La Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami n. 41 del 29 maggio 2026 pubblica due avvisi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi all'assunzione di personale non vedente da destinare ai centralini telefonici della Motorizzazione Civile. Le sedi interessate sono Taranto e Potenza.
Si tratta di procedure particolari che non prevedono un concorso pubblico tradizionale ma utilizzano il sistema dell'avviamento numerico, disciplinato dalla legge n. 113 del 29 marzo 1985.
Il Ministero procederà all'assunzione di:
Gli avvisi precisano che le candidature non possono essere inviate direttamente al Ministero. Il reclutamento avverrà esclusivamente tramite gli uffici competenti che gestiscono gli elenchi dei lavoratori aventi diritto.
L'avviamento numerico è una procedura speciale di inserimento lavorativo.
A differenza di un concorso pubblico ordinario:
L'amministrazione comunica il fabbisogno di personale e il Centro per l'Impiego individua i lavoratori iscritti negli appositi elenchi secondo le regole previste dalla legge.
La Legge n. 113/1985 disciplina il collocamento obbligatorio dei centralinisti telefonici non vedenti.
La norma nasce con l'obiettivo di favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità visiva attraverso professioni storicamente compatibili con le competenze richieste ai lavoratori non vedenti.
Nel corso degli anni la legge è stata aggiornata e coordinata con la normativa sul collocamento mirato delle persone con disabilità.
Possono essere avviati al lavoro i soggetti che:
L'individuazione dei candidati avviene attraverso le amministrazioni provinciali o i servizi per l'impiego territorialmente competenti.
Molti cittadini potrebbero pensare di poter inviare un curriculum o una domanda alla Motorizzazione Civile.
Gli avvisi chiariscono invece che eventuali richieste inviate direttamente al Ministero non saranno prese in considerazione.
Questo perché la legge attribuisce la gestione della procedura agli uffici pubblici che curano il collocamento dei lavoratori iscritti negli elenchi speciali.
Anche se riguarda soltanto due assunzioni, il provvedimento conferma l'utilizzo degli strumenti di inclusione lavorativa previsti dall'ordinamento italiano.
L'obiettivo è garantire opportunità concrete di accesso al lavoro pubblico alle persone con disabilità visiva, valorizzandone competenze e professionalità.
È inoltre un segnale importante perché dimostra che gli obblighi di inclusione previsti dalla normativa continuano a trovare applicazione anche nelle amministrazioni statali.
Immaginiamo un lavoratore non vedente già iscritto negli elenchi professionali previsti dalla legge.
Quando il Ministero comunica la necessità di coprire un posto di centralinista presso la Motorizzazione Civile, non sarà il lavoratore a partecipare a un concorso pubblico.
Sarà invece il servizio competente a verificare gli iscritti disponibili e a individuare i candidati secondo i criteri stabiliti dalla normativa.
È un sistema simile a una chiamata da una lista professionale certificata piuttosto che a una selezione aperta a tutti.
Quanti posti sono previsti?
Due posti complessivi: uno a Taranto e uno a Potenza.
Si tratta di un concorso pubblico tradizionale?
No. La procedura utilizza il sistema dell'avviamento numerico previsto dalla legge 113/1985.
Posso inviare la domanda direttamente al Ministero?
No. Gli avvisi precisano che le candidature inviate direttamente non saranno considerate.
Chi individua i candidati?
Le amministrazioni e i servizi competenti per il collocamento dei lavoratori iscritti negli elenchi previsti dalla normativa.
Qual è la finalità della legge 113/1985?
Favorire l'inserimento lavorativo delle persone non vedenti nelle attività di centralino telefonico e in altre funzioni previste dalla normativa.
Pensiamo a una scuola che deve scegliere un rappresentante da una lista già definita di studenti idonei.
Invece di aprire una nuova candidatura a tutta la scuola, l'istituto consulta l'elenco ufficiale e individua la persona secondo regole prestabilite.
L'avviamento numerico funziona in modo simile: l'ente che assume non apre un concorso aperto a tutti, ma si rivolge agli elenchi ufficiali dei lavoratori che possiedono già i requisiti richiesti.