Accise sui carburanti: cosa sono, come funzionano e perché influenzano il prezzo di benzina e gasolio

N. 0 06/08/2026 Approfondimenti Pubblicato il 06/08/2026 11:55
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Come funziona l'accisa sui carburanti e perché incide sul prezzo alla pompa

L'aumento o la diminuzione del prezzo dei carburanti è un tema che interessa milioni di automobilisti, imprese e famiglie. Quando il Governo annuncia un intervento sulle accise, come avvenuto con il Decreto-Legge n. 139 del 5 agosto 2026, molti si chiedono cosa siano realmente queste imposte e perché abbiano un effetto così importante sul prezzo che vediamo ogni giorno al distributore.

In questo approfondimento vediamo, con un linguaggio semplice, come funziona il sistema delle accise e perché rappresenta uno degli elementi principali del costo di benzina e gasolio.


Che cos'è un'accisa?

L'accisa è un'imposta indiretta applicata su determinati beni di consumo, come:

  • carburanti;
  • energia elettrica;
  • gas naturale;
  • alcolici;
  • tabacchi.

Si definisce imposta indiretta perché non colpisce direttamente il reddito di una persona, ma viene applicata sul consumo di un determinato prodotto.

Nel caso dei carburanti, l'accisa viene calcolata in base alla quantità di prodotto immessa in consumo e non al suo valore commerciale.

Questo significa che viene applicato un importo fisso per ogni quantità di carburante, indipendentemente dal prezzo del petrolio.


Come si forma il prezzo del carburante?

Quando si fa rifornimento, il prezzo finale è composto da diverse voci.

In modo semplificato comprende:

  • costo della materia prima (petrolio);
  • raffinazione;
  • trasporto e distribuzione;
  • margini degli operatori;
  • accisa;
  • IVA.

Un aspetto importante è che l'IVA viene calcolata anche sull'accisa. In pratica si paga l'imposta sul valore del carburante comprensivo dell'accisa.

Per questo motivo anche una modifica relativamente contenuta dell'accisa può incidere sul prezzo finale alla pompa.


Perché esistono le accise?

Le accise rappresentano una delle principali entrate fiscali dello Stato.

Le loro funzioni sono diverse:

  • finanziare la spesa pubblica;
  • contribuire al bilancio dello Stato;
  • regolare il consumo di alcuni prodotti;
  • sostenere specifiche politiche economiche ed energetiche.

Nel corso degli anni il sistema delle accise è stato modificato più volte per adeguarsi alle esigenze economiche e alle normative nazionali ed europee.


Cosa prevede il Decreto-Legge n. 139/2026?

La Gazzetta Ufficiale del 5 agosto 2026 introduce una misura temporanea per contenere gli effetti dell'aumento dei prezzi dei carburanti.

Il decreto stabilisce che, dal 7 al 24 agosto 2026, l'aliquota dell'accisa sul gasolio destinato all'autotrazione venga rideterminata in 532,90 euro per mille litri.

La stessa aliquota viene applicata anche ai carburanti rinnovabili come biodiesel e HVO che rispettano le condizioni previste dalla normativa europea.

L'obiettivo dichiarato del provvedimento è attenuare gli effetti della nuova crisi dei mercati energetici internazionali.


Perché il Governo modifica le accise?

Quando il prezzo internazionale del petrolio aumenta rapidamente, cresce anche il costo dei carburanti.

In situazioni eccezionali il Governo può intervenire modificando temporaneamente l'accisa per cercare di limitare gli effetti economici dell'aumento.

Nel caso del Decreto-Legge n. 139/2026, la misura è stata adottata con carattere d'urgenza proprio per fronteggiare il perdurare della crisi energetica.


L'accisa influenza sempre il prezzo alla pompa?

Sì, ma non è l'unico fattore.

Il prezzo finale dipende anche da:

  • andamento del petrolio;
  • costo della raffinazione;
  • trasporto;
  • domanda internazionale;
  • cambio euro-dollaro;
  • concorrenza tra distributori.

Per questo motivo una riduzione dell'accisa non produce necessariamente una diminuzione identica del prezzo esposto presso tutti i distributori.


Qual è l'effetto per cittadini e imprese?

Per le famiglie, una riduzione dell'accisa può contribuire a limitare il costo dei rifornimenti.

Per le imprese di trasporto, invece, l'impatto può essere molto più rilevante, perché il carburante rappresenta una delle principali voci di spesa.

Ridurre il costo del gasolio significa alleggerire almeno in parte i costi operativi e contenere gli aumenti lungo la filiera della logistica.


Esempio pratico

Immaginiamo due corrieri che effettuano consegne in tutta Italia.

Ogni settimana acquistano migliaia di litri di gasolio.

Se lo Stato riduce temporaneamente l'accisa, il costo complessivo del carburante diminuisce. Questo può aiutare l'azienda a evitare aumenti delle tariffe di trasporto e, indirettamente, a contenere il prezzo finale dei prodotti consegnati ai negozi.

È un meccanismo che mira a ridurre la pressione sui costi dell'intera catena economica.


FAQ – Domande frequenti

Che cos'è l'accisa?
È un'imposta indiretta applicata sul consumo di determinati prodotti, tra cui i carburanti.

L'accisa è uguale all'IVA?
No. L'accisa è un'imposta specifica sul prodotto, mentre l'IVA è un'imposta sul valore aggiunto applicata al prezzo finale.

Il Decreto-Legge n. 139/2026 elimina le accise?
No. Il decreto modifica temporaneamente l'aliquota dell'accisa sul gasolio per il periodo compreso tra il 7 e il 24 agosto 2026.

Perché il prezzo del carburante cambia anche senza modifiche alle accise?
Perché il prezzo dipende anche dall'andamento del petrolio, dai costi di raffinazione, dalla distribuzione e da altri fattori di mercato.

Le modifiche alle accise sono permanenti?
Nel caso del Decreto-Legge n. 139/2026 la misura è espressamente temporanea e limitata al periodo indicato nel provvedimento.


Paragone semplice per capire la norma

Immagina di acquistare una bottiglia d'acqua in un distributore automatico.

Il prezzo che paghi comprende il costo dell'acqua, il trasporto, il guadagno del gestore e le imposte.

Se una delle imposte viene ridotta, il prezzo finale può diminuire, ma il risultato dipenderà anche dal costo dell'acqua e dagli altri elementi che compongono il prezzo.

Con il carburante accade qualcosa di molto simile: l'accisa è solo una delle componenti del prezzo finale, ma rappresenta una voce importante su cui il Governo può intervenire nei periodi di particolare difficoltà economica.

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