Gazzetta Ufficiale 14 agosto 2026 in 5 minuti: appalti, Pesaro e asta della cava di Ospedaletto

Contratti N. 0 14/08/2026 Sunti giornalieri Pubblicato il 14/08/2026 17:02
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Pochi minuti per capire cosa c'è davvero nella Gazzetta Ufficiale, senza perdersi tra sigle, riferimenti normativi e formule burocratiche.

Il numero analizzato è la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 93 del 14 agosto 2026, 5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici. È un fascicolo particolarmente breve: i contenuti sostanziali pubblicati sono due. Il primo riguarda una modifica al contratto per il recupero dell'ex ospedale psichiatrico San Benedetto di Pesaro; il secondo è un'asta pubblica del Comune di Ospedaletto, in provincia di Trento, per la concessione della cava di inerti “Rio Lagazin”.

Due provvedimenti molto diversi, ma accomunati da una domanda che interessa direttamente i cittadini: come vengono gestiti lavori, beni e risorse pubbliche?

Ecco tutto quello che c'è da sapere in cinque minuti.

La Gazzetta in 30 secondi

Se avete pochissimo tempo, i punti essenziali sono questi.

Pesaro: cambia il contratto per il restauro e risanamento conservativo dell'ex ospedale psichiatrico San Benedetto. L'importo di aggiudicazione indicato era di 10.228.496,48 euro oltre IVA e oneri di legge. Dopo la seconda variante, l'importo dei lavori riportato nell'avviso arriva a 11.703.534,18 euro oltre IVA.

Ospedaletto (TN): il Comune mette all'asta la concessione per l'attività della cava di inerti Rio Lagazin. La concessione durerà 8 anni, la base d'asta è di 4,50 euro per metro cubo e le offerte devono essere presentate entro le ore 12:00 del 18 settembre 2026.

Queste sono le due notizie principali dell'intero fascicolo.

1. Pesaro: cambia il grande intervento sull'ex ospedale San Benedetto

Il provvedimento economicamente più rilevante riguarda il Comune di Pesaro.

L'appalto ha per oggetto la progettazione e i lavori di restauro e risanamento conservativo dell'ex ospedale psichiatrico “San Benedetto”.

Non si tratta di un intervento isolato: l'avviso lo collega al PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 2.3.

L'aggiudicatario indicato è EDIL CO. SRL.

L'importo dell'aggiudicazione riportato in Gazzetta è di:

10.228.496,48 euro oltre IVA e oneri di legge.

Ma proprio qui arriva la novità.

Con la determina n. 1468/2026 è stata approvata la seconda variante ai sensi dell'articolo 120, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 36/2023.

A seguito delle modifiche, l'importo dei lavori indicato nell'avviso diventa:

11.703.534,18 euro oltre IVA.

Quanto aumenta l'importo?

Confrontando semplicemente i due valori riportati nell'avviso, la differenza è di:

1.475.037,70 euro.

In termini percentuali si tratta di circa il 14,4% in più rispetto all'importo di aggiudicazione indicato.

È però necessaria una precisazione: questo è un confronto matematico tra i due importi pubblicati in Gazzetta. Non va automaticamente interpretato come quantificazione tecnico-contabile completa della sola variante senza esaminare tutti gli atti contrattuali.

Perché sono necessari altri lavori?

La Gazzetta non si limita a comunicare il nuovo importo.

Indica anche le principali opere comprese nella seconda variante.

Si parla in particolare di:

  • lavori strutturali;
  • restauro di elementi storicamente rilevanti;
  • finiture delle facciate;
  • interventi su alcune pavimentazioni;
  • miglioramenti funzionali e prestazionali degli impianti;
  • realizzazione dell'impianto antincendio nella zona AST.

Questo permette di capire meglio cosa c'è dietro l'aumento dell'importo.

Non si tratta, almeno secondo quanto riportato nell'avviso, di una semplice variazione numerica: vengono indicate ulteriori esigenze strutturali, conservative, impiantistiche e di sicurezza.

Cos'è una variante in corso d'opera?

L'espressione variante in corso d'opera può sembrare molto tecnica.

In termini semplici indica una modifica apportata a un contratto mentre l'intervento è in esecuzione, nei casi e alle condizioni consentiti dalla normativa.

Pensiamo alla ristrutturazione di un grande edificio storico.

Una volta iniziati i lavori possono emergere condizioni o necessità che richiedono interventi differenti o ulteriori rispetto a quelli inizialmente programmati.

In un lavoro pubblico, però, queste modifiche non possono essere gestite come in una normale ristrutturazione privata: occorre rispettare le condizioni previste dalla legge e formalizzare le variazioni.

Nel caso di Pesaro viene richiamato l'articolo 120, comma 1, lettera c), del D.Lgs. 36/2023, cioè il Codice dei contratti pubblici.

Chi è interessato dal provvedimento di Pesaro?

Direttamente sono coinvolti il Comune di Pesaro, l'impresa aggiudicataria EDIL CO. SRL, i professionisti e i soggetti impegnati nell'intervento.

Il RUP indicato nell'avviso è l'architetto Stefano Amadio.

Ma indirettamente il provvedimento interessa anche i cittadini.

Stiamo infatti parlando di un intervento pubblico di oltre 11,7 milioni di euro, collegato al PNRR e destinato al recupero di un edificio importante della città.

La pubblicazione consente quindi alla collettività di conoscere come sta evolvendo il contratto e quale sia il nuovo importo dei lavori.

Le sigle da conoscere: CUP e CIG

L'avviso di Pesaro contiene due codici:

CUP D73D21000360005

CIG A037516633

Il CUP – Codice Unico di Progetto identifica il progetto di investimento pubblico.

Il CIG – Codice Identificativo Gara identifica la procedura di gara o il contratto nell'ambito del sistema dei contratti pubblici.

Un modo semplice per ricordarli è questo:

CUP = quale progetto?

CIG = quale gara o contratto?

Sono due informazioni preziose per chi vuole ricostruire e seguire un intervento pubblico.

2. Ospedaletto: all'asta la concessione della cava Rio Lagazin

La seconda notizia arriva dal Comune di Ospedaletto, in provincia di Trento.

Questa volta non siamo davanti a una modifica di un appalto già aggiudicato.

Il Comune indice un'asta pubblica per affidare in concessione l'attività della cava di inerti:

“Rio Lagazin – rinnovo con variante”.

I terreni interessati indicati nell'avviso sono di proprietà comunale.

La durata della concessione sarà di:

8 anni.

La base d'asta è fissata a:

4,50 euro per metro cubo.

Attenzione: 4,50 euro non è il valore complessivo della concessione

Questo è uno dei punti che possono facilmente essere fraintesi leggendo rapidamente l'avviso.

I 4,50 euro indicati dalla Gazzetta sono una base d'asta per metro cubo.

Non significa quindi che la cava venga concessa per 4,50 euro e non rappresenta, da solo, il valore complessivo economico della concessione.

Per determinare quest'ultimo sarebbero necessari ulteriori dati contenuti nella documentazione completa della procedura.

Come verrà scelto il concessionario?

L'avviso indica come criterio di aggiudicazione quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

In termini semplici, significa che l'aggiudicazione avviene secondo i criteri stabiliti nella documentazione di gara e non deve essere confusa automaticamente con il semplice meccanismo del “vince chi offre il prezzo più basso”.

Per conoscere esattamente criteri, punteggi, requisiti e condizioni bisogna consultare il bando integrale.

Le date da ricordare

Per imprese e operatori economici interessati ci sono due orari particolarmente importanti.

18 settembre 2026, ore 12:00: termine per la presentazione delle offerte.

18 settembre 2026, ore 14:00: apertura delle offerte presso la sede del Comune di Ospedaletto, in piazza del Municipio 1.

La Gazzetta indica inoltre che la concessione avrà una durata di otto anni.

Chi è interessato dall'asta di Ospedaletto?

In primo luogo le imprese e gli operatori economici potenzialmente interessati all'attività estrattiva e in possesso dei requisiti previsti dalla documentazione di gara.

Ma la procedura interessa anche la comunità locale.

La cava riguarda infatti terreni di proprietà comunale e la concessione determina chi potrà svolgere l'attività per un periodo significativo: otto anni.

Per comprendere tutti gli aspetti economici, tecnici e ambientali è comunque necessario distinguere ciò che compare nell'avviso della Gazzetta dalle informazioni contenute nel bando integrale e negli altri atti della procedura.

Stazione appaltante, impresa, CUP, CIG e procedura: la scheda rapida

Per Pesaro:

Stazione appaltante: Comune di Pesaro
Oggetto: progettazione e lavori di restauro e risanamento conservativo dell'ex ospedale psichiatrico San Benedetto
Importo aggiudicazione: € 10.228.496,48 oltre IVA e oneri di legge
Importo dopo le modifiche: € 11.703.534,18 oltre IVA
Impresa: EDIL CO. SRL
CUP: D73D21000360005
CIG: A037516633
RUP: arch. Stefano Amadio
Procedura pubblicata: seconda variante ex art. 120, comma 1, lettera c), D.Lgs. 36/2023.

Per Ospedaletto:

Ente: Comune di Ospedaletto (TN)
Oggetto: concessione dell'attività della cava di inerti Rio Lagazin
Durata: 8 anni
Base d'asta: € 4,50/m³
Impresa: non ancora individuata nell'avviso, trattandosi della fase di gara
CUP: non indicato nell'avviso
CIG: non indicato nell'avviso
Procedura: asta pubblica
Criterio: offerta economicamente più vantaggiosa
Scadenza offerte: 18 settembre 2026, ore 12:00.

Cosa cambia davvero per i cittadini?

Questa è probabilmente la domanda più importante.

A Pesaro, il cambiamento concreto riguarda un grande intervento pubblico già in corso: vengono introdotte ulteriori lavorazioni e l'importo indicato per i lavori raggiunge 11,7 milioni di euro oltre IVA.

Per i cittadini significa poter conoscere l'evoluzione economica e tecnica di un progetto pubblico collegato al PNRR.

A Ospedaletto, invece, viene avviata la procedura attraverso cui sarà individuato il soggetto che potrà gestire per otto anni l'attività della cava Rio Lagazin.

Qui la Gazzetta svolge soprattutto una funzione di pubblicità della procedura e delle sue condizioni essenziali.

Cosa non bisogna concludere leggendo questi avvisi

Una lettura corretta della Gazzetta richiede anche di capire ciò che non viene detto.

Nel caso di Pesaro, la differenza tra i due importi pubblicati non deve essere trasformata automaticamente in una valutazione positiva o negativa della gestione dell'opera. Per giudicare cause, necessità, responsabilità e congruità economica servirebbe analizzare l'intera documentazione tecnica e amministrativa.

Nel caso di Ospedaletto, invece, la pubblicazione dell'asta non significa che la cava sia già stata assegnata. L'avviso fissa infatti una scadenza futura per la presentazione delle offerte.

Distinguere i fatti dalle interpretazioni è essenziale quando si parla di contratti pubblici.

Perché questa Gazzetta è interessante

Il fascicolo del 14 agosto è piccolo, ma racconta molto bene due momenti diversi della gestione delle risorse pubbliche.

A Pesaro vediamo cosa può accadere durante l'esecuzione di un grande contratto: emergono nuove esigenze e viene approvata una variante.

A Ospedaletto vediamo invece una fase precedente: l'amministrazione cerca attraverso una procedura pubblica il soggetto al quale concedere un'attività su beni comunali.

Sono due facce dello stesso principio: quando un'amministrazione gestisce denaro, contratti o patrimonio pubblico deve seguire procedure definite e rendere conoscibili determinati atti.

FAQ – Domande frequenti

Qual è la notizia principale della Gazzetta del 14 agosto 2026?

Nella 5ª Serie Speciale “Contratti Pubblici” i contenuti sostanziali sono due: la seconda variante relativa all'intervento sull'ex ospedale San Benedetto di Pesaro e l'asta per la concessione della cava Rio Lagazin a Ospedaletto.

Quanto arriva a costare l'intervento di Pesaro?

La Gazzetta indica che, a seguito delle modifiche, l'importo dei lavori è pari a 11.703.534,18 euro oltre IVA.

Quanto è aumentato rispetto all'importo di aggiudicazione riportato?

La differenza matematica tra €10.228.496,48 ed €11.703.534,18 è €1.475.037,70, circa il 14,4%. È un confronto tra gli importi pubblicati e non sostituisce l'analisi tecnico-contabile degli atti della variante.

Quale impresa ha ottenuto l'appalto di Pesaro?

L'aggiudicatario indicato è EDIL CO. SRL.

Cosa viene modificato nell'ex San Benedetto?

La variante comprende in particolare lavori strutturali, restauro di elementi storicamente rilevanti, finiture di facciate e alcune pavimentazioni, miglioramenti degli impianti e realizzazione dell'impianto antincendio nella zona AST.

Quanto dura la concessione della cava di Ospedaletto?

La durata prevista è di otto anni.

Quando scade il termine per partecipare all'asta?

Le offerte devono essere presentate entro le ore 12:00 del 18 settembre 2026.

La cava è già stata assegnata?

No. L'avviso pubblicizza l'asta e stabilisce il termine per presentare le offerte. Nel documento non viene indicato un aggiudicatario.

Quanto vale l'asta della cava?

L'avviso indica una base d'asta di 4,50 euro per metro cubo. Non fornisce in questo passaggio un semplice prezzo complessivo dell'intera concessione.

Paragone semplice per capire questa Gazzetta

Immaginiamo un Comune che abbia contemporaneamente due questioni da gestire.

Nel primo caso sta restaurando un grande edificio. I lavori sono già stati affidati, ma durante l'intervento emergono ulteriori necessità: strutture, impianti, sicurezza e conservazione. Il contratto viene quindi modificato attraverso gli strumenti consentiti dalla normativa.

È, semplificando, ciò che vediamo a Pesaro.

Nel secondo caso il Comune possiede una risorsa e deve scegliere chi potrà utilizzarla per diversi anni. Pubblica quindi una gara, stabilisce una base d'asta, una scadenza e un criterio per confrontare le offerte.

È ciò che avviene a Ospedaletto.

In cinque minuti la Gazzetta del giorno ci racconta quindi due passaggi fondamentali della macchina pubblica: come cambia un contratto già in esecuzione e come nasce una nuova concessione attraverso una procedura pubblica.

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