La Gazzetta Ufficiale del 7 agosto 2026 apre una finestra importante sul mondo dell’università e della ricerca.
Nella 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, n. 60, trovano spazio numerose procedure rivolte a laureati, aspiranti ricercatori, candidati ai dottorati e studiosi interessati alle borse del Consiglio nazionale delle ricerche.
Le opportunità riguardano diverse università italiane e numerosi istituti del CNR, con selezioni per ricercatori a tempo determinato in tenure track, professori universitari, dottorati di ricerca e borse scientifiche.
Per chi vuole costruire una carriera nella ricerca o nell’accademia, si tratta quindi di una Gazzetta particolarmente interessante.
Tra le procedure più rilevanti figurano quelle pubblicate dall’Università della Basilicata di Potenza.
L’Ateneo ha avviato procedure di selezione per la copertura di 12 posti di ricercatore a tempo determinato in tenure track, distribuiti tra diversi gruppi scientifico-disciplinari e Dipartimenti.
A questi si aggiunge una procedura per un posto di ricercatore a tempo determinato in tenure track nel gruppo scientifico-disciplinare 09/IIND-02, relativo alla Meccanica applicata alle macchine, per il Dipartimento di ingegneria.
La stessa Università pubblica inoltre ulteriori procedure per la copertura di 3 posti di ricercatore a tempo determinato in tenure track, anche questi distribuiti tra differenti settori e Dipartimenti.
Nel complesso, quindi, la Basilicata rappresenta uno dei poli universitari con il maggior numero di opportunità presenti in questo fascicolo.
Il termine tenure track può risultare poco immediato per chi non lavora già nell’università.
In termini semplici, indica un percorso accademico strutturato attraverso il quale un ricercatore viene assunto a tempo determinato e può, al verificarsi delle condizioni previste dalla normativa e dalla procedura, proseguire verso una posizione stabile nella carriera universitaria.
Non significa però che la stabilizzazione sia automatica.
Il candidato deve possedere i requisiti richiesti e successivamente rispettare le condizioni previste dal sistema universitario.
Un paragone semplice può aiutare: è come entrare in un percorso professionale con una possibile “corsia” verso una posizione permanente, ma soltanto se vengono superate tutte le verifiche previste.
Anche l’Università Campus Bio-Medico di Roma presenta diverse opportunità.
Il fascicolo segnala una procedura di selezione per la chiamata di un professore di seconda fascia nel gruppo scientifico-disciplinare 06/MEDS-09, relativo a Malattie del sangue, oncologia e reumatologia, per la Facoltà dipartimentale di medicina, chirurgia e odontoiatria.
Sono inoltre pubblicate procedure per la copertura di 3 posti di ricercatore a tempo determinato in tenure track in diversi gruppi scientifico-disciplinari e Facoltà.
Ma una delle opportunità più interessanti per i giovani laureati riguarda il dottorato.
L’Università pubblica infatti l’ammissione al corso di dottorato di ricerca in Intelligenza artificiale, XLII ciclo, per l’anno accademico 2026-2027.
L’Intelligenza artificiale è ormai trasversale a molti settori scientifici e produttivi.
Un dottorato in questo ambito può coinvolgere attività di ricerca applicata alla medicina, all’elaborazione dei dati, alla robotica, ai sistemi decisionali o ad altri campi interdisciplinari.
Il dottorato di ricerca rappresenta il livello più avanzato della formazione universitaria.
Non è semplicemente un altro corso dopo la laurea.
Il dottorando svolge principalmente attività di ricerca, approfondisce un tema scientifico specifico e lavora alla produzione di risultati originali sotto la guida di docenti e ricercatori.
L’Università dell’Aquila pubblica l’ammissione, per titoli ed esami, ai corsi di dottorato di ricerca del XLII ciclo, relativi all’anno accademico 2026-2027.
L’avviso interessa quindi laureati che desiderano proseguire il proprio percorso formativo e scientifico attraverso un dottorato.
La formula per titoli ed esami significa che la selezione può prendere in considerazione sia il curriculum e i titoli del candidato sia eventuali prove previste dalla procedura.
Per esempio, il bando può valutare il percorso universitario, eventuali pubblicazioni, esperienze di ricerca e una prova orale o un colloquio.
Le condizioni esatte dipendono però dal bando pubblicato dall’Ateneo.
Anche l’Università di Foggia pubblica l’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca del XLII ciclo per l’anno accademico 2026-2027.
Per chi ha appena concluso una laurea magistrale o possiede un titolo idoneo secondo il bando, questa può rappresentare un’occasione per entrare nel mondo della ricerca universitaria.
Il dottorato può infatti diventare il primo passo verso una carriera accademica, ma può anche essere utile fuori dall’università.
Competenze avanzate in ricerca, analisi dei dati, progettazione e gestione di attività scientifiche sono sempre più richieste anche nelle imprese, nei centri di innovazione e nelle organizzazioni che lavorano con tecnologie avanzate.
L’Università telematica San Raffaele di Roma pubblica l’ammissione al corso di dottorato denominato Innovative Lifestyle Interventions for Health Promotion, relativo al XLII ciclo e all’anno accademico 2026-2027.
Il titolo suggerisce un percorso di ricerca orientato allo studio degli stili di vita e degli interventi innovativi finalizzati alla promozione della salute.
Anche in questo caso, chi è interessato deve consultare il bando integrale per conoscere requisiti, eventuali borse disponibili, modalità di selezione e scadenze.
L’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano pubblica una selezione per la chiamata di un professore di seconda fascia nel gruppo scientifico-disciplinare 13/ECON-06, relativo all’Economia aziendale, per il Dipartimento di management e tecnologia.
La chiamata di un professore di seconda fascia è una procedura universitaria finalizzata alla copertura di una posizione da professore associato.
Non si tratta quindi di una selezione pensata per un neolaureato.
È destinata a studiosi che possiedono già i requisiti scientifici e accademici previsti dalla normativa e dal bando.
L’Università Foro Italico di Roma pubblica diverse selezioni per ricercatori a tempo determinato in tenure track.
Una procedura riguarda il gruppo 05/BIOS-12, relativo all’Anatomia umana, per il Dipartimento di scienze motorie, umane e della salute.
Un’altra riguarda il gruppo 12/GIUR-06, relativo al Diritto amministrativo e pubblico.
Una terza interessa il gruppo 06/MEDF-01, relativo alle Scienze dell’esercizio fisico e dello sport.
Si tratta quindi di opportunità che coprono settori molto differenti: medicina e anatomia, diritto e scienze motorie.
L’Università Magna Græcia di Catanzaro pubblica una procedura per la copertura di un posto di ricercatore a tempo determinato nel gruppo scientifico-disciplinare 12/GIUR-03.
Il settore riguarda il Diritto dell’economia e dei mercati finanziari e agroalimentari.
È un esempio di come le opportunità della Gazzetta non siano concentrate esclusivamente sulle discipline scientifiche e mediche.
Sono presenti anche selezioni nel campo giuridico ed economico.
L’Università Roma Tre pubblica una procedura di selezione per la chiamata di un professore di seconda fascia nel gruppo 13/STEC-01, destinato al Dipartimento di economia.
Anche questa è una procedura accademica avanzata, pensata per studiosi con un percorso scientifico già consolidato.
Una parte molto interessante della Gazzetta riguarda il Consiglio nazionale delle ricerche.
Sono pubblicate borse presso diversi istituti e sedi.
Tra questi compare l’Istituto di Studi sul Mediterraneo di Napoli, che indice una selezione per titoli ed eventuale colloquio per il conferimento di una borsa di ricerca.
L’Istituto di Tecnologie Avanzate per l’Energia “Nicola Giordano” di Messina pubblica un’altra borsa di ricerca, con selezione per titoli e colloquio.
L’Istituto di Tecnologie Biomediche di Segrate pubblica a sua volta una borsa.
L’Istituto per la Tecnologia delle Membrane “Enrico Drioli” di Rende presenta una borsa di ricerca annuale.
L’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine di Ancona pubblica una selezione per una borsa di ricerca.
Infine, l’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati di Montelibretti mette a disposizione una borsa della durata di 23 mesi, da usufruire presso la sede di Bologna.
Una borsa di ricerca è uno strumento attraverso il quale un ente finanzia un ricercatore per svolgere una determinata attività scientifica.
Non equivale automaticamente a un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
La borsa ha normalmente una durata specifica, un progetto scientifico di riferimento e requisiti stabiliti nel bando.
Per esempio, un giovane laureato può essere selezionato per lavorare per un certo periodo su materiali innovativi, biotecnologie marine, energia, medicina o studi economici e sociali.
Durante questo periodo svolge attività scientifica sotto la supervisione dell’istituto che finanzia la ricerca.
Per un giovane laureato, una borsa può rappresentare un modo concreto per entrare in un laboratorio o in un centro di ricerca.
Permette di acquisire esperienza, lavorare con gruppi scientifici, partecipare a progetti e costruire un curriculum di ricerca.
Non bisogna però considerarla automaticamente come una promessa di futura assunzione.
Ogni successiva posizione richiede una nuova procedura e deve rispettare le regole previste.
Sono tre figure che spesso vengono confuse.
Il dottorando è inserito in un percorso universitario di formazione avanzata finalizzato alla ricerca e al conseguimento del titolo di dottore di ricerca.
Il borsista di ricerca svolge invece un progetto finanziato attraverso una borsa, per un periodo determinato e secondo le condizioni definite dall’ente.
Il ricercatore universitario, nelle procedure indicate nella Gazzetta, viene selezionato per una posizione accademica con caratteristiche e responsabilità definite dalla normativa universitaria.
Per usare un paragone concreto, possiamo immaginare il mondo della ricerca come una scala.
Il dottorato rappresenta spesso uno dei primi gradini.
Una borsa può consentire di fare esperienza in uno specifico progetto.
Le selezioni da ricercatore rappresentano invece un ingresso più strutturato nella carriera accademica.
Le opportunità possono essere particolarmente interessanti per:
laureati magistrali che vogliono continuare a studiare;
giovani interessati alla carriera scientifica;
dottori di ricerca;
ricercatori già attivi;
professionisti con esperienza accademica;
studiosi che possiedono i requisiti per partecipare alle procedure da professore.
Non tutti i bandi sono quindi adatti allo stesso tipo di candidato.
Il titolo della procedura è il primo filtro da utilizzare.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale informa ufficialmente dell’esistenza della procedura.
Per candidarsi occorre però consultare il bando integrale dell’università o dell’ente di ricerca.
Nel documento completo bisogna verificare:
il titolo di studio richiesto;
gli eventuali requisiti scientifici;
i settori disciplinari;
i titoli valutabili;
le eventuali pubblicazioni richieste;
le prove o il colloquio;
la durata della borsa o del contratto;
l’eventuale importo;
la modalità di presentazione della domanda;
la scadenza.
Per i dottorati bisogna inoltre controllare con attenzione se i posti sono con borsa o senza borsa.
Investire nella ricerca significa formare persone capaci di produrre nuove conoscenze.
Un ricercatore che studia le membrane avanzate può contribuire a nuovi processi industriali.
Un ricercatore biomedico può lavorare su diagnosi e terapie.
Uno studioso di energia può contribuire allo sviluppo di sistemi più efficienti.
Un dottorando in Intelligenza artificiale può sviluppare nuove applicazioni nei campi più diversi.
Per questo i bandi universitari non riguardano soltanto chi vuole lavorare negli Atenei.
Hanno anche un impatto più ampio sul sistema dell’innovazione, sulle imprese e sulla capacità del Paese di produrre nuove tecnologie e competenze.
Quale Gazzetta contiene questi bandi?
La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, n. 60 del 7 agosto 2026.
Ci sono posti per ricercatori universitari?
Sì. Sono presenti numerose procedure, in particolare presso l’Università della Basilicata, Campus Bio-Medico, Foro Italico e altri Atenei.
Ci sono dottorati per l’anno accademico 2026-2027?
Sì. Nel fascicolo figurano, tra gli altri, l’Università dell’Aquila, l’Università di Foggia, Campus Bio-Medico di Roma e l’Università telematica San Raffaele.
C’è un dottorato in Intelligenza artificiale?
Sì. Campus Bio-Medico di Roma pubblica l’ammissione al dottorato di ricerca in Intelligenza artificiale per il XLII ciclo.
Il CNR offre borse di ricerca?
Sì. Numerosi istituti del CNR pubblicano borse in settori che spaziano dagli studi sul Mediterraneo alle tecnologie energetiche, dalle biotecnologie marine ai materiali nanostrutturati.
Quanto dura la borsa CNR più lunga segnalata nel fascicolo?
Tra quelle indicate nel sommario figura una borsa della durata di 23 mesi presso l’Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati, da usufruire presso la sede di Bologna.
Una borsa di ricerca è un posto a tempo indeterminato?
No. È un finanziamento destinato allo svolgimento di attività di ricerca per una durata determinata e secondo le condizioni del bando.
Cosa significa tenure track?
È un percorso accademico nel quale una posizione di ricercatore può, al ricorrere delle condizioni previste, condurre verso una posizione stabile. Non è però una stabilizzazione automatica.
Per partecipare a un dottorato serve la laurea?
Generalmente è necessario possedere il titolo previsto dal bando, normalmente una laurea magistrale o un titolo equiparato o equivalente secondo le norme applicabili. Bisogna sempre verificare il bando specifico.
Dove si presenta la domanda?
Le modalità sono stabilite da ogni Ateneo o istituto. È quindi necessario consultare il bando integrale e utilizzare il portale indicato dall’ente.
Immaginiamo la carriera nella ricerca come un lungo viaggio ferroviario.
Il dottorato può essere una delle prime stazioni importanti, dove si impara a fare ricerca in modo autonomo.
Una borsa di ricerca può essere un tratto del viaggio che permette di lavorare su un progetto specifico e accumulare esperienza.
La posizione da ricercatore rappresenta invece una tappa più strutturata della carriera accademica.
Le procedure per diventare professore universitario si trovano ancora più avanti nel percorso e richiedono normalmente un curriculum scientifico consolidato.
La Gazzetta Ufficiale del 7 agosto 2026 raccoglie opportunità collocate in quasi tutte queste stazioni.
Per capire quale treno prendere, però, bisogna sempre leggere il bando completo.
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