Con la nuova legge energia pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 18 aprile 2026 , arriva una svolta concreta contro uno dei problemi più odiati dai cittadini:
π le telefonate commerciali insistenti su luce e gas.
Il provvedimento introduce un vero e proprio divieto normativo, con conseguenze pesanti per le aziende che non lo rispettano.
La norma è chiara:
π è vietato contattare telefonicamente i cittadini per proporre contratti di energia senza consenso.
Questo riguarda:
π Non serve più iscriversi a registri o fare opposizione:
il principio si ribalta → il silenzio non è consenso.
Ci sono solo due casi in cui le aziende possono contattarti:
π Senza queste condizioni, la chiamata è illegittima.
La novità più forte è questa:
π i contratti conclusi tramite chiamate illegali sono nulli
Spieghiamo il termine:
nullità del contratto → il contratto è come se non fosse mai esistito
Quindi:
Le aziende devono usare numeri chiari e tracciabili.
π Non sono più ammessi:
Se succede:
Hai nuovi strumenti concreti:
π Non sei più passivo: puoi reagire.
Non devi più dimostrare tu nulla.
π È l’azienda che deve provare:
Se non riesce → ha torto.
Le società di energia diventano direttamente responsabili anche per:
π Non possono più dire: “è colpa del call center”.
Chi viola le regole rischia:
π In pratica: meno margine per comportamenti aggressivi.
Immagina una famiglia:
π Con la nuova legge:
1. Posso ancora ricevere chiamate per offerte energia?
Solo se hai dato consenso o sei già cliente.
2. Come faccio a sapere se ho dato il consenso?
Deve essere esplicito e dimostrabile dall’azienda.
3. Se accetto al telefono senza consenso, cosa succede?
Il contratto è nullo.
4. Posso segnalare una chiamata illegale?
Sì, a Garante Privacy e AGCOM.
5. Le aziende possono usare call center esterni?
Sì, ma restano comunque responsabili.
È come se prima chiunque potesse bussare alla tua porta per venderti qualcosa.
Ora invece:
π Il controllo torna nelle mani del cittadino.