L'Unione Europea ha aggiornato l'elenco delle infrastrutture energetiche considerate strategiche per il futuro del continente. Con il Regolamento delegato (UE) 2026/764 viene modificato l'elenco dei cosiddetti Progetti di Interesse Comune (PIC) e Progetti di Interesse Reciproco (PIR), strumenti fondamentali per realizzare la transizione energetica europea.
Si tratta di un provvedimento che potrebbe avere effetti concreti sui sistemi energetici nazionali, sugli investimenti pubblici e privati e, nel lungo periodo, anche sui costi e sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico per cittadini e imprese.
I Progetti di Interesse Comune sono grandi opere infrastrutturali che l'Unione Europea considera essenziali per migliorare il funzionamento del mercato energetico europeo.
Possono riguardare:
Un PIC deve avere un beneficio che va oltre il singolo Stato membro e contribuire agli obiettivi energetici europei.
I Progetti di Interesse Reciproco sono opere sviluppate in collaborazione tra l'Unione Europea e Paesi terzi.
L'obiettivo è rafforzare le connessioni energetiche internazionali e migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti.
Ad esempio, possono riguardare:
Il settore energetico europeo sta vivendo una trasformazione senza precedenti.
Negli ultimi anni l'UE ha dovuto affrontare:
Per questo motivo Bruxelles aggiorna periodicamente l'elenco dei progetti prioritari, individuando quelli che possono contribuire maggiormente alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione dell'economia.
Progetto di Interesse Comune (PIC)
È un'infrastruttura energetica considerata strategica per più Paesi europei e per l'intera Unione.
Progetto di Interesse Reciproco (PIR)
È un'infrastruttura sviluppata insieme a Paesi esterni all'UE ma ritenuta importante per gli interessi energetici europei.
Rete offshore
Sistema di collegamenti energetici realizzati in mare, spesso utilizzati per trasportare energia prodotta da parchi eolici offshore.
Trasporto di CO₂
Infrastrutture che permettono di trasferire l'anidride carbonica catturata dagli impianti industriali verso siti di stoccaggio sicuri.
L'inserimento nell'elenco europeo comporta numerosi vantaggi.
Tra i principali:
In pratica, essere riconosciuti come PIC o PIR aumenta notevolmente le possibilità che un progetto venga realizzato.
Gli effetti non sono immediati ma possono essere significativi nel medio e lungo periodo.
Le nuove infrastrutture possono contribuire a:
Per le famiglie, una rete energetica più efficiente può contribuire a contenere i costi derivanti dalle crisi energetiche future.
Immaginiamo una rete autostradale.
Se una strada collega solo un piccolo comune, la sua importanza è limitata.
Se invece collega più regioni o più Stati, diventa strategica per l'intero sistema dei trasporti.
Lo stesso vale per le infrastrutture energetiche.
Un elettrodotto che collega diversi Paesi europei o una rete per l'idrogeno che attraversa più Stati viene considerata un'infrastruttura strategica perché migliora il funzionamento dell'intero sistema energetico europeo.
L'aggiornamento dell'elenco rappresenta un passaggio fondamentale per gli obiettivi climatici dell'UE.
Le principali sfide riguardano:
Il successo di questi progetti sarà determinante per il raggiungimento degli obiettivi europei di neutralità climatica nei prossimi decenni.
Cosa sono i Progetti di Interesse Comune?
Sono infrastrutture energetiche considerate strategiche per più Stati membri dell'Unione Europea.
Chi decide quali progetti entrano nell'elenco?
La Commissione Europea aggiorna periodicamente l'elenco sulla base delle procedure previste dalla normativa europea.
I cittadini avranno nuovi obblighi?
No. Il regolamento riguarda principalmente infrastrutture energetiche e procedure amministrative.
I progetti possono ricevere fondi europei?
Sì, l'inclusione nell'elenco facilita l'accesso a strumenti di finanziamento europei.
L'Italia potrebbe essere coinvolta?
Sì. I progetti energetici strategici spesso coinvolgono più Stati membri e l'Italia partecipa a numerose reti energetiche europee.
Perché l'idrogeno è così importante?
Perché viene considerato uno degli strumenti chiave per ridurre le emissioni nei settori industriali difficili da elettrificare.
Immaginiamo l'Europa come un enorme sistema idrico.
Ogni Paese ha i propri serbatoi e le proprie tubature.
Se una regione resta senz'acqua, le altre possono aiutarla soltanto se esistono collegamenti efficienti.
I Progetti di Interesse Comune funzionano allo stesso modo: sono le grandi "tubature energetiche" che permettono all'energia di muoversi rapidamente da una parte all'altra dell'Europa, aumentando sicurezza, stabilità e resilienza dell'intero sistema.