Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore i nuovi tassi effettivi globali medi (TEGM) utilizzati per determinare la soglia oltre la quale un finanziamento può essere considerato usurario.
Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2026, aggiorna i valori di riferimento che banche e intermediari finanziari devono rispettare nella concessione di mutui, prestiti personali, aperture di credito, leasing e altre forme di finanziamento.
Per i cittadini si tratta di uno strumento di tutela molto importante, perché permette di verificare se il costo complessivo di un prestito rientra nei limiti fissati dalla legge.
La normativa italiana stabilisce che esiste un limite massimo agli interessi applicabili su un finanziamento.
Questo limite viene definito partendo dal TEGM, cioè il tasso medio praticato sul mercato per una determinata categoria di prestiti.
A partire da questo valore viene calcolata la soglia di usura, oltre la quale gli interessi sono considerati illegali.
In altre parole, la legge impedisce che un istituto di credito approfitti della situazione economica di chi chiede un finanziamento applicando costi eccessivi.
TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) è la media dei costi praticati da banche e finanziarie per ogni categoria di finanziamento.
Ogni tre mesi il Ministero dell'Economia, sulla base dei dati raccolti dalla Banca d'Italia, pubblica i nuovi valori.
Le categorie comprendono, ad esempio:
mutui immobiliari;
prestiti personali;
credito al consumo;
leasing;
scoperti di conto corrente;
aperture di credito;
finanziamenti alle imprese.
Ogni categoria ha una propria soglia di riferimento.
La legge prevede un metodo preciso.
In termini semplici:
si individua il TEGM della categoria di finanziamento;
si applica la maggiorazione prevista dalla legge;
si ottiene il tasso soglia.
Se il costo complessivo del prestito supera questa soglia, il finanziamento può integrare il reato di usura.
Molti pensano che basti guardare la percentuale indicata nel contratto.
In realtà vengono considerati quasi tutti i costi collegati al finanziamento, tra cui:
interessi;
commissioni;
spese di istruttoria;
costi periodici;
altre spese previste dal contratto, salvo quelle espressamente escluse dalla normativa.
Per questo motivo due prestiti con lo stesso interesse nominale possono avere un costo reale molto diverso.
Chi ha sottoscritto un finanziamento può effettuare alcune verifiche.
Occorre:
leggere il contratto;
individuare il TAEG indicato dalla banca;
verificare la categoria del finanziamento;
confrontare il costo complessivo con la soglia antiusura valida nel trimestre in cui il contratto è stato concluso.
Se emergono dubbi è opportuno rivolgersi a un professionista o a un'associazione specializzata nella tutela dei consumatori.
La legge italiana è particolarmente severa.
Quando vengono applicati interessi usurari possono verificarsi importanti conseguenze civili e penali.
Tra gli effetti più rilevanti vi sono:
responsabilità penale nei casi previsti dalla legge;
perdita del diritto agli interessi nelle ipotesi disciplinate dal Codice Civile;
possibilità di tutela giudiziaria per il cliente.
Ogni situazione, tuttavia, deve essere valutata caso per caso.
Il costo del denaro cambia continuamente.
Le decisioni della Banca Centrale Europea, l'andamento dell'inflazione e dei mercati finanziari influenzano anche i prestiti concessi in Italia.
Per questo motivo il Ministero aggiorna periodicamente i tassi medi, così da mantenere la soglia antiusura coerente con il mercato.
L'aggiornamento dei tassi non modifica automaticamente i contratti già in corso.
Serve invece come riferimento:
per i nuovi finanziamenti;
per le verifiche di conformità alla normativa;
per il controllo dell'attività degli intermediari finanziari.
Famiglie e imprese dispongono così di uno strumento in più per valutare il costo reale del credito.
Usura
È il reato che consiste nell'applicare interessi o altri vantaggi economici superiori ai limiti consentiti dalla legge.
TEGM
È il Tasso Effettivo Globale Medio, cioè la media dei costi applicati sul mercato per una determinata categoria di finanziamento.
TAEG
Il Tasso Annuo Effettivo Globale rappresenta il costo complessivo del finanziamento per il consumatore, comprensivo degli interessi e delle principali spese previste dal contratto.
Immaginiamo due persone che chiedono entrambe un prestito di 20.000 euro.
La prima banca applica un interesse leggermente più basso ma aggiunge numerose commissioni.
La seconda applica un interesse un po' più alto ma quasi nessuna spesa accessoria.
Guardando soltanto il tasso nominale sembrerebbe più conveniente la prima offerta.
Analizzando il TAEG, invece, potrebbe risultare più economica la seconda.
Per questo motivo è sempre importante valutare il costo complessivo del finanziamento e non soltanto la percentuale degli interessi.
I nuovi tassi valgono per tutti i prestiti?
Sì, ma ogni categoria di finanziamento ha il proprio tasso medio e la propria soglia.
Il mio mutuo cambia automaticamente dal 1° luglio?
No. L'aggiornamento riguarda i valori di riferimento utilizzati per verificare il rispetto della normativa.
Come faccio a sapere qual è il TAEG del mio prestito?
È indicato nel contratto di finanziamento e nella documentazione informativa consegnata dalla banca o dalla finanziaria.
Se penso che il mio prestito sia usurario cosa devo fare?
È consigliabile far esaminare il contratto da un professionista qualificato o da un'associazione dei consumatori.
La soglia antiusura è uguale per tutti i finanziamenti?
No. Cambia in base alla tipologia del prestito.
Pensiamo ai limiti di velocità sulle strade.
Ogni tipo di strada ha un limite diverso: in città è uno, in autostrada è un altro.
Lo stesso accade con i finanziamenti: ogni categoria di prestito ha una soglia massima diversa oltre la quale non è possibile andare.
La legge antiusura funziona come un autovelox: controlla che nessuno superi il limite previsto.