Tra le novità più importanti pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio 2026 c’è la proroga dei termini per la sottoscrizione delle polizze agricole agevolate relative alle colture a ciclo autunno-primaverile.
La decisione è stata presa dal Ministero dell’Agricoltura per aiutare gli agricoltori che, a causa del maltempo e delle nuove procedure operative, rischiavano di non riuscire a completare le assicurazioni entro le scadenze previste.
Il decreto stabilisce che il termine per sottoscrivere:
viene spostato:
La proroga riguarda in particolare:
Secondo il Ministero, la decisione è stata presa a causa di:
Le associazioni del settore avevano infatti segnalato il rischio che molti agricoltori restassero senza copertura assicurativa.
Le polizze agricole agevolate sono assicurazioni sostenute in parte con contributi pubblici.
Servono a proteggere gli agricoltori dai danni causati da:
È un po’ come l’assicurazione dell’auto.
L’agricoltore paga una parte del costo della polizza, mentre una quota viene sostenuta attraverso fondi pubblici europei e nazionali.
In questo modo il costo dell’assicurazione diventa più accessibile.
Nel 2026 il sistema delle polizze agricole è strettamente collegato al Fondo AgriCat.
Il Fondo AgriCat è il nuovo strumento nazionale creato per affrontare i danni climatici catastrofali.
Le polizze agevolate e il Fondo lavorano insieme:
Il decreto riguarda soprattutto le colture a ciclo autunno-primaverile.
Tra queste possono rientrare:
Il Ministero ha inoltre aggiornato l’elenco delle produzioni assicurabili introducendo nuove combinazioni produttive per:
Accanto alle assicurazioni tradizionali esistono anche i fondi mutualistici.
Un fondo mutualistico è un sistema in cui più agricoltori partecipano economicamente a una cassa comune che interviene in caso di danni.
Funziona in modo simile a una cassa condivisa tra più imprese agricole.
Se una grandinata distrugge il raccolto di alcuni aderenti, il fondo utilizza le risorse comuni per compensare le perdite.
Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha aumentato enormemente i rischi per il settore agricolo.
Molte aziende si trovano ad affrontare:
Una sola grandinata può compromettere mesi di lavoro.
Per questo l’Unione Europea e lo Stato italiano stanno investendo sempre di più nei sistemi di gestione del rischio.
Le polizze agevolate vengono sostenute attraverso:
L’agricoltore quindi non sostiene da solo tutto il costo della protezione assicurativa.
Possono accedere ai sistemi assicurativi agevolati:
Senza coperture assicurative o mutualistiche:
In molti casi le assicurazioni sono ormai considerate uno strumento essenziale di sopravvivenza aziendale.
Molti agricoltori segnalano ancora problemi come:
Tuttavia il sistema continua ad espandersi perché gli eventi estremi stanno aumentando.
Il termine è stato prorogato al 10 aprile 2026.
Principalmente le colture a ciclo autunno-primaverile.
Non sempre, ma diventano fondamentali per proteggere economicamente l’azienda agricola.
È il fondo nazionale che interviene per i danni climatici catastrofali.
Grandine, siccità, gelo, alluvioni, vento forte e altri eventi atmosferici.
No. Una parte resta a carico dell’agricoltore, ma esistono contributi pubblici che riducono i costi.
Immaginiamo una famiglia che vive in una zona soggetta ad allagamenti.
Sapendo che il rischio è alto, decide di fare un’assicurazione sulla casa per evitare di perdere tutto in caso di danni.
Gli agricoltori fanno la stessa cosa con i raccolti.
Le polizze agricole agevolate servono proprio a evitare che un evento climatico distrugga economicamente un’intera stagione di lavoro.