Grandi eventi sportivi, nuovi impianti, controlli anticorruzione, sicurezza delle piscine, organizzazione dello sport professionistico, tiro a segno, sport militare e possibilità di utilizzare alcune infrastrutture della Difesa per l'attività dilettantistica.
La legge 4 agosto 2026, n. 142, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026, contiene un pacchetto di interventi molto più ampio di quanto possa suggerire il titolo del provvedimento.
La legge converte, con modificazioni, il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, dedicato allo sport, allo svolgimento dei grandi eventi e all'efficacia del documento di identità.
Tra i protagonisti troviamo alcuni degli appuntamenti sportivi più importanti organizzati o programmati in Italia: UEFA EURO 2032, Milano-Cortina 2026 e America's Cup – Napoli 2027.
Ma il provvedimento non riguarda soltanto gli eventi.
Durante la conversione parlamentare sono state introdotte disposizioni sulla trasparenza delle procedure, sui controlli dell'Autorità nazionale anticorruzione, sulla sicurezza delle piscine, sulla governance dello sport professionistico, sull'organizzazione del tiro a segno e sul coordinamento dello sport militare.
Vediamo cosa cambia concretamente.
Una parte importante della legge riguarda l'organizzazione del campionato europeo di calcio UEFA EURO 2032.
I grandi eventi sportivi richiedono normalmente interventi molto complessi.
Non si tratta soltanto di preparare gli stadi.
Possono essere necessari lavori sulle infrastrutture, interventi per l'accessibilità, opere strettamente funzionali allo svolgimento delle competizioni e procedure amministrative che coinvolgono numerosi soggetti.
Per velocizzare questo tipo di interventi vengono spesso attribuiti poteri straordinari e possibilità di utilizzare procedure più rapide.
Ed è proprio qui che il Parlamento ha introdotto una precisazione particolarmente importante.
La legge stabilisce che dalle possibilità di deroga attribuite nell'ambito delle procedure per EURO 2032 sono tassativamente escluse alcune disposizioni fondamentali.
In particolare, non possono essere derogate le norme del decreto legislativo n. 33 del 2013 in materia di trasparenza e accesso agli atti.
Non possono inoltre essere derogate le disposizioni del Codice dei contratti pubblici relative alla tutela della legalità e alla prevenzione della corruzione.
È un passaggio importante perché stabilisce un principio molto chiaro:
fare presto non significa poter rinunciare ai controlli.
Un grande evento può richiedere procedure straordinarie, ma le regole fondamentali che permettono di controllare come vengono utilizzate le risorse pubbliche devono rimanere operative.
Il termine deroga compare frequentemente nelle norme dedicate alle emergenze e ai grandi eventi.
Significa consentire, in una situazione specifica, di non applicare una determinata regola ordinaria oppure di applicarla in maniera diversa.
Immaginiamo un Comune che normalmente debba seguire una procedura composta da dieci passaggi per realizzare un'opera.
Per un grande evento potrebbe essere consentito ridurre alcuni tempi o utilizzare procedure speciali.
Questo è il senso della deroga.
La legge n. 142 stabilisce però che esiste una linea che non può essere superata: trasparenza, legalità e prevenzione della corruzione devono continuare a essere garantite.
La conversione rafforza inoltre il ruolo dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) attraverso il richiamo alla vigilanza collaborativa prevista dal Codice dei contratti pubblici.
La vigilanza collaborativa è uno strumento attraverso il quale ANAC può affiancare preventivamente un'amministrazione nello svolgimento di procedure particolarmente importanti.
L'obiettivo è cercare di individuare eventuali criticità prima che producano contenziosi, irregolarità o problemi più gravi.
È un po' come avere un controllo durante la costruzione di una casa invece di aspettare la fine dei lavori per scoprire che qualcosa non rispettava le regole.
Per opere complesse e di grande valore economico questo controllo preventivo può assumere particolare importanza.
Una delle novità più interessanti introdotte durante la conversione riguarda ciò che dovrà accadere dopo la realizzazione delle opere.
La struttura commissariale, entro sei mesi dal completamento degli interventi, dovrà predisporre una relazione sulle buone pratiche e sulle procedure amministrative adottate durante la realizzazione delle opere necessarie e strettamente funzionali a EURO 2032.
La relazione dovrà individuare anche i modelli procedurali e organizzativi risultati più efficaci.
Il documento sarà trasmesso al Governo, alle Commissioni parlamentari competenti e all'ANAC.
L'idea è interessante perché cerca di trasformare l'organizzazione di EURO 2032 in un'esperienza utilizzabile anche in futuro.
In altre parole: se una procedura funziona bene per costruire o riqualificare gli impianti degli Europei, quell'esperienza non dovrebbe essere dimenticata alla fine del torneo.
Potrebbe diventare un modello per la futura pianificazione delle grandi infrastrutture sportive italiane.
Immaginiamo che per EURO 2032 debba essere completamente riqualificato uno stadio.
La struttura commissariale utilizza una determinata procedura che consente di coordinare Comune, progettisti, impresa, autorità di controllo e soggetti sportivi riducendo notevolmente i tempi.
Se il modello funziona, la relazione finale potrà spiegare:
quali passaggi sono stati accelerati;
quali controlli hanno evitato problemi;
come sono stati coordinati i diversi enti;
quali procedure amministrative hanno funzionato meglio;
quali errori sarebbe opportuno evitare in futuro.
EURO 2032 diventa quindi non soltanto un evento da organizzare, ma anche un possibile laboratorio amministrativo per le infrastrutture sportive italiane.
La legge interviene anche sui Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.
Viene introdotto l'articolo 2-bis relativo al personale militare utilizzato nel dispositivo di supporto logistico e operativo delle Forze armate.
La disposizione riguarda i periodi di effettivo impiego del personale militare nelle attività di supporto ai Giochi.
Si tratta quindi di una misura specifica per riconoscere il particolare impiego richiesto alle Forze armate nell'organizzazione e nella gestione dell'evento.
I grandi appuntamenti internazionali, infatti, non coinvolgono soltanto atleti e organizzatori.
Dietro le quinte operano migliaia di persone impegnate nella sicurezza, logistica, mobilità e gestione delle infrastrutture.
Un evento come Milano-Cortina si svolge in più territori contemporaneamente e comporta enormi necessità logistiche.
Occorre spostare persone e materiali.
Bisogna garantire collegamenti e supporto operativo.
Devono essere gestite strutture distribuite su aree geografiche molto ampie.
In questo contesto le Forze armate possono mettere a disposizione capacità logistiche e organizzative difficilmente replicabili in tempi brevi da altre strutture.
La nuova disposizione interviene quindi sul trattamento del personale effettivamente impiegato in questo dispositivo.
Il provvedimento contiene inoltre disposizioni relative all'America's Cup – Napoli 2027.
La conversione parlamentare chiarisce espressamente il riferimento all'evento.
Anche in questo caso il tema centrale riguarda l'organizzazione e gli interventi necessari allo svolgimento della manifestazione.
L'America's Cup non è soltanto una competizione velica.
Un evento di questa portata può generare interventi sulle aree portuali, infrastrutture temporanee e permanenti, servizi per il pubblico, logistica, sicurezza e attività economiche collegate al turismo.
Per Napoli la sfida sarà quindi doppia: organizzare la competizione e utilizzare l'evento come occasione di valorizzazione del territorio.
EURO 2032, Milano-Cortina e America's Cup hanno una caratteristica comune: esiste una data che non può essere spostata facilmente.
Una strada comunale può essere completata con qualche mese di ritardo.
Uno stadio necessario per una partita degli Europei deve invece essere pronto quando arriva il giorno della competizione.
Lo stesso vale per un'infrastruttura indispensabile alle Olimpiadi.
Questa rigidità temporale spiega perché lo Stato utilizzi spesso commissari e procedure straordinarie.
Ma proprio l'enorme pressione sui tempi può aumentare i rischi.
Per questo la legge cerca di conciliare due esigenze apparentemente opposte:
velocità nella realizzazione delle opere e mantenimento dei controlli sulla legalità.
La legge interviene sulla Commissione competente per il controllo economico e finanziario delle società sportive professionistiche.
Tra le novità introdotte compare la possibilità di segnalare situazioni considerate distorsive dei principi di regolare svolgimento dei campionati e di equa competizione.
Le segnalazioni possono essere indirizzate alle Camere, al Presidente del Consiglio dei ministri o all'autorità politica delegata in materia di sport e alla federazione interessata.
È un punto importante perché collega i conti delle società sportive alla regolarità della competizione.
Una competizione sportiva, infatti, non si svolge soltanto sul campo.
La solidità finanziaria delle società può incidere sulla correttezza complessiva del campionato.
La legge introduce inoltre una disposizione significativa riguardante gli organi di giustizia delle federazioni sportive nazionali alle quali sono affiliate società sportive professionistiche soggette ai controlli della Commissione.
I magistrati ordinari, amministrativi, tributari, militari e contabili non potranno far parte di questi organi di giustizia sportiva.
La disposizione si applicherà a partire dal primo rinnovo degli organi successivo all'entrata in vigore della legge di conversione.
L'obiettivo è rafforzare la separazione tra la funzione giudiziaria pubblica e determinati incarichi all'interno della giustizia sportiva professionistica.
Un'altra modifica riguarda la distribuzione di determinate risorse nel calcio professionistico.
La legge prevede una ripartizione dello 0,5% al soggetto che organizza il campionato professionistico di Serie A femminile e dello 0,5% al soggetto che organizza il campionato professionistico di Serie C.
Per la Serie C viene previsto un vincolo di destinazione legato allo sviluppo dei settori giovanili femminili e maschili, agli investimenti nelle infrastrutture e alla qualità dei formatori dei giovani atleti e delle giovani atlete selezionabili per le nazionali federali.
È un intervento che lega quindi parte delle risorse non soltanto all'attività delle prime squadre, ma alla crescita dei vivai e delle infrastrutture.
Immaginiamo una società di Serie C con risorse limitate.
Deve mantenere la prima squadra, lo stadio, gli allenatori e contemporaneamente investire nel vivaio.
Se una parte delle risorse viene vincolata alla formazione dei giovani e alla qualità degli allenatori, l'obiettivo è evitare che le necessità immediate della prima squadra assorbano tutto il denaro disponibile.
Il principio è quello di investire oggi per costruire gli atleti di domani.
Una parte consistente della legge riguarda anche l'Unione italiana tiro a segno (UITS) e le sezioni di tiro a segno nazionale.
Durante la conversione vengono precisate diverse competenze.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda il DIMA, cioè il diploma di idoneità al maneggio delle armi.
La legge chiarisce che il rilascio del DIMA è riservato in via esclusiva alle sezioni di tiro a segno nazionale.
Altri soggetti possono svolgere determinate attività ludiche con armi da fuoco nei limiti previsti, ma non possono rilasciare questa certificazione.
È quindi una distinzione tra attività sportiva o ludica e funzione certificativa prevista dalla legge.
Un'altra novità importante è il riordino dell'organizzazione sportiva della Difesa.
Presso lo Stato maggiore della difesa viene istituito il Gruppo sportivo della Difesa.
La nuova struttura dovrà assicurare un indirizzo strategico unitario alle attività sportive di interesse della Difesa.
Tra le sue funzioni troviamo:
definizione degli obiettivi strategici per lo sport olimpico, paralimpico e di alto livello;
coordinamento della programmazione sportiva;
rapporti con CONI, Comitato italiano paralimpico, Sport e Salute e federazioni;
coordinamento dei reclutamenti e dell'impiego dei militari atleti;
programmazione delle risorse destinate allo sport;
partecipazione ai grandi eventi;
promozione della cultura dello sport, della Difesa e della legalità;
coordinamento della comunicazione istituzionale legata allo sport.
L'Italia ha una lunga tradizione di atleti appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia.
Molti campioni olimpici italiani sono cresciuti o hanno proseguito la propria carriera all'interno di gruppi sportivi militari.
La nuova struttura punta a rendere più coordinato il sistema.
I centri sportivi delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri continueranno a gestire il proprio personale e le proprie infrastrutture, ma per le attività sportive opereranno secondo gli indirizzi e il coordinamento tecnico-funzionale del Gruppo sportivo della Difesa.
Questa è probabilmente una delle disposizioni più interessanti per i cittadini e le associazioni sportive.
Le Forze armate potranno favorire attività comuni con le associazioni sportive dilettantistiche, consentendo anche l'accesso a palestre, impianti sportivi e altri spazi interni delle caserme.
Potrà essere consentito anche l'utilizzo delle relative attrezzature e il supporto dei tecnici.
La norma specifica che tutto questo dovrà avvenire senza oneri a carico dell'amministrazione e nel rispetto delle esigenze istituzionali della Difesa.
Immaginiamo un piccolo Comune nel quale esiste una caserma dotata di palestra e campo sportivo, mentre sul territorio mancano strutture sufficienti per le associazioni locali.
La nuova disciplina apre la possibilità, alle condizioni previste, di creare forme di collaborazione.
Una società sportiva dilettantistica potrebbe così utilizzare una struttura già esistente invece di chiedere al Comune di costruire un nuovo impianto.
La legge cita espressamente l'obiettivo di favorire i piccoli Comuni e i territori caratterizzati da una limitata disponibilità di impianti sportivi.
È quindi una norma che punta anche a recuperare e valorizzare patrimonio pubblico già esistente.
Durante la conversione viene introdotto anche l'articolo 4-bis sulle piscine.
Le piscine pubbliche e quelle private destinate a un'utenza pubblica devono avere sistemi di ricircolo e prese di aspirazione capaci di impedire fenomeni vorticosi con effetto ventosa sul corpo dei bagnanti.
In caso di violazione viene prevista la chiusura immediata dell'impianto fino all'adeguamento.
Per le piscine pubbliche viene inoltre istituito un fondo da 4.725.000 euro per il 2026.
È una delle norme con l'impatto più diretto sui cittadini contenute nella legge.
Guardando nel complesso la legge n. 142 emerge un elemento interessante.
Lo sport non viene trattato soltanto come competizione.
Diventa anche:
infrastruttura;
organizzazione amministrativa;
investimento pubblico;
sicurezza;
formazione;
politica giovanile;
promozione territoriale;
strumento di inclusione.
EURO 2032 può accelerare la modernizzazione degli stadi.
Milano-Cortina richiede una macchina logistica nazionale.
L'America's Cup può generare investimenti e trasformazioni territoriali a Napoli.
Gli impianti della Difesa possono diventare una risorsa per le associazioni dilettantistiche.
Le nuove regole sulle piscine intervengono direttamente sulla sicurezza.
Sono interventi diversi, ma fanno parte della stessa visione: utilizzare lo sport anche come strumento di politica pubblica.
Ogni grande evento presenta però una questione fondamentale.
Cosa succede alle infrastrutture dopo la manifestazione?
Costruire un impianto può essere relativamente semplice rispetto al problema di mantenerlo economicamente sostenibile negli anni successivi.
Uno stadio, un palazzetto o una struttura sportiva possono diventare un patrimonio per il territorio oppure trasformarsi in un costo permanente.
Per questo la disposizione che impone alla struttura commissariale di EURO 2032 di produrre una relazione sulle migliori procedure può assumere un valore che va oltre il singolo torneo.
La vera sfida non è soltanto terminare le opere in tempo.
È realizzare infrastrutture utili anche dopo che le telecamere internazionali saranno andate via.
Per la maggior parte delle persone gli effetti della legge saranno indiretti.
Un cittadino potrà vedere uno stadio riqualificato.
Un giovane atleta potrebbe trovare nuove opportunità attraverso un'associazione sportiva.
Un piccolo Comune potrebbe beneficiare dell'utilizzo di un impianto della Difesa.
Un frequentatore di piscine dovrebbe poter contare su sistemi di aspirazione più sicuri.
Un tifoso potrebbe beneficiare di un sistema sportivo sottoposto a maggiori controlli economico-finanziari.
La legge, quindi, non modifica soltanto il funzionamento delle istituzioni sportive.
Può cambiare anche gli spazi nei quali lo sport viene praticato.
La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 agosto 2026.
Il testo stabilisce che entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Le nuove disposizioni sono quindi in vigore dall'8 agosto 2026, salvo le specifiche decorrenze previste per singole misure.
Cosa riguarda principalmente la legge n. 142 del 2026?
Converte il decreto-legge n. 108 e contiene misure riguardanti sport, grandi eventi, organizzazione sportiva e altri temi collegati. Tra gli eventi interessati figurano EURO 2032, Milano-Cortina 2026 e America's Cup – Napoli 2027.
Per EURO 2032 si potranno aggirare le norme sulla trasparenza?
No. La conversione stabilisce espressamente che le disposizioni sulla trasparenza e sull'accesso agli atti, così come le norme del Codice dei contratti pubblici sulla legalità e sulla prevenzione della corruzione, sono escluse dalle possibilità di deroga previste.
Quale ruolo avrà ANAC?
La legge richiama l'attività di vigilanza collaborativa dell'Autorità nazionale anticorruzione, che consente un controllo preventivo e collaborativo su procedure particolarmente rilevanti.
Cosa succederà dopo la realizzazione delle opere di EURO 2032?
Entro sei mesi dal completamento delle opere la struttura commissariale dovrà predisporre una relazione sulle buone pratiche e sui modelli organizzativi e procedurali più efficaci, da trasmettere anche al Governo, al Parlamento e all'ANAC.
Cosa prevede la legge per Milano-Cortina 2026?
Tra le disposizioni introdotte figura una misura specifica per il personale militare effettivamente impiegato nel dispositivo logistico e operativo delle Forze armate a supporto dei Giochi olimpici e paralimpici.
Ci sono novità per America's Cup Napoli 2027?
Sì. La legge contiene disposizioni relative agli interventi e all'organizzazione dell'evento, identificato espressamente come “America's Cup – Napoli 2027”.
Cosa cambia nella giustizia sportiva?
Viene introdotta, con la decorrenza prevista dalla legge, l'incompatibilità per diverse categorie di magistrati con la partecipazione agli organi di giustizia delle federazioni sportive nazionali interessate dal sistema di controllo previsto per le società professionistiche.
Nasce davvero un Gruppo sportivo della Difesa?
Sì. Viene istituito presso lo Stato maggiore della difesa con funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività sportive della Difesa.
Le associazioni sportive potranno entrare nelle caserme?
La legge permette alle Forze armate di favorire attività comuni con associazioni sportive dilettantistiche, consentendo anche l'accesso a palestre, impianti e altri spazi, alle condizioni previste e nel rispetto delle esigenze istituzionali.
Ci sono nuove regole per le piscine?
Sì. I sistemi di aspirazione devono impedire il pericoloso effetto ventosa. In caso di violazione è prevista la chiusura immediata dell'impianto fino all'adeguamento.
Possiamo immaginare l'organizzazione di un grande evento sportivo come la preparazione di una grande festa cittadina, ma moltiplicata per migliaia.
Non basta decidere dove si svolgerà.
Bisogna sistemare gli edifici, organizzare i trasporti, garantire sicurezza, affidare lavori alle imprese, controllare come viene speso il denaro e fare in modo che tutto sia pronto per una data che non può essere spostata.
La legge n. 142 cerca quindi di costruire una corsia più veloce per organizzare i grandi eventi.
Ma mette dei guardrail.
Quei guardrail si chiamano trasparenza, legalità e controlli anticorruzione.
La macchina può andare più velocemente, ma non può uscire dalla strada.
La legge n. 142 del 2026 dimostra che oggi organizzare un grande evento sportivo significa molto più che preparare una competizione.
Significa costruire infrastrutture, gestire miliardi di investimenti, coordinare amministrazioni, garantire controlli, organizzare sicurezza e logistica e, soprattutto, decidere cosa resterà sul territorio dopo l'evento.
Per EURO 2032 il messaggio è particolarmente significativo: le procedure possono essere accelerate, ma trasparenza, accesso agli atti, legalità e prevenzione della corruzione restano limiti che non possono essere superati.
Milano-Cortina 2026 mostra invece quanto un evento olimpico coinvolga anche la macchina logistica dello Stato.
America's Cup Napoli 2027 porta l'attenzione sul rapporto tra sport, grandi manifestazioni e trasformazione del territorio.
Accanto a questi eventi, la legge interviene sullo sport professionistico, sulla giustizia sportiva, sui settori giovanili, sul tiro a segno, sull'organizzazione sportiva della Difesa e persino sulla possibilità di aprire alcune infrastrutture militari allo sport dilettantistico.
Il vero risultato della legge, quindi, non si misurerà soltanto nelle medaglie, nelle partite o nelle regate.
Si misurerà soprattutto in ciò che resterà dopo: impianti migliori, procedure più efficienti, maggiore sicurezza, strutture utilizzabili dai cittadini e investimenti pubblici realizzati senza sacrificare trasparenza e legalità.
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