La Gazzetta Ufficiale n. 62 della 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami” del 14 agosto 2026 porta diverse opportunità per laureati interessati a entrare nel mondo della ricerca scientifica del Consiglio nazionale delle ricerche.
Le selezioni riguardano settori molto diversi: neuroscienze, oncologia, metabolismo e immunologia, scienze dell'atmosfera, ambiente, chimica verde e sostenibilità. Le sedi indicate negli avvisi comprendono Napoli, Milano, Vedano al Lambro e Torino.
Non stiamo parlando di un unico grande concorso nazionale. Ogni istituto del CNR pubblica una propria selezione, con progetto, requisiti, durata e scadenza specifici.
Una borsa di ricerca è un finanziamento attribuito attraverso una selezione per permettere a un laureato di svolgere attività di ricerca nell'ambito di uno specifico progetto scientifico.
È quindi importante non confonderla automaticamente con un normale posto di lavoro a tempo indeterminato.
In termini semplici, il ricercatore viene selezionato per lavorare su un determinato progetto: per esempio studiare il funzionamento di particolari geni nei neuroni oppure analizzare come le condizioni ambientali influenzino la vegetazione degli ecosistemi montani.
L'Istituto degli endotipi in oncologia, metabolismo e immunologia “G. Salvatore” di Napoli ha indetto una selezione pubblica per una borsa di ricerca.
L'opportunità è destinata a laureati in scienze biologiche oppure biotecnologie, negli indirizzi medico, farmaceutico o veterinario indicati dall'avviso.
La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma telematica delle selezioni CNR.
Il termine indicato è di 30 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
Per chi possiede una formazione biologica o biotecnologica, è quindi una delle selezioni da esaminare con attenzione.
L'Istituto di neuroscienze del CNR pubblica una selezione per titoli e colloquio relativa a una borsa di ricerca da utilizzare presso la sede di Milano.
Il progetto riguarda la:
“Caratterizzazione delle funzioni di IL1RAPL2 nei neuroni umani portatori della mutazione c.1870G>A(p.E624K)”.
Il riferimento della procedura è Bando n. BR-004-2026 IN-MI.
Dietro una denominazione estremamente tecnica c'è un concetto più semplice: il progetto punta a comprendere meglio determinati meccanismi biologici che interessano i neuroni umani.
Il candidato non deve quindi lasciarsi scoraggiare dal linguaggio scientifico dell'avviso: ciò che conta è verificare nel bando integrale se il proprio percorso universitario e le proprie competenze scientifiche corrispondono ai requisiti richiesti.
Lo stesso Istituto di neuroscienze pubblica una seconda selezione.
In questo caso il progetto studia TRAPPC8 e PCDH19 e il loro rapporto nei meccanismi di traffico intracellulare, con riferimento alle patologie del neurosviluppo e alla sindrome epilettica associata a PCDH19.
Il riferimento è Bando n. BR-005-2026 IN-MI.
La borsa deve essere utilizzata presso l'Istituto di neuroscienze del CNR di Milano, nella sede di Vedano al Lambro (MB).
Anche questa selezione prevede un termine di 15 giorni successivi alla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale.
La formula per titoli e colloquio significa che la selezione non dipende soltanto da una prova tradizionale, ma tiene conto dei titoli posseduti dal candidato e di un successivo colloquio secondo quanto stabilito dal bando.
Per fare un esempio concreto, è un po' come una selezione professionale nella quale il curriculum costituisce una prima parte della valutazione, mentre il colloquio permette di verificare preparazione ed esperienza rispetto allo specifico progetto.
Naturalmente criteri e punteggi effettivi devono essere verificati nel bando integrale.
Molto diversa è l'opportunità pubblicata dall'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (ISAC) del CNR.
La borsa riguarda le scienze del sistema Terra e le tecnologie dell'ambiente.
Il progetto studierà:
“Analisi dei fattori ambientali che portano allo sviluppo di pattern spaziali di vegetazione in ecosistemi montani e peri-artici”.
Tradotto dal linguaggio scientifico: il ricercatore contribuirà a studiare come le condizioni ambientali influenzano la distribuzione della vegetazione in territori montani e nelle aree vicine alle regioni artiche.
Il riferimento è Bando n. ISAC-BR-01-2026-TO.
Un elemento particolarmente interessante della selezione ISAC riguarda la durata.
La borsa è inizialmente prevista per sei mesi, ma può essere rinnovata fino a un massimo complessivo di 36 mesi.
Questo non significa che il candidato abbia automaticamente diritto a tre anni di borsa.
Significa invece che la procedura prevede la possibilità di rinnovi entro quel limite massimo, secondo le condizioni applicabili.
È una distinzione importante per chi deve programmare il proprio percorso professionale.
La candidatura deve essere trasmessa telematicamente attraverso la piattaforma Selezioni on-line CNR.
L'accesso può avvenire, secondo quanto indicato nell'avviso, attraverso registrazione sulla piattaforma, SPID oppure Carta d'identità elettronica (CIE).
Il termine è di 15 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione dell'avviso.
Se la scadenza cade in un giorno festivo, l'avviso specifica che il termine viene spostato al primo giorno non festivo immediatamente successivo.
Altre opportunità arrivano dall'Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta” (SCITEC) di Milano.
La Gazzetta riporta diverse selezioni per borse di ricerca della durata di 12 mesi.
Una delle procedure descritte riguarda l'area scientifica “Chimica verde e sostenibilità”.
Il progetto è denominato:
“Biocatalytic reactions for added-value applications in therapeutics and diagnostics (BRAVE)”.
Il riferimento è Bando BdR n. SCITEC_005_2026_Mib.
La chimica verde è un approccio alla chimica che punta a sviluppare processi e prodotti riducendo l'impiego o la produzione di sostanze pericolose e migliorando la sostenibilità delle attività chimiche.
Immaginiamo un'impresa che deve produrre una determinata sostanza.
Il metodo tradizionale potrebbe richiedere molta energia, generare scarti e utilizzare reagenti problematici. La ricerca nella chimica sostenibile prova invece a trovare processi più efficienti, selettivi e compatibili con gli obiettivi ambientali.
La ricerca scientifica può quindi avere ricadute future anche sui processi industriali, sulla diagnostica e sulle applicazioni terapeutiche.
La selezione SCITEC è collegata al progetto BRAVE nell'ambito del programma regionale FESR 2021-2027, nell'azione dedicata al sostegno di progetti complessi di ricerca, sviluppo e innovazione.
FESR significa Fondo europeo di sviluppo regionale: è uno degli strumenti finanziari attraverso i quali vengono sostenuti investimenti e programmi di sviluppo, innovazione e competitività nei territori europei.
In questo caso vediamo concretamente il percorso dei finanziamenti: le risorse destinate alla ricerca e all'innovazione contribuiscono a finanziare un progetto scientifico e, all'interno di quel progetto, viene attivata una borsa per un ricercatore.
Una caratteristica comune a diverse selezioni CNR di questa Gazzetta è che la scadenza non viene sempre indicata semplicemente con una data scritta in calendario.
Troviamo formule come:
“entro quindici giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione”
oppure:
“entro trenta giorni a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione”.
È importante quindi calcolare il termine partendo dalla pubblicazione del 14 agosto 2026, ma verificando sempre il bando integrale e le eventuali regole applicabili quando il termine cade in un giorno festivo.
Prima di inviare una domanda per una borsa CNR non basta verificare genericamente di essere laureati.
Bisogna controllare almeno il titolo di studio richiesto, l'eventuale classe di laurea, le competenze scientifiche richieste, la tematica della ricerca, la sede effettiva dell'attività, la durata della borsa, i criteri di valutazione e le modalità di presentazione della candidatura.
Bisogna inoltre distinguere tra quanto riportato nell'avviso pubblicato in Gazzetta e quanto stabilito dettagliatamente nel bando integrale.
Le selezioni pubblicate mostrano bene quanto sia diversificata l'attività del CNR.
Nel giro di poche pagine della stessa Gazzetta troviamo progetti che vanno dalle neuroscienze alla vegetazione degli ecosistemi montani, passando per oncologia, biotecnologie e chimica sostenibile.
Per un giovane laureato, quindi, cercare opportunità nella ricerca pubblica non significa necessariamente cercare un generico “concorso da ricercatore”.
Può essere molto più efficace individuare il progetto scientifico maggiormente coerente con il proprio percorso universitario e con le competenze sviluppate.
Queste selezioni CNR sono posti a tempo indeterminato?
No. Gli avvisi analizzati riguardano borse di ricerca. Non devono essere confuse con concorsi per assunzioni a tempo indeterminato.
Dove si trovano le opportunità?
Nel numero analizzato risultano selezioni presso istituti CNR con attività a Napoli, Milano, Vedano al Lambro e Torino.
Quanto dura la borsa dell'ISAC di Torino?
La durata iniziale indicata è di sei mesi, con possibilità di rinnovo fino a un massimo complessivo di 36 mesi.
Ci sono opportunità nelle neuroscienze?
Sì. L'Istituto di neuroscienze del CNR pubblica due selezioni relative a progetti da svolgere nell'area milanese, riguardanti specifici meccanismi genetici e cellulari collegati alle neuroscienze.
Ci sono opportunità nella chimica sostenibile?
Sì. L'Istituto SCITEC “Giulio Natta” di Milano pubblica borse di ricerca, tra cui una selezione nell'area “Chimica verde e sostenibilità” collegata al progetto BRAVE.
Come vengono presentate le domande?
Le modalità cambiano in base alla singola procedura. Diverse selezioni prevedono l'utilizzo della piattaforma telematica del CNR; bisogna seguire esattamente quanto stabilito dal bando specifico.
Basta leggere l'avviso della Gazzetta per candidarsi?
No. La Gazzetta consente di individuare la selezione, ma prima della candidatura è fondamentale consultare il bando integrale, perché contiene requisiti, documentazione, criteri di valutazione e istruzioni operative.
Immaginiamo il CNR come una grande azienda composta da molti laboratori specializzati.
Un laboratorio studia il cervello, un altro l'atmosfera, un altro ancora nuovi processi chimici.
Ogni laboratorio ha un progetto da portare avanti e cerca una persona con una preparazione specifica.
È come costruire una squadra: non basta dire “cerchiamo un laureato”. Per studiare i neuroni servirà un determinato profilo; per analizzare ecosistemi montani ne servirà un altro; per lavorare sulla chimica sostenibile saranno richieste competenze ancora differenti.
Per questo, davanti a una borsa di ricerca, la domanda più utile non è soltanto “posso partecipare?”, ma anche “questo progetto è coerente con quello che ho studiato e con il percorso scientifico che voglio costruire?”.
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