 27 luglio 2026 e inviarlo tramite PEC personale, secondo quanto previsto dall'avviso.
Quanto tempo c'è per candidarsi?
Il termine indicato è il trentesimo giorno dalla pubblicazione dell'avviso per estratto in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 21 agosto 2026. Il termine è definito perentorio.
Chi è già nell'elenco deve presentare una nuova domanda completa?
L'avviso dice che gli iscritti nel vigente elenco devono esclusivamente dichiarare espressamente il proprio assenso al mantenimento dell'iscrizione, confermando il possesso dei requisiti.
Anche chi è già iscritto deve rispettare una scadenza?
Sì. La comunicazione deve essere inviata tramite PEC entro lo stesso termine perentorio del trentesimo giorno.
Essere inseriti nell'elenco garantisce la nomina?
No. La procedura riguarda la formazione dell'elenco degli idonei alla nomina. Idoneità e nomina sono due passaggi differenti.
Dove si trova il testo completo?
La Gazzetta rinvia alla documentazione pubblicata sul BURL n. 34 del 19 agosto 2026 e sul sito istituzionale della Regione Lombardia.
Immaginiamo che un grande gruppo abbia cinque aziende e debba scegliere, quando necessario, le persone che potranno guidarle.
Invece di cercare ogni volta un manager partendo da zero, prepara prima una lista di candidati che possiedono i requisiti richiesti.
Entrare in quella lista non significa ricevere immediatamente l'incarico. Significa essere considerati idonei a poter essere scelti.
Per chi è già nella lista precedente, la Regione chiede qualcosa di simile al rinnovo di un'iscrizione: “Vuoi continuare a esserci? Confermi di avere ancora i requisiti?”
Chi risponde nei modi e nei tempi previsti mantiene attiva la propria posizione secondo la procedura; chi vuole entrare per la prima volta deve invece presentare la candidatura prevista per i nuovi interessati.
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