La Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 179 del 4 agosto 2026 pubblica un decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che rinnova l'affidamento della gestione dell'Area Marina Protetta "Isola di Ustica" al Comune di Ustica.
Si tratta di un provvedimento importante perché garantisce la continuità della tutela di una delle aree marine più preziose del Mediterraneo e conferma il ruolo dell'amministrazione locale nella conservazione del patrimonio naturale.
Un'Area Marina Protetta (AMP) è una porzione di mare nella quale lo Stato introduce regole speciali per conservare habitat, fauna e flora marine.
L'obiettivo non è impedire ogni attività umana, ma trovare un equilibrio tra:
Area Marina Protetta
Un'Area Marina Protetta è una zona di mare nella quale alcune attività vengono limitate o regolamentate per proteggere gli ecosistemi marini.
Esempio pratico
Pensiamo a un grande parco naturale terrestre.
Nei boschi protetti non è possibile fare tutto ciò che si vuole: alcune attività sono consentite, altre vietate e altre ancora richiedono autorizzazioni.
Nel mare succede la stessa cosa.
Il Ministero dell'Ambiente dispone che la gestione dell'Area Marina Protetta Isola di Ustica continui ad essere affidata al Comune di Ustica.
Il decreto stabilisce inoltre che:
Dal decreto emerge che:
In sostanza, il Governo ha ritenuto che non esistessero motivi tecnici o amministrativi per cambiare gestore.
Il soggetto gestore deve garantire la corretta amministrazione dell'area protetta.
Tra le principali attività rientrano:
La convenzione prevista dal decreto definirà nel dettaglio obblighi e modalità operative.
Il decreto richiama anche il ruolo della Commissione di Riserva.
Si tratta di un organismo che affianca il soggetto gestore.
Ha il compito di formulare proposte e fornire pareri, ad esempio su:
Commissione di Riserva
È un organo consultivo che supporta la gestione dell'Area Marina Protetta, pur senza sostituirsi alle decisioni dell'amministrazione competente.
Il decreto pubblicato non modifica direttamente le regole già vigenti per cittadini e operatori.
Conferma invece la continuità della gestione.
Le attività normalmente regolamentate in un'Area Marina Protetta comprendono:
Le modalità concrete dipendono dalla zonizzazione e dai regolamenti applicabili all'area, che il decreto non modifica.
L'Area Marina Protetta di Ustica rappresenta un patrimonio naturale di grande valore.
La sua tutela consente di:
Proteggere il mare significa anche preservare una risorsa fondamentale per le future generazioni.
Per chi visita Ustica non vengono introdotte nuove limitazioni dal decreto.
Cambia soprattutto l'aspetto amministrativo:
Affidamento della gestione
È il provvedimento con cui lo Stato incarica un ente di amministrare un bene o un servizio pubblico.
Convenzione
È un accordo che disciplina diritti, obblighi e modalità operative tra il Ministero e il soggetto gestore.
Biodiversità
Indica la varietà di specie animali, vegetali e degli ecosistemi presenti in un determinato ambiente.
Zonizzazione
È la suddivisione dell'Area Marina Protetta in zone con differenti livelli di tutela e regole specifiche.
Chi gestisce oggi l'Area Marina Protetta di Ustica?
Il decreto conferma il Comune di Ustica come soggetto gestore.
Il decreto introduce nuove regole per i turisti?
No. Il provvedimento riguarda l'affidamento della gestione e non modifica direttamente le regole di utilizzo dell'area.
Che ruolo ha il Ministero dell'Ambiente?
Il Ministero mantiene le funzioni di indirizzo e stipula una convenzione con il Comune per disciplinare le modalità di gestione.
A cosa serve la Commissione di Riserva?
Supporta il gestore con proposte e pareri sulle questioni riguardanti il funzionamento dell'Area Marina Protetta.
Perché è importante questo decreto?
Garantisce continuità nella gestione e nella tutela di un'area marina di elevato valore ambientale.
Immagina un grande parco comunale molto frequentato. Il proprietario resta lo Stato, ma affida al Comune la gestione quotidiana: manutenzione, controlli, organizzazione delle attività e tutela del patrimonio naturale. Per il cittadino cambia poco nell'uso del parco, ma la conferma del gestore assicura che il lavoro continui senza interruzioni. Lo stesso principio vale per l'Area Marina Protetta di Ustica.
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