La Camera dei Deputati ha pubblicato uno dei concorsi pubblici più importanti del 2026: 20 posti da Ragioniere con specializzazione amministrativa, contabile ed economica.
Si tratta di un concorso molto atteso perché offre la possibilità di lavorare all’interno di una delle principali istituzioni dello Stato italiano, con un contratto stabile e prospettive economiche particolarmente interessanti.
Il bando è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale “Concorsi ed Esami” dell’8 maggio 2026.
La figura selezionata svolgerà attività:
In pratica, il ruolo è simile a quello di un responsabile amministrativo altamente specializzato all’interno di una grande azienda pubblica.
Il personale della Camera lavora infatti su:
Il concorso mette a disposizione:
Sono inoltre previste alcune riserve interne per il personale già dipendente della Camera dei Deputati.
Per partecipare servono specifici requisiti.
È necessario avere:
Il limite non si applica al personale interno della Camera.
Serve uno dei titoli indicati nell’allegato del bando, generalmente collegati all’area:
I titoli conseguiti all’estero devono essere riconosciuti equivalenti.
Il candidato deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:
Questo significa che il concorso non è rivolto solo ai professionisti iscritti agli ordini, ma anche a chi ha lavorato concretamente nel settore amministrativo-contabile.
La domanda deve essere inviata esclusivamente online attraverso il portale:
Per accedere servono:
È inoltre previsto:
La candidatura deve essere inviata entro:
Il concorso prevede:
La preselezione scatterà solo se le domande saranno molto numerose.
Consiste in:
I quiz riguarderanno materie economiche, giuridiche e amministrative.
Il punteggio viene calcolato sottraendo punti per le risposte errate o mancanti.
Riguarda:
È una prova teorico-pratica su:
In pratica il candidato potrebbe dover risolvere un caso concreto amministrativo o contabile.
Il candidato può scegliere tra:
L’orale serve a verificare:
Il bando richiama i trattamenti economici stabiliti dalla Camera dei Deputati per il personale assunto dopo il 2013.
Anche se il documento non specifica l’importo preciso dello stipendio iniziale, i dipendenti parlamentari sono storicamente tra i meglio retribuiti della Pubblica Amministrazione italiana.
Lo stipendio può includere:
Questo bando rappresenta una delle selezioni più prestigiose del settore pubblico italiano.
Lavorare alla Camera dei Deputati significa entrare in una struttura istituzionale di alto livello, con:
È un’opportunità particolarmente interessante per:
Prova preselettiva
È un test iniziale usato per ridurre il numero dei candidati prima delle prove principali.
Contabilità di Stato
È l’insieme delle regole che disciplinano come lo Stato gestisce denaro pubblico, bilanci e spese.
Codice dei contratti pubblici
È la normativa che regola appalti e gare pubbliche.
Ragioneria generale
Disciplina che riguarda gestione contabile, bilanci e controlli economici.
Revisore legale
Professionista autorizzato a controllare i bilanci delle aziende.
Immaginiamo un impiegato amministrativo che lavora da anni in uno studio commerciale occupandosi di:
Se possiede i requisiti previsti dal bando, può partecipare anche senza essere commercialista, utilizzando l’esperienza lavorativa maturata negli ultimi anni.
Sì, il concorso richiede specifici titoli universitari indicati nel bando.
Sì. È sufficiente avere almeno 24 mesi documentabili nel settore contabile o fiscale, anche senza abilitazione professionale.
Sì, il limite è fissato a 45 anni.
Si tratta di un concorso altamente competitivo, con materie tecniche giuridiche ed economiche avanzate.
Sì, la lingua inglese viene verificata durante la prova orale.
Solo online tramite SPID o CIE sul portale della Camera dei Deputati.
Questo concorso può essere paragonato alla selezione per entrare nell’ufficio amministrativo centrale di una grande multinazionale.
La differenza è che qui si lavora per una delle istituzioni più importanti dello Stato italiano, gestendo attività economiche e amministrative fondamentali per il funzionamento del Parlamento.