Assicurazioni agricole PAC 2025: requisiti, contributi disponibili e procedura completa per fare domanda

N. 0 12/06/2026 Approfondimenti Pubblicato il 12/06/2026 12:00
Condividi questo articolo
Assicurazioni agricole PAC 2025: requisiti, contributi disponibili e procedura completa per fare domanda

Le imprese agricole italiane potranno accedere ai contributi previsti dal Piano Strategico della PAC 2023-2027 per le assicurazioni agevolate delle produzioni vegetali relative alla campagna assicurativa 2025. L'obiettivo è aiutare gli agricoltori a proteggersi dai sempre più frequenti eventi climatici estremi, dalle fitopatie e dalle infestazioni parassitarie, riducendo il costo delle polizze assicurative attraverso un sostegno pubblico finanziato dall'Unione Europea e dallo Stato italiano.

Negli ultimi anni siccità, grandinate, gelate tardive e alluvioni hanno causato danni milionari alle aziende agricole. Per questo motivo la PAC ha rafforzato gli strumenti di gestione del rischio, consentendo agli agricoltori di recuperare parte delle spese sostenute per assicurare le proprie colture.

Cos'è l'intervento SRF.01 della PAC

L'intervento SRF.01 "Assicurazioni agevolate" è una misura prevista dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 che sostiene economicamente gli agricoltori nel pagamento dei premi assicurativi relativi alle coltivazioni agricole.

In pratica, l'agricoltore stipula una polizza contro determinati rischi e successivamente può ottenere un contributo pubblico che riduce il costo effettivo dell'assicurazione.

L'intervento è finanziato attraverso:

  • il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), cioè il fondo europeo destinato al sostegno delle aree rurali;
  • il Fondo di rotazione nazionale previsto dalla legge n. 183/1987.

Chi può ottenere i contributi

Possono presentare domanda esclusivamente gli agricoltori che rispettano specifici requisiti.

In particolare devono:

  • essere imprenditori agricoli ai sensi dell'articolo 2135 del Codice Civile;
  • essere iscritti al Registro delle Imprese agricole;
  • essere agricoltori in attività, cioè svolgere concretamente attività agricola;
  • possedere un Fascicolo Aziendale aggiornato presso il sistema agricolo nazionale;
  • avere correttamente registrato il piano di coltivazione e i titoli di conduzione dei terreni.

Cosa significa "agricoltore in attività"

L'espressione agricoltore in attività indica un soggetto che svolge realmente attività agricola e non possiede semplicemente terreni agricoli.

Ad esempio:

  • un'azienda agricola che coltiva grano o mais è un agricoltore in attività;
  • un produttore vitivinicolo che gestisce vigneti è un agricoltore in attività;
  • un proprietario di terreni lasciati improduttivi potrebbe non soddisfare questo requisito.

Quali colture possono essere assicurate

L'avviso riguarda esclusivamente le produzioni vegetali.

Sono assicurabili numerose colture agricole previste dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2025, comprese:

  • cereali;
  • ortaggi;
  • frutta;
  • vigneti;
  • oliveti;
  • vivai;
  • colture permanenti e stagionali.

Quali rischi sono coperti

Le polizze possono proteggere l'azienda agricola contro:

  • grandine;
  • gelo e brina;
  • eccesso di pioggia;
  • alluvione;
  • vento forte;
  • siccità;
  • fitopatie;
  • infestazioni parassitarie;
  • altri eventi climatici assimilabili a calamità naturali.

Quanto vale il finanziamento

La dotazione finanziaria iniziale prevista dal decreto è pari a:

295 milioni di euro.

Il Ministero potrà incrementare successivamente il fondo qualora si rendano disponibili ulteriori risorse.

Come funziona la procedura

La procedura si sviluppa in diverse fasi.

1. Aggiornamento del Fascicolo Aziendale

L'agricoltore deve verificare che il Fascicolo Aziendale sia aggiornato.

Il fascicolo contiene:

  • dati anagrafici;
  • superfici coltivate;
  • titoli di conduzione;
  • piano colturale;
  • informazioni aziendali.

2. Elaborazione del PGIR

Successivamente viene predisposto il Piano di Gestione Individuale del Rischio (PGIR).

Si tratta di un documento informatico che identifica:

  • colture assicurabili;
  • superfici;
  • valori assicurati;
  • rischi coperti.

3. Stipula della polizza

L'agricoltore può scegliere:

  • una polizza individuale;
  • una polizza collettiva tramite un organismo di difesa o una cooperativa agricola.

4. Presentazione della domanda

La domanda perfeziona la manifestazione di interesse già avviata nel 2025 e consente di richiedere il contributo pubblico.

5. Controlli e pagamento

AGEA e il Ministero effettuano:

  • verifiche amministrative;
  • controlli documentali;
  • eventuali controlli in azienda.

Successivamente viene determinato il contributo spettante e disposto il pagamento.

Le scadenze da rispettare

Le polizze devono essere state sottoscritte entro le date stabilite dal Piano di Gestione dei Rischi Agricoli 2025.

Inoltre il decreto stabilisce che le polizze devono essere trasmesse al Sistema di Gestione del Rischio (SIAN):

  • entro il 31 luglio 2026 per alcune categorie di colture;
  • entro il 30 settembre 2026 per altre tipologie produttive.

Quali documenti conservare

L'agricoltore deve conservare per almeno cinque anni:

  • polizze assicurative;
  • certificati assicurativi;
  • ricevute di pagamento dei premi;
  • documentazione relativa alla produzione assicurata;
  • eventuali documenti richiesti in fase di controllo.

Cosa succede in caso di danno

Per ottenere l'indennizzo il danno deve superare il 20% del valore della produzione media annua assicurata.

La compagnia assicurativa incarica un perito che verifica:

  • l'effettiva esistenza del danno;
  • il collegamento tra evento climatico e perdita produttiva;
  • l'entità economica della perdita.

Impatto sulle imprese agricole

Questa misura rappresenta uno degli strumenti principali di adattamento ai cambiamenti climatici.

Per molte aziende agricole significa:

  • maggiore stabilità economica;
  • minore esposizione ai danni meteorologici;
  • possibilità di programmare investimenti con maggiore sicurezza;
  • tutela del reddito aziendale.

Un viticoltore che subisce una grandinata poco prima della vendemmia, ad esempio, può limitare le perdite economiche grazie all'indennizzo assicurativo sostenuto dalla PAC.

FAQ – Domande frequenti

Chi può accedere ai contributi PAC per le assicurazioni agricole?
Gli imprenditori agricoli iscritti al Registro delle Imprese, in possesso dei requisiti previsti dall'avviso pubblico.

È obbligatorio assicurarsi?
No. La sottoscrizione delle polizze agevolate è volontaria.

Qual è il fondo disponibile per il 2025?
La dotazione iniziale è pari a 295 milioni di euro.

Quali eventi climatici sono coperti?
Grandine, gelo, siccità, alluvioni, fitopatie e altre calamità previste dalla normativa.

Chi effettua i controlli?
I controlli sono svolti da AGEA e dagli organismi competenti incaricati della gestione della misura.

Quanto tempo devono essere conservati i documenti?
Per almeno cinque anni dalla data di pagamento del contributo pubblico.

Paragone semplice per capire la norma

Immaginiamo una famiglia che vive in una zona soggetta a forti temporali. Per proteggere la casa stipula una polizza contro grandine e allagamenti. Se una tempesta danneggia il tetto, l'assicurazione copre una parte dei costi di riparazione.

Per gli agricoltori il meccanismo è molto simile: invece della casa viene protetto il raccolto. La differenza è che una parte del costo dell'assicurazione viene pagata con fondi pubblici della PAC, rendendo la protezione più accessibile anche alle aziende agricole di piccole dimensioni.

Incorpora questo articolo

Copia e incolla questo codice HTML nel tuo sito web:

Anteprima:

Nota: Il widget è completamente responsive e si adatta automaticamente alla larghezza del contenitore.