La Gazzetta Ufficiale – Serie Corte Costituzionale del 17 giugno 2026 affronta temi che spaziano dall'energia rinnovabile alla giustizia civile e penale, passando per le immunità parlamentari e il processo amministrativo.
Alcune decisioni confermano l'attuale normativa, mentre altre aprono nuovi giudizi destinati a influenzare il diritto italiano nei prossimi mesi.
Vediamo le principali novità.
La decisione più importante è la sentenza n. 103.
La Corte costituzionale ha esaminato la disciplina delle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici, valutando se anche le società in house controllate dagli enti locali dovessero beneficiare dell'esenzione dalla riduzione degli incentivi già prevista per Comuni e scuole.
La Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale.
Secondo i giudici costituzionali, le società in house, pur perseguendo finalità pubbliche, restano soggetti giuridici distinti dagli enti locali e possono quindi essere trattate diversamente sotto il profilo degli incentivi economici.
Non cambia la normativa attuale.
Le società in house continueranno a subire la rimodulazione degli incentivi prevista dalla legge, mentre Comuni e scuole manterranno il regime agevolato.
L'ordinanza n. 104 riguarda le procedure di liquidazione controllata.
La Corte non entra nel merito della costituzionalità della norma ma restituisce gli atti ai giudici perché il contraddittorio con i creditori non era stato correttamente instaurato.
Per ora nessuna modifica normativa.
La decisione richiama però l'importanza del rispetto del diritto di difesa di tutte le parti coinvolte nelle procedure concorsuali.
Con l'ordinanza n. 105 la Corte affronta il tema della pena per il furto in abitazione.
Alcuni giudici chiedevano di poter applicare una diminuzione della pena nei casi di lieve entità.
La questione viene dichiarata manifestamente infondata.
La disciplina penale resta invariata.
Non viene introdotta una nuova attenuante specifica per il furto in abitazione.
L'ordinanza n. 106 riguarda il senatore Roberto Scarpinato.
Il ricorso contestava l'utilizzo, da parte della Commissione parlamentare Antimafia, di intercettazioni telefoniche e messaggi senza autorizzazione del Senato.
Il conflitto di attribuzione viene dichiarato inammissibile.
Non vengono modificate le regole sulle immunità parlamentari.
Diversa la conclusione dell'ordinanza n. 107.
La Corte ritiene ammissibile il ricorso promosso dal GUP di Roma contro il Senato sulla vicenda delle intercettazioni dell'ex senatore Armando Siri.
La Corte non decide ancora il merito.
Stabilisce soltanto che il conflitto tra poteri dello Stato può essere esaminato.
Il fascicolo contiene inoltre sei nuove questioni di costituzionalità.
Il TAR Lombardia contesta le regole sulla sanatoria della procura alle liti nel processo amministrativo, chiedendo un sistema più simile a quello del processo civile.
Cinque diverse ordinanze del Giudice di Pace di Varese affrontano lo stesso tema.
Il dubbio riguarda la necessità di ripetere automaticamente le testimonianze quando cambia il giudice durante il processo, anche se non esiste una videoregistrazione dell'udienza.
La Corte dovrà stabilire se questa disciplina sia compatibile con i principi costituzionali del giusto processo.
Le decisioni con effetti immediati sono limitate.
La principale riguarda la conferma della disciplina sulle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici gestiti dalle società in house.
Le altre decisioni mantengono invariato il quadro normativo oppure aprono giudizi che saranno decisi nei prossimi mesi.
Società in house
È una società controllata da un ente pubblico che svolge attività quasi esclusivamente per conto dell'amministrazione che la possiede.
Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato
È il procedimento con cui la Corte costituzionale stabilisce se Parlamento, Governo o magistratura abbiano rispettato i limiti delle rispettive competenze.
Esdebitazione
È il procedimento che consente al debitore, in presenza dei requisiti di legge, di liberarsi dai debiti residui dopo una procedura di liquidazione.
Qual è la decisione più importante di questa Gazzetta?
La sentenza sulle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici delle società in house.
Cambiano gli incentivi per il fotovoltaico?
No. La Corte conferma la disciplina già prevista dalla legge.
Le regole sul furto in abitazione vengono modificate?
No. La Corte respinge la richiesta di introdurre una nuova attenuante.
Il caso Siri è stato deciso?
No. La Corte ha soltanto dichiarato ammissibile il conflitto tra Senato e magistratura.
Perché questa Gazzetta è importante?
Perché affronta temi che riguardano energia, giustizia, processo amministrativo e funzionamento delle istituzioni.
Immaginate un grande tribunale che esamina decine di questioni diverse. Alcune vengono chiuse con una decisione definitiva, altre vengono rinviate perché servono ulteriori verifiche, mentre nuove controversie entrano ufficialmente nel calendario delle future udienze. Questa Gazzetta rappresenta proprio questa fotografia: poche regole cambiano subito, ma molte decisioni potrebbero influenzare il diritto italiano nei prossimi mesi.
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