Università della Calabria, 119 borse di dottorato 2026: requisiti, importi e scadenza

Serie Concorsi N. 0 21/08/2026 Approfondimenti Pubblicato il 21/08/2026 17:33
Condividi questo articolo

Una delle opportunità più rilevanti pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2026 riguarda l’Università della Calabria. L’Ateneo ha aperto la selezione per il XLII ciclo dei dottorati di ricerca, anno accademico 2026/2027, con 119 posizioni coperte da borsa di dottorato.

A queste si aggiungono due posizioni riservate a borsisti di Stati esteri e una posizione sostenuta da un finanziamento equivalente nell’ambito del progetto europeo “UNVEIL” – Horizon Europe MSCA. In totale, quindi, il bando mette in gioco 122 posizioni, anche se le borse di dottorato propriamente indicate come tali sono 119.

Il bando è stato emanato con decreto rettorale n. 996 del 10 agosto 2026. La domanda deve essere presentata online e la procedura si chiuderà inderogabilmente alle ore 12:00 del 21 settembre 2026. L’avvio dei corsi è previsto per il 1° novembre 2026.

Una delle più ampie campagne di dottorato dell’Ateneo

Il numero delle opportunità è significativo perché coinvolge 12 corsi di dottorato, distribuiti tra discipline scientifiche, tecnologiche, economiche, giuridiche, mediche e umanistiche.

Il quadro complessivo previsto nell’Allegato A del bando è questo:

  • Geology, Engineering and Science of Sustainable Earth and Energy Transition: 11 posti;
  • Studi Umanistici: 5 posti;
  • Information and Communication Technologies: 13 posti;
  • Ingegneria Civile e Industriale: 16 posti;
  • Matematica e Informatica: 12 posti;
  • Medicina Traslazionale: 5 posti;
  • Politica, Cultura e Sviluppo: 5 posti;
  • Scienze e Tecnologie della Vita: 12 posti;
  • Scienze e Tecnologie Fisiche, Chimiche e dei Materiali: 20 posti;
  • Scienze Economiche ed Aziendali: 10 posti;
  • Technology Applied to Cultural Heritage: 8 posti;
  • Teoria e Prassi del Diritto: 5 posti.

Sommando tutte le categorie si arriva appunto a 122 posizioni complessive. La quota più numerosa riguarda Scienze e Tecnologie Fisiche, Chimiche e dei Materiali, con 20 posti, seguita da Ingegneria Civile e Industriale con 16 e Information and Communication Technologies con 13.

Da dove arrivano i finanziamenti

Il bando non è finanziato da un’unica fonte.

Le 119 borse derivano da risorse dell’Università della Calabria, della Regione Calabria, attraverso il programma PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 – Azione 4.e.2, e da diversi enti pubblici e privati.

Nel caso del finanziamento regionale, sono state assegnate all’Ateneo 75 borse di dottorato. La Regione finanzia due annualità, cioè 24 mensilità, mentre la terza annualità viene sostenuta dall’Università, anche tramite i Dipartimenti o soggetti esterni.

Tra i soggetti che compaiono nelle diverse schede del bando figurano inoltre CNR, ENI, ISPRA, Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ASI, INGV e altri enti o progetti di ricerca.

In parole semplici, non tutte le borse hanno quindi la stessa “origine economica”: alcune sono pagate direttamente dall’Ateneo, molte sono cofinanziate con fondi regionali ed europei, altre sono sostenute da enti di ricerca o partner esterni.

Che cosa significa PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027

Il PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 è il programma regionale attraverso il quale vengono utilizzate risorse europee e regionali destinate allo sviluppo economico, alla formazione, all'occupazione e all'innovazione.

Nel caso di questo bando, l’intervento punta a sostenere dottorati in settori considerati strategici per lo sviluppo della Calabria.

Tra le aree prioritarie vengono indicate agricoltura 4.0 e agroalimentare, ambiente ed economia circolare, edilizia ecosostenibile, energia e clima, turismo e cultura, ICT e tecnologie digitali, smart manufacturing, logistica e mobilità sostenibile, scienze della vita e blue economy.

L'obiettivo non è quindi soltanto finanziare studenti universitari, ma costruire competenze di ricerca avanzata che possano avere ricadute anche sulle imprese, sull'innovazione e sull'occupazione qualificata del territorio.

Chi può partecipare

Il bando stabilisce che si può partecipare senza limiti di età e di cittadinanza.

In generale occorre possedere uno dei seguenti titoli:

diploma di laurea del vecchio ordinamento;

laurea specialistica o magistrale;

titolo accademico AFAM di secondo livello;

oppure un titolo universitario conseguito all'estero considerato comparabile per durata, livello e ambito disciplinare a quello italiano necessario per accedere al dottorato.

Attenzione, però: alcuni corsi prevedono specifiche classi di laurea o titoli particolari. Per questo non basta verificare i requisiti generali: bisogna leggere la scheda del singolo dottorato nell’Allegato A.

Si può partecipare anche se non si è ancora laureati?

Sì, in determinate condizioni.

Il bando consente di candidarsi anche a chi non abbia ancora conseguito il titolo richiesto, purché lo ottenga entro la data prevista per la pre-iscrizione al dottorato, che sarà comunicata insieme all’approvazione delle graduatorie.

Un candidato che vinca senza aver ancora formalmente conseguito il titolo viene ammesso con riserva. Dovrà poi dimostrare di aver ottenuto la laurea entro la scadenza stabilita; altrimenti sarà escluso dalla graduatoria.

È un dettaglio importante soprattutto per gli studenti che stanno completando la laurea magistrale proprio in questi mesi.

Chi non può partecipare

Il bando stabilisce due esclusioni particolarmente importanti.

Non possono presentare domanda coloro che abbiano già usufruito in passato di una borsa di dottorato, anche solo per una parte di essa, né coloro che abbiano già conseguito un titolo di dottore di ricerca.

Prima di pagare il contributo di partecipazione, quindi, è utile controllare attentamente la propria situazione.

Le borse regionali hanno un requisito territoriale

Per chi concorre alle borse finanziate attraverso il PR Calabria FESR FSE+ esiste una regola aggiuntiva.

Il candidato deve essere residente o domiciliato in Calabria. Se al momento della domanda vive altrove, può comunque concorrere, ma in caso di assegnazione dovrà trasferire residenza o domicilio in Calabria entro sei mesi dall’ammissione al beneficio.

Il mancato trasferimento comporta la perdita della borsa e dello status di dottorando.

Non significa dunque che possa candidarsi soltanto chi già vive in Calabria: significa però che chi ottiene una delle borse regionali deve essere disposto a trasferire qui residenza o domicilio entro il termine stabilito.

Quanto vale una borsa di dottorato

Il bando stabilisce per la generalità delle borse un importo minimo annuo di 16.243 euro lordi, salvo eventuali categorie specifiche indicate nelle singole schede.

La borsa è esente IRPEF, ma è soggetta ai contributi previdenziali della Gestione Separata INPS. Due terzi della contribuzione sono a carico dell'Università e un terzo a carico del dottorando.

Il pagamento avviene normalmente tramite rate mensili posticipate.

La borsa viene rinnovata per gli anni successivi soltanto se il dottorando completa le attività previste e viene ammesso all'anno seguente dal Collegio dei docenti.

Attenzione al limite di reddito

Un aspetto da non trascurare riguarda il reddito personale.

Il bando fissa a 16.243 euro lordi annui il limite di reddito personale complessivo per poter usufruire della borsa. Nel calcolo possono entrare anche altri redditi ed emolumenti secondo le regole indicate nel decreto.

Il superamento del limite può comportare la perdita del diritto alla borsa e l'obbligo di restituire le mensilità eventualmente già percepite per l'anno interessato.

È quindi una delle condizioni da verificare con particolare attenzione se il candidato svolge contemporaneamente altre attività retribuite.

Non esistono posti senza borsa in questo bando

Un altro punto molto importante: questa selezione riguarda esclusivamente posti coperti da borsa o da finanziamento equivalente.

La rinuncia o la perdita della borsa comportano anche la decadenza dall’ammissione al corso. Non è quindi possibile, nell’ambito di questo specifico bando, rinunciare al finanziamento e continuare semplicemente come dottorando senza borsa.

Ricerca all'estero obbligatoria per almeno sei mesi

Il dottorato richiede un impegno a tempo pieno e prevede anche un'importante componente internazionale.

Tutti i vincitori devono svolgere nell'arco del triennio almeno 180 giorni di studio e ricerca all'estero, che possono essere suddivisi anche in più periodi.

Il soggiorno deve essere preventivamente autorizzato. Per i periodi ammessi, la borsa può essere maggiorata del 50% secondo le condizioni previste dal bando.

Inoltre, a ogni dottorando viene garantito un budget per attività di ricerca in Italia e all'estero non inferiore al 10% del costo della borsa ministeriale per ciascun anno di iscrizione.

Per alcune borse ci sono ulteriori obblighi

Le posizioni finanziate dal programma regionale possono essere legate a una precisa tematica di ricerca.

In questi casi il vincitore deve svolgere il progetto previsto, può essere obbligato a trascorrere determinati periodi presso imprese o enti partner e deve realizzare prevalentemente in Calabria le attività formative e di ricerca indicate dal percorso.

Per le borse regionali è previsto inoltre che il percorso venga completato e il titolo conseguito entro il 15 dicembre 2030. Se il mancato completamento è imputabile al dottorando, il bando prevede la possibile decadenza dal beneficio e la restituzione dell'importo percepito.

Per questo, prima di scegliere una posizione non bisogna guardare soltanto al nome del corso: occorre leggere anche la tematica specifica associata alla singola borsa.

Come si presenta la domanda

La candidatura è esclusivamente telematica attraverso il portale Esse3 dell’Università della Calabria.

Chi non è già registrato deve prima creare le credenziali. È importante inserire nome e cognome esattamente come compaiono nel documento di identità e verificare che indirizzo e-mail, telefono, residenza e altri dati anagrafici siano corretti.

Una volta inviata, la domanda non può più essere modificata online.

La procedura termina alle ore 12:00 del 21 settembre 2026. Non alle 23:59: la scadenza è a mezzogiorno.

Questo dettaglio può fare una grande differenza per chi tende a presentare le domande nell'ultimo giorno.

Si può concorrere per più dottorati?

Sì.

Il bando consente di presentare candidature per più corsi oppure, dove previsto, per differenti categorie amministrative dello stesso corso.

Ma per ogni selezione bisogna presentare una domanda distinta, allegare i documenti richiesti e pagare il relativo contributo.

Quanto costa partecipare

Per ogni domanda è previsto un contributo di partecipazione di 10 euro.

Il pagamento deve essere effettuato tramite PagoPA attraverso il portale Esse3.

Se un candidato presenta tre candidature differenti, per esempio, dovrà versare tre distinti contributi da 10 euro.

Affinché la candidatura sia valida, entro la scadenza devono risultare completati sia l’invio della domanda sia il pagamento.

Come funzionano le selezioni

Non esiste una prova unica uguale per tutti i 12 dottorati.

L’Allegato A specifica, corso per corso, quali titoli vengono valutati, quali documenti devono essere presentati, se è previsto un progetto di ricerca, se ci sono prova scritta e colloquio, i criteri di attribuzione dei punteggi e il calendario.

Per questo un candidato interessato a Matematica e Informatica potrebbe seguire un percorso selettivo differente da chi concorre a Studi Umanistici o Medicina Traslazionale.

Il principio pratico è semplice: il bando generale stabilisce le regole comuni, mentre la scheda del singolo dottorato contiene le regole specifiche della propria selezione.

Titoli conseguiti all'estero

È possibile partecipare anche con un titolo universitario straniero.

La commissione valuta l’idoneità del titolo ai soli fini dell’ammissione al concorso. Il candidato deve fornire la documentazione accademica richiesta, compreso l’elenco degli esami e il piano di studi.

Documenti redatti in una lingua diversa dall'italiano o dall'inglese devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in italiano o inglese. Possono inoltre essere richiesti o utilizzati documenti come Diploma Supplement, Dichiarazione di Valore o attestazioni CIMEA/ENIC-NARIC.

Perché questo bando è particolarmente interessante

Non è soltanto il numero delle borse a rendere significativo il bando.

Le opportunità coprono praticamente tutto l'arco della ricerca universitaria: dalla geologia alla transizione energetica, dall'intelligenza digitale alla medicina, dalle scienze della vita all'economia, fino al patrimonio culturale e al diritto.

La presenza di 75 borse sostenute dal programma regionale mostra inoltre un collegamento esplicito tra ricerca universitaria e sviluppo economico del territorio.

Per un giovane laureato significa avere la possibilità di lavorare per tre anni su un progetto scientifico strutturato, con una borsa, un budget dedicato alla ricerca e un periodo internazionale obbligatorio.

Cosa controllare prima di premere “Invia”

Prima di completare la candidatura è opportuno verificare con particolare attenzione:

  • di possedere il titolo richiesto dal singolo corso;
  • quale categoria amministrativa scegliere;
  • quale specifica tematica di ricerca interessa;
  • quali documenti e titoli devono essere caricati;
  • se è richiesto un progetto di ricerca;
  • quali prove sono previste;
  • gli eventuali obblighi presso imprese o enti partner;
  • le condizioni delle borse PR Calabria;
  • il limite personale di reddito;
  • l'avvenuto pagamento dei 10 euro;
  • la correttezza dell'indirizzo e-mail inserito in Esse3.

Un errore nella scelta della categoria o una documentazione incompleta può compromettere la partecipazione.

FAQ – Domande frequenti

Quante borse mette a disposizione l'Università della Calabria?

Il bando prevede 119 posizioni coperte da borsa di dottorato. A queste si aggiungono due posti riservati a borsisti di Stati esteri e una posizione coperta da finanziamento equivalente del progetto europeo UNVEIL. Le posizioni complessive sono quindi 122.

Quando scade la domanda?

Alle ore 12:00 del 21 settembre 2026. È importante ricordare che la procedura si chiude a mezzogiorno e non alla fine della giornata.

Quando iniziano i dottorati?

L'inizio del XLII ciclo è previsto per il 1° novembre 2026.

Serve necessariamente una laurea magistrale?

In generale è necessario un titolo di secondo livello idoneo all'accesso al dottorato: laurea magistrale o specialistica, vecchio ordinamento, titolo AFAM di secondo livello oppure titolo estero equivalente. Alcuni dottorati richiedono però specifiche lauree, indicate nell'Allegato A.

Posso presentare domanda se mi laureo dopo il 21 settembre?

Sì, a condizione di conseguire il titolo entro la scadenza prevista per la successiva pre-iscrizione. In caso di mancato conseguimento nei termini si viene esclusi dalla graduatoria.

Quanto costa la candidatura?

Il contributo è di 10 euro per ogni domanda presentata e deve essere pagato tramite PagoPA.

Posso candidarmi a più dottorati?

Sì, ma ogni selezione richiede una candidatura distinta e il relativo contributo di partecipazione.

Quanto vale la borsa?

L'importo minimo indicato dal bando è di 16.243 euro lordi annui, salvo specifiche categorie riportate nelle schede dei corsi.

È obbligatorio andare all'estero?

Sì. Il bando prevede per tutti i vincitori almeno 180 giorni complessivi di studio e ricerca all'estero durante il triennio.

Chi vive fuori dalla Calabria può partecipare?

Sì. Per le borse finanziate dal programma regionale, però, il beneficiario che non è già residente o domiciliato in Calabria dovrà trasferire residenza o domicilio nella regione entro sei mesi dall'ammissione al beneficio.

Paragone semplice per capire il bando

Immaginiamo una grande azienda che apra contemporaneamente 12 laboratori diversi.

Tutti i candidati devono rispettare alcune regole comuni: avere un titolo universitario adeguato, presentare domanda entro la scadenza e superare una selezione.

Ma ogni laboratorio cerca competenze differenti. Il laboratorio di informatica farà attenzione a determinati titoli e progetti, quello di medicina ad altri, quello di diritto ad altri ancora.

Il bando generale è come il regolamento d'ingresso dell'edificio. L’Allegato A, invece, è la porta di ogni singolo laboratorio: è lì che il candidato scopre esattamente quali requisiti servono, cosa deve presentare e quali prove dovrà affrontare.

Per chi vuole partecipare, quindi, la regola più importante è questa: non fermarsi al numero “119 borse”, ma scegliere prima il dottorato e poi studiare attentamente la relativa scheda.

Incorpora questo articolo

Copia e incolla questo codice HTML nel tuo sito web:

Anteprima:

Nota: Il widget è completamente responsive e si adatta automaticamente alla larghezza del contenitore.

Tocca un punto per ingrandirlo, oppure trascina per selezionare un'area e leggerla comoda. Tocca di nuovo per tornare indietro.