La Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2026 (5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici) contiene due principali avvisi di gara che riguardano interventi molto diversi tra loro: da un lato lavori di riqualificazione alla Biennale di Venezia, dall’altro un servizio tecnico avanzato per ARPA Puglia.
Si tratta di atti amministrativi che incidono sulla gestione di opere pubbliche e servizi tecnologici, con effetti concreti su imprese, professionisti e territori.
Stazione appaltante: Fondazione La Biennale di Venezia
Oggetto: Riqualificazione Padiglione Centrale
Impresa: RTP con capogruppo Milan Ingegneria Spa
Importo iniziale: 2.264.875,75 €
Aumenti per varianti: circa 370.000 € complessivi
Procedura: Variante in corso d’opera (art. 106 D.Lgs 50/2016)
Durante i lavori di riqualificazione sono emersi imprevisti tecnici che hanno reso necessarie modifiche al progetto originale. Questo ha portato a quattro varianti, tutte in aumento di costo.
Le varianti sono consentite dalla legge quando si verificano situazioni non prevedibili inizialmente.
Una variante in corso d’opera è una modifica al progetto iniziale durante i lavori.
Serve quando emergono problemi non previsti, ad esempio:
È regolata dall’articolo 106 del Codice degli Appalti, che stabilisce quando è possibile modificare un contratto senza rifare la gara.
Immagina di ristrutturare una casa e scoprire che i muri nascondono impianti vecchi e pericolosi: devi cambiare il progetto e spendere di più.
Lo stesso accade negli appalti pubblici.
Stazione appaltante: ARPA Puglia
Oggetto: Servizio triennale di assistenza e manutenzione apparecchiature “Thermo Fisher”
Durata: 3 anni
Procedura: Manifestazione di interesse
Scadenza: 1° maggio 2026
ARPA cerca operatori economici per la manutenzione di strumenti scientifici ad alta tecnologia utilizzati nei laboratori ambientali.
L’obiettivo è verificare se esistono più operatori sul mercato prima di procedere con una procedura più specifica.
Una manifestazione di interesse è una fase preliminare della gara:
È collegata all’articolo 76 del D.Lgs 36/2023, che disciplina le procedure senza bando in casi particolari.
È come quando un Comune chiede:
“Chi sarebbe interessato a fornire questo servizio?”
Solo dopo decide come organizzare la gara vera.
Questi atti hanno effetti indiretti ma importanti:
1. Perché aumentano i costi nei lavori pubblici?
Perché emergono imprevisti durante i lavori che richiedono modifiche al progetto.
2. Le varianti sono sempre legali?
Sì, ma solo in casi specifici previsti dalla legge (art. 106 Codice Appalti).
3. Cos’è una manifestazione di interesse?
È una fase preliminare per capire quali aziende sono disponibili a partecipare.
4. Chi può partecipare al bando ARPA?
Imprese specializzate nella manutenzione di apparecchiature scientifiche avanzate.
5. Quando scade la candidatura?
Il 1° maggio 2026.
Pensiamo a un condominio che decide di rifare il tetto:
Lo stesso schema viene applicato negli appalti pubblici, ma con regole molto più rigide.