La Valle d’Aosta cambia le regole per i Comuni.
Con la legge regionale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2026 arrivano nuove disposizioni su:
Si tratta di una riforma importante per il funzionamento dei piccoli Comuni valdostani e per l’organizzazione delle amministrazioni locali.
La nuova legge modifica la composizione delle giunte comunali.
Il numero degli assessori varierà in base alla dimensione e alla capacità finanziaria del Comune.
La regola generale sarà:
La legge consente inoltre di aumentare ulteriormente il numero degli assessori in alcuni casi, purché il Comune dimostri che non aumentano i costi complessivi per il bilancio pubblico.
La giunta comunale è il gruppo che governa il Comune insieme al sindaco.
È composta da assessori con deleghe specifiche, ad esempio:
È simile al consiglio di amministrazione di una piccola azienda: il sindaco coordina, mentre gli assessori seguono singoli settori.
La riforma introduce nuove regole sulla rappresentanza di genere.
Se nella lista vincente sono presenti abbastanza eletti del genere meno rappresentato, la giunta dovrà includere sia uomini sia donne.
Non sarà più possibile creare giunte completamente maschili o completamente femminili in molti casi.
L’obiettivo è garantire una maggiore rappresentanza politica.
La legge modifica anche il numero massimo di mandati consecutivi consentiti.
Le nuove regole prevedono:
In alcuni casi sarà possibile un mandato aggiuntivo se uno dei precedenti è durato meno di due anni e mezzo.
La Regione cerca di bilanciare due esigenze:
Nei paesi più piccoli spesso è difficile trovare candidati disponibili a fare il sindaco.
Per questo motivo viene consentita una permanenza più lunga.
Una delle modifiche più discusse riguarda le indennità economiche.
La legge aggiorna i compensi di:
Gli importi saranno collegati alla dimensione economica del Comune.
Le nuove indennità mensili lorde andranno:
Inoltre vengono previsti:
L’indennità di funzione è il compenso riconosciuto a chi svolge un incarico pubblico.
Non è uno stipendio tradizionale come quello di un dipendente privato, ma una somma legata alle responsabilità istituzionali.
La legge stabilisce percentuali precise rispetto allo stipendio del sindaco.
In pratica:
Nel Comune di Aosta le percentuali sono più alte.
Cambiano anche i gettoni di presenza dei consiglieri comunali.
È il compenso riconosciuto per la partecipazione alle sedute del consiglio comunale.
Funziona un po’ come il compenso per partecipare a una riunione professionale: viene pagata la presenza effettiva.
La riforma aggiorna anche le regole sui rimborsi per trasferte e missioni istituzionali.
Saranno rimborsabili:
La Regione definirà le regole operative con successivi provvedimenti.
Le nuove disposizioni entreranno in vigore gradualmente.
In generale:
I Comuni dovranno aggiornare i propri statuti entro i termini previsti.
Le modifiche avranno effetti concreti su:
Per i cittadini questo potrebbe tradursi in:
Sì, soprattutto nei piccoli Comuni. Nei centri sotto i 5.000 abitanti sarà possibile arrivare fino a quattro mandati consecutivi.
Sì. Le indennità vengono aggiornate e differenziate in base alla dimensione del Comune.
Sì. I loro compensi saranno calcolati come percentuale dell’indennità del sindaco.
Sì, in molti casi sarà obbligatoria la presenza di uomini e donne.
Gran parte delle norme scatterà dopo le prossime elezioni comunali o dal 2026.
Immaginiamo una piccola azienda familiare che decide di riorganizzare il proprio consiglio direttivo.
L’azienda:
La Valle d’Aosta sta facendo qualcosa di simile con i Comuni: