Le imprese agricole italiane potranno accedere ai contributi previsti dal Piano Strategico della PAC 2023-2027 per le assicurazioni agevolate delle produzioni vegetali relative alla campagna assicurativa 2025. L'obiettivo è aiutare gli agricoltori a proteggersi dai sempre più frequenti eventi climatici estremi, dalle fitopatie e dalle infestazioni parassitarie, riducendo il costo delle polizze assicurative attraverso un sostegno pubblico finanziato dall'Unione Europea e dallo Stato italiano.
Negli ultimi anni siccità, grandinate, gelate tardive e alluvioni hanno causato danni milionari alle aziende agricole. Per questo motivo la PAC ha rafforzato gli strumenti di gestione del rischio, consentendo agli agricoltori di recuperare parte delle spese sostenute per assicurare le proprie colture.
L'intervento SRF.01 "Assicurazioni agevolate" è una misura prevista dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 che sostiene economicamente gli agricoltori nel pagamento dei premi assicurativi relativi alle coltivazioni agricole.
In pratica, l'agricoltore stipula una polizza contro determinati rischi e successivamente può ottenere un contributo pubblico che riduce il costo effettivo dell'assicurazione.
L'intervento è finanziato attraverso:
Possono presentare domanda esclusivamente gli agricoltori che rispettano specifici requisiti.
In particolare devono:
L'espressione agricoltore in attività indica un soggetto che svolge realmente attività agricola e non possiede semplicemente terreni agricoli.
Ad esempio:
L'avviso riguarda esclusivamente le produzioni vegetali.
Sono assicurabili numerose colture agricole previste dal Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2025, comprese:
Le polizze possono proteggere l'azienda agricola contro:
La dotazione finanziaria iniziale prevista dal decreto è pari a:
295 milioni di euro.
Il Ministero potrà incrementare successivamente il fondo qualora si rendano disponibili ulteriori risorse.
La procedura si sviluppa in diverse fasi.
L'agricoltore deve verificare che il Fascicolo Aziendale sia aggiornato.
Il fascicolo contiene:
Successivamente viene predisposto il Piano di Gestione Individuale del Rischio (PGIR).
Si tratta di un documento informatico che identifica:
L'agricoltore può scegliere:
La domanda perfeziona la manifestazione di interesse già avviata nel 2025 e consente di richiedere il contributo pubblico.
AGEA e il Ministero effettuano:
Successivamente viene determinato il contributo spettante e disposto il pagamento.
Le polizze devono essere state sottoscritte entro le date stabilite dal Piano di Gestione dei Rischi Agricoli 2025.
Inoltre il decreto stabilisce che le polizze devono essere trasmesse al Sistema di Gestione del Rischio (SIAN):
L'agricoltore deve conservare per almeno cinque anni:
Per ottenere l'indennizzo il danno deve superare il 20% del valore della produzione media annua assicurata.
La compagnia assicurativa incarica un perito che verifica:
Questa misura rappresenta uno degli strumenti principali di adattamento ai cambiamenti climatici.
Per molte aziende agricole significa:
Un viticoltore che subisce una grandinata poco prima della vendemmia, ad esempio, può limitare le perdite economiche grazie all'indennizzo assicurativo sostenuto dalla PAC.
Chi può accedere ai contributi PAC per le assicurazioni agricole?
Gli imprenditori agricoli iscritti al Registro delle Imprese, in possesso dei requisiti previsti dall'avviso pubblico.
È obbligatorio assicurarsi?
No. La sottoscrizione delle polizze agevolate è volontaria.
Qual è il fondo disponibile per il 2025?
La dotazione iniziale è pari a 295 milioni di euro.
Quali eventi climatici sono coperti?
Grandine, gelo, siccità, alluvioni, fitopatie e altre calamità previste dalla normativa.
Chi effettua i controlli?
I controlli sono svolti da AGEA e dagli organismi competenti incaricati della gestione della misura.
Quanto tempo devono essere conservati i documenti?
Per almeno cinque anni dalla data di pagamento del contributo pubblico.
Immaginiamo una famiglia che vive in una zona soggetta a forti temporali. Per proteggere la casa stipula una polizza contro grandine e allagamenti. Se una tempesta danneggia il tetto, l'assicurazione copre una parte dei costi di riparazione.
Per gli agricoltori il meccanismo è molto simile: invece della casa viene protetto il raccolto. La differenza è che una parte del costo dell'assicurazione viene pagata con fondi pubblici della PAC, rendendo la protezione più accessibile anche alle aziende agricole di piccole dimensioni.