L'Unione Europea pubblica un nuovo pacchetto di regolamenti e decisioni che toccano diversi settori strategici. Tra le novità più rilevanti figurano nuove regole per misurare l'impatto climatico degli edifici, modifiche ai finanziamenti destinati alle azioni esterne dell'UE, provvedimenti contro il dumping commerciale e misure sanitarie per contrastare alcune malattie animali.
Di seguito analizziamo le disposizioni più importanti, traducendo il linguaggio giuridico in spiegazioni semplici e concrete.
Il primo regolamento modifica le norme che disciplinano il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+), uno degli strumenti con cui l'Unione sostiene investimenti nei Paesi partner.
In pratica vengono rese più efficienti le garanzie finanziarie offerte dall'Unione Europea, così da liberare nuove risorse senza aumentare direttamente il bilancio europeo.
Che cos'è una garanzia finanziaria?
Una garanzia finanziaria è un impegno con cui un soggetto pubblico copre parte del rischio economico di un investimento. In questo modo banche e investitori sono più propensi a finanziare progetti che, senza questa protezione, sarebbero considerati troppo rischiosi.
L'obiettivo è sostenere infrastrutture, energia, sviluppo economico, stabilità politica e cooperazione internazionale.
Una delle novità più importanti riguarda il settore edilizio.
La Commissione europea introduce un quadro comune che permetterà a tutti gli Stati membri di calcolare nello stesso modo il potenziale di riscaldamento globale (GWP) degli edifici durante l'intero ciclo di vita.
Che cos'è il GWP?
Il Global Warming Potential (GWP) indica l'impatto complessivo di un edificio sul cambiamento climatico, considerando tutte le fasi della sua esistenza:
produzione dei materiali;
costruzione;
utilizzo;
manutenzione;
demolizione;
riciclo dei materiali.
L'obiettivo è confrontare edifici costruiti in Paesi diversi utilizzando criteri identici, favorendo materiali più sostenibili e tecniche costruttive meno inquinanti.
Architetti, ingegneri, costruttori e produttori di materiali dovranno progressivamente utilizzare dati ambientali più dettagliati.
Le emissioni non saranno valutate soltanto durante l'utilizzo dell'edificio, ma anche nella produzione del cemento, dell'acciaio, dell'isolamento, degli impianti e nelle successive attività di manutenzione.
È un passo importante verso edifici realmente sostenibili.
La Commissione europea introduce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di acido adipico proveniente dalla Cina.
Che cos'è un dazio antidumping?
Un dazio antidumping è una tassa applicata ai prodotti importati quando vengono venduti a prezzi considerati artificialmente bassi, con il rischio di danneggiare le imprese europee.
Lo scopo è garantire una concorrenza più equilibrata.
Entrano in vigore nuove prescrizioni per gli organismi notificati che certificano dispositivi medici e dispositivi medico-diagnostici.
Le nuove regole uniformano le procedure di controllo e rafforzano la qualità delle verifiche effettuate prima della commercializzazione dei prodotti.
Per cittadini e pazienti ciò significa maggiori garanzie sulla sicurezza dei dispositivi.
Nel fascicolo sono presenti anche decisioni che riguardano:
il vaiolo degli ovini e dei caprini in Romania;
l'afta epizootica in Grecia.
Le misure servono a limitare la diffusione delle malattie e a proteggere gli allevamenti europei.
Pur interessando specifiche aree geografiche, queste decisioni contribuiscono alla sicurezza alimentare e alla tutela del settore zootecnico europeo.
Per i cittadini gli effetti immediati saranno limitati, ma nel medio periodo le nuove norme potranno influire su:
qualità ambientale degli edifici;
certificazioni energetiche;
materiali da costruzione;
sicurezza dei dispositivi medici;
commercio internazionale;
filiere agricole e alimentari.
Le imprese dovranno invece adeguarsi progressivamente alle nuove metodologie tecniche e ai nuovi obblighi europei.
Immaginiamo la costruzione di un nuovo condominio.
Finora era importante soprattutto il consumo energetico durante l'utilizzo dell'edificio.
Con le nuove regole europee verranno considerate anche le emissioni prodotte per fabbricare il cemento, trasportare i materiali, costruire l'edificio, effettuarne la manutenzione e demolirlo a fine vita.
Questo permetterà di progettare edifici con un impatto climatico complessivamente inferiore.
Le nuove regole valgono subito?
I regolamenti europei entrano direttamente in vigore secondo quanto previsto nei rispettivi testi, mentre alcune misure richiederanno applicazioni operative da parte degli Stati membri.
Chi sarà maggiormente coinvolto?
Soprattutto imprese edili, progettisti, produttori di materiali, organismi di certificazione e operatori del commercio internazionale.
Cambieranno gli attestati energetici?
Sì. Progressivamente saranno arricchiti con informazioni sull'impatto climatico dell'intero ciclo di vita dell'edificio.
I cittadini dovranno fare qualcosa?
No, non sono previsti adempimenti immediati per i privati.
Perché l'Unione Europea introduce queste regole?
Per rendere confrontabili i dati ambientali, favorire investimenti sostenibili e rafforzare il mercato unico europeo.
Valutare un edificio soltanto in base ai consumi energetici è come giudicare un'automobile osservando solo il carburante consumato durante la guida.
Le nuove regole europee chiedono invece di considerare anche come l'auto è stata costruita, con quali materiali, quanta energia è servita per produrla e come verrà riciclata a fine vita. Lo stesso principio viene ora applicato agli edifici.