L'edizione n. 57 della Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale "Concorsi ed Esami" del 28 luglio 2026 pubblica uno dei concorsi pubblici più importanti dell'anno: il concorso del Senato della Repubblica per l'assunzione di 30 Segretari parlamentari.
Si tratta di una selezione destinata a professionisti con competenze giuridiche, economiche e tecniche che entreranno a far parte dell'Amministrazione del Senato, contribuendo al funzionamento di una delle più importanti istituzioni della Repubblica italiana.
I posti messi a concorso sono ripartiti in cinque profili:
Ogni candidato può partecipare a un solo profilo, scegliendo quello più coerente con il proprio percorso di studi e le proprie competenze.
Il bando prevede alcuni requisiti fondamentali.
Occorre essere:
Per la maggior parte dei candidati è richiesto un titolo universitario con le caratteristiche indicate nel bando. È inoltre previsto un limite di età: bisogna aver compiuto almeno 18 anni e non aver superato i 40 anni alla data prevista dal bando, salvo le eccezioni espressamente indicate.
La domanda può essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato del Senato.
Per accedere è necessario utilizzare:
È inoltre previsto il pagamento di un contributo di segreteria pari a 30 euro tramite il sistema PagoPA.
La selezione è articolata in diverse fasi.
Se il numero delle domande sarà elevato, verrà organizzata una prova preselettiva composta da 50 quiz a risposta multipla.
Le domande riguarderanno principalmente:
Il punteggio della preselezione serve esclusivamente per individuare gli ammessi alle prove successive e non viene sommato al voto finale.
Ogni profilo affronta prove differenti.
Ad esempio:
In tutte le procedure è prevista anche una verifica della conoscenza della lingua inglese.
Uno degli aspetti più innovativi del bando riguarda il profilo di tecnico informatico.
Tra le materie compare infatti anche il prompt engineering.
Prompt engineering significa progettare istruzioni efficaci da fornire ai sistemi di intelligenza artificiale per ottenere risultati accurati e affidabili. La presenza di questa materia dimostra come il Senato stia aggiornando i propri criteri di selezione alle nuove competenze digitali richieste dalla trasformazione tecnologica della Pubblica Amministrazione.
Chi supera gli scritti accede alle prove orali.
Oltre alle materie specifiche del profilo scelto, vengono valutati:
Per alcuni profili sono previste prove pratiche con software professionali, come AutoCAD, oppure esercitazioni informatiche.
Per ciascun profilo viene predisposta una graduatoria distinta.
Il punteggio finale deriva dalla somma dei risultati ottenuti nelle prove scritte, nelle prove orali e nelle prove tecniche.
La preselezione, invece, non incide sul punteggio conclusivo.
Chi desidera partecipare dovrebbe iniziare la preparazione con largo anticipo.
Può essere utile:
Una preparazione costante e organizzata consente di affrontare con maggiore sicurezza tutte le fasi della selezione.
Entrare a lavorare presso il Senato della Repubblica significa operare all'interno di una delle istituzioni fondamentali dello Stato.
I Segretari parlamentari svolgono attività di supporto tecnico, documentale e organizzativo indispensabili per il funzionamento dell'Assemblea e delle Commissioni parlamentari.
Per questo motivo il concorso richiede competenze elevate e una preparazione multidisciplinare.
Quanti posti sono disponibili?
Sono messi a concorso 30 posti suddivisi tra cinque diversi profili professionali.
Posso candidarmi per più profili?
No. Il bando consente la partecipazione a un solo profilo.
Come si presenta la domanda?
Esclusivamente online, utilizzando SPID o Carta d'Identità Elettronica.
È prevista una prova preselettiva?
Sì, se il numero delle domande supera la soglia prevista dal bando.
Il punteggio della preselezione conta nella graduatoria finale?
No. Serve soltanto per individuare i candidati ammessi alle prove successive.
Immagina una grande azienda che deve assumere personale altamente qualificato per ruoli molto diversi: esperti di diritto, economisti, informatici e tecnici. Prima verifica le conoscenze di base, poi organizza prove sempre più specifiche per individuare i candidati più preparati. Il concorso del Senato segue una logica simile, con un percorso di selezione strutturato che punta a scegliere i profili più adatti a operare in una delle istituzioni centrali dello Stato.